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25 GIUGNO 2020 DALLE 15 ALLE 19.

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PARTECIPIAMO AL PRESIDIO E ASSEMBLEA

DEL 25 GIUGNO 2020 DALLE 15 ALLE 19.


25 GIUGNO 2020: DALLE 15 ALLE 19 A VIA CAPITAN BAVASTRO 94 (Assessorato e Dipartimento alle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale), TERZO APPUNTAMENTO CON PRESIDIO, SOCIAL CORNER E ASSEMBLEA, promossa dai comitati e collettivi autorganizzati e da Usi, per addetti-e ROMA MULTISERVIZI, lavoratrici della RISTORAZIONE SCOLASTICA  e per OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI DELL'ASSISTENZA, SOCIALE E SCOLASTICA AD ALUNNI- CON DISABILITA' (OEPA già Aec). Presidio già preavvisato con esito positivo alla Questura di Roma. DOPO I PRIMI RIUSCITI PRESIDI E INIZIATIVE DEL 3 GIUGNO AL CAMPIDOGLIO (con incontro con Direttore Generale GIAMPAOLETTI) e del 12 GIUGNO A VIA DEI CERCHI (con incontro e apertura percorso interlocuzione e segnalazione con Assessorato con delega ALLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, ALLA FORMAZIONE E SU SALUTE E SICUREZZA), SI RITORNA ALL'ASSESSORATO E AL DIPARTIMENTO, per proseguire la mobilitazione e impegnare l'Amministrazione Capitlina su CONTINUITA' LAVORATIVA E OCCUPAZIONALE, SALARIO INTERO, DIRITTI, DIGNITA' E PIENA TUTELA CONDIZIONI DI LAVORO E DI SALUTE, anche in vista della FASE 3 DI RIPRESA DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, SCOLASTICHE E SOCIALI...IN SICUREZZA MA IN CONDIZIONI DI REGOLARITA' E NORMALITA'. In allegato e qui sotto inserito, il manifestino di convocazione con i punti salienti della piattaforma, che ha come OBBIETTIVO programmatico ,  LE MISURE PER LA  RI- PUBBLICIZZAZIONE/INTERNALIZZAZIONE DI STRATEGICI E IMPORTANTI SERVIZI, con l'assorbimento della forza lavoro utilizzata.

Proseguiamo la "via crucis" delle stazioni appaltanti e dei soggetti competenti di Roma Capitale...in attesa che riprendano le sedute a luglio dell'ASSEMBLEA CAPITOLINA...IN PRESENZA.

Si invitano lavoratori e lavoratrici, a prescindere dalla loro sindacalizzazione o meno, a non mollare e a dare sostegno alle iniziative autorganizzate e indipendenti, PARTECIPANDO AL PRESIDIO E ASSEMBLEA DEL 25 GIUGNO 2020 DALLE 15 ALLE 19.

 

Diffida a: C/o Ateneo Rome Tre

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DIFFIDA

OGGETTO:  DIFFIDA e INVITO a ottemperare per attuale mancata trasmissione informazioni, in forma scritta a lavoratori e lavoratrici e alla Rsa Usi legalmente costituita e attiva, con violazione contrattuale in atto e violazione art. 105 comma 9 D. lgs. 50/2016 e ss.mm.ii,  in particolare di carenza informazioni ex art. 9 lett. C, punti 1 e 2). INVITO AD OTTEMPERARE, entro il termine di giorni 7 (sette) dalla presente e CONTESTUALE RICHIESTA di predisposizione incontro sindacale di livello aziendale con Rsa interna Usi come previsto dal modello sindacale e articolo CCNL Cooperative Sociali citato, violato da Coopservice ScPa, per costruttivo esame criticità e problematiche in merito alla gestione del F.I.S come previsto dall’accordo sindacale del 16 marzo 2020, con i rilievi già effettuati con nota del 25 maggio u.s.

I sottoscritti GIANMARIA Venturi e GIOVANNI PEROZZI in qualità di RSA interna, legalmente costituita e operante, firmataria presso l’ITL del cambio appalto delle portinerie presso ROMA TRE, anche a nome del Segretario Provinciale CT&S Prof. GIUSEPPE MARTELLI Vi DIFFIDANO e INVITANO a ottemperare per l’attuale VIOLAZIONE DEL CCNL COOPERATIVE SOCIALI (art. 9 lettera C punti 1 e 2, per carente e mancata informazione con le Rsa), perdurante e attuale, QUALE CCNL DI SETTORE E IN OTTEMPERANZA A QUANTO PREVISTO COME OBBLIGO del gestore dell’appalto, ai sensi dell’art. 105 comma 9 D. Lgs 50/2016, per mancata e carente  trasmissione informazione scritta al personale e alla Rsa Usi, rilevante su tutte le questioni ESPOSTE nel testo della presente nota e con i rilievi già espressi nella precedente comunicazione del 25 maggio u.s. Si invita il datore di lavoro ad ottemperare a tale obbligo di informazione, entro il termine di giorni 7 (sette) dalla data della presente. Si richiede sempre ai sensi dell’art. 9 lettera C punti 1 e 2, come previsto dal CCNL cooperative sociali applicabile a questo appalto, la predisposizione di incontro sindacale di livello aziendale con la Rsa interna di Usi, finora non effettuato, per confronto ed esame su questioni e problematiche di livello aziendale dovute al COVID-19 e alle misure per la corretta applicazione della fase di ripresa delle attività, nonchè come previsto dall’accordo del 16 marzo u.s., che sta creando come preventivato, DISPARITA’ DI TRATTAMENTO E APPLICAZIONE NON EQUA NE’ PROGRAMMATA, secondo correttezza, buona fede e diligenza datoriale, AI DANNI DI DIVERSI DIPENDENTI DI QUESTO APPALTO, a vantaggio di altri.

Si precisa che in tale occasione dovranno essere affrontati I CRITERI DI ROTAZIONE, che garantiscano a tutti i dipendenti un’equa distribuzione dell’attività lavorativa, evitando incresciose situazioni, come già verificate per la gestione discriminante di questa e della gestione dei periodi di FIS con quella di prestazione lavorativa, da parte dei responsabili interni dell’appalto. Si fa presente  che nella organizzazione delle settimane previste attualmente per il F.I.S., si doveva predisporre un piano e una programmazione articolata e scritta, MAI EFFETTUATA DAI RESPONSABILI NE’ RICEVUTA DAI DIPENDENTI DI QUESTO APPALTO E DALLA RSA INTERNA. Programmazione e articolazione scritta e certa, trasparente ed equilibrata, che tenesse in debita considerazione tutto il personale (in maggioranza a part-time) anche per permettere la possibilità di usufruire, nei tempi dovuti e su comunicazione del personale, delle ferie estive per il corrente anno 2020, la cui fruizione non solo secondo la legge (D. Lgs. 66 2003 e ss.mm.ii.), ma anche secondo il vigente CCNL Cooperative sociali (articolo 60 CCNL) e buona prassi, dovrebbe essere effettuata nel periodo giugno- settembre e che rischia di essere VIOLATA, ricordando che la fruizione delle ferie estive è diritto di fonte costituzionale (art. 36)  e non può essere soggetto alla…discrezionalià di qualche ”responsabile interno” o limitata nel suo concreto esercizio. Per tale motivo, la Rsa Usi propone che sia fatta una rotazione settimanale del personale, non gestita quasi a livello clientelare come avvenuto finora, anche data la riduzione delle attività di ROMA TRE,  per cui si sono verificate meno ore di prestazione lavorativa, fato che non depone a favore delle indicazioni governative sulla ripresa delle complete attività anche negli Atenei, rispettando il monte ore e il monte salari indicato nell’appalto in corso d’opera.

Si precisa inoltre che l’ATENEO DI ROMA TRE, dovrebbe provvedere, come avviene alla BANCA D’ITALIA e al MINISTERO DEGLI  AFFARI ESTERI (rivolto in quei casi al  personale educativo e ausiliario dei nidi aziendali gestiti dalla Coop. sociale ORSA dove è pure presente Usi), al pagamento  e anticipazione dell’importo dell’appalto corrispondente ai periodi di sospensione, rendendo così possibile il pagamento dell’intera retribuzione, anche ai dipendenti delle portinerie. Tale argomentazione è sostenuta non solo dal combinato disposto degli articoli 48 comma 2 e 87 comma 3 del DPCM N. 18 DEL 17 MARZO 2020 pubblicato sulla G.U.  N. 70 anno 161, ma dall’art. 1256 del codice civile, ai sensi anche dell’art 30 comma 5 e 6 del Dlgs 50/16 e ss.mm.ii, nonchè all’art. 1676 cod. civ. per una retribuzione spettante integralmente per il monte ore come da contratti individuali di lavoro (efficacia ex art. 1372 cod. civ.), per un evento di forza maggiore e di natura eccezionale non dipendente dalla volontà dei dipendenti (in maggioranza in regime di part-time disciplinato dagli artt. da 4 a 12 del DLGS 81/15 detto codice dei contratti) a cui non può essere scaricato il costo della situazione. Si ricorda che già sono stati inviati vari moduli in merito da parte dei dipendenti .

I recapiti e contatti di USI e della Rsa interna operante nell’appalto, da utilizzarsi per la risposta sono i seguenti:

FAX 06 77201444

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

In attesa dell’auspicata e doverosa informazione, in applicazione del CCNL e delle regole di buona prassi datoriale, su tutte le questioni rimaste in sospeso o non ottemperate e nella speranza di ristabilire un costruttivo confronto sindacale con la predisposizione come obbligo contrattuale (art. 9 lett. C punti 1 e 2 CCNL Cooperative Sociali), finora rifiutato senza alcuna motivazione spiegabile, dalla cooperativa alla quale attualmente  la CNS ha affidato la gestione dell’appalto: COOPSERVICE SPCA, SI INVITA A PREDISPORRE INCONTRO SINDACALE CON CNS E CON LA STAZIONE APPALTANTE DELL’ENTE COMMITTENTE PUBBLICO, ONDE EVITARE INTERVENTO A LIVELLO ISPETTIVO E DI TUTELA LEGALE, in difesa degli interessi salariali e  normativi di associati e associate e di coloro che daranno mandato ad agire al sindacato.

Si inviano i ns. distinti saluti

la RSA USI CT&S

C/o appalto ROMA TRE

GIANMARIA VENTURI

GIOVANNI PEROZZI

 

Comunicato sindacale

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COMUNICATO Sindacale

L'incontro si è svolto a via Aldrovandi 14, tra le 10.30 e le 14.45 circa. Erano presenti, per la Direzione: la Direttrice Maria Rosaria SENOFONTE, la P.O. Stefano IMPERI (Bilancio), la P.O. Massimiliano CIAFFI (Risorse Umane e Relazioni sindacali), la Responsabile dell'Uff. Tecnico Daniela MONNO; per i sindacati, i delegati Fabio MOSCOVINI e Paolo TINCHITELLA (CGIL), Antonio TRIMARCO (CISL), Pietro COSTABILE e Alberto SPAMPINATO (UIL), Giacomo VACCA (CSA) e i componenti Rsu Giorgio SALERNO e Francesco SORDI (aderenti a USI).

1. - L’incontro è iniziato con una verifica del prospetto del fondo presentato dalla Direzione, allegato a un "Verbale di Preintesa" sul nuovo CCDI dell'ISBCC, che recepisce i contenuti del CCDI di Roma Capitale. Tale verbale sarà discusso nella prossima riunione con le modifiche che le parti sindacali proporranno e servirà a rendere operativo a partire da luglio il nuovo contratto decentrato ed evitare decurtazioni stipendiali.

Le parti sindacali hanno ribadito che non è accettabile l'ulteriore riduzione della Produttività di struttura nel fondo 2020, rispetto al 2019, quando al contrario dovrebbe essere aumentata - sempre rispetto al 2019 - per cominciare a recuperare le decurtazioni subìte da tutto il personale a partire da luglio 2018 (circa € 2.400 in meno pro-capite in 24 mesi). Com'è noto, dalla voce Produttività di struttura sono state detratte delle somme per pagare le P.E.O 2017-18 e ciò rischia di ripetersi, aggravando la decurtazione, per le P.E.O. (Progressioni Economiche Orizzontali), previste entro il 2020.

La delegazione sindacale ha chiesto quindi di  rivedere il calcolo del totale del fondo, dei risparmi della parte stabile e il loro utilizzo. Il punto di riferimento deve essere l'accordo sindacale con la Direzione De Nardo, firmato il 14.09.2017, in cui la voce della  Produttività di struttura era pari a € 646.388, ben superiore a quella prevista per il 2020, a fronte inoltre di un leggero incremento dell'organico negli ultimi mesi. La delegazione sindacale è consapevole delle difficoltà di rimodulare il fondo nel rispetto delle regole di bilancio attuali, ma chiede che ciò venga fatto, come avvenuto nella trattativa centrale con l'Amministrazione comunale.

L’obiettivo fondamentale, per avere maggiori risparmi disponibili, è portare la ripartizione di parte stabile all'80% e quella variabile al 20% del fondo - analogamente a quella di Roma Capitale - mentre ora siamo a circa 50% e 50%. Anche i risparmi derivanti dalle chiusure delle sedi a causa dell'epidemia, potranno essere utilizzati. Abbiamo quindi concordato con la Direzione di lavorare alla modifica del fondo di salario accessorio già dal prossimo incontro sindacale, martedì 16 giugno, e successivamente andare a un confronto con l’Amministrazione centrale.

  1. Gli orari di apertura al pubblico e le modalità del servizio delle 12 biblioteche per ora restano gli stessi. Così come le articolazioni attuali del personale. La Direttrice ha inoltre annunciato la prossima apertura di altre 3 biblioteche, tra il 20 e il 23 giugno: CASA DELLA MEMORIA, MAMELI, VILLINO CORSINI, rispettivamente nei Municipi I, V, XII, avendo così una biblioteca aperta in ogni Municipio, a eccezione del XV, in cui non c'è una sede idonea; mentre nell'XI ne abbiamo 2: Marconi e Nicolini.
    Per quanto riguarda possibili modifiche agli orari nei mesi estivi, sarà necessario attendere la risposta del SIMU su quali siano gli impianti di condizionamento idonei a soddisfare le condizioni di sicurezza anti-Covid19: quelli che fanno circolare solo l'aria all'interno resteranno necessariamente spenti e gli orari saranno modificati di conseguenza. La delegazione sindacale ha concordato con la Direzione chiusure per ferie "a scacchiera" delle biblioteche nel mese di Agosto, in modo da mantenere sempre alcune sedi aperte al pubblico. Ogni biblioteca potrà proporre due settimane di chiusura, scegliendole tra tutte le settimane di Agosto. Il personale delle biblioteche che continueranno a fare solo lavoro interno, potrà essere di supporto (volontariamente) a quelle che restano aperte al pubblico.
    3.  Abbiamo segnalato alcune criticità del servizio al pubblico delle 12 biblioteche in queste prime due settimane, sulla base di segnalazioni arrivate da alcune delle sedi, evidenziando la necessità che ogni turno abbia almeno 3 dipendenti al front office, più l'addetto all’accesso del pubblico di Zetema. In particolare, abbiamo segnalato la quota rilevante di utenti che vengono senza prenotazione (quasi pari al numero dei prenotati, mediamente), il lavoro impegnativo e continuo al telefono sulle prenotazioni, la gestione del P.I.M.

Per migliorare la gestione del servizio, la Direzione prevede di acquistare dei box esterni di metallo per le 24 biblioteche chiuse al pubblico, per consentire all'utenza di depositare i libri da restituire senza necessità di prenotazione, né di contatto con il personale bibliotecario; ovviamente, i box dovranno essere svuotati al termine di ogni giorno di apertura, per metterli in quarantena senza incertezza sulla data di scadenza.

A seguito di alcune segnalazioni ricevute, è stata ribadita anche per le biblioteche chiuse al pubblico la necessità di attenersi alle disposizioni in materia di sicurezza. La Direzione invierà le opportune comunicazioni, per ribadire quanto contenuto nelle linee guida in materia di misure di contenimento della diffusione del Covid-19.

  1. La Direttrice ha assicurato che intende adeguarsi al recente accordo sindacale con Roma Capitale del 23 maggio, che chiede ai Direttori di ogni struttura di assumere "le determinazioni di competenza previo confronto con le organizzazioni sindacali", per consentire il pagamento dei buoni pasto dei mesi di aprile e maggio anche al personale che ha svolto Lavoro Agile da casa. Vi terremo informati sul prosieguo del confronto con la Direzione.

I componenti Rsu trattanti a Isbcc/BdR

Giorgio Salerno e Francesco Sordi  (RSU-USI)

   

A ROMA 12 GIUGNO 2020

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A ROMA 12 GIUGNO 2020 DALLE 10.30 ALLE 13.30.

CONFERMATO PRESIDIO E SOCIAL CORNER.

Piazza della Bocca della Verità.

Promosso dalle strutture di Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912,

 

PROSEGUE IL PERCORSO DI INIZIATIVE PER LA RI-PUBBLICIZZAZIONE DI IMPORTANTI E STRATEGICI SERVIZI PUBBLICI:

  • INTERNALIZZAZIONE, UNICA SOLUZIONE. Usi invita lavoratori e lavoratrici dei servizi esternalizzati della filiera scolastica, dal global service di Roma Multiservizi, alla ristorazione scolastica, all'assistenza ad alunni-e con disabilità, assieme agli assistenti domiciliari ad anziani, minori, disabili e agli operatori e operatrici dei centri diurni alzheimer Tre Fontane e Le Betulle, a mobilitarsi, a scendere di nuovo nelle piazze, superando paure, ricatti, scoramento e individualizzazione del disagio, rigettando le tendenze alla separazione e alla frammentazione delle vertenze, che fanno il gioco delle controparti politiche, sindacali collaborazioniste e dei POTERI FORTI DELLA CITTA':
  • MAFIA CAPITALE E IL SUO SISTEMA NON SONO SCOMPARSI, ANZI SONO PIU' RADICATI DI PRIMA.
  • RIVENDICHIAMO E PRETENDIAMO INVECE: 100% SALARIO, 100% SALUTE E SICUREZZA SUL-DEL LAVORO E DEGLI AMBIENTI DI LAVORO, 100% DIRITTI E DIGNITA'.
  • LA CONTINUITA' LAVORATIVA E LA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE, messa a rischio con la scusa dell'emergenza sanitaria.

Usi invita le altre situazioni in mobilitazione a Roma, che condividano questi punti di piattaforma e di rivendicazione, a collegarsi al percorso autorganizzato e indipendente, per costruire nella LOTTA  e non "a tavolino", la reale unità di azione che serve ed è necessaria a sviluppare i RAPPORTI DI FORZA e rafforzare la SOLIDARIETA' INTERCATEGORIALE, che sono elementi e buone prassi, da diffondere e da praticare in massa. Rimanere passivi e in attesa che altri decidano al posto nostro, significa darla vinta a chi ci vuole ancora sfruttati, ricattati, subalterni e sottomessi.

VI ASPETTIAMO IL 12 GIUGNO DALLE 10.30, AL PRESIDIO e al "SOCIAL CORNER", Usi ha dato per i settori interessati la copertura di sciopero plurisettoriale locale per Roma.

NOI CI SIAMO PER FARE I FATTI, LE CHIACCHIERE AI POLITICANTI E ALLA CASTA...

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3 GIUGNO 2020 INIZIATIVA

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3 GIUGNO 2020 RESOCONTO INIZIATIVA

Segreteria intercategoriale Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ROMA CAPITALE E SERVIZI ESTERNALIZATI: OGGI 3 GIUGNO 2020, RIUSCITO PRESIDIO E SOCIAL CORNER SVOLTO DALLE 14.30 ALLE 18.30, A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO. UNA DELEGAZIONE E’ STATA RICEVUTA (in rappresentanza di operai-operaie di ROMA MULTISERVIZI, della RISTORAZIONE SCOLASTICA, di assistenti ad alunni-e con disabilità – OEPA/Aec) con segreteria di USI e Flaica Cub DAL DIRETTORE GENERALE DI ROMA CAPITALE DOTT. GIAMPAOLETTI.

QUALCHE CONCESSIONE PER IL MONTE ORE COMPLESSIVO per le pulizie estive di asili e scuole, MA LA SOSTANZA NON CAMBIA. NESSUNO SPAZIO ALLE INTERNALIZAZIONI E RI-PUBBLICIZZAZIONI, smontate le chiacchiere di altri esponenti capitolini, durate mesi, su ipotesi raccontate per tenere buona e ferma la base di operatori e operatrici scolastici dei vari appalti della “filiera” dei servizi esteranlizzati e in appalto, dai servizi in global service, alla ristorazione scolastica, fino all’assistenza ad alunni – e con disabilità nelle scuole. LA MOBILITAZIONE PROSEGUE NELLE PROSSIME INIZIATIVE DI LOTTA E DI PIAZZA. USI preannuncia cause legali, azioni di sciopero e mobilitazione, denunce agli organismi di vigilanza sulle numerose irregolarità.

L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA, per bocca del suo esponente di punta Dott. Giampaoletti (ndr quello che voci dei piani alti di Ministeri, è indicato come la voce effettiva degli interessi dei poteri forti nella Capitale, specie per appalti e servizi strategici), ha confermato i percorsi di gara a doppio oggetto e di formazione della new co., per il servizio in global service di Roma Multiservizi, che occupa attualmente circa 2500 persone (ndr ma bisogna vedere se il TAR del Lazio gliela fa passare senza ulteriori blocchi e sospensioni dell’efficacia degli atti di Roma Capitale…), concedendo qualche aggiustamento sul monte ore complessivo per le attività di pulizia di scuole e asili nido nel periodo estivo (che non cambia la misura da elemosina, rispetto a salari dignitosi e lavoro stabile e sicuro), ma nulla più. Specie la totale chiusura dell’Amministrazione della Capitale d’Italia, sulle ipotesi sostenute anche oggi di INTERNALIZZAZIONE E RI-PUBBLICIZZAZIONE di questi servizi strategici con il ritorno alla gestione pubblica o diretta e l’assorbimento della forza lavoro, nell’incontro avuto con una delegazione ristretta di lavoratori e lavoratrici, guidata dall’Usi con la segreteria intercategoriale (Serenetta Monti) in rappresentanza dei settori anche dei servizi sociali e scolastici ai disabili (circa 2500 in totale), di operai di Roma Multiservizi e della ristorazione scolastica, con un delegato della Flaica Cub che assieme all’Usi segue la vicenda delle circa 4000 addette che in totale sono state utilizzate, fino a marzo, nell’appalto in 15 lotti, senza lavoro concreto da mesi. “Il percorso non è possibile” ha ribadito il Direttore Generale di Roma Capitale, riferendosi alle varie internalizzazioni.

Né vi sono finora state aperture concrete, sul futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, per il futuro lavorativo e occupazionale, specie per la prossima apertura in presenza a settembre di asili e scuole.

Al presidio hanno partecipato un centinaio di lavoratrici e lavoratori, ha dato la sua solidarietà ed è intervenuto al “social corner”, un esponente del Prc, che ha illustrato l’importanza della lotta intercategoriale e solidale, se le idee e le proposte sono dalla parte giusta.

Nel corso del social corner, sono intervenuti diversi esponenti del sindacato autorganizzato Usi, che hanno spiegato le varie fasi delle tre situazioni, sia dal punto di vista degli scenari di questi mesi, dando le indicazioni sulle prossime cose concrete da fare: LA LOTTA CHE PROSEGUE NEI PROSSIMI GIORNI (con uno sciopero plurisettoriale locale per il 12 giugno, con presidio), RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER RIVENDICARE IL SALARIO INTERO di chi ha già manifestato la volontà di avere la retribuzione spettante, azioni di tutela agli organismi di vigilanza e competenti per materia, per le carenze e inadempienze riscontrata in materia di salute e sicurezza sul lavoro e degli ambienti di lavoro, che vedono in solido gli Enti committenti e i soggetti gestori. Sono state fornite informazioni per coloro che ancora non hanno ricevuto nemmeno gli ammortizzatori sociali come F.I.S., nonché sul bando di gara centrale ancora in piedi, per l’assistenza scolastica ad alunni-e con disabilità, su quello relativo al global service e a quello della ristorazione.

TUTTI BANDI DI GARA E SCELTE POLITICHE ED ECONOMICHE DI ROMA CAPITALE, CHE VANNO IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA PIATTAFORMA E LE PROPOSTE DI LAVORATORI E LAVORATRICI, sostenute da Usi. PREVARRANNO GLI INTERESSI PUBBLICI, ribaditi al presidio e nell’incontro di oggi, O QUELLI PRIVATI E PRIVATISTICI, DEI POTERI FORTI, NELLA CAPITALE D’ITALIA?

IL FUTURO NON E STATO ANCORA SCRITTO IN MODO DEFINTIVO, specie se i lavoratori e le lavoratrici autorganizzati, non desisteranno dalla prosecuzione delle loro iniziative intercategoriali e collegate, o non si faranno ingabbiare nelle solite paure, ricatti, pressioni o illusioni depistanti dalla reale tutela e difesa degli interessi di chi lavora: 100% SALARIO, 100% SALUTE E SICUREZZA SUL-DEL LAVORO, 100% DIRITTI E DIGNITA’. La manifestazione verso le 18.30 si è conclusa, ricordando i prossimi appuntamenti, con un antico slogan delle lotte vinte anche nel secolo scorso: “ALLA LOTTA, AL LAVORO”…Giuseppe Di Vittorio ci ha insegnato bene…

   

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