Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

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Gli articoli, i comunicati, le lotte, le iniziative, hanno un permanenza limitata per fare posto a nuove pubblicazioni. Pertanto in automatico tutto viene archiviata. I/Le compagni/e interessati a documentazione non più presente nel sito, possono nell'eventualità fare richiesta alla sede di Milano.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Museo del Novecento, Palazzo dell'Arengario. « Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d'una giornata d'estate, due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune...  »

L'EMANCIPAZIONE DEI LAVORATORI SARÁ OPERA DEI LAVORATORI STESSI

L'Unione Sindacale Italiana, fedele ai principi dell'A.I.T. (Association Internacional de los Trabajadores) fondata nel 1912, disciolta dal fascismo nel 1922, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. 

L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI) 

Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente nè tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

L'Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro.

Collrgamento con l'altro sito dell'USI Ufficiale e Nazionale:

www.usiait.com; www.usiait.it.

Lotta di Classe

www.lottadiclasse.org

 

Solidarietà allle vittime delle Ramblas.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Agosto 2017 09:38 Scritto da Sandro Venerdì 18 Agosto 2017 09:36

Proletari del mondo uniti non divisi!

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Sfruttati e oppressi uniti per un mondo libero!

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Solidarietà!

Solidarietà a tutte le vittime delle Ramblas;

Solidarietà a Barcellona colpita dal vile attentato;

Solidarietà ai cittadini del mondo colpiti dall’odio sulle Ramblas;

Condanna al seme dell’odio;

Condanna all’ideologia che divide il proletariato seminando morte e dolore;

Condanna all’utilizzo della morte, della sopraffazione per l’egemonia del potere politico economico, schermato dal fideismo utile al potere.

 

W l’unità dei popoli.

W l’unità del proletariato.

W la lotta di classe per un mondo senza odio e barriere.

 

P. la segreteria

USI

Bruzzese Sandro

Milano (IT) 18.08.2017

 

 

Comunicado del Secretariado Permanente del Comité Confederal de la CGT de Catalunya ante el atentado de hoy en Barcelona

(castellano más abajo)

Avui ens ha tocat de prop. Aquesta tarda a les Rambles de Barcelona hi ha hagut un atac contra els i les vianants que ha provocat un nombre indeterminat de víctimes. Mentre seguim amb atenció i preocupació les diferents informacions que ens estan arribant, des de la Confederació General del Treball (CGT) de Catalunya volem fer palès el següent:

Mostrem la nostra solidaritat amb les víctimes d’aquest atac. Una solidaritat que fem extensiva a totes les víctimes civils d’atacs, fets per grups armats i exèrcits, a diferents llocs del món avui mateix i altres dies de l’any.

Fem palès, de manera clara, contundent i inequívoca, que la xenofòbia, el racisme i l’odi entre cultures són expressions del feixisme. Els treballadors i treballadores d’arreu del món tenim altres programes de lluita per transformar la societat, que passen per la llibertat, l’internacionalisme, la solidaritat i el suport mutu.

Igualment volem manifestar que la militarització de l’espai públic, com la que fa mesos que estem patint amb policies armats amb metralladores al mig dels carrers de moltes poblacions i barris, no és la solució real per evitar fets com els que han passat avui a Barcelona. Lluitarem, doncs, per evitar que aquesta situació tant tràgica sigui utilitzada pels diferents governs per endurir la legislació penal, amb l’excusa de la lluita antiterrorista, i augmentar la repressió i la militarització del nostre dia a dia.

Aturem el feixisme, vingui d’on vingui.

Secretariat Permanent del Comitè Confederal de la CGT de Catalunya
17 d’agost de 2017

 

Hoy nos ha tocado de cerca. Esta tarde en las Ramblas de Barcelona ha habido un ataque contra los y las peatones que ha provocado un número indeterminado de víctimas. Mientras seguimos con atención y preocupación las diferentes informaciones que nos están llegando, desde la Confederación General del Trabajo (CGT) de Cataluña queremos hacer patente lo siguiente:

- Mostramos nuestra solidaridad con las víctimas de este ataque. Una solidaridad que hacemos extensiva a todas las víctimas civiles de ataques, hechos por grupos armados y ejércitos, en diferentes lugares del mundo hoy mismo y otros días del año.

- Hacemos patente, de manera clara, contundente e inequívoca, que la xenofobia, el racismo y el odio entre culturas son expresiones del fascismo. Los trabajadores y trabajadoras de todo el mundo tenemos otros programas de lucha para transformar la sociedad, que pasan por la libertad, el internacionalismo, la solidaridad y el apoyo mutuo.

- Igualmente queremos manifestar que la militarización del espacio público, como la que hace meses que estamos sufriendo con policías armados con ametralladoras en medio de las calles de muchas poblaciones y barrios, no es la solución real para evitar hechos como los que han pasado hoy en Barcelona. Lucharemos, pues, para evitar que esta situación tan trágica sea utilizada por los diferentes gobiernos para endurecer la legislación penal, con la excusa de la lucha antiterrorista, y aumentar la represión y la militarización de nuestro día a día.

Paremos el fascismo, venga de donde venga.

Secretariado Permanente del Comité Confederal de la CGT de Catalunya
17 de agosto de 2017

-- 
Àngel Bosqued.
        Secretaría de Relaciones Internacionales de CGT.
        correo: 
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        telf: +34 669114920
        twiter: @CGTRelinternac
        bloc: https://internaciaruganigra.wordpress.com/
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TUTTI E TUTTE A SAN FERDINANDO

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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Agosto 2017 07:51 Scritto da Sandro Venerdì 18 Agosto 2017 07:48

QUESTO E' IL MOMENTO DI MOSTRARE SUPPORTO E SOLIDARIETA'!

FINO ALL'ULTIMO ISTANTE RESTEREMO ACCANTO AGLI ABITANTI E ALLE ABITANTI DELLA TENDOPOLI!

 

WE NEED YES!

Comitato lavoratori delle campagne

Rete campagne in lotta

www.campagneinlotta.org

FB: comitato lavoratori delle campagne

 

APPELLO A TUTTE LE PERSONE SFRUTTATE E ARRABBIATE:

IL 18 AGOSTO TUTTI E TUTTE A SAN FERDINANDO CONTRO LO SGOMBERO DELLA TENDOPOLI!

 

Siamo gli abitanti e le abitanti della tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria) e vogliamo lanciare un appello a tutta Italia. Questo è un grido di rabbia e dolore contro l'ennessima violenza dello Stato e delle istituzioni nei nostri confronti!

Sono tanti anni che alziamo la testa per chiedere quello che ci spetta per provare ad avere una vita migliore, come ognuno di voi fa ogni giorno. Ma l'unica risposta che abbiamo avuto fino ad oggi è stata violenza, controlli e l'isolamento dentro baracche e tende.

Infatti qui a San Ferdinando lo Stato per la terza volta ha costruito una nuova tendopoli del costo (iniziale) di 625.000 euro!!!! E prevede di spenderne altri 400.000 euro ogni anno per la gestione!!!! Ma questi soldi potevano essere usati in modo diverso, per tutti quelli che vivono in questo territorio, italiani e immigrati! Invece lo Stato ha preferito destinarli tutti da un unico scopo: rinchiudere 550 persone di una prigione!

Non vogliamo più vivere nelle tende, controllati dalle telecamere, con un sistema identificativo per entrare e per uscire e con orari di chiusura e apertura! Inoltre non possiamo neanche cucinare, né decidere quando, come e cosa mangiare, perché all'interno del campo ci sarà una mensa a pagamento, 1,50 euro per ogni pasto!

Siamo stanchi, disperati e arrabbiati perchè non veniamo ascoltati e riceviamo solo violenza, razzismo e silenzio! Qui lo Stato lo scorso 9 giugno ha già ammazzato un nostro fratello, Sekine Traore, e adesso se non ce ne andiamo che faranno? Ci ammazzeranno perchè ci rifiutiamo di andare a vivere nell'ennesima prigione?

Il 18 agosto inizierà lo sgombero della tendopoli dove viviamo, che sappiamo bene essere un posto orribile, e la conseguente deportazione nel nuovo campo. Ma finchè non ci saranno delle soluzioni reali e le nostre richieste non verranno ascoltate noi da qui non ce andiamo!

Con questo appello vi chiediamo di raggiungerci qui a San Ferdinando, per sostenerci e resistere insieme!

Gli e le abitanti della tendopoli di San Ferdinando.

   

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