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Manca “Un Sorriso”! E la nostra retribuzione!

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COMUNICATO SINDACALE E AVVISO ALLA CITTADINANZA

 

ROMA 28/11/2017 ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATRICI E LAVORATORI

Unità Di Strada/Sala Operativa Sociale 13.30/15.30 SALA ROSI Viale Manzoni 16 c/o Dip. Pol. Sociali

 

SONO PASSATI 18 MESI E LA STRADA (quella dove noi lavoriamo OGNI GIORNO), RESTA SEMPRE IN SALITA…

 

Correva il 31 maggio del 2016, dopo più di quattro mesi senza percepire lo stipendio, noi dipendenti della cooperativa sociale “Un Sorriso”, impiegati nel servizio S.O.S. (Sala Operativa Sociale) e Unità di Strada, del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, ci trovammo in assemblea e in lotta, per recuperare quel minimo di diritti e di dignità che gradualmente i nostri datori di lavoro ci avevano tolto, così come la retribuzione per il nostro lavoro, svolto al meglio e con capacità professionale alta.

 

Oggi, dopo un anno e mezzo da quell’assemblea, che ha avuto soltanto esiti “palliativi” (poi salari e stipendi arretrati, ce li hanno pagati), ci ritroviamo NUOVAMENTE, nella medesima condizione di allora. I disagi per ritardi, le intermittenze nell’erogazione degli stipendi, non sono mai terminati, e se allora eravamo estenuati oggi lo siamo ancora di più.

 

AL MOMENTO SONO 2 MESI (Settembre e Ottobre), CHE NON RICEVIAMO LO STIPENDIO e il lavoro lo facciamo lo stesso.

 

Non ci hanno tolto la professionalità, noi eravamo e siamo sempre in prima linea (e in strada, nei quartieri periferici di Roma) a fare il nostro lavoro, al fianco delle persone più fragili e di tutti i nostri utenti, anche in condizioni di lavoro precarie e poco sicure, anche dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro (con mezzi e strumenti, che sono …“precari”, almeno noi siamo, quasi tutti, a tempo indeterminato).

Questa volta, tuttavia non siamo disponibili a soluzioni di fortuna, né a “toppe”, che diano la parvenza di una situazione regolare.

 

 

  • A UN BUON LAVORO DEVE CORRISPONDERE UN BUON SERVIZIO, ma se ci fanno lavorare sempre male, anche la qualità del servizio ne risente.

 

 

PRETENDIAMO ULTERIORE IMPEGNO, VIGILANZA E INTERVENTO DI TUTELA, DA PARTE DI ROMA CAPITALE, LA “NOSTRA” COMMITTENZA PUBBLICA (e stazione appaltante)!

 

 

  • Chiediamo che Roma Capitale, in modo costante, anche in ottemperanza a quanto previsto dal “codice degli appalti” (art.30 comma 6 del Decreto Legislativo n. 50 del 2016 in tema di pagamento diretto anche in corso d'opera), INTERVENGA e ci permetta di arrivare alla fine (ormai imminente) del bando di gara, in corso di svolgimento, con il RIPRISTINO DI TUTTI I NOSTRI DIRITTI, a partire dal pagamento regolare delle retribuzioni, direttamente a chi lavora, allo sblocco delle fatture bloccate alla cooperativa (uscente dall’appalto), assieme a condizioni minime di dignità e sicurezza/salute sul lavoro, con la garanzia, prevista dal bando di gara, dal nostro CCNL (coop Sociali), dalle Delibere Comunali 135/2000 e 259/2005, della continuità lavorativa e occupazionale.

 

  • Chiediamo, anche un colloquio di monitoraggio e approfondimento sulle varie questioni segnalate,con i DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO, per rendere operative le soluzioni più opportune, efficaci e utili per le nostre condizioni di lavoro, di vita decente (campiamo del nostro salario), di prestazione di servizio in modo  efficiente e regolare, ELIMINANDO LE SCORIE DEL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE”, negli appalti sui servizi sociali, sul nostro lavoro.

 

 

LA NOSTRA MOBILITAZIONE PROSEGUE, NON CI ARRENDIAMO,

ma non lasciateci da soli…

 

Rsa-Rls USI presso Soc. Coop. Sociale “Un Sorriso”

Lavoratori e lavoratrici dell’Unità Mobile della Sala Operativa Sociale

Unione Sindacale Italiana – Intercategoriale Largo G. Veratti 00146 Roma

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I Lavoratori del Teatro del Lido.

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Cosa succederà ai lavoratori del Teatro Lido

… e in altri settori.


Care/i colleghe/i, il 15 novembre u.s. si è tenuto il tavolo RSU alla presenza del dr. Tagliacozzo. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato la sottoscrizione di un accordo per poter consentire "l'affitto di ramo d'azienda" che salvaguardasse i nostri 3 colleghi che lavorano da sempre al Teatro del Lido. Come sapete la gestione del Teatro del Lido non è più di Zètema, a seguito della delibera 126/2016 ma è passata a Teatro di Roma (fino alla fine del 2019). Pur essendo uno strumento mai utilizzato in azienda e nonostante le perplessità di tutte le OO.SS, c'è stata collaborazione da parte di tutti per individuare tutte le tutele.

In particolare sono state recepite da parte dell'azienda le integrazioni proposte dal servizio legale dell'USI che riguardavano , soprattutto, l'inserimento dell'articolo 2112 c.c. e il dettaglio riguardante le tutele degli emolumenti tutti, TFR compreso.

Per quanto riguarda la scadenza del 31/12 dei servizi del MACRO, l'azienda ha spiegato che, per l'area di custodia verrà avviato un reperimento (verso il 21 novembre) che servirà a coprire le seguenti postazioni: 1 Ara Pacis, 1 Bilotti, 4 Capitolini, 2 Braschi, 2 San Pancrazio.

Ho personalmente chiesto se si possano accogliere in questo passaggio precedenti richieste mosse dai lavoratori di trasferimento. L'Azienda, nella persona della dr.ssa Rubino, ha detto che valuteranno tutto: sarà l'occasione per cercare di accontentare i desiderata.

Riguardo i 3 coordinatori del MACRO, l'azienda ha espresso la necessità di ricollocarli, perchè considerati "esubero" nell'area di coordinamento. Pertanto è intenzione dell'Azienda coprire alcune postazioni vacanti (la cui mappatura è in corso) legate ad amministrativi sede Benigni e sedi esterne, facendo un reperimento tra i coordinatori tutti. Su sollecito della CGIL e della UIL, però, è stata rilevata l'esigenza di un altro coordinatore jolly.

In qualità di RSU/USI, io ho sottolineato alcune discrepanze sui siti chiusi di lunedi, dove in alcuni più piccoli c'è il coordinatore Jolly (Trastevere) ed in altri, più grandi (Braschi), no. Per il settore biglietteria, l'azienda voleva promuovere un automatismo mandando i colleghi a rafforzare il gruppo di jolly ma è stata ribadita da parte di tutte le sigle la necessità di promuovere un approfondimento generale in tutto il settore della biglietteria. I 4 impiegati attualmente al MACRO, essendo amministrativi, verranno riassegnati, con lo stesso criterio ribadito dalle OO.SS. di promozione di un reperimento generale, riguardante postazioni che saranno individuate dalla
Sovraintendenza.

In merito l'ampliamento orario temporaneo che era stato concesso ad alcuni custodi fino al 31/12, come previsto, verrà interrotto. Fermo restando che tutte le sigle hanno ribadito la necessità di aumentare il numero dei full time, si ripartirà dalla graduatoria in essere. Aggiungo che, sul tema biglietterie, ho personalmente ribadito la necessità di porre attenzione alla formazione delle sostituzioni che vengono mandate poichè spesso ci sono errori che devono essere sanati dai nostri titolari. Supportata dalla CGIL che ha ribadito che la formazione viene fatta fare, addirittura, dai nostri colleghi e non esistono sessioni specifiche. Per Informagiovani, la buona notizia è che la sede di Pelanda resta confermata. Per quanto sta accadendo in merito gli appuntamenti con le scuole medie, io ho tenuto a sottolineare la scorrettezza del Dipartimento che, in virtù di un potenziamento dell'azione su altra fascia d'età (decisa unilateralmente) ha dato un'indicazione senza reale formalizzazione che ha messo in difficoltà i lavoratori tutti che hanno rapporti diretti con gli insegnanti. C'è stata da parte dell'Azienda la disponibiltà a verificare nuove modalità comunicative per mettere al corrente l'utenza di variazioni così impattanti che salvaguardino la professionalità degli operatori attualmente parecchio a disagio nel dover annullare appuntamenti già fissati senza motivazioni ufficiali.

Attendiamo il prossimo tavolo per riprendere un lavoro organico su tutte le tematiche rimaste in sospeso (dal contratto di servizio delle biblioteche, al 64 ter o ai buoni pasto.)

Buonlavoro a tutte/i.

Serenetta Monti (RSU/USI)

 

Farmacap. Convocazione .........

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UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione sindacale nazionale e federazioni locali intercategoriali

Segreteria provinciale e RSA/Rls USI- Azienda Speciale Comunale FARMACAP

ROMA -LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 e mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma, 13/11/2017

 

Comunicata in via preliminare, in attesa di convocazione ufficiale, DOPO PRESSIONI DA USI, LA CONVOCAZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI CONGIUNTE BILANCIO E POLITICHE SOCIALI SU FARMACAP, il 24 novembre 2017 ore 9, via del Tritone 142 (con invito al Commissario Straordinario Avv. Stefanori), come richiesto da Usi e Rsa Rls interna.

Non serviva l’esagerazione di “raffreddamenti dei conflitti, stati di agitazione e minacce di scioperi”, per ottenere tale obiettivo minimo….

 

E’ stata la buona pratica e il “pressing alto” fatto da Usi, anche il 9 novembre scorso all’Assemblea Capitolina in Campidoglio, dopo le sollecitazioni alla richiesta di convocazione scritta fatta il 7 ottobre 2017, a spingere il Presidente della Commissione Consiliare Permanente Bilancio, il consigliere Marco Terranova, a dare l’annuncio scritto della convocazione delle CC.CC.PP. sulla situazione di Farmacap, per il prossimo 24 novembre alle ore 9, presso la sede consiliare di via del Tritone 142.

 

La richiesta fatta dall’Usi, prevedeva anche la presenza del Commissario Straordinario avv. Angelo Stefanori, che è stato preavvisato di tale incontro, utile per sciogliere i nodi dell’orientamento e dell’indirizzo politico amministrativo di Roma Capitale, su assetto societario e futuro dell’Azienda Speciale Comunale FARMACAP.

 

Come confermato all’assemblea sindacale svoltasi il 19 ottobre, congiuntamente a Cgil, Cisl e Uil, la posizione di Usi è per il mantenimento della natura di azienda speciale comunale e non solo di azienda pubblica e basta (quindi siamo contrari al cambio e trasformazione in Società per azioni come ad eventuali scorpori di settori aziendali) e per il suo rilancio, facendo sviluppare in concreto  e non solo con dichiarazioni formali, il modello della “farmacia sociale” come polo socio-sanitario-farmaceutico nei quartieri di Roma Capitale, ridando forza ed energie per reggere il campo, anche in periferia, di fronte agli investimenti delle cordate economico finanziarie che gestiscono le farmacie private, quindi marcando la differenza tra le farmacie pubbliche e altri modelli “mercantili”, a favore degli utenti e della cittadinanza.

 

Per questo, è necessario un impegno ulteriore da parte di lavoratori e lavoratrici, per ottenere un preciso orientamento e indirizzo politico dell’Amministrazione Capitolina, anche di amministrazione dei finanziamenti e delle convenzioni in essere per il settore sociale, unita ad una programmazione (che prima o poi dovrà prevedere gli organi statutari normali, Presidente e Cda…) e pianificazione di interventi per rendere efficace ed efficiente, il lavoro delle farmacie pubbliche di Farmacap. Anche con la predisposizione di un piano di risanamento e di riorganizzazione “industriale” (compito dell’Azienda), con la partecipazione attiva e il contributo di chi lavora a Farmacap, in termini di proposte.

 

Un’ulteriore fase, delle iniziative di AUTODIFESA COLLETTIVA, che dovrà vedere protagonisti i dipendenti, in sintonia con le azioni di tutela, di proposta, da parte delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze sindacali interne, che sono da sempre schierate per questi obiettivi, evitando frammentazioni e divisioni tra profili professionali e settori di intervento nella Farmacap. Usi e Rsa Rls, invitano lavoratori e lavoratrici a non abbassare la guardia, a mantenere la necessaria solidarietà interna, a tenere attivo il livello di mobilitazione.

 

L’UNICA LOTTA CHE SI PERDE, E’ SEMPRE QUELLA CHE NON SI FA…

 

Rsa – Rls Usi di Farmacap e segreteria Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

(ATTIVO IL PUNTO INFOLAVORO/DIRITTI A LARGO GIUSEPPE VERATTI 25:

 

LUNEDI’ ore 17.30/19.30, MARTEDI’ ORE 18/20, informazioni e  consulenze gratuite)

 

   

Alcune riflessioni. Sciopero del 27

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U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Sede di Roma:  Largo G. Veratti 25,

00146 Roma Fax 06/77201444 e mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

 

Punto infolavoro e diritti: LUNEDI’ ORE 17.30 – 19.30, MARTEDI’ ORE 18 – 20 a Largo Giuseppe Veratti 25 Roma

COMUNICATO SCIOPERO ROMA MULTISERVIZI DEL 27 OTTOBRE 2017 e breve resoconto presidio a via Molise. Alcune riflessioni da Usi sulla situazione dell’azienda partecipata di secondo livello.

Oggi, all’interno della manifestazione con presidio in via Molise davanti al Ministero “per lo Sviluppo Economico” (MISE) organizzata da SGB,  CUB, SICOBAS, con la successiva presenza dei movimenti per il diritto all’abitare, ha partecipato una delegazione di lavoratrici e lavoratori della ROMA MULTISERVIZI che erano in sciopero, nonostante pressioni e ricatti dell’azienda, per le motivazioni sotto riportate. Oltre alle motivazioni generali di lotta nazionale, gli operai e operaie dell’azienda romana (ancora 51% AMA, il resto a Manutencoop e altri), che con il sindacato Usi ha proclamato lo sciopero aziendale per il 27 ottobre, erano ulteriormente preoccupati, per l’attuale mancata valutazione dell’Amministrazione capitolina a guida Movimento 5 Stelle, sull’internalizzazione dell’azienda, nonostante una petizione popolare di oltre 20.000 firme (che il consiglio comunale tiene “bloccata” nelle Commissioni consiliari) e per una gara “a doppio oggetto”, da sempre contestata nel metodo e nel merito dall’Usi, da operai e operaie più consapevoli, che in questi giorni, è stata sospesa direttamente da Roma Capitale, anche per parere negativo e intervento della Commissione Autorità ANTITRUST (ndr le cui motivazioni, saranno utilizzate nei vari ricorsi al TAR, presentati da associazioni datoriali e aziende, proprio su tale procedura di gara, con il prevedibile affossamento e annullamento di tutta la procedura, ricorsi presentati con finalità molto diverse da quelle di chi lavora).

Una procedura, che comunque non fornisce alcuna garanzia e certezza,  agli addetti e addette dei servizi del “global service” (circa 2500 persone, sui circa 4000 dipendenti totali della Roma Multiservizi), sull’applicazione di precise e chiare clausole di salvaguardia occupazionale e salariale, di continuità lavorativa (ndr anche in contrasto con le indicazioni del “codice degli appalti” e le procedure di maggiore garanzia previste dal 2000, come orientamento dell’Assemblea comunale, oggi Roma Capitale). L’USI e gli altri sindacati avevano già contestato nei tavoli tecnici con i dirigenti comunali nei mesi scorsi,  l’Usi anche con rilievi, osservazioni scritte e motivate,  per gli evidenti  errori di impostazione della procedura messa in campo dai super pagati consulenti e dirigenti nominati dall’Amministrazione guidata dal Movimento 5 Stelle…

Tra i circa cinquecento manifestanti,  circa una quarantina erano quelli della ROMA MULTISERVIZI dietro le bandiere e gli striscioni dell’USI, una dipendente è intervenuta al microfono, spiegando la situazione attuale e la lotta in corso, successivamente è intervenuto un lavoratore e responsabile dell’Usi nell’assemblea a via Molise, ricordando la vicenda della Roma Multiservizi, come una vertenza che dà la “fotografia” di come la logica di spartizione e di prevalenza di interessi economici, finanziari, di voti da garantirsi alle prossime elezioni, siano più importanti dei servizi alla cittadinanza e della condizione di lavoratori e lavoratrici.

Nessuna delegazione dei promotori della manifestazione del presidio (alla quale avrebbe partecipato anche un’operaia della Roma Multiservizi) è stata ricevuta dal Ministro Calenda, a dimostrazione concreta che la disponibilità del Ministro, sul ri-finanziamento  di ROMA CAPITALE e agli incontri del “tavolo istituzionale” con la sindaca Raggi (ndr, che vede come soggetti istituzionali cgil, cisl, uil…il che la dice lunga sulla natura acquisita di certi apparati, che sempre meno rappresentano lavoratori e lavoratrici), su progetti specifici di rilancio della città e dei servizi, è carente anche sul semplice “ascolto” di una componente delle c.d. “parti sociali”, chi ci lavora nei servizi e attività, di parti della cittadinanza più bisognosa come beneficiaria dei servizi stessi.

Nel frattempo, sono partite le procedure  di mobilità collettiva e i licenziamenti, come al solito la riduzione degli appalti e le cattive prospettive future, sono scaricate sul personale dipendente (come pure le procedure di mobilità collettiva per gli oltre 700 dipendenti ex Roma Multiservizi, “deportati” in un appalto delle scuole statali ex Consip, a società aderente alla Cns), che evidenziano l’incapacità dei “managers” aziendali, di rilanciarsi con un vero piano industriale e di risanamento.

La mobilitazione continua e non si ferma, operaie e operai proseguiranno le mobilitazioni e le iniziative di protesta, rilanciando il percorso per il ritorno a gestione pubblica dei servizi e la “internalizzazione”, il sindacato autorganizzato e autogestito USI sarà al loro fianco a sostegno delle lotte, anche per il ripristino delle condizioni di regolarità contrattuale, di diritti e salariale, messe a repentaglio in questa fase “transitoria”, da azioni sconsiderate dell’azienda, a danno di operai e operaie.

Motivazioni dello stato di agitazione e dello sciopero a Roma Multiservizi del 27 ottobre 2017: condizioni lavorative critiche (su orari di lavoro, organizzazione del lavoro negli appalti e convenzioni per conto di Pubbliche Amministrazioni o aziende, rispetto condizioni minime salariali previste dai CCNL di categoria), per opportune misure di garanzia dei livelli occupazionali e salariali di tutto il personale impiegato, per carenza di formazione e aggiornamento con specifici corsi al personale in forza, per piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli ambienti di lavoro (secondo disposizioni normative di cui al D. Lgs. 81/2008, Legge 300/1970 art 9 e art 2087 codice civile), per contrasto a scelte su piano di riorganizzazione e ristrutturazione delle aziende pubbliche, partecipate di primo e secondo livello, con impatto negativo e penalizzante per lavoratrici e lavoratori, per efficace e buon andamento servizi pubblici a utenti e cittadinanza, anche con procedure di bandi di gara attivati dall’Amministrazione capitolina e per servizi di altre pubbliche amministrazioni e aziende…

 

 

Cultura. NESTOR MACHNO E LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA

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Il Cineforum “La Settima Arte”

con la collaborazione della Camera del Lavoro autorganizzata

e della sezione USICONS  e dell’Associazione culturale ISIDE

presenta

SABATO 28 Ottobre 2017 ORE 18

presso lo spazio di Sentieri di Liberazione

e la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Ovest

in Piazza Mosca 50

 

Nel primo centenario della rivoluzione contadina e libertaria nella cosiddetta Russia Meridionale, repressa nel sangue dai Bolscevichi, dibattito e proiezione del docu-film

NESTOR MACHNO E LA RIVOLUZIONE ANARCHICA IN UCRAINA

(1917-1921)

Di HélèneChâtelain, regista belga di famiglia russo-ucraina,  che attraverso inedite testimonianze attuali e rare immagini d’archivio, ricostruisce la figura di Nestor Ivanovic Machno, le vicende della Machnovš?ina (ucraino: ??????????), nota anche come Armata nera,e l’esperimento autogestionario realizzato in Ucraina da Machno.«Il carattere squisitamente libertario del movimento e lo spirito egualitario ed antiautoritario non potevano che scontrarsi con i metodi ed i progetti dei bolscevichi che piegarono il movimento dopo lunghi sforzi, nel 1921» (Errico Malatesta) .

 

Entrata  GRATUITA ….. A seguire apericena sociale con distribuzione a offerta libera di bevande non alcoliche e di “cibarie” varie

Per contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fax 06/77201444

Lo sportello info lavoro e diritti di Piazza Mosca 50  è  aperto ogni giovedì dalle 18 alle 20

(email : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

LARGO.VERATTI.25.ROMA

(sede anche del CAF gestito da USICONS – la mattina ed eventualmente il pomeriggio su appuntamento)

 

   

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