Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, delle sezioni locali e nazionali, hanno un permanenza non lunga nella pagina per fare posto a nuovi documenti. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, sezione italiana dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro

 

ALFON LIBERO!

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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Agosto 2014 08:53 Scritto da Sandro Giovedì 28 Agosto 2014 08:41

ALFON LIBERO!

Nella piattaforma rivendicativa per la libertà di Alfon, facciamo un apello per unirvi alla campagna di lotta per una immediata liberazione.

Il prossimo 18 settembre avrà luogo il processo contro Alfon, nostro amico e compagno, l'imputazioni prevedono 5 anni e mezzo di carcere.

Alfon è un giovane di 22 anni, vicino del quartiere operaio di Vallecas, a Madrid. E’ stato arrestato quando usciva di casa per raggiungere il picchetto unitario del suo quartiere, giornata di sciopero generale europeo del 14 novembre 2012 per rivendicare:

Non più disoccupazione!

No alla riforma del lavoro!

No tagli ai servizi sociali!

No alla privatizzazione della sanità edel l’educazione.

Grazie alla solidarietà e alle manifestazioni del 28 dicembre 2012 siamo stati capaci di rompere il silenzion informativo che voleva tenere Alfon nell’oscurità, siamo quindi riusciti il 9 gennaio 2013 a farlo uscire dal carcere dopo 56 giorni.

La repressione in Spagna non ha fatto altro che crescere fino a limiti mai sospetatti prima. Siamo in tanti che abiamo ricevuto multe, più di mille le persone imputate e centinaia e si chiedono pene detentive a chi partecipa a lotte social, politiche e sindacali.

Per tutto ciò e per sostenre la libertà di ALFON, si è deciso di organizzare delle mobilitazioni nel quartiere, della sua città, e anche nel resto del paese. E’ stata deciso di indire una nuova giornata di solidarietà internazionale il próximo 16 settembre alle 19:00 ore.

Contiamo sulla solidarietà attiva come è già avvenuto in altre ocasioni.

Proponiamo:

- Diffondire la convocatoria (mails, comizi publici, etc.)

- Una concentrazione acompagnata da una dichiarazione pubblica (16 settembre alle 19:00 in un posto emblematico della vostra cità).

- Inviare foto alla nostra mail.

W la solidarietà.

Alfon Libero!

Libertà e revoca delle accuse per tutte le persone imputate o incarcerate per le lotte!

VIVA LA LOTTA DELLA CLASSE OPERAIA!

CONTO BANCARIO SOLIDARIO: ES33 0487 0542 86 2000051729 (a nome di Madres Contra la Represión).

Facebook: Grupo Apoyo Alfon

Twitter: Alfon_libertad

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Web: www.alfonlibertad.wordpress.com

   

Piazza Enrico Malatesta

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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Agosto 2014 15:31 Scritto da Sandro Lunedì 25 Agosto 2014 15:45

lunedì 4 agosto 2014

PIAZZA ERRICO MALATESTA



Si sa, le società hanno la memoria corta e la gratitudine dei popoli verso gli uomini migliori del proprio paese, quelli che hanno dato il loro sangue e la loro intelligenza per renderlo decente, spesso vengono completamente rimossi dalla memoria e dalla coscienza. Sono molti questi uomini. Noi oggi vogliamo ricordarne uno, un uomo esemplare, una coscienza limpida, un pensatore notevole e un uomo d’azione a cui la Nazione deve moltissimo. I suoi scritti e la sua vita sono un monito perentorio alla cattiva coscienza di un Paese, che ha fatto della corruzione e dell’ignominia la sua essenza.

Nessuna via ricorda quest’uomo; a personaggi insignificanti, a politici mediocri, a disonesti, hanno dedicato parchi, giardini, piazze e quant’altro.

Ma c’è un intellettuale, un uomo di cultura che nel giardino privato della sua casa nel cuore di Milano, a quest’uomo straordinario che si chiama Errico Malatesta, ha dedicato una piazza mettendo una vera e propria insegna.

Noi la riproduciamo qui in prima pagina;

l’artefice è un uomo molto noto, si chiama Arturo Schwarz. (A.G.)

   

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