Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

Canile Comunale della Muratella + iniziativa culturale.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Marzo 2017 08:58 Scritto da Sandro Venerdì 17 Marzo 2017 08:52

Cultura e partecipazione non si censurano.

Comunicato di solidarietà con lo Spazio Comune Cinema Aquila, con gli/le ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella e con gli/le Autori/trici dei film censurati dalla Amministrazione comunale e del V Municipio.

L’Unione Sindacale Italiana e l’Associazione per i diritti dei cittadini, degli utenti e dei consumatori Usicons denunciano i gravi atti di censura politica esercitati in questi giorni ai danni della programmazione del Cinema Aquila dalla Amministrazione comunale e da quella del V Municipio. Con motivazioni diverse ed egualmente inaccettabili, in perfetto stile bipartisan, la maggioranza Cinque Stelle e la minoranza Pd hanno inteso colpire la libertà di espressione artistica e la fruizione collettiva della cultura tentando di vietare le proiezioni del documentario “Piccolo mondo cane” sulla lotta degli/lle ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella e i film “This is my land... Hebron” e “The salt of the sea” sull’occupazione israeliana dei territori palestinesi, ritenendo evidentemente scomodo il primo per l’immagine della Giunta Comunale, responsabile della perdita del lavoro per 70 operatori/trici del Canile, e sconvenienti gli altri due per quella di alcuni grandi elettori della minoranza Pd.

U.S.I. e Usicons esprimono la propria solidarietà agli/lle Autori/trici delle opere censurate, alcune delle quali già premiate in importanti concorsi internazionali; allo Spazio Comune Cinema Aquila, impegnato nella riapertura e nella gestione partecipata del Cinema, prezioso presidio culturale per il quartiere e per la città; ai/lle ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella, con i/le quali abbiamo condiviso per anni e fino all’ultimo le dure battaglie per il diritto al lavoro e al reddito; auspicando che l’Amministrazione comunale e quella municipale rivedano le proprie posizioni ritirando le inaudite misure intraprese e rispettando, coerentemente con il proprio programma elettorale, un reale percorso di partecipazione democratica dal basso dei cittadini, delle Associazioni e del territorio alla promozione e alla fruizione della cultura.

la Segreteria romana

dell’Unione Sindacale Italiana

la Segreteria nazionale

dell’Usicons

Roma, 16 Marzo 2017

AVVISO - INIZIATIVA CULTURALE

INVITO A PARTECIPARE

17 MARZO 2017 ORE 18.30 PRESSO INFOSHOP LA TALPA

Via Ostuni 9 piano rialzato
(sede anche della Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Est)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ANARCHIA VERDE"
con Marco Piracci autore
e Claudia Santi storica e docente universitaria di storia delle religioni
segue dibattito INGRESSO LIBERO

e poi...APERICENA

Promuove InfoshopLaTalpa

www.talpalab.blogspot.com
per info e adesioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

bus 451 da metro A da Subaugusta e metro B da Ponte Mammolo
tram 14 scendere capolinea su Palmiro Togliatti

 

Grecia. La lotta delle donne. Comparto Pulizie

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Marzo 2017 17:57 Scritto da Sandro Giovedì 16 Marzo 2017 11:31

Chers/ères  camarades.

Le jugement de l’action en justice du policier Tsokanaridis des Unités Spéciales de Répression (Ymet) contre les femmes de ménage en lutte  a été reporté au 5 Octobre 2017.

Des manipulations des policiers et des autorités judiciaires chargées de l'enquête ont été mis à jour ayant comme but l’acquittement du policier des accusations pénales.

Nous exigeons de fixer toute suite la date du principal procès contre l'agent de police, responsable  des blessures graves des deux ouvrières Vasso Govou et de Evangelia Alexakis à l'entrée du ministère des Finances le 10 Juillet 2014, au cours d'une manifestation pacifique pour annuler les licenciements des femmes de ménage et pour leur droit du travail.

La présence massive de militants, de travailleurs, de syndicats, de mouvements et d’organisations politiques pendant le procès, ainsi que la vague internationale de solidarité de classe de Turquie, d'Argentine, d'Italie, d'Angleterre, de Finlande, de Russie, de France, d'Espagne, de Belgique ont créé un bouclier de solidarité.

Les travaillers/euses du monde entier ont appuyé l'acquittement de Vaso Govou et l’ont exprimé dans toutes les langues:

La Barbari?e sera vaincute!

Debemos derrotar a la barbarie!

La barbarie sérums vaincue!

La lutte pour la punition du policier, pour arrêter la persécution des femmes de ménage en lutte, pour dissoudre les Unités Spéciales de Répression en Grèce, est une lutte politique contre les Memoranda et contre leurs gérants politiques.

Elle se poursuivra jusqu'à la victoire finale!

Votre solidarité internationale dans ce combat construit le véritable espoir, non  seulement pour notre pays, mais pour l'humanité tout entière.

14 mars 2017

Initiative pour la Défense des Femmes de Ménage en Lutte.

http://dikaiosikatharistrion.blogspot.gr/

Care compagne e cari compagni

La condanna dell'azione della giustizia politicizataTsokanaridis dell'Unità Speciali di repressione (YMET) contro le donne delle pulizie in lotta è stato rinviato al 5 d'ottobre 2017.

I manipolatori della polizia e dell'autorità giudicante assicurati dall'inquirente sono stati mentre il giorno prima come bersaglio l'aquetamento della polizia dall'accusa dal risvolto penale.

Noi vogliamo che si fissino tutte le date dei principali processi con gli agenti di polizia, responsabili delle lesioni grave subite dalle lavoratrici Vasso Govou et de Evangelia Alexakis, all'entrata del Ministero della Finanza il 10 di giugno 2014, durante una manifestazione pacifica per contrastare e annullare i licenzimenti delle compagne delle pulizie e per il diritto al lavoro.

Il nostro comunicato di militanti, di lavoratori e lavoratrici, di sindacati, di movimenti e organizzazioni politiche davanti al processo, così come che l'onda lunga dell'internazionale della solidarietà di classe dalla Turchia, dall'Argentina, dall'Italia, Inghilterra, Finlandia, Russia, Francia, Spagna, Belgio, hanno creato un un nocciolo duro di solidarietà.

Le Lavoratrici e i Lavoratori di tutto il mondo appoggiano la lotta de Vaso Govou e lo dichiarano esprimendosi in tutte le linque.

La barbarie sarà vinta!

In tutte  la stessa parole d'ordine

P. la segreteria

USI Italia

 

   

Consip: e Matteo Renzi.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Marzo 2017 11:07 Scritto da Sandro Lunedì 13 Marzo 2017 11:06

aldogiannuli

Consip: siamo alla vigilia di un avviso di garanzia per Matteo Renzi?

di Aldo Giannuli

Con l’arresto di Romeo lo scandalo Consip è ad una svolta decisiva. Non sappiamo, se non per indiscrezioni giornalistiche, cosa abbiano in mano i magistrati ed il garantismo vale sempre, anche se l’indiziato si chiama Tiziano Renzi, per cui vedremo quando le cose saranno più chiare. Ma c’è una frase dell’ordinanza cautelare che lascia cadere di sfuggita queste parole: “livello politico più alto”. Di che livello politico si parla?

Qui è già convolto un ministro, e allora? Insomma, non prendiamoci in giro e prendiamo il toro per le corna: sta arrivando un avviso di garanzia (o peggio) a Renzi figlio?

Come lo stesso Renzi ha ricordato, all’indomani della sua sconfitta referendaria, non essendo parlamentare, non gode di immunità per l’arresto e nulla fa pensare, almeno per ora, ad una misura così grave, ma anche un semplice avviso di garanzia, nel pieno del congresso del Pd ed alla vigilia di elezioni politiche (che arriveranno al più tardi fra 10 mesi) avrebbe effetti devastanti per Renzi, per il Pd e per l’intero sistema.

Certo: sappiamo che le colpe dei padri non ricadono sui figli e non c’è motivo per venir meno a questa regola di civiltà, ma qui ci sono molti punti scabrosi da chiarire.

Tiziano Renzi smentisce di aver richiesto o ricevuto danaro e va bene: vedremo che prove ci sono, ma resta un fatto che non pare smentito, cioè che lui abbia incontrato (sembra per una cena segreta ed in una taverna) l’imprenditore Romeo. Ed allora sorge una domanda: a che titolo lo ha incontrato, visto che non pare abbia alcun incarico istituzionale?

L’uomo è molto attivo, come segnalano i numerosi procedimenti penali che lo hanno visto coinvolto anche se il più delle volte archiviato da Genova ad Arezzo, ma in che veste dispiega questo attivismo? Ha speso il nome del figlio? E il Presidente del Consiglio non ne sapeva nulla? Come si fa a crederlo? Anche sia che il padre che Lotti non gliene abbiano detto nulla, per non coinvolgerlo (il che, però, fa pensare che fossero coscienti dell’inconfessabilità dell’azione) possibile che i servizi di informazione e sicurezza non lo abbiano messo sull’avviso? Poi, quando uno ha un padre così vivace ed arzillo, magari cerca di tenerlo d’occhio, o no?

Come se non bastasse, ci si aggiunge l’intervento di Michele Emiliano, governatore della Puglia e candidato alla segreteria del Pd, che dice che ricevette un sms che lo invitava a ricevere l’imprenditore Russo, ed ovviamente, da magistrato e da cittadino, ritiene suo dovere rendere testimonianza davanti all’Ag che procede. Alcuni nel Pd osservano che questo lo mette in condizione di conflitto di interessi fra il suo essere testimone (ma sarebbe più giusto dire, persona informata dei fatti) ed il suo essere rivale di Renzi nella competizione per la segreteria.

Conflitto di interessi? E perché mai? Rendere testimonianza non è un interesse ma un dovere, e sostenere il contrario significa dire che un cittadino nelle condizioni di Emiliano, dovrebbe sottrarsi ad un dovere di legge per poter concorrere alle elezioni interne ad un partito. Nel Pd hanno convinzioni giuridiche molto particolari.

Più insidiosamente, il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, rilascia una intervista alla Repubblica, per ricordare che Emiliano dovrebbe decidersi se essere iscritto ad un partito e dimettersi da magistrato o se rientrare in Magistratura, ma rinunciando alla corsa alla segreteria Pd. Nel merito, la Ferranti non ha torto, perché la legge proibisce ad un magistrato di iscriversi ad un partito senza eccezioni, deroghe o periodi interinali. Sin qui va bene, però, considerato che Emiliano è stato per 4 anni segretario regionale del partito in Puglia (e quindi iscritto) senza che nel Pd questo sollevasse alcun dubbio, la cosa suona strana ora, alla vigilia della sua deposizione. Suona un po’ come il preavviso di un’azione disciplinare in Csm e come un forte segnale di nervosismo nelle alte sfere renziane.

Personalmente consiglierei a Michele (che conosco dai tempi dell’Università, haimè 37-8 anni fa) di dimettersi prima dalla magistratura, spezzando il giocattolo nelle mani dei suoi avversari: evitando così una procedura che lo danneggerebbe mediaticamente. Ma la cosa suona strana.

In primo luogo, Emiliano riceve la sollecitazione a ricevere un imprenditore, da un suo collega di partito, ma non ha trovato un minuto di tempo per riceverlo. Certo, l’attività di governatore è molto assorbente, ma un esterno potrebbe anche avere l’impressione che Emiliano abbia intenzionalmente evitato di riceverlo. Perché?

Poi, in secondo luogo: personalmente ricevo 15-20 sms al giorno (non so voi che mi leggete) ed immagino che il governatore di una regione ne riceva molti di più o, comunque non meno. Ovviamente, non è possibile conservarli tutti, invece Emiliano conserva quegli sms.

Conoscendo Michele, come ho detto, so che non è uomo che faccia qualcosa senza pensarci su, così casualmente ed allora, perché ha conservato quegli sms?

Mettendo in relazione le due cose (gli sms conservati e la mancata visita) sorge un sospetto: che la vicenda Consip fosse già molto chiacchierata all’interno del Pd, al punto che Emiliano pensò di non ricevere un personaggio che riteneva compromettente e conservò gli sms cautelativamente. Poi, tanto per non lasciare dubbi, risponde a chi gli chiede se non sia preoccupato della sua doppia veste di testimone e di candidato alla segreteria, che “altri candidati hanno da preoccuparsi”. E non credo parlasse di Orlando.

Credo che sia un caso che ci darà ancora molte sorprese: già un po’ più di un anno fa scrissi che se un avviso di garanzia fosse arrivato a Lotti o Carrai, il siluro sarebbe arrivato in sala macchine e mi pare che…

   

Pagina 2 di 69