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Procedura di raffreddamento. Roma Capitale

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Usi Unione Sindacale Italiana – federazione intercategoriale locale e Usi C.T.6S. provinciale

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cell. Responsabile Organizzativo. 339 5001537

Roma, 2 ottobre 2020

Ill.mo Prefetto di ROMA U.T.G. Ufficio di Gabinetto della Prefettura fax 06 67294555

Spett. le Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo Sciopero nei servizi essenziali Piazza del Gesù, 46 00186 Roma Fax 06 94539680 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spett.le SINDACA DI ROMA CAPITALE Avv. Virginia Raggi Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Fax 06 6784239

Ufficio di Gabinetto Sindaca di Roma fax 06 67103590 e per e mail e alla Direzione generale e mail

Al Servizio Relazioni sindacali e alla Direzione Dipartimento Organizzazione/RR.UU. Roma Capitale (Dott. Angelo Ottavianelli) fax 06671076649 e per e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione Dipartimento Pol. Scolastiche Educative di Roma Capitale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Dott.ssa Luisa Massimiani fax 06 671070074 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione del Dipartimento Pol. Sociali, Servizi alla Persona fax 06 77207587

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Alla Direzione di BdR Biblioteche di Roma Isbcc di Roma Capitale e mail

Alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Direzione p.t

Ai Direttori dei Municipi di Roma Capitale e alle Direzioni Socio Educative – Municipi da 1 a 15 e mail

Alle Direzioni dei Dipartimenti di Roma Capitale

Alla Società ROMA MULTISERVIZI fax 06 41205854 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Direzione Generale ad interim Azienda Speciale Comunale FARMACAP fax 06 57303370 e per e mail direzione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Società Zètema P.C. srl fax 06 82077398 82077105 e per e mail

Alla GSI – RISTORAZIONE appalto Municipio Roma 11 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0690620682

Alla SERENISSIMA – RISTORAZIONE appalto Municipio Roma 9 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0444 348482 Alle società aggiudicatarie del servizio di ristorazione scolastica per conto di Roma Capitale nei Municipi da 1 a 15

Alle centrali cooperative in rappresentanza cooperative accreditate servizi di Assistenza scolastica alunni-e con disabilità (con utilizzo di Oepa/Aec) di Roma Capitale e dei servizi Saish, Saisa, Sismif, Centri Diurni, Case Famiglia e Case di Riposo comunali, della rete Ex SPRAAR e del personale utilizzato nei CAAT, tramite LEGACOOPSOCIALI, AGCI, FEDERSOLIDARIETA’/ CONFCOOPERATIVE e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla società cooperativa sociale IL CIGNO (appalto Sala Operativa Sociale e Casa di Riposo di Roma 3) fax 0547 22602 e per e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oggetto: procedura di raffreddamento del conflitto, (Legge 146/90 e 83/2000) e proclamazione di stato di agitazione sindacale cittadino plurisettoriale. Attivazione procedura di tentativo di conciliazione, tentativo preventivo obbligatorio di raffreddamento del conflitto e segnalazione c/o Prefettura UTG.

La scrivente Segreteria provinciale Intercategoriale di Roma e le rispettive RSA-Rsu di Roma Capitale, di aziende e coop. sociali di servizi e attività esternalizzate in indirizzo aderenti a Usi, a nome e per conto della tutela degli interessi economici – salariali e normativi della forza lavoro utilizzata nei vari servizi esternalizzati di pertinenza di Roma Capitale e del personale capitolino, attiva la procedura di raffreddamento del conflitto e del tentativo di conciliazione (prevista dalla Legge 146/90 e 83/2000), con contestuale proclamazione di stato di agitazione sindacale e richiesta di convocazione delle parti presso gli Uffici della Prefettura di Roma. La procedura è relativa a tutto personale comunale, a tempo indeterminato e determinato/precario (asili nido e scuole, biblioteche e servizi culturali, personale amministrativo e tecnico e dei servizi sociali, dei Dipartimenti e dei Municipi di Roma Capitale), al personale dipendente delle società Roma Multiservizi SpA, Zètema P.C., Farmacap, nel settore della RISTORAZIONE SCOLASTICA, negli appalti in 15 lotti dei Municipi di Roma Capitale; dell’assistenza scolastica e inclusione sociale ad alunni-e con disabilità nelle scuole, con utilizzo di personale di cooperative sociali accreditate nei 15 Municipi di Roma Capitale con profilo di OEPA già AEC, e dei servizi Saish, Saisa, Sismif, Centri Diurni, Case Famiglia e Case di Riposo comunali, della rete Ex SPRAAR e del personale utilizzato nei CAAT;

Motivi della controversia: per la PIENA, COMPLETA APPLICAZIONE e attuazione, delle disposizioni in materia di salute e sicurezza (art. 2087 c.c. e norme di cui al D. Lgs. 81/2008) e dei rispettivi protocolli coerenti con le indicazioni dell’I.S.S. e della Regione Lazio/AA.SS.LL., compresa la fase di prevenzione e adeguamento dei rispettivi DVR e DUVRI, con completa informazione, addestramento e formazione del personale dipendente, con la necessaria, sufficiente fornitura e utilizzo, di tutti gli idonei DPI previsti e da far impiegare al personale addetto alle attività al pubblico; per un adeguamento di organici idonei per scuole, asili nido, biblioteche e servizi museali, in vista della loro totale riapertura a utenza e cittadinanza, tale da garantire il BUON ANDAMENTO E L’EFFICACE, EFFICIENTE, EROGAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA’ LAVORATIVE ALLA CITTADINANZA/UTENZA, IN PIENA SICUREZZA E CON PROGRAMMAZIONE EFFICACE DELLE OFFERTE FORMATIVE E PROGETTI EDUCATIVI coerenti con le nuove esigenze di messa in sicurezza del personale e dell’utenza, sia per ambienti di lavoro che per ritmi e orari di lavoro, per il settore scolastico, compresi i servizi di assistenza ai disabili, sia nelle scuole di pertinenza di Roma Capitale, che nei servizi assistenziali territoriali, come per i servizi per minori, disabili e anziani, a tutela di chi lavora; per la stabilizzazione e l’assunzione (tramite graduatoria unica centrale aggiornata) del precariato nei servizi educativi-scolastici e il ripristino di diritti normativi nei periodi di lavoro, per adeguamento forza lavoro nella ristorazione scolastica, utile a garantire adeguati organici e un riequilibrio dei carichi di lavoro aumentati per effetto delle misure di prevenzione e sicurezza; per adeguamento monte ore e durata temporale contratti di lavoro del personale addetto al global service e della ristorazione scolastica, a seguito ulteriori nuove mansioni e attività e degli aumentati ritmi e carichi di lavoro, come da proposte inoltrate dal sindacato scrivente all’Amministrazione di Roma Capitale, rimaste senza adeguata soluzione concreta; per verifica misure di tutela salute e sicurezza e di rispetto ritmi e pause di lavoro, del personale utilizzato con modalità in “smart working” e lavoro agile (c.d. lavoratori fragili); per RI-PUBBLICIZZAZIONE E RITORNO A GESTIONE DIRETTA, dei SERVIZI IN GLOBAL SERVICE (erogato attualmente da Roma Multiservizi), della ristorazione scolastica, DELL’ASSISTENZA AI DISABILI NELLE SCUOLE (Oepa già Aec), a sostegno di percorsi attivati di iniziativa popolare; per RILANCIO E MANTENIMENTO della NATURA PUBBLICA, DELL’AZIENDA SPECIALE COMUNALE FARMACAP; per adeguamento corrispettivi delle convenzioni e progetti affidati da Roma Capitale secondo tabelle costo del lavoro del CCNL Assofarm, per piena tutela salute e sicurezza, con piano di adeguamento sedi/ambienti di lavoro; per la piena messa in sicurezza e adeguati standard lavorativi, del personale addetto alle biblioteche e ai siti museali, alle attività culturali e di supporto, anche tramite la società Zètema P.C. e i dipendenti impiegati, per la corretta verifica degli inquadramenti contrattuali e dei livelli acquisiti o da acquisirsi, secondo la classificazione del CCNL di settore Federculture o della corretta applicazione dell’art. 13 della Legge 300/1970 e 2103 cod. civile, al personale utilizzato con mansioni superiori o più complesse rispetto all’originaria assunzione (come segnalato, con procedura all’Osservatorio comunale sul lavoro ex DD.CC.CC. 135/2000 e 259/2005);

DURANTE LA FASE DI STATO DI AGITAZIONE SINDACALE, NEI VARI SETTORI INDICATI, SARANNO ATTIVATE FORME DI MOBILITAZIONE, anche in presenza ma nel pieno rispetto delle disposizioni di tutela socio sanitaria e di sicurezza, assemblee di lavoratori e lavoratrici, volantinaggi e forme di comunicazione sociale alla cittadinanza, sui motivi della protesta e dell’attività sindacale tramite lo stato di agitazione, finalizzato a responsabilizzare l’Amministrazione di Roma Capitale, come datore di lavoro o come committente, stazione appaltante o soggetto sottoscrittore di convenzioni con le aziende comunali, a provvedere in modo efficace, razionale, pianificato e non in fase “emergenziale”, alla soluzione, possibilmente condivisa con le rappresentanze sindacali di lavoratori e lavoratrici, delle varie problematiche sopra descritte, come priorità. Criticità più volte segnalate con atti e documenti specifici anche di Usi e delle rappresentanze sindacali interne, che necessitano di una risposta concreta e programmata, finora carente e insufficiente, alle proposte su alcuni tempi oggetto della presente controversia, plurisettoriale e cittadina ma collegata nei suoi vari aspetti, per ripristinare le buone prassi di relazioni, per garantire il buon andamento, efficiente dei servizi pubblici a gestione diretta o esternalizzata, nell’esercizio dei diritti e interessi meritevoli di tutela di fonte costituzionale, il diritto al lavoro, all’assistenza, alla salute e sicurezza sul-del lavoro, all’istruzione e alle condizioni di lavoro e di vita del personale impiegato, pubblico o privato, a tempo indeterminato o precario, in applicazione del principio “a un buon lavoro, un buon servizio”.

Si resta in attesa di procedura attivata secondo la buona prassi ex L. 146/90 e 83/2000, anche attraverso convocazione specifica, in presenza e insicurezza, presso UTG o Roma Capitale.

Per la segreteria Intercategoriale provinciale di ROMA di Usi fondata nel 1912 - Roberto Martelli e

Giuseppe Martelli e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , a nome e per conto delle rappresentanze sindacali interne e per la tutela degli interessi salariali e normativi della forza lavoro

 

BIBLIOTECHE DI ROMA

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COMUNICATO SINDACALE DELLE RSU DI BIBLIOTECHE DI ROMA

 

 

Gent. Direttrice,

abbiamo letto sul BiblioTu di un ampliamento notevole dei giorni apertura al pubblico - in molte sedi, si apre da questa settimana ben 5 giorni - ma non abbiamo letto alcun O.d.S. o Circolare in proposito: quindi, formalmente non è stata decisa alcuna variazione degli orari vigenti fino a sabato 12 settembre. Ciononostante, sappiamo che le/i Responsabili delle biblioteche interessate dall'estensione degli orari, hanno richiesto al personale delle rispettive sedi di rientrare in presenza nei 5 giorni, per garantire i "nuovi orari".

Sempre per rimanere sul piano formale, questa significativa «variazione dell'erogazione dei servizi fino alla fine dell'emergenza e alla competa riapertura», avviene senza un preventivo confronto sindacale, come invece Lei aveva assicurato durante l'ultimo incontro, quando firmammo il nuovo CCDI, il 7 luglio scorso. Ci pare del tutto evidente che l'emergenza sanitaria, in Italia e nel mondo, sia tutt'altro che conclusa: se il confronto ci fosse stato, le avremmo detto sicuramente in modo unitario che sarebbe stato saggio e prudente attendere per lo meno le conseguenze dell'apertura delle scuole, che potrebbe far ulteriormente crescere i contagi.

Un terzo importante aspetto riguarda poi le ultime circolari del Dip. 1., del 24 luglio e del 5 agosto, sul contrasto al Covid-19,  a firma del Direttore Ottavianelli, di cui riportiamo alcuni stralci (il grassetto è nel testo originale):

A)  «Dal 15 settembre non occorre più la specifica motivazione per disporre il servizio in presenza fisica, ferma restando l'operatività fino al 31.12.2020 dell'indicato mantenimento al 50% delle prestazioni in modalità agile» (circ. del 24 luglio, p. 3)

B)  «...la misura del 50% è un valore tendenziale da conseguire, anche ricorrendo a misure di rotazione (...) che tenga conto del totale complessivo delle giornate di lavoro dell'organico di Struttura al netto di quelle riferite al personale le cui prestazioni devono essere necessariamente rese in presenza (...) e al lordo delle risorse che debbono essere poste in smart working integrale fino al termine dello stato di emergenza sanitaria per documentate situazioni individuali (lavoratori fragili). Per questi ultimi, è possibile disporre la riammissione in servizio a richiesta, purché corredata da certificazione sanitaria che attesti il venir meno delle esigenze di cautela che avevano dato luogo alla misura emergenziale di prevenzione» (circ. del 24 luglio, p. 3-4)

C) «(...) il decreto legge n. 83/2020 ha prorogato espressamente fino al 15 ottobre 2020 l'efficacia dell'art. 39 (...) della legge 24 aprile 2020, n. 27 (...):    Art. 39 - Disposizioni in materia di lavoro agile.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, il lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità (...) hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi degli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione»  (circ. del 5 agosto, p. 1-2)

Dunque, come è possibile rispettare la disposizione del 50% di personale in SW, a rotazione e fino al 31 dicembre, con le attuali gravi carenze di organico, se molte sedi riaprono per 5 gg. alla settimana?

In conclusione, per quanto sopra esposto, Le chiediamo cortesemente ma con urgenza di comunicare formalmente a tutto il personale e al pubblico (quindi in primo luogo sul BiblioTu) che l'orario di apertura delle biblioteche rimane quello in vigore fino al 12 settembre 2020, fino a nuove disposizioni.

Nell'incontro che Lei ha proposto a tutte le rappresentanze sindacali dell'ISBCC per lunedì 21 settembre - di cui attendiamo la convocazione formale - ci sarà modo di discutere e chiarire tutti gli aspetti e le problematiche di un possibile ampliamento delle aperture delle biblioteche al pubblico.

Grazie dell'attenzione. Cordiali saluti.

 

Giorgio Salerno e Francesco Sordi  (RSU-USI)

 

10 SETTEMBRE 2020: PRESIDIO

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10 SETTEMBRE 2020: CONFERMATO PRESIDIO, con assemblea informativa, di LOTTA e con “social corner” DALLE 15.30 ALLE 18.30 A VIA CAPITAN BAVASTRO 94 (Assessorato e Dipartimento alle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale), promossa dai comitati e collettivi autorganizzati e da Usi, per EDUCATRICI E INSEGNANTI COMUNALI (ruolo e precarie), addetti-e di ROMA MULTISERVIZI del global service, lavoratrici della RISTORAZIONE SCOLASTICA  e per OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI DELL'ASSISTENZA, SOCIALE E SCOLASTICA AD ALUNNI- CON DISABILITA' (OEPA già Aec). Ovviamente manifestazione in SICUREZZA (portarsi mascherine protettive e garantire il distanziamento tra i partecipanti)

I SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI VANNO RIAPERTI, PER NON INTERROMPERE IL SERVIZIO PUBBLICO A PICCOLA UTENZA E CITTADINANZA, MA NON SULLA PELLE DI CHI CI LAVORA, CHE HA DIRITTO DI LAVORARE BENE E IN SICUREZZA.

MOLTI PROCLAMI E BUONE INTENZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA E DEI DIRIGENTI COMUNALI E DELLE SCUOLE STATALI, MA ALLO STATO ATTUALE SONO PIU’ LE OMBRE CHE LE LUCI. Né il confronto con i sindacati firmatari del CCNL, al di là delle chiacchiere e dei comunicati, ha prodotto alcun risultato UTILE al personale.

I punti prioritari e per noi non delegabili, sui quali come Usi e cme associazione utenti e consumatori Usicons, abbiamo inoltrato e diffuso documenti con nostre proposte e osservazioni, da far recepire all’Amministrazione comunale e alle società erogatrici dei servizi ancora esternalizzati, con applicazione oltre che del buon senso e dell’approccio razionale, delle leggi italiane e comunitarie in materia di salute e sicurezza sul-del lavoro (art. 2087 codice civile, D. Lgs. 81/2008), di rispetto delle norme sui contratti e rapporti di lavoro (anche per quelli del personale precario di nidi e scuole, D. Lgs. 81/2015), sull’orario di lavoro e sui ritmi e pause (D. lgs. 66/2003), per il salario e le retribuzioni spettanti, sui quali invitiamo lavoratrici e lavoratori a protestare, a far sentire la voce diretta di chi sta in trincea tutti i giorni nei vari servizi e attività educative e scolastiche, partecipando al presidio e alla manifestazione sotto l’Assessorato alla scuola e al Dipartimento, sono per ribadire e per ottenere, con la mobilitazione e la proposta:

- Adeguamento di TUTTE le misure e tutele nei nidi e scuole comunali su salute e sicurezza; Idonea informazione, formazione, addestramento, per la PREVENZIONE PIENA E CONCRETA, DAI FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO DA SARS-COVID 2;, per adeguate misure di riorganizzazione dei servizi, anche quelli ora esternalizzati, alla piccola utenza in occasione della ripresa delle attività per l’anno scolastico ed educativo 2020/21, in forma solidale e senza paure indotte da campagne allarmistiche, funzionali a… sfruttarci meglio e pagarci poco;

- Riorganizzazione su tempi di lavoro, ritmi di lavoro e della “giornata educativa”, orari per il personale educativo e scolastico comunale e di quello delle società appaltatrici, utile al buon funzionamento dei servizi all’utenza, nel rispetto delle normative

- Pubblicazione della graduatoria unica per tutelare meglio il precariato di nidi e scuole, necessaria al corretto, trasparente conferimento di incarichi e dei contratti di lavoro, in attesa di un serio piano assunzionale, che veda l’applicazione della Direttiva UE 70/99;

- Potenziamento degli organici di nidi e scuole, con aumento delle unità per le scuole e gli asili, al 100% di orario e in misura superiore alla proposta comunale di “organico potenziato” (ora 1 persona al 75%!); PER LA RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI.

- Aumento del monte ore giornaliero e settimanale(mensile, (minimo 5 ore giornaliere su 11 mesi), per i part time utilizzati nel global service, per gli aumentati carichi di lavoro e mansioni, come pure per le addette alla ristorazione scolastica e al personale Oepa già Aec per l’assistenza ad alunni-e disabili, ridefinizione del servizio di trasporto scolastico con garanzia sui percorsi, capienza sui mezzi e definizione per “l’ultima fermata delle lavoratrici” alla fine dei tragitti; fornitura di idone D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) e introduzione pause per vestione/svestizione tute/abiti di lavoro e DPI;

- VALUTAZIONE su SPAZI, TEMPI DI LAVORO E RITMI DI LAVORO, RIDIAMO VOCE E FORZA AI GRUPPI EDUCATIVI, AI COLLEGI DEI DOCENTI, per l’elaborazione partecipata e dal basso dei PROGETTI EDUCATIVI, DEI MODELLI ORGANIZZATIVI, DEGLI ORARI E DEI PERCORSI DI OFFERTA FORMATIVA, con la partecipazione integrata dall’esperienza di tutte le altre figure professionali presenti nei nidi e nelle scuole(ausiliari, cuoche, Oepa/Aec).

NON RESTIAMO PASSIVI E SILENZIOSI, MOBILITIAMOCI ADESSO, SE NON ORA QUANDO?

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Chi saranno i prossimi?

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L’UNIVERSITA’ ROMA3 INTERNALIZZA I SERVIZI…
MA NON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI?


Come avviene oramai da diversi anni, le brutte sorprese per i lavoratori e lavoratrici impiegati nell’appalto delle portinerie e servizi ausiliari, arrivano sempre a cavallo dell’estate o durante le feste natalizie. Quest’anno con il rientro dalle ferie abbiamo constatato che l’Università sta attuando l’internalizzazione dei servizi di Protocollo e Segreteria Postale senza però internalizzare e assorbire, come sarebbe stato giusto aspettarsi, i dipendenti che da più di venti anni vi prestano servizio.

Era già successo durante il lockdown con una postazione di front-office, dove lavorava una nostra collega, presso la Segreteria Studenti.

Non è la prima volta che l’Università, in maniera unilaterale e senza confronto con le OO.SS., reinternalizza alcuni servizi appaltati a società esterne, senza internalizzare il personale che vi ha lavorato per anni, con le relative procedure di assorbimento. Era già successo con le Segreterie Studenti e altre postazioni.


Chi saranno i prossimi? Quelli impiegati nelle biblioteche?


Si vogliono internalizzare alcuni servizi senza lavoratori e lavoratrici utilizzati, per giustificare poi presunti “esuberi” del personale, oggi assunto da Coopservice - Cns?

Non vorremmo che l‘emergenza provocata dal Covid-19 e dalla pandemia, sia utilizzata anche a Roma 3, come pretesto per una ristrutturazione dei servizi fatta sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, ai quali nei mesi precedenti, si sono già nei fatti decurtate quote di salario, riduzione dell’attività lavorativa, compressione di diritti e di dignità professionale e lavorativa, senza le dovute contropartite in termini di salute e sicurezza, anche occupazionale.

L’USI, che nei mesi precedenti aveva proclamato lo stato di agitazione e inoltrato (tramite i responsabili legali del sindacato) formale diffida a Coopservice, Cns e in solido all’Ateneo, sulle questioni salariali e di tutela piena su salute e sicurezza, COME SEGNO DI DISPONIBILITA’ PER L’UNITA’ DI AZIONE E AUTODIFESA COLLETTIVA, ADERISCE ALL’ASSEMBLEA DI GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE e, pur mantenendo l’iniziativa indipendente e autonoma di difesa e tutela di condizioni lavorative, salariali e occupazionali, nel rispetto degli accordi sottoscritti in sede ITL per il cambio di gestione e appalto, nonché delle previsioni del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale dell’Ateneo di Roma 3, PROPONE LA COSTRUZIONE DI UNA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA UNITARIA DI TUTTI I SINDACATI REALMENTE INTERESSATI A CONTRASTARE QUESTO PROGRESSIVO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE E DI TUTELA OCCUPAZIONALE. Non rimarremo passivi e silenziosi.

RSA USI c/o Coopservice Scpa aderente a CNS - appalto portinerie e servizi ausiliari Roma3

Aderente a USI C.T.& S. - Settore cooperative sociali e servizi in appalto


Roma 31 Agosto 2020

Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 sede legale Largo G. Veratti 25 00146 Roma

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. sito nazionale ufficiale www.usiait.it

 

FARMACAP

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FARMACAP: SOLO OPINIONI, O DECISIONI? QUESTO È IL PROBLEMA.

Il 28 luglio 2020 abbiamo incontrato i vertici aziendali per ricevere adeguate informazioni sul lavoro svolto fin qui dal Commissario Straordinario, Dott. Susanna, su bilanci Farmacap 2013-2019 e sulla stesura di un Piano Programma.

In sintesi: i soli bilanci 2015 e 2017 sono in positivo, con l'effetto di disinnescare quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2014 (l. 147/2013), sulla dismissione, nel caso di 4 bilanci negativi su 5, precedenti all' esercizio 2017. Ricordiamo a tutte/i che sulla questione è comunque depositato un ricorso al TAR, firmato e promosso nel 2015, da più di 120 lavoratrici/ori.

Sono in negativo i Bilanci 2018 (-1.7 mln, con DG Cozzolino) e 2019 (-5 mln, con DG Cozzolino/Mancini), quest'ultimo “anche” a causa di una svalutazione degli immobili aziendali dopo apposita perizia, per un valore di 2 mln, dal 2013. Anche per il 2020 pare non ci siano buone prospettive e non sarà un caso se da tempo chiediamo una dirigenza aziendale con competenze adeguate e all'altezza della situazione.

Sulla stesura di un Piano Programma non ci sono stati forniti particolari dettagli, mentre il Commissario, specificando che si trattasse solo di sue opinioni, ha argomentato su una sua visione futura di Farmacap:

  • ritiene vecchia la forma giuridica di Azienda Speciale, poco snella nella gestione, con troppi lacci e lacciuoli, con limiti territoriali per la sua operatività “fuori Roma” e con presunte difficoltà di accesso al credito bancario; di conseguenza ritiene siano più adeguati altri assetti giuridici (SRL, SPA), anche se con proprietà pubblica;
  • ritiene che il settore sociale in un’Azienda Speciale dovrebbe essere scorporato dalle farmacie, prevedendo così grandi sviluppi di queste attività, ma in un altro assetto giuridico.

Come RSA facciamo le seguenti considerazioni:

  • che invece di operare unicamente per rendere finalmente efficiente e funzionante la gestione di Farmacap (per brevità non faremo qui l’elenco infinito dei problemi esistenti), si gioca sulla forma (giuridica, ma non solo) invece che sulla sostanza, lasciando l'Azienda con una gestione precaria e sull'orlo del precipizio;
  • che la trasformazione della forma giuridica di Farmacap, anche con un iniziale continuità della proprietà pubblica al 100%, da parte di Roma Capitale, è solo il primo decisivo passo per un processo di privatizzazione, consentendo l'opportunità dell'accesso di capitali privati, che a differenza di ATAC (una SPA “pubblica”, per fare un esempio), troverebbe pronti ad intervenire enormi interessi (loro) e capitali;
  • che svincolare Farmacap dal controllo del Comune di Roma, per il settore sociale, significa smettere di svolgere servizi in Convenzione e affidarsi al terno al lotto di progetti (eventuali), o svolgere servizi a pagamento; di fatto uno stravolgimento e una privatizzazione, anche in questo caso, del servizio.

Esprimiamo quindi risoluta contrarietà alle opinioni espresse sul futuro dell'Azienda. Siamo contrari alla privatizzazione da sempre, ed il Commissario, come l’Assessore al Bilancio, dovrebbero saperlo.

Ci auguriamo che trattandosi di opinioni, rimangano tali, che non vengano formalizzate. Allo stesso tempo ci aspettiamo che non vengano prodotte discutibili azioni interne, ad personam, finalizzate non tanto all'interesse generale ma a garantire consenso.

Se così non fosse riprenderemo la mobilitazione immediatamente, con pieno coinvolgimento dell’utenza e della cittadinanza.

Col DG Mancini (mentre è in preparazione un bando pubblico per la selezione di un nuovo Direttore Generale) abbiamo affrontato altre tematiche:

  • per il Recup, l’Azienda si è impegnata a verificare una modalità d’accesso al sistema, alternativa all’utilizzo dello smartphone personale;
  • vista la carenza d’organico e l’esiguità di nuove assunzioni, abbiamo chiesto al DG (e attendiamo una valutazione) che vengano autorizzati (quindi pagati) gli straordinari, laddove necessario;
  • per l’assicurazione a copertura della sottrazione di oggetti personali delle/i dipendenti, in caso di rapine o furti, il DG rimane contrario alla stipula assicurativa, con la motivazione ulteriore dei costi da sostenere a carico dell'Azienda;
  • per la mancata attivazione dell'assistenza sanitaria integrativa, come previsto dal CCNL, il DG ha affermato che l'Azienda non è in grado di sostenerne i costi.

RSA FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI

Roma 1° Agosto 2020

   

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