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Taranto. Repressione. Riceviamo e pubblichiamo.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Marzo 2017 09:13 Scritto da Sandro Lunedì 27 Marzo 2017 08:04

La solidarietà di tutta L'UNIONE SINDACALE ITALIANA ALLA COMPAGNA

E COMPAGNI DELLO SLAICOBAS SC CHE VENGONO GIUDICATE/I E

CONDANNATE/I PER AVER LOTTATO E DIFESO IL DIRITTO

ALLA SALUTE E AL LAVORO.

W LA LOTTA DEI LAVORATORI.

SOLIDARIETA'

SOLIDARIETA'

TARANTO:


ANCORA CONDANNE PER CHI LOTTA VERAMENTE!

La coordinatrice dello Slai cobas sc di Taranto e vari lavoratori e lavoratrici della Pasquinelli, e disoccupati, sono stati condannati a più di 2 mesi (senza pena sospesa).

Nel dicembre 2011 erano in lotta contro il Comune, l'Amiu (come, peraltro negli anni precedenti e successivi) che invece di fare la raccolta differenziata, in violazione delle stesse leggi di questo Stato borghese, usavano fondi pubblici per distribuire manciate di appalti, ultra precari per i lavoratori, alle ditte.


 

Oggi il Tribunale invece di criminalizzare chi ha ampiamente contribuito alla situazione di Taranto - neanche pochi giorni fa è uscito il rapporto di ispettori del Ministeri di Economia  e finanze che ha rilevato una serie di irregolarità del Comune e partecipate, tra cui: non governo delle finanze comunali, errate contabilizzazioni di Bilancio, errato calcolo della tariffa rifiuti, errata costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità, affidamenti diretti da parte delle partecipate in assenza di controllo, incarichi dirigenziali a termine e del personale flessibile, con nomine ritenute dagli ispettori fuori dai limiti previsti dalla legge ed in assenza di procedure selettive, utilizzo di collaborazioni autonome al di fuori delle regole previste dalla legge, senza nessuna preventiva selezione, ecc. - condanna chi lottava e lotta contro tutto questo e molto di più.

Ma c'è da dire che grazie a quelle lotte, e solo per quelle lotte una parte dei Disoccupati Organizzati si sono conquistati allora il lavoro.

Questo sistema giudiziario, intrecciando politica e visione di parte - contro i diritti dei lavoratori, per cui una lotta sacrosanta è considerata peggio di una truffa, della rapina continua ai danni delle popolazioni, degli attacchi al lavoro, alla salute - ad un burocratismo facile che non vuole vedere le ragioni della protesta, scarica condanne e sanzioni pecuniare.

Questo è ancora più inaccettabile e osceno in una realtà in cui la stessa Magistratura, nella persona del suo massimo rappresentante, il Procuratore, verso chi per i profitti ha fatto morire tanti operai e gente dei quartieri, dopo tre anni dall'inizio del processo Ilva, fa accordi con gli assassini, perchè escano dal processo.

QUESTA (IN)GIUSTIZIA E' DI CLASSE! PERCHE' QUESTO SISTEMA E' DI CLASSE, DIFENDE I PADRONI, I LORO PROFITTI, LE ISTITUZIONI DEL MALAFFARE.

MA POTETE CONDANNARCI QUANTO VOLETE, I LAVORATORI, LE LAVORATRICI ORGANIZZATI NON SOLO CONTINUERANNO LE LORO LOTTE, MA LAVORANO PER METTERE FINE A QUESTO SISTEMA DI PERENNE INGIUSTIZIA.

29.03.2017 Ultime notizie.

a Taranto - renzi non si contesta - nuova operazione repressiva nei confronti dello slai cobas sc e altre realtà

la digos sta notificando in queste ore a 15 compagni l'avviso di conclusione delle indagini per la contestazione a Renzi del 29 luglio scorso tra i 15 come sempre Margherita calderazzi più altri 4 compagni di proletari comunisti e il responsabile rsa slai cobas dei lavoratori cimiteriali, - 6 complensivamente tra attivisti e dirigenti dello slai cobas per il sindacto di classe, altri militanti del movimento ambientalista cittadino compreso uno dei principali esponenti dei liberi e pensanti operaio Ilva - le accuse sono pesanti svilupperemo la campagna, nei prossimi giorni, di concerto con gli altri imputati se possibil.

Ogni informazioni sugli sviluppi della situazione tarantina sarà da noi pubblicata.

 

Canile Comunale della Muratella + iniziativa culturale.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Marzo 2017 08:58 Scritto da Sandro Venerdì 17 Marzo 2017 08:52

Cultura e partecipazione non si censurano.

Comunicato di solidarietà con lo Spazio Comune Cinema Aquila, con gli/le ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella e con gli/le Autori/trici dei film censurati dalla Amministrazione comunale e del V Municipio.

L’Unione Sindacale Italiana e l’Associazione per i diritti dei cittadini, degli utenti e dei consumatori Usicons denunciano i gravi atti di censura politica esercitati in questi giorni ai danni della programmazione del Cinema Aquila dalla Amministrazione comunale e da quella del V Municipio. Con motivazioni diverse ed egualmente inaccettabili, in perfetto stile bipartisan, la maggioranza Cinque Stelle e la minoranza Pd hanno inteso colpire la libertà di espressione artistica e la fruizione collettiva della cultura tentando di vietare le proiezioni del documentario “Piccolo mondo cane” sulla lotta degli/lle ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella e i film “This is my land... Hebron” e “The salt of the sea” sull’occupazione israeliana dei territori palestinesi, ritenendo evidentemente scomodo il primo per l’immagine della Giunta Comunale, responsabile della perdita del lavoro per 70 operatori/trici del Canile, e sconvenienti gli altri due per quella di alcuni grandi elettori della minoranza Pd.

U.S.I. e Usicons esprimono la propria solidarietà agli/lle Autori/trici delle opere censurate, alcune delle quali già premiate in importanti concorsi internazionali; allo Spazio Comune Cinema Aquila, impegnato nella riapertura e nella gestione partecipata del Cinema, prezioso presidio culturale per il quartiere e per la città; ai/lle ex lavoratori/trici del Canile Comunale della Muratella, con i/le quali abbiamo condiviso per anni e fino all’ultimo le dure battaglie per il diritto al lavoro e al reddito; auspicando che l’Amministrazione comunale e quella municipale rivedano le proprie posizioni ritirando le inaudite misure intraprese e rispettando, coerentemente con il proprio programma elettorale, un reale percorso di partecipazione democratica dal basso dei cittadini, delle Associazioni e del territorio alla promozione e alla fruizione della cultura.

la Segreteria romana

dell’Unione Sindacale Italiana

la Segreteria nazionale

dell’Usicons

Roma, 16 Marzo 2017

AVVISO - INIZIATIVA CULTURALE

INVITO A PARTECIPARE

17 MARZO 2017 ORE 18.30 PRESSO INFOSHOP LA TALPA

Via Ostuni 9 piano rialzato
(sede anche della Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Est)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ANARCHIA VERDE"
con Marco Piracci autore
e Claudia Santi storica e docente universitaria di storia delle religioni
segue dibattito INGRESSO LIBERO

e poi...APERICENA

Promuove InfoshopLaTalpa

www.talpalab.blogspot.com
per info e adesioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

bus 451 da metro A da Subaugusta e metro B da Ponte Mammolo
tram 14 scendere capolinea su Palmiro Togliatti

   

Grecia. La lotta delle donne. Comparto Pulizie

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Marzo 2017 17:57 Scritto da Sandro Giovedì 16 Marzo 2017 11:31

Chers/ères  camarades.

Le jugement de l’action en justice du policier Tsokanaridis des Unités Spéciales de Répression (Ymet) contre les femmes de ménage en lutte  a été reporté au 5 Octobre 2017.

Des manipulations des policiers et des autorités judiciaires chargées de l'enquête ont été mis à jour ayant comme but l’acquittement du policier des accusations pénales.

Nous exigeons de fixer toute suite la date du principal procès contre l'agent de police, responsable  des blessures graves des deux ouvrières Vasso Govou et de Evangelia Alexakis à l'entrée du ministère des Finances le 10 Juillet 2014, au cours d'une manifestation pacifique pour annuler les licenciements des femmes de ménage et pour leur droit du travail.

La présence massive de militants, de travailleurs, de syndicats, de mouvements et d’organisations politiques pendant le procès, ainsi que la vague internationale de solidarité de classe de Turquie, d'Argentine, d'Italie, d'Angleterre, de Finlande, de Russie, de France, d'Espagne, de Belgique ont créé un bouclier de solidarité.

Les travaillers/euses du monde entier ont appuyé l'acquittement de Vaso Govou et l’ont exprimé dans toutes les langues:

La Barbari?e sera vaincute!

Debemos derrotar a la barbarie!

La barbarie sérums vaincue!

La lutte pour la punition du policier, pour arrêter la persécution des femmes de ménage en lutte, pour dissoudre les Unités Spéciales de Répression en Grèce, est une lutte politique contre les Memoranda et contre leurs gérants politiques.

Elle se poursuivra jusqu'à la victoire finale!

Votre solidarité internationale dans ce combat construit le véritable espoir, non  seulement pour notre pays, mais pour l'humanité tout entière.

14 mars 2017

Initiative pour la Défense des Femmes de Ménage en Lutte.

http://dikaiosikatharistrion.blogspot.gr/

Care compagne e cari compagni

La condanna dell'azione della giustizia politicizataTsokanaridis dell'Unità Speciali di repressione (YMET) contro le donne delle pulizie in lotta è stato rinviato al 5 d'ottobre 2017.

I manipolatori della polizia e dell'autorità giudicante assicurati dall'inquirente sono stati mentre il giorno prima come bersaglio l'aquetamento della polizia dall'accusa dal risvolto penale.

Noi vogliamo che si fissino tutte le date dei principali processi con gli agenti di polizia, responsabili delle lesioni grave subite dalle lavoratrici Vasso Govou et de Evangelia Alexakis, all'entrata del Ministero della Finanza il 10 di giugno 2014, durante una manifestazione pacifica per contrastare e annullare i licenzimenti delle compagne delle pulizie e per il diritto al lavoro.

Il nostro comunicato di militanti, di lavoratori e lavoratrici, di sindacati, di movimenti e organizzazioni politiche davanti al processo, così come che l'onda lunga dell'internazionale della solidarietà di classe dalla Turchia, dall'Argentina, dall'Italia, Inghilterra, Finlandia, Russia, Francia, Spagna, Belgio, hanno creato un un nocciolo duro di solidarietà.

Le Lavoratrici e i Lavoratori di tutto il mondo appoggiano la lotta de Vaso Govou e lo dichiarano esprimendosi in tutte le linque.

La barbarie sarà vinta!

In tutte  la stessa parole d'ordine

P. la segreteria

USI Italia

 

   

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