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USI Caltanissetta

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2019 09:08 Scritto da Sandro Mercoledì 23 Ottobre 2019 09:06

USI Caltanissetta

Comunicato del 22.10.2019


 

Il sottoscritto Lorenzo PETIX, in qualità di Segretario Generale Provinciale dell’Unione Sindacale Italiana e componente, per le Organizzazioni Sindacali, della Commissione Tecnica Provinciale Acqua di Caltanissetta, istituita con L.R. 11 agosto 2015 n.19 che disciplina in materia di risorse idriche, (presieduta dal commissario dell’ATO Idrico posto in liquidazione “Rosalba PANVINI” e composta inoltre da tre sindaci:

“Roberto GAMBINO” sindaco di Caltanissetta, “Lucio GRECO” sindaco di Gela, “Alessandro PLUMERI” sindaco di Villalba;

da un rappresentante delle OO.SS. “Lorenzo PETIX” per l’Unione Sindacale Italiana;

da un rappresentante del Forum Provinciale Acqua e Beni Comuni “Antonino SURACE”;

da un funzionario del Dipartimento Acque e Rifiuti dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità “Achille FURIOSO”),

allo scopo di verificare la sussistenza di Inadempimenti Contrattuali, sulla base delle Convenzioni stipulate, tra il Consorzio d’Ambito Territoriale Ottimale di Caltanissetta e la Società Acque di Caltanissetta SPA CALTAQUA,

COMUNICA

che lunedì 14 ottobre 2019, la Commissione Tecnica dopo avere terminato i lavori di Accertamento delle Inadempienze Contrattuali, alla luce di diversi disservizi del gestore e delle continue carenze e deficienze verificatesi a far data dell’affidamento del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) 27.07.2006, che hanno causato e causano rilevanti disagi agli utenti anche con infrazioni di legge, ha ritenuto che sussistono motivi per formalizzare al Presidente della Regione Siciliana Nello MUSUMECI la RISOLUZIONE ANTICIPATA delle CONVENZIONI STIPULATE, rimanendo disponibile a procedere ad ulteriori approfondimenti.

I criteri di EFFICIENZA, EFFICACIA ed ECONOMICITÀ, punti che dovevano essere raggiunti e rispettati dalla Caltaqua Spa per potere gestire nel trentennio il S.I.I., che comprende la RACCOLTA, la DISTRIBUZIONE, RACCOLTA e TRATTAMENTO DEPURATIVO, non sono stati obiettivamente ed inconfutabilmente raggiunti, da come si evince dalle seguenti puntuali precisazioni:

- CANONE DI CONCESSIONE

I Canoni di Concessione annuali del S.I.I., di circa 1.000.000,00 di Euro soggetta ad adeguamenti, che Caltaqua deve pagare all’ATO e previsto dalla Convenzione di Gestione, non risultano tutti versati.

I mancati pagamenti sono oggetto di causa tra Caltaqua e l’ATO CL6 di Caltanissetta.

Questa inadempienza prevede l’immediata risoluzione del contratto in base alla Convenzione art.39 comma 1 e 2.

 

 

- CARTA DEI SERVIZI

L’obbligo della modifica e dell’aggiornamento della Carta dei Servizi, previsti ogni 2 anni non è stato rispettato, ciò è stato fatto nel mese di novembre 2016, senza coinvolgere le Associazioni che tutelano i diritti degli utenti. Nello stesso anno viene aggiornata dal Commissario straordinario anche la Convenzione senza convocare l’Assemblea dei Sindaci.

- CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

Caltaqua si era impegnata nell’arco di 5 anni, quindi dal 27.07.2011, di garantire all’utenza della provincia nissena l’erogazione idrica h24 e ad oggi dopo 13 anni di gestione questo civile traguardo non è stato raggiunto.

- DEPURAZIONE

A Caltaqua s.p.a. in Provincia di Caltanissetta sono affidati 26 impianti di depurazione delle acque reflue fognarie, tra cui 6 non funzionanti e 10 di loro lavorano pesantemente.

Gli impianti di Marianopoli, Niscemi e Sommatino sono lasciati nello stato di totale abbandono, a Delia e a Montedoro non esistono e pur inizialmente Caltaqua inseriva in bolletta la voce depurazione, facendo pagare un servizio non effettuato, importi non dovuti ed in seguito restituiti agli utenti.

La mancata depurazione provoca danni pesanti all’eco-sistema-ambientale difatti essa è materia di procedimento penale ove indagati sono i vertici di Caltaqua, dell’ATO e dell’Assessorato Regionale competente.

Per tutte le sopra citate Inadempienze Contrattuali, sulla Gestione del Servizio Idrico Integrato da parte della Società Acque di Caltanissetta SPA denominata “CALTAQUA”, il sottoscritto rappresentante delle OO.SS. e precisamente dell’Unione Sindacale Italiana ha espresso Parere NEGATIVO.

- RIFLESSIONI FINALI

- Come ha fatto a gestire il S.I.I. Caltaqua s.p.a. dal 2007 al 2011 avendo chiuso i bilanci in negativo?

- Come è riuscita a garantire gli stipendi ai propri dipendenti?

- Perché Caltaqua continua ad aumentare le tariffe, nonostante i 27,3 milioni di Euro ricevuti come contributi pubblici dei 35,8 milioni previsti?

- Perché a partire del corrente anno 2019 nelle fatturazioni compaiono le seguenti voci in modo contraddittorio?

1°) contraddittorio calcolo:

a) – acqua (realmente consumata dall’utente)

b) – quota fissa acqua

2°) contraddittorio calcolo:

a) – fognatura (realmente usata per evacuare le acque)

b) – quota fissa fognatura

3°) contraddittorio calcolo:

a) – depurazione (dell’acque realmente consumate dall’utente)

b) – quota fissa depurazione

Nel calcolo della Base Imponibile obiettivamente dovrebbe comparire una sola delle due voci sopra descritte, perché la minore dovrebbe essere compresa nella maggiore.

Sicuro della Vostra fedele integrale comunicazione stampa, ringrazio la Redazione anticipatamente

Lorenzo Rosario PETIX

 

 

Roma. Presidio/assemblea

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2019 09:10 Scritto da Sandro Martedì 22 Ottobre 2019 09:39

il 24 ottobre dalle 15 alle 19 presidio/assemblea

a Piazza Madonna di Loreto


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(vicino piazza Venezia, fine Fori Imperiali) delle varie situazioni lavorative che si stanno collegando in rete e in un percorso di lotta, per contrastare esternalizzazioni, privatizzazioni, liberalizzazioni di servizi pubblici, dalle aziende pubbliche e partecipate di ROMA CAPITALE, FINO A CHI LAVORA NEL SETTORE DEGLI APPALTI dell’Amministrazione capitolina (Aec Oepa,operatori sociali, imprese di pulizie, manutenzioni, servizi culturali, asili nido e scuole, farmacie pubbliche e servizi sociali di prossimità, trasporto locale, gestione del ciclo di rifiuti e igiene ambientale).

PER CHIEDERE:

-     INTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI NECESSARI A ROMA CAPITALE (VEDI AEC/OEPA LAV. MULTISERVIZI DI NIDI E SCUOLE)

-     LA PREDISPOSIZIONE DI PIANI INDUSTRIALI E INVESTIMENTI PER IL RILANCIO DELLE AZIENDE PARTECIPATE DI PRIMO E SECONDO LIVELLO

-     COMBATTERE OGNI FORMA DI PRECARIETA’, SFRUTTAMENTO ED UN SISTEMA DEGLI APPALTI DI FATTO AL MASSIMO RIBASSO E SENZA CLAUSOLE CERTE DI SALVAGUARDIA

-     INVESTIMENTI PER RILANCIARE  IL FUTURO DI ROMA CAPITALE

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale della Confederazione Usi

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Palermo e Catania. Braccio di ferro Sindacato Azienda.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2019 09:10 Scritto da Sandro Lunedì 21 Ottobre 2019 09:47

Continua il braccio di ferro dei lavoratori del gruppo Fortè.

L´USI chiede chiarezza e rispetto degli impegni presi con i lavoratori

  • L'organizzazioni sindacale U.S.I. dopo un primo sciopero organizzato a fine agosto e dopo aver sottoscritto con l´azienda un accordo sindacale per sanare i contrasti nati da un pluriennale senso di abbandono, denunciato dai lavoratori, da parte della dirigenza verso la struttura aziendale, non avendo ottenuto le garanzie ed il rispetto di quanto concordato nell´accordo sottoscritto il 31 agosto 2019, hanno indetto un nuovo sciopero regionale di tre giorni a partire da oggi venerdì 18 e fino a domenica 20 con due presidi dei lavoratori nelle città di Palermo e Catania.

In questi mesi oltre al mancato rispetto del verbale sindacale sottoscritto, l´azienda ha solo dato rassicurazioni verbali generiche ed assolutamente aleatorie sul futuro della rete dei supermercati a marchio Fortè.

Questa mancanza di chiarezza unita a uno “strano” ed inopportuno acuirsi di note di contestazione rivolte ai lavoratori iscritti al sindacato con, spesso, conseguenziale trasferimento presso altri punti vendita di altre città ci fa fortemente dubitare della reale volontà dell´azienda di lavorare per un futuro certo e tranquillo dei lavoratori, salvaguardando i livelli occupazionali.

L´USI chiede di conoscere le reali intenzioni dell´azienda verso la rete Fortè e chiede di conoscere, se esiste, il piano aziendale con la particolare attenzione sui livelli occupazionali.

Ci rendiamo conto che la rete Fortè così per come è oggi organizzata, con solo supermercati di “prossimità”, non è competitiva nel settore, quindi risulta oltremodo essenziale conoscere la futura strategia aziendale.

Ad onor del vero in una delle riunioni avute con la dirigenza si era fatto cenno all´apertura di un grande supermercato nella città di Partinico, ma di questo progetto non se ne sa assolutamente nulla, continuando a lasciare nel panico i dipendenti che percepiscono una sgradevole sensazione di “resa aziendale”.

Il Sinalp e l´USI sono pronti ad intavolare nuove trattative con la proprietà solo se ci si potrà confrontare su progetti e strategie certe affinchè la rete Fortè torni a nuova vita, nell´interesse dell´azienda e dei lavoratori.
In mancanza di un qualsiasi segnale di confronto e buona volontà da parte della proprietà, i lavoratori continueranno la loro battaglia interessando anche gli organismi politici ed istituzionali nel caso fosse necessario.

   

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