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Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, fedele ai principi dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro.

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Lola Gutierrez Libera!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2016 14:25 Scritto da Sandro Lunedì 05 Dicembre 2016 14:16

Lola Gutierrez Libera!

La CGT denuncia!

Solidarietà alla CGT!

Solidarietà a Lola Gutierrez!

La compagna della sezione sindacale della provincia di Barcellona, Lola Gutierrez, è stata arresta e incarcerata dalla polizia greca, domenica scorsa, per aver aiutato un rifugiato Kurdo ad andare a Barcellona. I reati imputati dalla polizia greca son specificati tra i 5 e i 10 anni di carcere e, a seconda dell’umore del giudice assegnato, potrebbe rimanere provvisoriamente in prigione fino alla data del giudizio.

In fine il giudice ha derubricato il reato ad “aiuto ad una persona extracomunitaria ad abbondare il paese.”

https://directa.cat/una-sindicalista-de-cgt-esta-arrestada-grecia-intentar-ajudar-un-refugiat-arribar-barcelona

Una sindacalista della CGT è stata arrestata in Grecia per aver provato ad aiutare un rifugiato ad andare a Barcellona Lola Gutierrez è stata arrestata ad Atene domenica scorsa e affronterà un processo per deportazione. È accusata di aver facilitato l’uscita dal paese di una persona “senza passare dai controlli e con una documentazione che non gli apparteneva”

Lola Gutierrez, lavoratrice nella provincia di Barcellona e delegata della sigla sindacale Confederazione Generale del Lavoro (CGT), è detenuta dalla scorsa domenica nell’aereo porto di Atene dalla polizia greca. Attivista in diversi movimenti sociali catalani da molti anni e antica militante della Lotta Internazionalista, Gutierrez accompagnava un ragazzo Kurdo di nazionalità irachena bloccato da molti mesi in Grecia e che portava una documentazione di identità spagnola.

L’obbiettivo della sindacalista catalana era di aiutare il  richiedente di asilo a passare tutti i controlli della polizia aereoportuale per prendere un volo della compagnia VUELING che l’avrebbe portato a Barcellona. Tuttavia, quando si stavano completando i processi per accedere all’aereo, gli impiegati della compagnia aerea, sospettando l’identità del rifugiato, hanno allertato la polizia e le forze di sicurezza greche hanno arrestato sia la Gutierrez che il suo accompagnatore. Mentre l’accompagnatore è stato rilasciato due giorni fa, la rappresentante sindacale della provincia di Barcellona è ancora sotto arresto della polizia. La CGT ha condannato le azioni della polizia greca definendolo “ il braccio esecutore della politica criminale dell’unione Europea verso i rifugiati”, esigendo la sua immediata liberazione.

Un’azione il-legale per fare giustizia

In Grecia, il processo di asilo e riubicazione rispetto ad altri paesi europei è estremamente lento, e molta gente appena arrivata da posti come Iraq o Afghanistan non sono sicuri di aver il diritto di rimanere in Europa. In questa situazione, Lola Gutierrez, cosciente di commettere un’azione il-legale, che tuttavia considerava giusta, ha voluto mettere il suo granello di sabbia in maniera individuale per aiutare una persona rifugiata a uscire dall’impasse che attualmente è la Grecia.

Mentre il Kurdo iracheno è stato rilasciato due giorni fa, la rappresentante sindacale della CGT è ancora agli arresti.

Dopo l’arresto dalla lavoratrice della CGT, la polizia aereoportuale di Atene l’accusarono di aver commesso il reato di traffico di esseri umani. Inizialmente, i rischi che la Gutierrez correva erano davvero alti. Secondo l’avvocato che ha preso il suo caso, Pano Papageorgiou, se il verdetto della giustizia greca fosse stato duro la Gutierrez rischiava di esser detenuta a tempo indeterminato fino a quando la giustizia greca non avesse dato una data definitiva per la sentenza, che si poteva tradurre in una pena tra i 5 e i 10 anni di reclusione.

Solidarietà e convinzione politica

Finalmente, dopo che la Gutierrez è stata sottoposta ad un primo interrogatorio il martedì passato un tribunale di Atene, la giustizia  greca scarta, per l’attivista catalana, il reato di traffico di esseri umano, verrà però processata “ per il reato di tentato aiuto ad una persona extracomunitaria di uscire dalla Grecia senza passare dai controlli e con una documentazione che non gli apparteneva!”. Durante la sua dichiarazione, la militante della CGT spiega davanti al giudice e al pubblico ministero che lei non ha ottenuto nessun beneficio economico dalla sua azione e che il motivo di accompagnare il rifugiato fino a Barcellona in modo clandestino era “per convinzione politica e solidarietà”.

La polizia si va ad intromettere nell’autonomia degli organi giudiziali che sono concessi per legge ed emette una dichiarazione che la sindacalista catalana “è un pericolo per la sicurezza dello stato”

Dopo l’interrogatorio, il giudice ha ordinato che la Gutierrez fosse rilasciata senza il pagamento di una cauzione ed in maniera immediata. Tuttavia la polizia greca s’intromette nell’autonomia del giudice con i poteri che la legge gli consente e dichiara che la sindacalista catalana “è un pericolo per la sicurezza dello stato”. Ciò implica che la Gutierrez resti sorvegliata sotto arresto della polizia fino a quando non diventi effettiva la sua espulsione. Secondo l’opinione del suo avvocato “ il fatto che la Gutierrez sia ancora detenuta è una misura di repressione legale non necessaria che la polizia utilizza come avvertimento nei confronti di altre persone che potrebbero fare la sua stessa azione”.

Trattamento umiliante da parte della polizia

Gutierrez, che è già rinchiusa da 5 giorni, considera che il comportamento della polizia nei confronti dei detenuti sia “ “umiliante e vessatorio”. Molte delle donne con cui ha condiviso la cella sono migranti è sono incarcerati per aver provato a fare quello che a fatto lei. “ C’è una rifugiata siriana con  documenti tedeschi che ha provato a prendere l’aereo con i suoi piccoli nipoti, e madri con bambini da allattare che son separati dai figli!, denuncia la Gutierrez. “tutti lo abbiamo fatto per lo stesso motivo:  per un concetto ampio di famiglia” aggiunge.

Gutierrez spiega che molte delle donne con cui ha condiviso la cella sono migranti che hanno tentato a fare quello che lei ha provato.

La militante della CGT, che al momento è ancora dietro le sbarre, potrebbe esser rilasciata la prossima domenica o lunedì, quando si applicherà il processo di deportazione che la farà ritornare in Spagna. Successivamente, se il procedimento della giustizia greca non si annullerà, la Gutierrez dovrà tornare in Grecia per assistere al proprio processo ed al giudizio definitivo sopra il suo caso.

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Una sigla sindacale paralizza Roma.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2016 10:40 Scritto da Sandro Lunedì 28 Novembre 2016 10:31

Una sigla sindacale paralizza Roma.

Il Garante degli scioperi chiede spiegazioni

 

Roma

Lo sciopero è indetto dal sindacato Cambia-Menti M410

Pioggia, traffico, paralisi dei mezzi pubblici. E poi i cortei e la corsa ai negozi del Black del Friday a cui si aggiungono i disagi per le strade allagate. Oggi sono state garantite solo le fasce orarie fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20 nello sciopero indetto dal sindacato Cambia-Menti M410.

Dalle 8.30 alle 12 è inoltre prevista inoltre un’agitazione sulle linee della Roma Tpl.


Insomma il solito venerdì nero a cui i romani sono ormai, purtroppo, abituati. Tanto che in molti decidono addirittura di far ricorso ad un giorno di ferie pur di evitare la strenua corsa contro il tempo e i disagi o di partire all’alba per poter raggiungere la capitale.

Per quanto riguarda la Metro.

Dopo le 8.30 l’Atac ha annunciato che dai capolinea della metro A e della metro C sono partite le ultime corse. Poi chiusura. Metro B, invece, ancora attiva con riduzione di corse. Anche per i treni i disagi non stanno mancando.

Ritardi sulla tratta extraurbana della linea ferroviaria Roma-Civita-Viterbo. Sulla Roma-Lido le partenze sono state modificate più volte.

Ma come è possibile che una sigla sindacale a cui aderiscono solo una piccola percentuale sia in grado di mettere in ostaggio un’intera città?

Se lo chiede anche il Garante per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli che ha deciso di domandare ad Atac “informazioni puntuali e urgenti circa le valutazioni svolte dall’azienda, che hanno portato alla chiusura delle linee metro, a causa dello sciopero di una sigla sindacale che, nel corso dell’ultima astensione proclamata il 20 maggio scorso, ha raccolto il 2,6% delle adesioni sull’esercizio metropolitano”.

A tutto ciò si aggiunge il maltempo e il traffico.

Un codice giallo per le prossime 24-36 ore, secondo la Regione Lazio. Già allagate numerose strade: ai disagi sul Grande Raccordo Anulare per forte pioggia e visibilità ridotta e a un incidente sulla Pontina all’altezza di Tor de Cenci, che causa lunghe code da Pomezia sud in direzione Roma, si aggiungono quelli in zona Ponte Galeria-Pisana, che risente ancora dell’allagamento di sabato notte e in cui si è aperta una voragine: la linea 881 è stata deviata su percorsi alternativi. Allagata piazza Giovanni Battista de la Salle e la circonvallazione Aurelia. Rallentamenti per incidente anche in via Aurelia all’altezza di Malagrotta per un incidente in direzione Centro. Traffico anche nel tratto urbano della A24 da viale Togliatti alla Tangenziale est, sempre in direzione Centro. Code su via Cristoforo Colombo per un incidente tra via Giordano e via Alfonsine.

Sempre oggi un altro sciopero potrebbe incidere sulla raccolta dei rifiuti. “L’Organizzazione Sindacale Usi (Unione Sindacale Italiana) ha proclamato uno sciopero generale a carattere nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata di venerdì 25 novembre – ha comunicato nei giorni scorsi l’Ama -. In base a precedenti casi del genere, si prevede un’incidenza limitata sull’erogazione complessiva dei servizi aziendali”.

25 novembre 2016

   

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