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TRIESTE, 16 Mag. Obbligo di Green pass. 30 denuncie

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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Maggio 2022 15:09 Scritto da Sandro Lunedì 16 Maggio 2022 15:00

TRIESTE, 16 MAG -

Sono 30 le persone denunciate dalla Polizia per le manifestazioni contro l'obbligo di Green pass sul posto di lavoro, tenutesi lo scorso ottobre davanti al varco IV del Porto di Trieste. Dovranno rispondere a vario titolo dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, blocco stradale, getto pericoloso di cose all'indirizzo delle forze di polizia e dei reati di grida e manifestazioni sediziose e di adunata sediziosa, nonché di manifestazione non autorizzata

Green pass: 30 denunciati per blocco Porto di Trieste
© ANSAGreen pass: 30 denunciati per blocco Porto di Trieste

Il 18 ottobre le forze di polizia avevano sgomberato l'area antistante l'accesso allo scalo, dopo un presidio di 4 giorni consecutivi durante il quale, in una circostanza, erano state raggiunte, secondo la Questura di Trieste, circa 8 mila presenze. Il presidio era stato promosso dalla sigla sindacale Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste, anche con l'allestimento di gazebo e zone ristoro, causando un significativo calo del traffico commerciale del Porto.

Il protrarsi di tale situazione aveva comportato l'intervento delle forze di polizia per ripristinare la zona di transito. Dopo essersi rifiutati di lasciare il sito, come richiesto più volte dalle forze dell'ordine, dal momento che alcune frange di manifestanti - come ricostruisce la Polizia - iniziavano a frapporsi in maniera violenta contro i reparti inquadrati, con l'ausilio degli idranti si era proceduto allo sgombero. Successivamente si erano verificati scontri con le forze di polizia, mentre parte dei manifestanti avevano iniziato un corteo per le vie cittadine, bloccando il traffico.

Gli altri partecipanti, rimasti nei pressi del Varco IV, avevano proseguito in azioni violente fino a tarda sera scontrandosi più volte con le forze di polizia. Durante le indagini sono stati visionati diversi filmati e sono stati identificati alcuni soggetti più facinorosi, tra cui anche i leader dei movimenti negazionisti, i quali, conclude la Questura, hanno istigato i presenti a commettere reati. (ANSA)

 

Draghi. Più soldati italiani e più armi a Kiev

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Maggio 2022 14:14 Scritto da Sandro Martedì 10 Maggio 2022 14:10

Washington, vertice Biden-Draghi: il premier porta “in dote”

più soldati italiani e più armi a Kiev

10.05.2022 TG com 24.

Più soldati italiani da schierare sul fianco est dei Paesi Nato, più armi a Kiev, un'accelerata per sganciare l'Italia dalla dipendenza dal gas russo. Saranno queste tre le priorità in agenda nel colloquio in programma a Washington tra Mario Draghi e Joe Biden. Da parte sua, il premier italiano ribadirà la linea già chiarita una settimana fa al Parlamento europeo: sì a sanzioni e armi a Kiev, con un impegno a schierare altri soldati a est della Nato, no all'escalation della guerra in vista di un cessate il fuoco e dell'apertura di negoziati credibili.

Finanziamenti militari - Secondo il "Corriere della Sera", che ha sentito senatori vicini a Biden come Christopher Coons e l'ex ambasciatore in Ucraina William Taylor, oltre a funzionari del Dipartimento di Stato e della Casa Bianca, il presidente Usa si aspetta dagli alleati europei un impegno proporzionale a quello americano (33 miliardi di dollari stanziati dal Congresso) nel finanziamento militare in favore dell'Ucraina. I tre miliardi che toccherebbero a Roma sono però fuori misura per noi: Biden si concentrerà quindi su misure compensative.

L'impegno di Draghi - Mentre Draghi da una parte porterà il suo impegno ad aumentare da 500 a 800 milioni di euro i fondi per i profughi ucraini, Biden esplorerà la possibilità dell'Italia di consegnare più mezzi militari a Zelensky, preferibilmente i missili anti-aereo e anti-carro. A tal proposito, Draghi descriverà i contenuti del terzo decreto sulle armi.

Biden: più mezzi sul fianco est - E' probabile che Biden chieda più mezzi e soldati da schierare sul fianco orientale della Nato. Su questo fronte a Roma si sta già valutando l'invio di 500-mille uomini tra Bulgaria e Ungheria: tale ipotesi pare quindi la più praticabile per il governo italiano. E Draghi porterà "in dote" al leader della Casa Bianca tale disponibilità, secondo il "Messaggero".

L'Italia sarebbe inoltre pronta anche a cedere a Kiev "dispositivi in grado di neutralizzare, a solo scopo difensivo, le postazioni da cui la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile", scrive ancora il "Messaggero". E Draghi sta valutando di inviare all'Ucraina armi più sofisticate prodotte da nostre aziende: sistemi anti-drone, missili terra-aria, sistemi di guerra elettronica. Sembra però che di quest'ultimo punto il nostro premier non parlerà oggi alla Casa Bianca.

Nodo gas - E poi c'è il nodo gas: Biden spingerà perché Draghi si sganci dalla dipendenza energetica russa impegnandosi in cambio a deviare verso i nostri porti, navi americane di gas destinate a Corea del Sud e Giappone. Ma pare che il gas statunitense non basti alle nostre esigenze energetiche. Il governo ha già preso importanti provvedimenti per accelerare sulle rinnovabili e lavorato per proteggere le famiglie più esposte ai rincari del costo delle bollette, oltre a stanziare 430 milioni per l'idrogeno verde.

Il programma della giornata - Biden e Draghi si incontreranno alle 14 (ora locale, le 20 in Italia) nello Studio Ovale e si prevede che il colloquio durerà almeno un'ora. Oltre ai nodi guerra ed energia, si riaffermeranno i rapporti di alleanza tra i due Paesi (il capo della Casa Bianca riconosce al premier le doti necessarie per garantire l'appoggio nonostante una coalizione eterogenea) e si discuterà di sicurezza digitale, alimentare e cambiamento climatico. Pare che il presidente americano preferisca non rilasciare dichiarazioni congiunte. Sicuramente al termine dell'incontro Draghi parlerà alla stampa prima di incontrare, alla Camera dei rappresentanti, la speaker Nancy Pelosi e i leader del Congresso. All'Atlantic Council il premier italiano sarà premiato con il distinguished leadership Award 2022.

Alla faccia della neutralità e della costituzione che ripudia la guerra.

   

XIX Congresso della CGT Spagna

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Maggio 2022 13:18 Scritto da Sandro Martedì 10 Maggio 2022 12:43

Informazione.

XIX Congresso della CGT Spagna

La scrivente segreteria internazionale dell' Unione Sindacale Italiana, nomianta dal XVI° congresso tenutosi a Palermo il 29-30 maggo 2022, è stata invitata al XIX° Congresso Nazionale della CGT a Saragozza.

La Segreteria dell'internazionale dell'USI ha già dato la disponibilità ad essere presente in tutte le realtà in capo alla Cordinazione Rosso/Nera.

Il Congreso Nazionale della CGT, Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativo nello scacchiere della Cordinazione Rosso/Nera, si terrà a Saragozza dal 9 giugno al 12 giugno 2022.

Dall'USI Nazionale vengono anticipati i saluti Libertari a tutte/i gli associati della CGT.

La Segreteria dell'Internazionle

Unione Sindacale Italiana

Guida Rosy

Bruzzese Sandro

Italia 10.05.2022

   

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