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ALTRO RISULTATO POSITIVO

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UN ALTRO RISULTATO POSITIVO OTTENUTO IL 25 LUGLIO 2019.

LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA PAGANO…E NON SOLO LORO…

A cura dell’Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si è conclusa positivamente, dopo una tenace mobilitazione e pressione continua, iniziata a gennaio 2019, dopo la sottoscrizione dell’accordo all’Ispettorato Territoriale del Lavoro il 28 dicembre scorso, del cambio di gestione-appalto (aggiudicataria Cns con Coopservice, uscente Formula Sociale), la vicenda relativa alle spettanze economiche arretrate e non pagate da Formula Sociale, per i 130 dipendenti dell’appalto e cantiere di servizi e portinerie dell’Università degli Studi di Roma 3.

Il 25 luglio scorso, con accordi individuali di conciliazione (21 persone sono state quelle che si sono fatte rappresentate dall’USI come conciliatore sindacale), si è dovuta di nuovo scomodare la Cns (Consorzio Nazionale Servizi) nazionale da Bologna, per intervenire in surroga dell’affiliata e inadempiente Formula Sociale società cooperativa, per onorare gli impegni presi e rispettare le condizioni di versamento al personale dell’appalto a tempo indeterminato, le somme spettanti, con importi variabili, relative alla monetizzazione di ferie e permessi (di chiusura dell’appalto precedente), dei ratei di 13° e dell’indennità a titolo di 14° mensilità (ottenuta con accordo sindacale aziendale migliorativo diversi anni fa in questo appalto e  mantenuto anche nella gestione attuale di Coopservice scpa, inserita come richiamo anche nel testo del capitolato speciale descrittivo prestazione di Roma 3).

A febbraio e marzo di quest’anno, erano stati già regolati in surroga, le competenze di dicembre 2018 e il versamento tramite Inps, del Tfr (liquidazione) accantonato.

A quanto pare, la pressione continua e i presidi con assemblee (retribuite) fatte a luglio al Rettorato, con invito all’Università di vigilare non solo perla situazione pregressa, ma anche sulla gestione attuale come previsto per Enti committenti e stazioni appaltanti dal “codice degli appalti e contratti pubblici” (pena essere chiamata in solido, in base all’articolo 30 comma 6 del D. lgs. 50/2016, per le parti di retribuzione non corrisposte dai soggetti gestori), le stesse note e diffide inoltrate dal sindacato Usi, hanno avuto il loro effetto.

Non è stato necessario, in questo caso, né fare scioperi né azioni legali esecutive di recupero coattivo dei crediti da lavoro (attivate solo nella loro fase iniziale di diffida e invito ad adempiere), per recuperare le somme spettanti ed esigibili, ma non liquidate.

La tenacia di lavoratori e lavoratrici, la gestione esperta di Usi, che ha avuto un effetto di trascinamento   in termini di azione sindacale di Cgil F.P. e della Uil, ha permesso di raggiungere con il minimo sforzo, questo risultato, nei fatti obbligando la Cns, alla quale sono associate le cooperative uscenti e subentranti di questo appalto, a intervenire in surroga, accollandosi spese e oneri ed esentando, la responsabilità in solido della stazione appaltante dell’Università di Roma 3.

Usi e la Rsa Usi C.T.&S. interna dell’appalto, non intendono però dormire sui classici allori, ancora ci sta molto da fare per rimettere a posto le relazioni sindacali industriali con la Coopservice,  che ancora deve rispettare l’impegno di riaprire la fase di negoziazione aziendale rispettando in pieno il CCNL cooperative sociali, appena rinnovato (e gli impegni presi nell’accordo firmato anche da Usi il 28 dicembre), compresa la questione delle buste paga e dei troppi errori che penalizzano la gestione corrente del rapporto di lavoro, ma intanto il pregresso è stato ottenuto.

La mobilitazione proseguirà a settembre, anche in sede ItL, per gli altri obiettivi da raggiungere. Abbiamo avuto la dimostrazione concreta che …”la lotta paga” …e hanno pagato pure i “padroni cooperativi”, in euro e centesimi.

Un ringraziamento a tutti-e coloro che hanno partecipato alle mobilitazioni e iniziative promosse dalla Rsa interna Usi nell’appalto e che hanno permesso di ottenere questo positivo risultato e senza conseguenze negative, in una fase nella quale le mobilitazioni e le lotte per diritti e salari decenti, sono spesso represse con sanzioni disciplinari a raffica, licenziamenti, pestaggi, minacce, cercando di trasformare le lotte e il conflitto sociale, a partire dalle lotte sul lavoro, in problema di ordine pubblico.

UN ERRORE CHE NON VA MAI FATTO,  quello di cadere in questa pericolosa spirale o di fomentarla.

 

 

Miorelli. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

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UNIONE SINDACALE ITALIANA USI – fondata nel 1912

Segreteria prov. intercategoriale e   RSA USI CT&S  c/o MIORELLI SpA

ROMA  LARGO  G. VERATTI 25 - 00146  FAX 06/77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

USI CT&S segreteria nazionale Via Ricciarelli 37 - Milano - milano@usiait

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UNA VITTORIA DELL’USI

IL SINDACATO DALLA PARTE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI .......................................

................…A PROPOSITO DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E DEGLI AMBIENTI DI LAVORO…

 

FINALMENTE DOPO MESI DI MOBILITAZIONE (e gli ultimi esposti e segnalazioni alla ASL e all’Ispettorato  Territoriale del Lavoro), SIAMO RIUSCITI AD OTTENERE  QUANTO DA NOI RICHIESTO e segnalato: - GLI ARMADIETTI NUOVI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI, per il personale femminile delle pulizie - L’APERTURA DELLA PORTA DELLO SPOGLIATOIO (che era chiusa e senza uscita di sicurezza),  - LA SISTEMAZIONE DEI CARRELLI (per lo spostamento dei prodotti usati per le pulizie nei vari piani dell’edificio della Cassa Depositi e Prestiti) E DI QUANTO OSTACOLAVA LA CIRCOLAZIONE DEL PERSONALE, IN CASO DI EMERGENZA ….

FINALMENTE ANCHE ALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, SI INCOMINCIANO A RISPETTARE

NORME E LEGGI SU SALUTE E SICUREZZA PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI.

MA NON FINISCE QUI’  …

Roma LUGLIO 2019

Segreteria USI e RSA USI

c/o Società MIORELLI

(appalto Pulizie CdP)

 

 

Pochi, maledetti e subito!

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Pochi, maledetti e subito!

Ecco il mio “welfare”.

Care/i colleghe/i,

il 21/6 u.s. durante il Tavolo RSU (il cui odg prevedeva i piani di formazione ed il Premio Produzione) ho scoperto di essere rimasta solo io, come RSU/USI, a non aver siglato l’accordo di aprile scorso relativo il Piano di Formazione. E’ emerso, infatti che anche l’UGL, nonostante avesse redatto una nota a verbale, ha deciso, in un secondo momento, di apporre la propria firma. Io resto convinta della mia scelta, visto che le obiezioni mosse durante la discussione, evidenziate nei precedenti tavoli, a voi riferite attraverso i precedenti comunicati, non hanno avuto alcun esito. Anzi, ho potuto verificare come l’intero settore della Manutenzione, per esempio, sia stato proprio tenuto fuori dai percorsi formativi. Quando l’ho evidenziato, la dr.ssa Del Bono, al tavolo per esporre i pacchetti della formazione prevista, ha affermato di non avere ricevuto nulla dai referenti della manutenzione, ma sicuramente non ci sarebbero stati problemi ad approfondire  anche successivamente eventuali ipotesi. Tale premessa era necessaria, perché quando si parla di “welfare” in azienda, bisognerebbe avere una visione ampia delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici … Infatti …

La seconda parte del tavolo del 21/6 si è tradotta nella proiezione delle slides sulla "futura" piattaforma welfare (ancora non era stata assegnata la gara alla DAY WELFARE) esposte dalla dr.ssa Rubino.

Poichè ho già espresso le mie perplessità sull’investire il proprio premio produzione in una piattaforma informatica il cui costo neanche è stato reso noto da parte dell’Azienda, nonostante le mie esplicite richieste, vi dirò semplicemente che:

·         noi riceviamo un premio produzione ridicolo, a fronte di quello di altre municipalizzate;

·         che l’azienda ha preferito “investire” un tot. (prima o poi verrà reso pubblico) in una piattaforma informatica, piuttosto che avviare una seria discussione;

·         rispetto altre aziende che applicano Federculture o fanno parte della Holding di Roma Capitale, Zètema non ha predisposto un vero e proprio piano del welfare aziendale, nonostante i solleciti di tutte le OO.SS;

·         non è stato portato a compimento neanche il percorso per lo smart working che tanto benessere avrebbe già potuto produrre per quei colleghe e colleghi che lo aspettano con ansia.

In compenso … la rapidità con cui si è mossa tutta la nostra dirigenza, per questa “piattaforma welfare”, o per l'apertura rapida dei Fori, con l'operosità tipica di un esercito di formiche...pur di fare bella figura, sicuramente è onorevole.

Concludo dicendovi che sono stata personalmente sollecitata, direttamente dall’A.D.!, per promuovere un comunicato per “l’adesione al welfare”. Ecco... Soprattutto dopo questo sollecito individuale (MAI ACCADUTO NELLA MIA VITA DI RSU DI ESSERE INVITATA A SCRIVERE UN COMUNICATO PER SPONSORIZZARE UNA SCELTA AZIENDALE!) sono ancor più convinta di invitarvi a NON ADERIRE!

Non ora, non con queste premesse, non con questo Premio Produzione. Abbiamo tempo per scoprire le meraviglie della defiscalizzazione di un premio da 600 euro...da investire in “beni e servizi”...Il dado è tratto … sicuramente andremo in quella direzione...ma ci sarà un motivo se in altre partecipate, non regna tutto questo entusiasmo. Voi potete, però, rivolgervi al numero verde della DAY WELFARE per avere tutti i chiarimenti: 800 004 191 … Io resto in finestra a guardare.

Pochi, maledetti e subito!

Serenetta Monti (RSU/USI)



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http://www.serenettamonti.it
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ASSEMBLEA PRESIDIO. UNIVERSITA’ DI ROMA 3

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RESOCONTO ASSEMBLEA PRESIDIO 11 LUGLIO 2019

C/O RETTORATO DELL’UNIVERSITA’ DI ROMA 3 –

APPALTO SERVIZI in gestione a Coopservice - Cns

 

Si è svolto l’11 luglio  2019, nonostante il caldo, il  presidio con assemblea sindacale retribuita, presso il Rettorato dell’Università di Roma 3, di personale dipendente dell’appalto di servizi nell’Ateneo, in gestione a Coopservice – Cns. Un risultato ottenuto nell'immediato, l’incontro con dirigenti dell’Università, quale stazione appaltante ed ente committente, che ha sentito separatamente, la  Uil e l’Usi.

Il sindacato autorganizzato Usi, presente in delegazione con la Rsa (Rappresentanza sindacale aziendale), hanno sottoposto e spiegato, per l’ennesima volta, ai responsabili dell'Ateneo di Roma 3, le varie problematiche relative sia a Coopservice (buste paga ed errori già segnalati più volte) che alle competenze residue della stessa CNS  (rimanenze del mese di dicembre 2018 e altre pendenze non ancora liquidate dal precedente gestore Formula Sociale, sempre aderente a Cns).

La Rsa ha anche parlato, a proposito del rinnovo del contratto nazionale  di lavoro applicato nell’appalto (CCNL cooperative sociali), del fatto che l’Università degli studi  di Roma 3, per effetto delle nuove basi salariali e del “costo complessivo del lavoro”, anche in questo appalto, dovrà quindi adeguare il budget complessivo, per coprire gli adeguamenti delle retribuzioni lorde, secondo le tabelle ufficiali del “nuovo” Ccnl di settore. Richiesta  e indicazione, quella di chiedere l’adeguamento di tariffe e costi complessivi del “costo del lavoro”, uscita dalle riunioni svolte in diverse città, a Roma l’8 giugno scorso, delle strutture di coordinamento cittadino di operatori-trici sociali, dove l’Unione Sindacale Italiana è parte attiva.

All'incontro i dirigenti dell'Università di Roma 3, hanno fondamentalmente accolto le  richieste e questioni segnalate, prendendo l'impegno di attivarsi nei confronti sia di Coopservice che del CNS, quali soggetto gestore e aggiudicatario ufficiale di questo importante appalto dell’Ateneo,  per una soluzione pacifica delle questioni ancora irrisolte (ndr sempre in attesa che si sviluppino in modo regolare e costruttivo, le relazioni sindacali industriali interne). Si tratta ovviamente di un impegno verbale, ma si confida che mantengano la parola data fosse solo per evitare che a settembre si ritrovino con nuove mobilitazioni proprio all'inizio dell'anno accademico... e le responsabilità legali in solido specie per le parti economiche e delle retribuzioni, codificate da specifici articoli del “codice degli appalti e dei contratti pubblici”.

Nel frattempo, se al di là di accordi presi con la sola Cgil in questi giorni, per cercare di “coprirsi sindacalmente” dalle reiterate inadempienze, non saranno ripristinate le normali relazioni sindacali, previste dal CCNL Cooperative Sociali, che Coopservice e CNS hanno l’obbligo di applicare integralmente e senza scegliersi l’interlocutore sindacale che più gli fa comodo, si attiveranno a breve le forme di tutela e di autodifesa collettiva, fino al raggiungimento degli obiettivi minimi.

Un ringraziamento  a tutti-e che sfidando il caldo, hanno partecipato all’iniziativa.

La lotta paga...MA DEVONO PRIMA O POI…pagare gli arretrati e gli adeguamenti, anche la cooperativa che gestisce l’appalto e il gestore di riferimento, nel rispetto degli impegni presi.

A cura della Rsa Rappresentanza sindacale aziendale Usi dell’appalto di servizi e portierato dell’Università degli Studi di Roma 3 – Rsa Coopservice ScpA

Roma, 15 luglio 2019

Usi Unione Sindacale Italiana (settore commercio, turismo e servizi)

c/o federazione di Roma – Largo G. Veratti

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sito nazionale ufficiale

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Sede nazionale Usi C.T.&S MILANO

via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087

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CHE CALDO AI FORI!

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CHE CALDO AI FORI!

 

Care/i  colleghe/i, presi dall’ansia da prestazione, in questa fase di rinnovo del Contratto di Servizio, … si rischia di dimenticare le regole base di salute e sicurezza sul Lavoro…

Mi riferisco alla nuova  apertura dei Fori: sito archeologico di una certa importanza anche in termini di estensione della superficie e, ovviamente esposto ad ogni tipo di intemperia.

L’apertura ufficiale che, ormai risale a sabato scorso (29/6), era stata preceduta già da alcune missive inviate dalla sottoscritta in Azienda in merito le modalità di reperimento del personale e rispetto al fatto che, per l’ennesima volta (come nel  caso della recente apertura di Circo Massimo Experience ) l’Azienda non avesse preventivamente chiesto all’Amministrazione Capitolina NUOVE assunzioni in virtù di NUOVE aperture.

L’ultima segnalazione fatta è di ieri (3/7 alle ore 15.54). Questa volta ho posto richieste ben precise. Non avendo ancora nessuna risposta ufficiale, esorto i colleghi direttamente coinvolti, a tutela della propria salute e della salute dei lavoratori e lavoratrici della società H501, messi a disposizione per le sostituzioni, a vigilare sulle proprie condizioni fisiche durante il turno di lavoro. Non mi risultano, infatti, ad oggi, indicazioni precise, messe nere su bianco dall’Azienda, sulle azioni da intraprendere durante il turno di lavoro in una situazione così critica. Sono stata messa a conoscenza del fatto che la biglietteria sia climatizzata e, pertanto, unico posto dove potersi riprendere, ma non essendo state chiarite le rotazioni, da una postazione all’altra, c’è comunque il rischio di superare la soglia di tolleranza del nostro corpo. L’ondata di calore di questo periodo non ci aiuta sicuramente. Il corpo va tenuto idratato e le postazioni dell’area archeologica non consentono un accesso diretto a fonti d’acqua. Se la comune avvertenza, data da tutti i  mezzi di informazione, è quella di bere tanto, per chi è esposto per ore alle temperature di questi giorni, bisogna ricordare di bere tantissimo.

Vi allego l’ultima mail e spero di avere presto risposte ufficiali con le relative indicazioni a tutela per i colleghi in situ, altrimenti sarò costretta a rivolgermi agli organismi competenti. Buon lavoro a tutte/i. Serenetta Monti (RSU USI Zètema)

TESTO MAIL 3/7 ore 15.54: “Gentile dr. Tagliacozzo, sono sconcertata dal fatto che nessuno dei destinatari (tolto il sig. Monaco, in qualità di RLS) abbia ravvisato l'urgenza delle mie richieste.  Le temperature si innalzano ogni giorno che passa e l'Azienda non mi sta mettendo al corrente delle misure di tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori e lavoratrici coinvolti. Non sono a conoscenza delle eventuali prescrizioni individuate dal medico competente e se siano state debitamente riportate ai lavoratori, nostri dipendenti ed alle sostituzioni della società H501. Posso andare a naso, trattandosi di area archeologica e ben conosco, grazie alle mie pregresse esperienze lavorative. La cosa che mi preme sapere, per esempio, è dove e come possano accedere all'acqua da bere per re idratarsi i colleghi in turno. Chiedo se sia stata regolamentata una rotazione dei lavoratori da una postazione all'altra e in che modo. In caso di emergenza, il preposto è sempre uno dei coordinatori di Mercato Traiano? Spero, questa volta, di ricevere sollecito riscontro, chiarificatore.

Cordiali saluti.

Serenetta Monti (RSU/USI)

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

 

   

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