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8 Marzo 2019. Sciopero Internazionalista.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2019 09:10 Scritto da Sandro Mercoledì 27 Febbraio 2019 09:05

March 8, 2019 International Day -

8 de marzo de 2019 Día Internacional.


ENGLESE

From the Red and Black Coordinator we join the mobilizations proposed for March 8, 2019: International Day of women workers in order to end inequalities and the patriarchy that sustains them.

Because in Europe thousands of women are killed each year by the "natural children of patriarchy", we denounce the sexist violence and the patriarchal system that supports them.

Because in Europe too, hundreds of thousands of women are harassed and raped every year, without justice pointing and condemning the aggressors. We denounce both sexual violence and patriarchal justice that attacks the victims and acquits the aggressors. No more sexual harassment in the workplace!

Because the education of our sons and daughters continues to make invisible half of the society that participates and builds science, arts and letters. For a secular, nor sexist nor racist nor LGBTIQ + phobic education, a public and qualitys education.

For the same labour and social rights for all people: women, men and trans, migrants or not, from different cultures, ethnic groups or races. In particular, we want to denounce the inadmissible salary gap between women and men that reproduces at the end of working life in the pension gap.

The capitalism that squeezes us is structured into classes of exploiters and the working class that with its life must sustain the greed of capital, and in the case of women, also support the care of dependent people for free, devalued and invisible. For the stewardship of care!

In short, we declare ourselves against capitalist power and dissidents against all discriminations, especially against violence against women. From our anarcho-syndicalist organizations united in the Red and Black Coordinator, we call for international mobilization in the key of Strike in all walks of life.

Because the unjust patriarchy must fall!

For the emancipation of people, self-management and mutual support!

Long live the struggle of the working class!

 

CASTIGLIANO

Desde la Coordinadora Roja y Negra nos sumamos a las movilizaciones propuestas para el 8 de marzo de 2019: Día Internacional de las mujeres trabajadoras para acabar con las desigualdades y el patriarcado que las sustenta.

Porque en Europa miles de mujeres son asesinadas cada año por parte de los “hijos sanos del patriarcado”, denunciamos la violencia sexista y el sistema patriarcal que las apoya.

Porque también en Europa cientos de miles de mujeres son acosadas y violadas cada año, sin que la justicia señale y condene a los agresores. Denunciamos tanto a la violencia sexual como a la justicia patriarcal que ataca a las víctimas y absuelve a los agresores. ¡Ni un acoso sexual más en los lugares de trabajo!

Porque la educación de nuestros hijos e hijas sigue invisibilizando a la mitad de la sociedad que participa y construye la ciencia, las artes y las letras. Por una educación laica, no sexista ni racistas ni LGTBIQ+fóbica, una educación pública y de calidad.

Por los mismos derechos laborales y sociales para todas las personas: mujeres, hombres y trans, migrantes o no, de diferentes culturas, etnias o razas. En particular queremos denunciar la inadmisible brecha salarial entre las mujeres y los hombres que se reproduce al final de la vida laboral en la brecha de las pensiones.

El capitalismo que nos exprime se estructura en clases de explotadores y la clase obrera que con su vida debe sostener la avaricia del capital, y en el caso de las mujeres, sostener además los cuidados de las personas dependientes de forma gratuita, desvalorizada e invisibilizada. ¡Por la corresponsabilidad de los cuidados!

En definitiva, nos declaramos insumisos frente al poder capitalista y disidentes contra todas las discriminaciones en especial, contra las violencias ejercidas contra las mujeres. Desde nuestras organizaciones anarco-sindicalistas unidas en la Coordinadora Rojo y Negra, hacemos un llamamiento a la movilización internacional en clave de Huelga en todos los órdenes de la vida.

¡Porque el injusto patriarcado debe caer!

¡Por la emancipación de las personas, la autogestión y el apoyo mutuo!

¡Viva la lucha de la clase obrera!

 

8 Marzo 2019. Sciopero Generale.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Marzo 2019 12:12 Scritto da Sandro Lunedì 21 Gennaio 2019 08:00

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel/fax 0432/1503360

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Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 19 GENNAIO 2018 ore 17.30

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA

Ufficio Rel. sindacali fax 06 58493893-2230 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo Roma fax 06 67793543

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Min. Trasporti Osservatorio sindacale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997188 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per Segreteria Capo Dipartimento C.N. VV.FF. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680 e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Alle Amm.ni pubbliche, Enti, Aziende, cooperative, servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

a POSTE ITALIANE – RR.UU. E ORGANIZZAZIONE/REL SIND. IND. C.a Dott. I. Vacca fax 06 59587979

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25/11/2018 e su appello internazionale di mobilitazione.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25 NOVEMBRE 2018, CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO E NELLA SOCIETA’, per permettere manifestazioni locali e nazionali del GIORNO 8 MARZO 2019, in occasione della giornata mondiale di lotta.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO L’UTILIZZO DI PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA, PER IL CONTRASTO ALLE VARIE FORME DI LIBERALIZZAZIONE, ESTERNALIZZAZIONE, PRIVATIZZAZIONE DI SERVIZI E ATTIVITA’ DI RILEVANZA STRATEGICA E DI SERVIZI PUBBLICI FONDAMENTALI, per prosecuzione iniziative di contrasto alla legge “Salvini” e alle iniziative di resistenza antifascista e antirazzista.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI/REFERENDARIE nei 5 giorni antecedenti o successivi alla data dello sciopero del giorno 8/3/2019, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Saranno comunicate le adesioni di sindacati di categoria e comparto e le articolazioni di sciopero. Si invitano le Pubbliche Amm.ni e le società, aziende, enti e cooperative soggette alla L. 146/90 e 83/2000, a predisporre le opportune forme di comunicazione e di avviso a utenza, nonché le circolari e indicazioni interne per lo sciopero al personale, allo scopo di garantire i servizi minimi essenziali e i contingenti di dipendenti esentati e comandati per garantire i servizi stessi, dandone comunicazione e per e mail ai recapiti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Distinti saluti.

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Giuseppe Martelli

ORE 9 CONCENTRAMENTO

PIAZZA OBERDAN

   

LE COLONNE D’ERCOLE, A SUBIACO (RM)

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Gennaio 2019 08:33 Scritto da Sandro Mercoledì 16 Gennaio 2019 08:30

SERVIZIO SOCIO EDUCATIVO GRUPPI APPARTAMENTI  LE COLONNE D’ERCOLE, A SUBIACO (RM)

APPALTO VIRTUS ITALIA IN ATI, AGGIORNAMENTO SITUAZIONE

a cura della Rsa Usi Virtus Italia -  gennaio 2019


Con il presente comunicato si rappresenta la gravissima e difficile situazione che vede coinvolto il personale socio-educativo e ausiliario operante presso i due Gruppi Appartamenti per Minori, “Le Colonne d’Ercole 1 e 2”, siti in Subiaco (Rm), in regime di convenzione con Roma Capitale, Dipartimento Politiche Sociali e della Salute, gestiti dall’ATI Associazione Virtus Italia (capofila), C.E.A.S. e Bambini+Diritti Onlus.

 

L’Associazione Virtus Italia, mandataria dell’ATI, vive dal novembre 2017 una precarissima condizione economica e finanziaria che ha costretto tutti i suoi dipendenti a vedersi riconoscere la retribuzione in due tranches mensili (a circa 40 e 50 giorni).


La situazione attuale si è aggravata ulteriormente  negli ultimi mesi: noi lavoratrici dipendenti Virtus Italia, come tutti i dipendenti dell’Associazione, non stiamo più percependo la retribuzione e abbiamo un arretrato di quasi 3 mesi (con precedenti diffide e messa in mora, eravamo riusciti a farci pagare altri arretrati, anche alle lavoratrici in maternità), senza contare la mancata corresponsione della tredicesima mensilità. E la situazione sembra si aggraverà sempre di più.


Nell’Assemblea dell’ 08/01/2019 il Consiglio Direttivo di Virtus Italia si è dimesso e ha annunciato la preparazione dell’istanza di Concordato Preventivo da presentare in Tribunale.

Tale situazione sta fortemente compromettendo le condizioni di lavoro e di vita del personale e mette a repentaglio tanti posti di lavoro, senza contare lo stato emotivo dei minori, ospiti dei 2 Gruppi Appartamento che inevitabilmente risentono di questa situazione in bilico.

 

Il personale Virtus Italia che opera all’interno dei Servizi di Subiaco è composto dal 90% da donne lavoratrici, da educatrici preparate professionalmente che si sono spese per questo Servizio sin dall’apertura nel 2015.

Alcune di noi hanno figli piccolissimi a carico e da questo mese le lavoratrici in maternità non hanno ancora percepito l’assegno di maternità.

Sappiamo che la situazione è fortemente critica e noi lavoriamo con grande tensione e con la paura, spesso paralizzante, di perdere il nostro lavoro da un momento all’altro, oltre alla forte precarietà di non percepire la retribuzione.


Lavoriamo con 19 minori stranieri adolescenti e ci occupiamo di costruire un percorso di autonomia e inserimento socio-lavorativo.

Ma quanto è difficile lavorare in questo tempo, in cui non sappiamo neanche se i Servizi sopravviveranno nelle prossime settimane!? Lavoriamo nell’incertezza, nella precarietà, nell’attesa. Lavoriamo senza percepire regolarmente lo stipendio e senza sapere quando e se lo percepiremo! I nostri colleghi, dipendenti delle altre 2 Associazioni, CEAS e Bambini+Diritti, rischiano da un momento all’altro il licenziamento!

La Virtus Italia, essendo mandataria dell’Ati, incassa le fatture di Roma Capitale, anche se con un ritardo notevolissimo ma l’80% dell’importo viene trattenuto interamente dalle Banche, avendo la Virtus Italia fatto l’anticipo.


Pertanto, le altre 2 Associazioni percepiscono esclusivamente il restante 20% con il quale non stanno riuscendo a far fronte alle numerose spese nonché al regolare pagamento delle retribuzioni dei loro dipendenti.

Combattiamo ogni giorno per il nostro posto di lavoro ma siamo stanchi/e di vivere nell’incertezza e nella precarietà, pur essendo a tempo indeterminato. Anche per questo, come donne e come lavoratrici, ci siamo autorganizzate con il sindacato Usi, per avere uno strumento utile, un sindacato indipendente, per poter resistere a tutta questa situazione.

Chiediamo di diffondere la nostra situazione affinché non restiamo isolati/e e schiacciati/e da una cattiva gestione economica di un’Associazione romana e da un meccanismo degli appalti dove le modalità di pagamento dei servizi erogati alla cittadinanza ha troppi punti in comune con una gestione di tipo “commerciale”, che con i servizi socio educativi e sociali, crea disagi e problemi, sia dal punto di vista occupazionale e salariale, che per la stessa qualità del servizio.

 

   

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