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Assistenti igienico PROTESTANO E RESISTONO.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Agosto 2017 13:08 Scritto da Sandro Lunedì 21 Agosto 2017 13:06

No alla svendita dei servizi di assistenza agli studenti disabili!

PALERMO.

Comunicato stampa

Stamattina forte protesta degli Assistenti igienico-personale organizzati nello Slai Cobas per il s.c. all'Assessorato Regionale alla Famiglia contro i previsti primi 70 tagli ai posti di lavoro, a partire da settembre 2017, per l'illegittimo "gioco a tre carte" del MIUR, della Regione Siciliana e della Città Metropolitana di Palermo, fatto solo e unicamente per risparmiare a danno di studenti disabili e lavoratori con gravissima leSione del diritto allo studio dei primi e al lavoro dei secondi.

Si vuole infatti buttare in strada una fetta consistente di assistenti specializzati (con 900 ore di corso e qualifica regionale e più di 20 anni di servizio sulle spalle nelle scuole superiori di Palermo e Provincia) , 7 0 appunto su un bacino di 170, e al lor posto usare illegalmente i Collaboratori Scolastici statali, cui si vuole imporre una mansione che non è prevista dal CCNL Scuola. E Palermo si vuole trasformare nella città pilota di uno scempio sociale che inevitabilmente poi investirà via tutte le altre province siciliane.

Gli Assistenti igienico- personale dopo la protesta di giovedì scorso al Comune di Palermo, dove hanno bloccato il Sindaco Orlando, il quale ha detto che si troverà una soluzione, MA NOI VOGLIAMO FATTI! BASTA PAROLE PRE E POST ELETTORALI!, hanno oggi “assediato” l’Assessorato alla Famiglia pretendendo di incontrare l’Assessore Mangano e il Dirigente Candore, che erano presenti all’incontro con il Presidente Crocetta intercorso ai primi di agosto, visto che la legge vigente assegna al suddetto Assessorato la competenza per l’erogazione delle risorse e per fissare le linee guida in merito ai servizi di interesse, tra cui l’igienico-personale.

La Mangano e il Candore che fanno? Ai tavoli dicono una cosa “trovare una soluzione” e poi nei fatti, a detta della Città Metropolitana di Palermo, danno l’indicazione di tagliare sugli Assistenti Specializzati, contro la normativa vigente, vedi la Costituzione, vedi L.104/92, la legge 112/98… nonché tutti i pronunciamenti della Corte Costituzionale e del TAR ???

E poi come mai questo taglio degli Assistenti sta avvenendo solo a Palermo e non sta avvenendo nelle altre province siciliane dove i bandi si stanno facendo con il personale Assistente igienico-personale specializzato GIUSTAMENTE perché così deve essere!

Dinnanzi alle proteste i delegati dello Slai Cobas s.c. sono stati ricevuti subito dal Capo di Gabinetto Dott. Terranova, che ascoltando le rimostranze e le argomentazioni degli stessi, dopo avere detto che nel pa lazzo da giorni si parla di questa faccenda, si è impegnato ad informare l’Assessore Mangano e il Dirigente Candore con i quali gli Assistenti vogliono subito un incontro, perché non c’è altro tempo da perdere e la questione DEVE ESSERE RISOLTA! I tagli devono rientrare, se no sarà un settembre molto caldo!

Nel frattempo i precari si preparano al nuovo incontro previsto per la prossima settimana con il Presidente Crocetta!

CI CONOSCETE! E CHI NON CI CONOSCE LO SAPPIA, NOI NON STIAMO A GUARDARE E LOTTEREMO GIORNO PER GIORNO!

Assistenti igienico-personale specializzati Palermo Slai Cobas per il s..c

 

 

Solidarietà allle vittime delle Ramblas.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Agosto 2017 09:38 Scritto da Sandro Venerdì 18 Agosto 2017 09:36

Proletari del mondo uniti non divisi!

°°°°°°°°°°°°°

Sfruttati e oppressi uniti per un mondo libero!

°°°°°°°°°

 

Solidarietà!

Solidarietà a tutte le vittime delle Ramblas;

Solidarietà a Barcellona colpita dal vile attentato;

Solidarietà ai cittadini del mondo colpiti dall’odio sulle Ramblas;

Condanna al seme dell’odio;

Condanna all’ideologia che divide il proletariato seminando morte e dolore;

Condanna all’utilizzo della morte, della sopraffazione per l’egemonia del potere politico economico, schermato dal fideismo utile al potere.

 

W l’unità dei popoli.

W l’unità del proletariato.

W la lotta di classe per un mondo senza odio e barriere.

 

P. la segreteria

USI

Bruzzese Sandro

Milano (IT) 18.08.2017

 

 

Comunicado del Secretariado Permanente del Comité Confederal de la CGT de Catalunya ante el atentado de hoy en Barcelona

(castellano más abajo)

Avui ens ha tocat de prop. Aquesta tarda a les Rambles de Barcelona hi ha hagut un atac contra els i les vianants que ha provocat un nombre indeterminat de víctimes. Mentre seguim amb atenció i preocupació les diferents informacions que ens estan arribant, des de la Confederació General del Treball (CGT) de Catalunya volem fer palès el següent:

Mostrem la nostra solidaritat amb les víctimes d’aquest atac. Una solidaritat que fem extensiva a totes les víctimes civils d’atacs, fets per grups armats i exèrcits, a diferents llocs del món avui mateix i altres dies de l’any.

Fem palès, de manera clara, contundent i inequívoca, que la xenofòbia, el racisme i l’odi entre cultures són expressions del feixisme. Els treballadors i treballadores d’arreu del món tenim altres programes de lluita per transformar la societat, que passen per la llibertat, l’internacionalisme, la solidaritat i el suport mutu.

Igualment volem manifestar que la militarització de l’espai públic, com la que fa mesos que estem patint amb policies armats amb metralladores al mig dels carrers de moltes poblacions i barris, no és la solució real per evitar fets com els que han passat avui a Barcelona. Lluitarem, doncs, per evitar que aquesta situació tant tràgica sigui utilitzada pels diferents governs per endurir la legislació penal, amb l’excusa de la lluita antiterrorista, i augmentar la repressió i la militarització del nostre dia a dia.

Aturem el feixisme, vingui d’on vingui.

Secretariat Permanent del Comitè Confederal de la CGT de Catalunya
17 d’agost de 2017

 

Hoy nos ha tocado de cerca. Esta tarde en las Ramblas de Barcelona ha habido un ataque contra los y las peatones que ha provocado un número indeterminado de víctimas. Mientras seguimos con atención y preocupación las diferentes informaciones que nos están llegando, desde la Confederación General del Trabajo (CGT) de Cataluña queremos hacer patente lo siguiente:

- Mostramos nuestra solidaridad con las víctimas de este ataque. Una solidaridad que hacemos extensiva a todas las víctimas civiles de ataques, hechos por grupos armados y ejércitos, en diferentes lugares del mundo hoy mismo y otros días del año.

- Hacemos patente, de manera clara, contundente e inequívoca, que la xenofobia, el racismo y el odio entre culturas son expresiones del fascismo. Los trabajadores y trabajadoras de todo el mundo tenemos otros programas de lucha para transformar la sociedad, que pasan por la libertad, el internacionalismo, la solidaridad y el apoyo mutuo.

- Igualmente queremos manifestar que la militarización del espacio público, como la que hace meses que estamos sufriendo con policías armados con ametralladoras en medio de las calles de muchas poblaciones y barrios, no es la solución real para evitar hechos como los que han pasado hoy en Barcelona. Lucharemos, pues, para evitar que esta situación tan trágica sea utilizada por los diferentes gobiernos para endurecer la legislación penal, con la excusa de la lucha antiterrorista, y aumentar la represión y la militarización de nuestro día a día.

Paremos el fascismo, venga de donde venga.

Secretariado Permanente del Comité Confederal de la CGT de Catalunya
17 de agosto de 2017

-- 
Àngel Bosqued.
        Secretaría de Relaciones Internacionales de CGT.
        correo: 
  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
        telf: +34 669114920
        twiter: @CGTRelinternac
        bloc: https://internaciaruganigra.wordpress.com/
        web: http://www.cgt.org.es/ 

 

   

TUTTI E TUTTE A SAN FERDINANDO

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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Agosto 2017 07:51 Scritto da Sandro Venerdì 18 Agosto 2017 07:48

QUESTO E' IL MOMENTO DI MOSTRARE SUPPORTO E SOLIDARIETA'!

FINO ALL'ULTIMO ISTANTE RESTEREMO ACCANTO AGLI ABITANTI E ALLE ABITANTI DELLA TENDOPOLI!

 

WE NEED YES!

Comitato lavoratori delle campagne

Rete campagne in lotta

www.campagneinlotta.org

FB: comitato lavoratori delle campagne

 

APPELLO A TUTTE LE PERSONE SFRUTTATE E ARRABBIATE:

IL 18 AGOSTO TUTTI E TUTTE A SAN FERDINANDO CONTRO LO SGOMBERO DELLA TENDOPOLI!

 

Siamo gli abitanti e le abitanti della tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria) e vogliamo lanciare un appello a tutta Italia. Questo è un grido di rabbia e dolore contro l'ennessima violenza dello Stato e delle istituzioni nei nostri confronti!

Sono tanti anni che alziamo la testa per chiedere quello che ci spetta per provare ad avere una vita migliore, come ognuno di voi fa ogni giorno. Ma l'unica risposta che abbiamo avuto fino ad oggi è stata violenza, controlli e l'isolamento dentro baracche e tende.

Infatti qui a San Ferdinando lo Stato per la terza volta ha costruito una nuova tendopoli del costo (iniziale) di 625.000 euro!!!! E prevede di spenderne altri 400.000 euro ogni anno per la gestione!!!! Ma questi soldi potevano essere usati in modo diverso, per tutti quelli che vivono in questo territorio, italiani e immigrati! Invece lo Stato ha preferito destinarli tutti da un unico scopo: rinchiudere 550 persone di una prigione!

Non vogliamo più vivere nelle tende, controllati dalle telecamere, con un sistema identificativo per entrare e per uscire e con orari di chiusura e apertura! Inoltre non possiamo neanche cucinare, né decidere quando, come e cosa mangiare, perché all'interno del campo ci sarà una mensa a pagamento, 1,50 euro per ogni pasto!

Siamo stanchi, disperati e arrabbiati perchè non veniamo ascoltati e riceviamo solo violenza, razzismo e silenzio! Qui lo Stato lo scorso 9 giugno ha già ammazzato un nostro fratello, Sekine Traore, e adesso se non ce ne andiamo che faranno? Ci ammazzeranno perchè ci rifiutiamo di andare a vivere nell'ennesima prigione?

Il 18 agosto inizierà lo sgombero della tendopoli dove viviamo, che sappiamo bene essere un posto orribile, e la conseguente deportazione nel nuovo campo. Ma finchè non ci saranno delle soluzioni reali e le nostre richieste non verranno ascoltate noi da qui non ce andiamo!

Con questo appello vi chiediamo di raggiungerci qui a San Ferdinando, per sostenerci e resistere insieme!

Gli e le abitanti della tendopoli di San Ferdinando.

   

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