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Verso l'8 Marzo. LA STORIA DELLE Donne.

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Marzo 2017 14:14 Scritto da Sandro Martedì 07 Marzo 2017 14:12

Italian translation, in solidarity FdCA:

LA STORIA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE


La giornata internazionale dele donne esiste fin dai primi del '900, un periodo di grande espansione e turbolenza nel mondo industrializzato che vide un'esplosione demografica e la nascita delle idelogie radicali.

1908
Grande impegno e grande dibattito critico tra le donne. L'oppressione e la disuguaglianza subite spingono le donne a diventare più attive e protagoniste nelle campagne per il cambiamento.  15.000 donne marciarono attraverso New York City chiedendo riduzione dell'orario di lavoro, migliori salari e diritto di voto.

1909
La prima giornata nazionale delle donne venne indetta in tutti gli Stati Uniti per la domenica del 28 Febbraio. La data dell'ultma domenica di febbraio rimase in vigore fino al 1913.

1910
In un convegno socialista a Copenhagen, venne proposta una giornata internazionale delle donne senza data prefissata per onorare il movimento per i diritti delle donne e per dare appoggio al suffragio universale.  Oltre 100 donne di 17 paesi diversi approvarono la proposta all'unanimità.

1911
Dopo la decisione assunta a  Copenhagen nel 1911, la Giornata Internazionale delle Donne venne onorata per la prima volta in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera il 19 Marzo. Più di un milione di donne e uomini parteciparono alle manifestazioni per i diritti delle donne nel lavoro, per il diritto di voto, per il diritto all'istruzione, per il diritto ad avere incarichi pubblici, per la fine delle discriminazioni. Purtoppo, solo pochi giorni dopo, il 25 Marzo, il tragico "Triangolo di fuoco" a New York City si prese le vite di più di 140 operaie, per lo più immigrate italiane ed ebree. Questo evento disastroso spostò ancor di più l'attenzione sulle condizioni di lavoro delle donne e sulla legislazione sul lavoro negli Stati Uniti, diventando il tema delle successive giornate internazionali delle donne. Sempre nel 1911 ci fu la campagna della donne denominata "Il pane e le rose"

1913 - 1914
Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, le donne russe che manifestavano per la pace tennero la loro prima giornata internazionale delle donne l'ultima domenica di febbraio del 1913. Nel  1914 tour di donne per tutta l'Europa per manifestare contro la guerra e per esprimere solidarietà a tutte le donne.

1917
L'ultima domenica di febbraio, le donne russe organizzarono uno sciopero per  "il pane e la pace" in risposta alla morte di oltre 2 milioni di soldati russi durante la guerra.  Nonostante l'opposizione dei leader politici, le donne proseguirono lo sciopero per altri 4 giorni fino a che lo Zar venne costretto ad abdicare ed il governo provvisorio concesse alle donne il diritto di voto. La data dell'inizio dello sciopero delle donne russe era il  23 Febbraio secondo il calendario giuliano in uso allora in Russia. Quella data corrispondeva nel calendario gregoriano in uso in altri paesi all'8 marzo.

1918 -1982
Fin dalla sua origine, la Giornata Internazionale delle Donne si è evoluta come giornata globale di riconoscimento e di celebrazione in tutti i paesi sviluppati ed in quelli in via di sviluppo. Per decenni questa giornata si è rafforzata ogni anno di più. Per molti anni l'ONU ha organizzato una conferenza annuale sulla giornata internazionale delle donne per coordinare  gli sforzi internazionali per i diritti delle donne, per la loro partecipazione ai processi sociali, politici ed economici nella società. Il  1975 venne intitolato dall'ONU "Anno Internazionale delle Donne". Le organizzazioni delle donne in tutto il mondo hanno anche celebrato  la data dell'8 marzo ogni anno organizzando eventi di grande risonanza per onorare le conquiste delle donne e per tenere alta la vigilanza e l'impegno al fine di assicurare che l'uguaglianza delle donne sia acquisita e mantenuta in tutti gli aspetti della vita. Nel 1982 è stato stilato il manifesto anarco-femminista ed è stata creata a Oslo l'Internazionale Anarcofémminista, la IAF, vedi http://www.anarchy.no/maf.html e http://www.anarchy.no/iaf.html .

1983 - 2008
La Giornata Internazionale delle Donne è ora festa ufficiale anche in Armenia, Russia, Azerbaijan, Bielorussia, Bulgaria, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Macedonia, Moldova, Mongolia, Tajikistan, Ucraina, Uzbekistan e Vietnam. Per tradizione, gli uomini onorano le madri, le mogli, le fidanzate, le colleghe con fiori e piccoli doni. In alcuni paesi la giornata internazionale delle donne è l'equivalente della festa della mamma, in cui bambini fanno piccoli regali per le mamme e le nonne.

Il nuovo millennio è testimone di un significativo cambiamento nel modo di pensare tra le donne e nella società riguardo all'uguaglianza ed all'emancipazione delle donne. Tra le giovani generazioni è diffusa la convinzione che tutte le battaglie delle donne siano state vinte, invece molte femministe degli anni '70 sanno fin troppo bene quanto il patriarcato sia duro a morire e maledettamente intrecciato con tutti gli aspetti della società contemporanea. Ancora oggi è un fatto sciagurato che le donne non siano retribuite al pari degli uomini, che non siano presenti in ugual numero nelle attività politiche o economiche, che l'istruzione per le donne e l'accesso alla sanità sia peggiore rispetto agli uomini e che  la violenza contro le donne sia globalmente  in fase di recrudescenza.

Tuttavia, sono stati fatti grandi passi avanti. Ci sono donne astronauta, le studentesse possono acedere alle università, le donne possono lavorare ed avere una famiglia, le donne possono veramente scegliere. E quindi il tono e la natura della Giornata Internazionale delle Donne è mutato negli ultimi anni da memoria dei fatti negativi a riconoscimento dei fatti positivi.  Ogni anno, l'8 marzo, ci sono migliaia di iniziative in tutto il mondo per fare appello alle donne a celebrare le loro conquiste. E insieme alle iniziative su vasta scala, esiste una fabbrica ricca e diversificata di attività a livello locale che mette insieme le donne di tutto il mondo, in raduni politici, conferenze sull'economia, attività di governo e reti di eventi per il protagonismo delle donne nelle attività commerciali, nelle performance teatrali, nelle sfilate di moda e così via.

Certo che fa la differenza, pensare globalmente ed agire localmente !! Che ogni giorno sia la giornata internazionale delle donne. Facciamo tutt* qualcosa per assicurare alle bambine di oggi un futuro luminoso di uguaglianza e riconoscimento.

IAF - Internazionale Anarcofemminista - Oslo

(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)

 

Verso l'8 MARZO 2017.

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Scritto da Sandro Martedì 07 Marzo 2017 12:06

   

Verso l'8 MARZO 2017.

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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Marzo 2017 10:31 Scritto da Sandro Martedì 07 Marzo 2017 10:29

Bergamo e provincia

Otto Marzo, sciopero per le donne: ecco trasporti e servizi a rischio

Uno sciopero nel nome delle donne. E' quello proclamato per l'8 marzo da una serie di sigle che potranno rallentare (o sopprimere) alcuni servizi, a cominciare dai trasporti, ma anche quelli sanitari.

 

Uno sciopero nel nome delle donne. E’ quello proclamato per l’8 marzo da una serie di sigle che potranno rallentare (o sopprimere) alcuni servizi, a cominciare dai trasporti, ma anche quelli sanitari.

L’astensione dal lavoro è stata annunciata dai sindacati Usi, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc e Cgil (anche se non tutte le sigle aderiscono in tutte le aziende e le città) in concomitanza con la Giornata internazionale della donna e avrà una durata di 24 ore. Non riguarderà solo l’Italia, s’inserisce nello sciopero del “Movimento Internazionale delle Donne” (in Italia dal movimento “Non una di meno”) per protestare contro la violenza di genere.

Ecco le segnalazioni arrivate.

OSPEDALE PAPA GIOVANNI DI BERGAMO

L’ASST Papa Giovanni XXIII, in vista dello sciopero generale indetto da SLAI Cobas per il Sindacato di Classe, Cobas, USB, SIAL-Cobas, USI-AIT, SGB, ADL Cobas, USI e CUB Sanità per l’intera giornata dell’8 marzo, assicura agli utenti l’erogazione delle cure e dei servizi essenziali, ma segnala il rischio di possibili disagi e rallentamenti nelle prestazioni.

TRENORD

Trenord informa che Cub Trasporti, Sgb Sindacato Generale di Base e Usb – Lavoro Privato hanno proclamato uno sciopero da mezzanotte alle 21 di mercoledì 8 marzo. Pertanto il servizio Regionale, Suburbano, Aeroportuale, così come la lunga percorrenza di Trenord, potrebbero subire ritardi, variazioni e/o cancellazioni. Saranno rispettate le fasce orarie di garanzia [6-9 e 18-21): viaggeranno i treni inseriti nella lista dei «Servizi Minimi Garantiti», quelli la cui partenza da orario ufficiale è prevista dopo le ore 06 e l’arrivo a destinazione finale entro le 9 e la cui partenza da orario ufficiale è prevista dopo le 18. Eventuali ripercussioni sulla circolazione saranno possibili anche dopo la conclusione dello sciopero.

TRENITALIA E ITALO

Trenitalia ha comunicato che lo sciopero inizierà a mezzanotte di martedì 7 marzo e si concluderà alle 21 dell’8 marzo. Trenitalia ha comunicato che potranno esserci cancellazioni e ritardi su tutte le linee, mentre sarà garantito il servizio delle Frecce.

Per quanto riguarda Italo, sul sito Internet è stata pubblicata la lista dei treni garantiti. A Milano, invece, Atm prevede disagi dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Per ora nessuna comunicazione da Atb e Sab.

AEROPORTI

Lo sciopero generale coinvolgerà anche i trasporti aerei dalla mezzanotte di martedì 7 marzo alle 23.59 di mercoledì. Il consiglio è quello di rivolgersi alla compagnia aerea con la quale si è prenotato il volo, o consultare i loro siti internet.

 

   

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