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Una vera e propria vergogna..

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Luglio 2018 10:18 Scritto da Sandro Martedì 03 Luglio 2018 10:10

Unione Sindacale Italiana C.T. & S.

Comunicato stampa

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Una vera e propria vergogna...

Il rifiuto delle commissioni di darci le audizioni per ascoltarci sulla grave situazione della multiservizi e delle sue migliaia di lavoratori...

Peggiorata dal rifiuto della Giunta di incontrare il sindacato e di un confronto in merito alla gestione delle mense e del global service a circa due mesi dalla riapertura dell'anno scolastico e di quello socio educativo per garantire pulizie e servizi di qualità di scuole e nidi...

 

  • Sicuramente a causa delle denunce presentate in procura e dei vari ricorsi sulle riduzione dei parametri orari del personale che ripartiranno nel mese di settembre...

 

Mercoledi presso la casa del popolo di via delle acacie 88 a centocelle raccolta di documenti delle varie controversie con la Roma Multiservizi (a partire dalle ferie) per esposto al nuovo dirigente nominato su richiesta del sindacato Usi per controllare il rispetto da parte della Roma Multiservizi dei CCNL e dei contratti individuali oltre che di tutta la normativa anche su salute e sicurezza...

 

  1. Sabato 7 a partire dalle 19 riunione per decidere la prossima iniziativa in campidoglio e a seguire cena sociale e musica...

 

L'usi valuterà in settimana possibili esposti all'Anac alla Procura e alla Corte dei conti sulla situazione multiservizi e sulle responsabilità della Giunta Raggi e dello stesso consiglio comunale.

2. Per Usi unica soluzione è da sempre l'internazionalizzazione ciòe la trasformazione in house dell'azienda che non è impedita da nessuna normativa se non dal gruppo Lanzalone che dalla sua venuta a Roma con l'opposizione dell'USI ha cercato di imporre una illegittima gara a doppio oggetto, annullata dal Tar, anche per i motivi che il sindacato aveva opposto da subito..

Segreteria romana Usi

comunicazioni

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Fax 06 77201444...

Roma 3 luglio 2018.

 

 

Giornata Mondiale del Rifugiato

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Giugno 2018 08:23 Scritto da Sandro Giovedì 21 Giugno 2018 08:15

Confederazione Usi nazionale

20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato

 

20 giugno Giornata Mondiale del Rifugiato, con iniziative istituzionali e delle associazioni di sostegno, che hanno la solidarietà internazionale (nel nostro caso anche internazionalista, data l'antica origine del sindacato Usi, fondato nel 1912 e che ha il suo riferimento nella I Internazionale di lavoratori e lavoratrici) come principio e pratica quotidiana.

  • Mai come in questa fase, questa giornata assume la sua importanza, al di là delle celebrazioni rituali, per le condizioni di costante fuga da Paesi e luoghi dove libertà civili, diritti umani e libertà politiche, religiose e anche sindacali, condizioni di vita sono messe seriamente a rischio o negate, con masse crescenti di persone che cercano protezione internazionale e umanitaria, negli Stati che si reputano "civili e democratici".

Convenzioni internazionali sono state sottoscritte e sono in perenne discussione e modifica, man mano che la situazione diventa  più grave, anche per effetto di atteggiamenti, dichiarazioni e intenti, da parte di esponenti politici  a livello europeo e mondiale, che, in alcuni casi, dovrebbero ricordarsi dei giuramenti fatti alle rispettive Costituzioni e regole principali di diritto, che respingono il razzismo, l'intolleranza e le discriminazioni di qualsiasi natura, anche come indicazione operativa di protezione internazionale, umanitaria e di rispetto per le persone, i loro diritti e le libertà universali.

Il nostro impegno prosegue nelle mille forme di intervento che un sindacato rigorosamente autorganizzato, autogestito, autofinanziato, indipendente e solidale, dalle antiche e salde radici di solidarietà sociale e di autodifesa collettiva fa ogni giorno, pur con tutti i limiti e le difficoltà che questa azione e pratica continua comporta, senza avere alcuna pretesa di arroganza o di presupponenza, ma nell'ambito di percorsi che siano collettivi, ampi e che diano vita a forme di collegamento e coordinamento con quanti hanno in comune i nostri sani principi, le buone pratiche e la solidarietà internazionale.

  • OGGI E' LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, ma ogni giorno questa giornata dovrebbe avere un senso e una sua concretezza, nel rispetto dei principi del vivere tra persone civili e in comunità organizzate non chiuse e ottuse.

Chissà se questi principi, codificati anche nella nostra attuale Costituzione Repubblicana in vigore, li hanno detti a personaggi come l'attuale ministro degli Interni Salvini, ricordandogli che ha giurato di essere fedele a quei principi e alle leggi, anche quelle che disciplinano la protezione internazionale e umanjtaria...come li abbiamo ricordati al suo predecessore Minniti, del resto noi non abbiamo "governi amici".

ORA E SEMPRE RESISTENZA, SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE E INTERNAZIONALISTA

Unione Sindacale Italiana USI Confederazione sindacale fondata nel 1912

segreteria nazionale collegiale confederale

Udine/Milano/Roma/Caserta

Italia 20 giugno 2018

sito ufficiale

www.usiait.it

www.unionesindacaleitaliana.eu

   

Ucciso a fucilate.

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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Giugno 2018 08:26 Scritto da Sandro Martedì 05 Giugno 2018 07:43

UCCISO A FUCILATE!

Si spara ancora sui braccianti sindacalizzati.

Sacko Soumalya, anni 29. Difendeva i suoi fratelli braccianti.

Un lavoratore di 29 anni, originario del Mali, laureato in giurisprudenza e già attivista politico nel suo Paese, fuggito prima in Algeria e poi arrivato in Italia, da tempo attivista sindacale (con Usb) nelle lotte per i diritti dei braccianti agricoli, contro lo sfruttamento, la servitù della gleba, il caporalato e il lavoro sottopagato al nero, nelle campagne della zona di Vibo Valentia, come avviene in molte regioni del "Bel Paese"

E' STATO UCCISO A FUCILATE IERI

Siamo nel 1948? NON SIAMO NEL GIUGNO DEL 2018!

Se siamo solo capaci di indignarci e il suo sindacato confederale non proclama sciopero, ma lo sciopero dei braccianti agricoli, quando viene ammazzato uno di loro, che è pure uno "di noi" a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle, dell'età anagrafica e del settore di lavoro, se nel mondo politico e sindacale (compresi noi) non siamo nemmeno  capaci di fare nulla di più che ricordarlo per un pò di tempo  nelle iniziative e nelle lotte, contnuando tenacemente e senza arrenderci, la lotta quotidiana contro lo sfruttamento bestiale delle persone, degli animali e dei territori, in nome del profitto e della speculazione, di interessi economici e finanziari, opposti agli interessi generali e collettivi delle classi lavoratrici e dei settori sfruttati che proviamo a rappresentare, senza fermare "le macchine"

...ALLORA VUOL DIRE CHE LA SITUAZIONE E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE, CHE ABBIAMO TUTTE-I UN LUNGO, TENACE LAVORO DI COLLEGAMENTO E DI RESISTENZA PERMANENTE, che metta anche la lotta contro le leggi antisciopero in italia, per dare priorità nell'ambito della lotta su salute e sicurezza sul lavoro e sui territori, anche la nostra dignità di persone.

il giovane lavoratore del Mali, ucciso a fucilate con la giustificazione di una presunta "proprietà privata",

E' MORTO UCCISO COME TANTI SINDACALISTI DEL SETTORE BRACCIANTILE IN ITALIA, sembra di essere tornati agli anni '40 e '50, all'epoca di Scelba e di Portella Della Ginestra, come tanti lavoratori e lavoratrici, attivisti sindacali, in ogni parte del mondo, che si battono non per la loro carriera o il tornaconto personale, ma per i DIRITTI E LE LIBERTA' DI TUTTI E TUTTE.

GIUSEPPE DI VITTORIO, tra i fondatori dell'Usi nel 1912 , insegnava ai contadini, ai braccianti, ai giornalieri a non togliersi il cappello quando passava il padrone  e a non piegarsi ai caporali.

RIPRENDIAMO LE ANTICHE USANZE DEL MOVIMENTO OPERAIO E SINDACALE, COLLEGHIAMO LE LOTTE, NON SCORAGGIAMOCI DI FRONTE ALLE PROSSIME STRETTE LIBERTICIDE E REPRESSIVE, in nome di una "ripresa economica" sulla nostra pelle, diamo un senso, per il futuro, al termine SOLIDARIETA' ATTIVA. Che l'assassinio anche di questo lavoratore, non sia reso vano,

è il modo attualmente migliore, per ricordarlo degnamente, a prescindere anche dalla sua collocazione sindacale o dalla sua nazionalità o dal settore lavorativo, è un morto che ci riguarda, un morto da lavoro salariato e da chi vuole tenere la forza lavoro, in un regime perenne di sfruttamento semischiavistico.

Unione Sindacale Italiana (U.S.I.)

Confederazione autorganizzata nazionale

fondata nel 1912

4 Giugno 2018

   

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