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Anarchici e i principi fondativi libertari

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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2022 14:18 Scritto da Sandro Giovedì 09 Giugno 2022 14:12

Riceviamo e plubblichiamo

AIT-Russia, KRAS-M.A.T:

E ancora degli anarchici che hanno dimenticato i principi fondativi libertari

La sezione regionale russa dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori chiede il boicottaggio di provocatori e truffatori che si nascondono dietro il nome di "anarchici" e si esprimono con calunnie e denunce contro gli attivisti della nostra organizzazione.

La nostra posizione contro la guerra condotta dalle oligarchie capitaliste per la ridistribuzione dello "spazio post-sovietico" è accolta con comprensione e sostegno da parte degli internazionalisti anarchici in Ucraina, Moldova e Lituania, con i quali manteniamo i contatti. Tuttavia, fin dall'inizio della guerra russo-ucraina, i cosiddetti "anarchici", che hanno abbandonato la tradizionale posizione dell'internazionalismo anarchico di sconfiggere tutti gli stati e le nazioni e sostenere una delle parti in guerra, hanno lanciato una campagna di calunnia contro la nostra organizzazione.

Ad esempio, gli ex anarchici Anatoly Dubovik e Oleksandr Kolchenko, che vivono in Ucraina, hanno pubblicato i nomi e gli indirizzi dei nostri attivisti su Internet. Il primo ha scritto il testo corrispondente e il secondo gli ha dato il suo account Facebook per la pubblicazione e lo ha approvato. Il pretesto era che la nostra organizzazione assumesse una posizione internazionalista coerente e condanna sia l'invasione russa dell'Ucraina che il nazionalismo ucraino e la politica espansionistica del blocco NATO.

I signori Dubovik e Kolchenko hanno cercato spudoratamente e sfacciatamente di calunniare la sezione M.A.T., cercando senza alcun motivo di attribuirci una posizione a difesa del Cremlino. Allo stesso tempo, ammettono che stiamo chiedendo ai soldati ucraini e russi di rifiutarsi di combattere.

Quest'ultimo significa che questi anarchici immaginari, pubblicando gli indirizzi di attivisti contro la guerra che si trovano in Russia, stanno incitando direttamente contro di loro servizi speciali russi e teppisti nazionalisti, come oppositori della guerra, per affrontarli con le loro mani! Nelle condizioni di continue molestie, licenziamenti, minacce e rappresaglie fisiche contro persone di mentalità antimilitari in Russia, tali azioni equivalgono a una vera denuncia con un'indicazione diretta su chi le forze repressive dovrebbero rivolgere la loro attenzione.

Ancora una volta, i nazionalisti su entrambi i lati della prima linea, seguendo la logica del "chi non è con noi, è contro di noi", sono pronti a distruggere insieme i loro principali oppositori: gli internazionalisti che rifiutano di scegliere tra stato in guerra e cricche borghesi , tra peste e colera.

Gli anarchici di tutto il mondo dovrebbero essere consapevoli delle azioni vergognose dei provocatori-informatori e una volta per tutte rifiutarsi di avere a che fare con loro, cacciandoli per sempre dall'ambiente anarchico e inviandoli ai loro protettori e padroni dai servizi speciali e la polizia segreta!

Il comunicato è stato approvato da un referendum tra i membri del CRAS-M.A.T.

https://aitrus.info/node/5973

 

Il Bonus di 200 euro.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2022 14:20 Scritto da Sandro Giovedì 09 Giugno 2022 13:22

Informativa

Il Bonus di 200 euro.

Lavoratori dipendenti:

direttamente in busta paga.

 

Sono quasi 14milioni i lavoratori pubblici e i dipendenti privati a cui sarà riconosciuta l'indennità.

L'erogazione, per loro, arriverà direttamente in busta paga con lo stipendio di luglio, e sarà unica, anche in caso di titolarità di diversi rapporti di lavoro.

I lavoratori dipendenti dovranno presentare al datore di lavoro solo una dichiarazione che attesta di non percepire trattamenti pensionistici o il reddito di cittadinanza.

Il bonus spetta a chi ha retribuzioni mensili entro di 2.692 euro, e viene erogato una volta sola, anche nel caso in cui il percettore sia titolare di più rapporti di lavoro.

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Modello eventualmente da utilizzare

 

Milano li …………………………

 

__ l ___ sottoscritt_ _______________________________________________ nat_

a __________________________________________ il _____________ residente a

_______________________________ in via ________________________________

N° _______________ C.F. _____________________________ in qualità di lavoratore

Dipendente dal datore di lavoro _______________________________________ con

C.F. ___________________________________

Con riferimento a quanto previsto dall’art. 31 del D.L. n° 50/2022 e consapevole delle conseguenze in caso di dichiarazione non rispondente al vero.

 

Dichiara

Sotto la propria responsabilità di avere diritto all’indennità una tantum per i lavoratori.

 

In fede

(Firma)

_______________________________

   

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Maggio 2022 13:11 Scritto da Sandro Lunedì 30 Maggio 2022 12:59

Quanto costa agli italiani la guerra in Ucraina.

Cifre e aumenti in arrivo.

Cgia: "La guerra in Ucraina costerà quasi mille euro a famiglia"

Un calo del Pil di 24 miliardi di euro reali che corrisponde a una perdita per ciascuna famiglia italiana pari a 929 euro.

Si traduce in questi numeri il "costo" della guerra in Ucraina sul nostro Paese nel 2022.

È l'allarme della Cgia di Mestre, secondo cui i più penalizzati saranno i residenti in Trentino-Alto Adige (-1.685 euro), in Valle d’Aosta (-1.473) e nel Lazio (-1.279).

A livello nazionale, sono previsti rincari dei prezzi del caffè e del pass autostradale, oltre all'aumento già in atto delle bollette di luce e gas.

Le stime della Cgia, ovviamente, sono parziali e suscettibili di cambiamenti specie se la situazione militare subisse un'escalation.

In Italia, attualmente, c'è stato un forte rincaro delle bollette di luce e gas, le difficoltà del commercio internazionale da e verso alcuni Paesi, l'impennata dell'inflazione e la difficoltà di reperire molte materie prime.

Le famiglie più penalizzate saranno quelle del Trentino-Alto Adige, della Valle d'Aosta e del Lazio.

Se le prime risentiranno, principalmente, dell'aumento dei costi energetici, la terza, che è decisamente condizionata dai risultati della provincia di Roma, patirà, in particolar modo, del forte calo dei consumi interni e per l'effetto dell'inflazione sui beni importati (nel biennio 2020-2021 la regione Lazio ha registrato un saldo commerciale negativo di 17 miliardi).

Altrettanto critica la situazione:

Veneto (-1.065 euro);

Toscana (-1.059);

Basilicata (-1.043).

La perdita di potere d'acquisto sarà riconducibile, in particolar modo, alla contrazione della domanda interna e ai rincari delle bollette di luce e gas, così come nel Piemonte (-1.039) e in Emilia R. (-1.035).

Per le regioni del Sud, infine, l'effetto della crisi sarà meno "violento"; con costi energetici molto più contenuti, un'economia meno aperta ai mercati internazionali e dimensionalmente più piccola in termini di Pil pro-capite, l'impatto negativo sulle famiglie sarà più contenuto.

Il pericolo che il Paese stia scivolando lentamente verso la stagflazione è molto elevato col rischio, nel medio periodo, di spingere anche la nostra economia verso una crescita pari a zero, con una inflazione che si avvierebbe a sfiorare le due cifre. Uno scenario che potrebbe addirittura rendere pressoché inefficaci i 235 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi anni dal Pnrr.

L'Ufficio Studi della Cgia fa notare come un eventuale blocco all'importazione di gas russo avrebbe "un impatto pesante" al punto da creare "uno shock su volumi e prezzi".

A questo proposito, Assoutenti segnala aumenti a macchia di leopardo sul costo del caffè: il prezzo medio nazionale corre a 1,10 euro contro 1,038 del 2021, con un rincaro del +5,92%.

Inoltre, come riporta Il Giornale, dal primo luglio 7 milioni di utenti italiani subiranno un altro rincaro:

quello del Telepass che nella versione "Family" (la più popolare) passerà da 1,26 a 1,83 euro mensili con un aumento del 45,2% spiegato con gli incrementi dei costi sopportato dal gestore Autostrade per l’Italia.

Più ridotto l’incremento dell’opzione "Premium" (che prevede servizi aggiuntivi, sconti e un secondo dispositivo) che passerà da 2,10 a 2,38 euro mensili (+13,3%).

Con il braccio di ferro sullo sblocco dei porti del Mar Nero, poi, sono tornati a salire i prezzi del grano e del mais.

È quanto sottolinea la Coldiretti che evidenzia gli effetti della richiesta della Russia di superare le sanzioni per consentire il trasporto dei cereali. Richiesta che è stata per adesso rigettata dall'alleanza atlantica e dalla stessa Ucraina.

L'emergenza mondiale colpisce l'Italia che è un Paese deficitario e, secondo l'analisi, importa addirittura il 64 per cento del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53 per cento del mais di cui ha bisogno per l'alimentazione del bestiame.

   

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