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Contro il Razzismo. Il 21 a Roma.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Settembre 2017 09:03 Scritto da Sandro Venerdì 22 Settembre 2017 08:13

Giustizia ed eguaglianza contro il razzismo:

il 21 ottobre tutte/i a Roma

In un momento difficile della storia del paese e del pianeta intero, dobbiamo decidere fra due modelli di società. Quello includente, con le sue contraddizioni e quello che si chiude dentro ai privilegi di pochi. Sembriamo condannati a vivere in una società basata su una solitudine incattivita e rancorosa, in cui prendersela con chi vive nelle nostre stesse condizioni, se non peggiori, prevale sulla necessità di opporsi a chi di tale infelicità è causa. Una società che pretende di spazzare via i soggetti più fragili a partire da chi ha la “colpa” di provenire da un altro paese, rievocando un nazionalismo regressivo ed erigendo muri culturali, normativi e materiali. Una società in cui il prevalere di un patriarcato violento e criminale è l’emblema evidente di un modello tradizionale che sottopone le donne alla tutela maschile e ne nega la libertà. Disagio e senso di insicurezza diffuso sono strumentalizzati dalla politica, dai media e da chi ha responsabilità di governo. Si fomentano odi e divisioni per non affrontare le cause reali di tale dramma: la riduzione di diritti, precarietà delle condizioni di vita, mancanza di lavoro e servizi.

Eppure sperimentiamo quotidianamente, nei nostri luoghi di vita sociale, solidarietà e convivenza, intrecciando relazioni di eguaglianza, parità, reciproca contaminazione, partendo dal fatto che i diritti riguardano tutte e tutti e non solo alcuni. Scegliamo l’incontro e il confronto nella diversità, riconoscendo pari dignità a condizione che non siano compromessi i diritti e il rispetto di ogni uomo o donna.

Vogliamo attraversare insieme le strade di Roma il 21 ottobre e renderci visibili con una marea di uomini, donne e bambini che chiedono eguaglianza, giustizia sociale e che rifiutano ogni forma di discriminazione e razzismo.

Migranti, richiedenti asilo e rifugiati che rivendicano il diritto a vivere con dignità insieme a uomini e donne stanchi di pagare le scelte sbagliate di governi che erodono ogni giorno diritti e conquiste sociali, rendendoci poveri, insicuri e precari.

Associazioni, movimenti, forze politiche e sociali, che costruiscono ogni giorno dal basso percorsi di accoglienza e inclusione e che praticano solidarietà insieme a migranti e richiedenti asilo, convinti che muri e confini di ogni tipo siano la negazione del futuro per tutti.

Ong che praticano il soccorso in mare e la solidarietà internazionale.

Persone nate o cresciute in Italia, che esigono l’approvazione definitiva della riforma sulla cittadinanza.

Giornalisti che tentano di fare con onestà il proprio mestiere, raccontando la complessità delle migrazioni e prestando attenzione anche alle tante esperienze positive di accoglienza.

Costruttori di pace mediante la nonviolenza, il dialogo, la difesa civile, l’affermazione dei diritti umani inderogabili in ogni angolo del pianeta e che credono nella libertà di movimento.

Vogliamo ridurre le diseguaglianze rivendicando, insieme ai migranti e ai rifugiati, politiche fiscali, sociali e abitative diverse che garantiscano per tutte e tutti i bisogni primari.

Il superamento delle disuguaglianze parte dal riconoscimento dei diritti universali, a partire dal lavoro, a cui va restituito valore e dignità, perché sia condizione primaria di emancipazione e libertà.

Chiediamo la cancellazione della Bossi-Fini che ha fatto crescere situazioni di irregolarità, lavoro nero e sommerso, sfruttamento e dumping socio-lavorativo.

Denunciamo l’uso strumentale della cooperazione e le politiche di esternalizzazione delle frontiere e del diritto d’asilo. Gli accordi, quasi sempre illegittimi, con paesi retti da dittature o attraversati da conflitti; le conseguenze nefaste delle leggi approvate dal parlamento su immigrazione e sicurezza urbana che restringono i diritti di migranti e autoctoni (decreti Minniti Orlando) di cui chiediamo l’abrogazione; le violazioni commesse nei centri di detenzione in Italia come nei paesi a sud del Mediterraneo finanziati dall’UE. Veri e propri lager, dove i migranti ammassati sono oggetto di ogni violenza. Esigiamo che delegazioni del parlamento europeo e di quelli nazionali si attivino per visitarli senza alcun vincolo o limitazione.

Chiediamo canali di ingresso sicuri e regolari in Europa per chi fugge da guerre, persecuzioni, povertà, disastri ambientali.

Occorrono politiche di accoglienza diffusa che vedano al centro la dignità di chi è accolto e la cura delle comunità che accolgono. Politiche locali che antepongano l’inclusione alle operazioni di polizia urbana. E occorre un sistema di asilo europeo che non imprigioni chi fugge nel primo paese di arrivo.

Il 21 ottobre uniamo le voci di tutte le donne e gli uomini che guardano dalla parte giusta, cercano pace e giustizia sociale, sono disponibili a lottare contro ogni forma di discriminazione e razzismo.

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Riccardo licenziato per aver detto la verità

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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Settembre 2017 08:08 Scritto da Sandro Venerdì 15 Settembre 2017 08:04

L'unica lotta persa è quella che si abbandona ...

Riccardo licenziato per aver detto la verità, 7 anni e mezzo prima, sulla strage ferroviaria di Viareggio!

Il cav. Moretti, condannato a 7 anni, è risarcito con 10 milioni di euro!

I ricorsi per la reintegrazione di Riccardo Antonini sono stati rigettati per “infedeltà” a Moretti/Elia/Soprano&company, tutti condannati per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009. La Cassazione conferma la sentenza di 1° grado del 4 giugno 2013. Sentenza emessa contro Riccardo dal giudice del lavoro, dottor Nannipieri, trasferito poi al Tribunale di Livorno.

I sigg. Vincenzo Di Cerbo (presidente), Giuseppe Bronzini, Antonio Manna, Federico Balestrieri, Federico De Gregorio (consiglieri) della Corte Suprema di Cassazione, sezione lavoro, e prima i sigg. Luigi Nannipieri di Lucca e Giovanni Bronzini (presidente), Gaetano Schiavone e Simonetta Liscio (consiglieri) della Corte d'Appello di Firenze, hanno emesso sentenze-d'inchino a poteri forti.

Di fronte al licenziamento politico di Riccardo, quindi al licenziamento DI-SCRI-MI-NA-TO-RIO, si sono piegati ai voleri del cav. Moretti. Hanno, così, offeso le 32 Vittime, i loro familiari e alimentato paura e terrore tra gli attivisti sindacali che lottano per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra le righe della sentenza di Cassazione si legge: “ … emerge che il ricorrente aveva più volte sostenuto … la responsabilità della società e dei suoi vertici per aver cagionato il disastro ferroviario di Viareggio, invocandone claris verbis (con parole esplicite, ndr) la punizione ...”. “In tal modo il ricorrente si è posto dichiaratamente come concreto antagonista della società da cui dipendeva”. Non antagonista, ma concreto … Ogni commento è superfluo(!)

I giornalisti possono esprimere diritto di cronaca e di critica, i politici possono … i giudici possono … al ferroviere Riccardo Antonini è negato il diritto di espressione “per conflitto d'interessi” e per “violazione dell'obbligo di fedeltà” e nei suoi confronti si è tentato (con minacce, ricatti, offese … tutto documentato) di impedire il dovere a dire la verità sull'immane tragedia della strage ferroviaria di Viareggio.

Queste sono sentenze genuflesse al cav. Moretti (e a poteri forti) che nonostante la condanna per le gravissime responsabilità nella strage del 29 giugno 2009, dopo rinomine e promozioni (dalla Holding FS a Finmeccanica), è stato ricompensato con una buonuscita di 9 milioni e 442.000 euro per i 3 anni a Finmeccanica-Leonardo! Non smetteremo mai di ringraziarvi e di ricordarvelo!

09 settembre 2017 -Associazione familiari “Il Mondo che vorrei Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Assemblea 29 giugno Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

Palermo. IL 14 COMINCIA LA SCUOLA. Ma i disabili?

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Settembre 2017 09:00 Scritto da Sandro Mercoledì 13 Settembre 2017 08:57

IL 14 COMINCIA LA SCUOLA MA GLI STUDENTI DISABILI A PALERMO

SARANNO SENZA ASSISTENTI IGIENICO PERSONALE... E IL TRASPORTO??

Comunicato stampa 13 settembre 2017

Dire vergogna è poco, dire inaudito altrettanto, dire assurdo anche... non ci sono parole perchè le abbiamo oramai utilizzate tutte ma ci SONO I FATTI O PER MEGLIO DIRE I NON FATTI DELLE ISTITUZIONI, dalla Regione - Assessorato Famiglia alla Città Metropolitana di Palermo, che tra rimpalli di “competenze”, non hanno ancora risolto la questione del servizio di Assistenza Igienico-personale specializzata agli studenti disabili, tra bandi illegali, vedi quello emesso dalla Città Metropolitana, in cui, contro tutta la normativa vigente, si vogliono CANCELLARE GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE, 70 INTANTO, e SCARICARE IL SERVIZIO SUI COLLABORATORI SCOLASTICI STATALI DELLE SCUOLE, A CUI DA CCNL NON SPETTA FARLO se non in termini di generica assistenza di base.

Il 14 settembre, cioè domani, inizia come da calendario scolastico regionale la scuola in Sicilia, ma a Palermo gli studenti disabili non troveranno negli istituti i loro Assistenti igienico-personale che li hanno assistiti nel loro percorso scolastico e con molta probabilità non potranno neanche recarsi a scuola visto che sul servizio di trasporto ad oggi diverse famiglie, anche tra quelle rappresentate da questa O.S., non sono state contattate nè dalle scuole nè dagli Uffici Politiche Sociali della Città Metropolitana di Palermo.

Tutti impegnati nei loro giochi elettorali nei palazzi del potere, tentano di lasciare al palo studenti, famiglie, lavoratori che lottano da giorni e che comunque non hanno nessuna intenzione di fermarsi.

IL SERVIZIO DI ASSISTENZ A IGIENICO-PERSONALE DEVE ESSERE SVOLTO DAGLI ASSISTENTI SPECIALIZZATI, come sta avvenendo in tutta la Sicilia

NO AL BANDO ILLEGALE DELLA CITTA’ METROPOLITANA, perfino i referenti dell’USR SICILIA, Dott. Anello e Dott. Gentile, incontrati al palazzo lunedìi mattina, dopo le nostre argomentazioni hanno condiviso che il servizio venga svolto dagli Assistenti e che sarebbe una discriminazione per gli studenti di Palermo non avere questi tipo di assistenza a scuola rispetto alle altre città siciliane e hanno dato disponibilità a partecipare ad un tavolo urgente per risolvere il problema.

DEVE ESSERE CONVOCATO SUBITO UN TAVOLO CON REGIONE, CITTA’ METROPOLITANA E USR PER RISOLVERE ORA LA QUESTIONE DEGLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE, TUTTI I 70 TAGLI DEVONO RIENTRARE E AGLI STUDENTI DISABILI PER CONTINUITA’ DEVE ESSERE GARANTITO PIENAMENTE IL DIRITTO ALLO STUDIO, ALTRIMENTI DI NUOVO GRAVEMENTE LESO!

E CHE GLI STUDENTI NON SIANO PRIVA TI NUOVAMENTE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO!

NON VI DAREMO TREGUA!

Assistenti igienico-personale e genitori studenti disabili

Slai Cobas s.c. Palermo

 

   

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