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SALVARE LA FARMACAP PUBBLICA

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SALVARE L’AZIENDA NEL RISPETTO DI TUTTE/I: RESOCONTO INCONTRO 28/5 del NEO COMMISSARIO STRAORDINARIO, CON RSA E SINDACATI.

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PER LA FARMACAP PUBBLICA E INDIVISIBILE,

PROSSIMA INIZIATIVA DI MOBILITAZIONE

IL 4 GIUGNO 2021, DALLE 10 ALLE 13,

assemblea/presidio con utenti e dipendenti,

c/o Farmacia  “PELIZZI” in via Rolando Vignali, a Cinecittà.

 

Ieri, 28 maggio 2021, si è tenuto il primo incontro con il nuovo Commissario Straordinario, l'Avvocato Jacopo Marzetti. L'incontro ha avuto un carattere interlocutorio, sebbene sia stato caratterizzato sin dall'inizio da una modalità impositiva che mal si concilia con una rispettosa, quindi proficua, dialettica sindacale. A fronte delle nostre legittime richieste di chiarimento su quale sia precisamente il mandato ricevuto dalla Giunta, se debba quindi accompagnare Farmacap alla dismissione e successiva privatizzazione, oppure se debba salvaguardarne la natura giuridica di Azienda Speciale e l'integrazione "farma-socio-sanitaria", le sue risposte non sono state soddisfacenti. Non basta infatti dichiarare che il proprio ruolo sarà quello di valutare l’applicazione del piano di razionalizzazione delle partecipate prossimo venturo, per quanto riguarderà Farmacap, né pretendere a prescindere, l'istituzione di un tavolo di confronto permanente senza questo chiarimento fondamentale.

Se l'Avvocato Marzetti vuole un confronto “proficuo” con RSA, OO.SS., lavoratrici/ori rappresentate/i,

l'obiettivo della salvaguardia dell'Azienda Speciale deve essere chiaro, nel rispetto della serenità lavorativa e dell'abnegazione delle/i lavoratrici/ori, che in questi anni hanno mantenuto aperti i servizi seppur in carenza di personale.

Abbiamo quindi manifestato disponibilità alla partecipazione ad un tavolo permanente, ma con queste

specifiche fondamentali. Valutiamo positive anche alcune delle prime azioni che il Commissario sta

intraprendendo per garantire la gestione operativa dell' Azienda, dal pagamento degli stipendi, al ripristino ordinario delle forniture, alla valutazione che l'Azienda debba essere “sempre” remunerata per i servizi resi alla cittadinanza (a partire dallo screening colon-retto), o della necessità di una figura manageriale nel ruolo di Direttore Generale, non di un farmacista, privo delle competenze necessarie. Inoltre il Commissario ha mostrato interesse alla richiesta di Contratto di Servizio per Farmacap, che è stata inoltrata a Roma Capitale, tramite diffida (sottoscritta da parecchie decine di dipendenti in poco più di 24 ore).

Rinnoviamo quindi la nostra disponibilità a partecipare a un confronto permanente, ma con l'obiettivo

esplicito di lavorare alla messa in sicurezza ed al rilancio dell'Azienda Speciale, nella sua integrità socio-sanitaria, senza lo scorporo del settore sociale e senza nessuna aggregazione fantasiosa delle farmacie ad altre società; per la piena salvaguardia occupazionale e salariale delle/i dipendenti, a partire dall’erogazione della quattordicesima, a tutela delle professionalità e dei servizi per le/i cittadine/i.

Risultano quindi incomprensibili le polemiche sterili che provengono dall'organizzazione sindacale UGL,

che anziché diffondere notizie inesatte, forse nell’intento di aggiudicarsi il 1° premio fedeltà al nuovo

Commissario, dovrebbe fare un po' di autocritica per aver sostenuto finora posizioni filo-aziendali (come sulla questione RLS, salute e sicurezza), con l’appoggio acritico alla gestione precedente, le cui macerie (prodotte da malagestione, debiti e ricche consulenze), sono sotto gli occhi di tutte/i.

Coerentemente alla battaglia in difesa di Farmacap, continueremo con la mobilitazione necessaria e con il coinvolgimento delle/gli utenti, dei comitati territoriali e delle Istituzioni, a partire dalla prossima

Assemblea/Presidio di venerdì 4 giugno, che si terrà in via Rolando Vignali, davanti la nostra farmacia

"Pelizzi", dalle h 10:00 alle 13.00.

RSA USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL

 

LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA

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LA MOBILITAZIONE

ALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA 3,

FERMA UNA RISTRUTTURAZIONE

CON RICADUTA A

OCCUPAZIONE E SALARIO.

Le preoccupazioni dei lavoratori che da vent’anni sono impiegati negli appalti esterni dell’Ateneo di Roma 3, rispetto ad eventuali esuberi, tagli orari e taglio del salario accessorio (14esima e buoni pasto) ci hanno portato alla proclamazione dello stato d’agitazione del 9 aprile scorso, da parte di USI con un’importante e partecipata mobilitazione, martedì 20 aprile sotto il Rettorato dell’Università.

La mobilitazione dei lavoratori promossa da CGIL e dall’USI (assenti non giustificati invece CISL e UIL), ha visto una partecipazione quasi totale dei lavoratori impiegati nell’appalto delle portinerie e servizi ausiliari e di quelli impiegati nella manutenzione, con la partecipazione anche di un gruppo dei lavoratori delle pulizie.

Questa mobilitazione ha prodotto un incontro con l’Ateneo (svoltosi poi in presenza il 29 aprile 2021 con il Direttore Generale e altri dirigenti), nel quale il Direttore Amministrativo si è impegnato a garantire i lavoratori e le lavoratrici impiegati nell’appalto delle Portinerie e servizi ausiliari, circa la continuità occupazionale e il mantenimento del salario accessorio, anche a fronte della “ristrutturazione” dei servizi in appalto, voluta dall’Università.

A seguito di quest’importante impegno dell’Università di Roma 3, come Rsa USI abbiamo deciso la sospensione dello stato d’agitazione, anche con successivo incontro con Coopservice del 4 maggio 2021 (con HR Manager, in videoconferenza), con chiusura della procedura prevista dalla legge 146/90, della obbligatoria procedura di “raffreddamento del conflitto”. Manterremo comunque alta l’attenzione e vigileremo sugli impegni presi da parte dell’Ateneo di Roma 3.

LA LOTTA PAGA!

100% DIRITTI E DIGNITA’, 100% dei SALARI

100% SALUTE E SICUREZZA

Roma 25/05/2021

RSA USI Coopservice scpa aderente a Usi

appalto portinerie e servizi ausiliari Roma 3

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FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

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FARMACAP: UN FALLIMENTO POLITICO E GESTIONALE!

SERVE RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE.

Il 5 maggio 2021, è stata una giornata di sciopero per le lavoratrici ed i lavoratori Farmacap (sciopero indetto dalla FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS–UIL, USI Unione Sindacale Italiana), in concomitanza ad una seconda seduta straordinaria, a tema, dell’Assemblea Capitolina (che si è rivelata ricca di colpi di scena)      e accompagnata da una partecipata manifestazione in Piazza del Campidoglio. Una giornata di lotta ulteriore resasi necessaria,

sia per chiedere la “bocciatura” del Piano Economico - Finanziario presentato dal Commissario, contenente  le due opzioni, della privatizzazione e della liquidazione, sia per le condizioni drammatiche,   economiche e organizzative, in cui versa l’Azienda (che proprio nella giornata odierna,7 maggio, ha subìto il blocco delle forniture alle farmacie da parte di uno dei grossisti), che mettono a rischio stipendi, occupazione ed evidentemente, servizi alla cittadinanza. Abbiamo denunciato da anni la possibilità di questo grave esito, ma la Sindaca Raggi e l’Assessore al Bilancio e alle aziende partecipate Lemmetti, “irresponsabilmente”, non sono intervenuti, né rimuovendo vertici inadeguati, né con interventi di risanamento dell’Azienda Speciale, malgrado la presenza di numerosi pronunciamenti formali e indicazioni dell’Assemblea Capitolina. Ci sono quindi responsabilità politiche e gestionali da parte di questa Amministrazione. Lo diciamo senza fronzoli: le dimissioni annunciate durante l’Assemblea Capitolina, dal Commissario e dal Direttore Generale “ad interim” (in carica da oltre 2 anni), sono un ATTO DOVUTO, dopo aver “condotto” l’Azienda a questo disastro e apprezziamo il nuovo ordine del giorno, approvato in Aula consiliare, che respinge il P.E.F. aziendale 2021-2023, realizzato dall’attuale Commissario Straordinario, ma attraverso una consulenza “aggiuntiva” di 32.000 € (in media, 550 euro a pagina, su 56 pagine di relazione!). Rimane l’ulteriore minaccia “di portare i libri in tribunale” da parte del Presidente del Collegio dei Revisori, di cui vorremmo capire meglio il ruolo svolto dal 2015 ad oggi, attraverso due amministrazioni, con l’interrogativo del perché anch’egli non sia stato sostituito, sebbene lo abbia formalmente richiesto, a fine mandato. L’Assessore Lemmetti nega che sia possibile rifinanziare l’Azienda Speciale, a causa degli impedimenti normativi

previsti dalla Legge 147/2013, con un’interpretazione discutibile della stessa norma (che tra l’altro, NON avrebbe necessità di alcuna applicazione, in assenza di approvazione dei Bilanci dal 2013 in poi; poiché a Farmacap non si applica il comma 555 dell’art. 1 della Legge 147/2013, in quanto svolge un servizio pubblico locale e offre beni e servizi direttamente alla cittadinanza, come già esposto in modo approfondito nel ricorso al Tar, depositato da lavoratrici e lavoratori Farmacap nel 2015), aggiungendo che ci sarebbero fondi stanziati per l’acquisizione degli immobili Farmacap da parte di Roma Capitale, come altri fondi per le Partecipate, utilizzabili solo in un’ipotesi di “incorporazione” di Farmacap nella società “ZETEMA S.R.L.”, che ha per Statuto, finalità ben diverse da quelle di  Farmacap. Affermazione della quale sembra che gli stessi dirigenti Zetema non fossero al corrente. Ipotesi che riteniamo “fumosa” e poco realistica per tanti buoni motivi, che non approfondiremo qui. Riteniamo invece che DEBBA ESSERE RIFINANZIATA SUBITO l’Azienda Speciale comunale Farmacap, a partire dall’acquisizione degli immobili aziendali, mentre gli scenari prospettati sembrano frutto di una scelta politica, ed è lecito sospettare che “il disastro” attuale sia un esito atteso, vista l’inerzia pluriennale, per consegnare l’Azienda a soggetti privati o toglierla così di mezzo dalla “piazza romana”.

Lotteremo senza esitazione per la salvaguardia di Farmacap come bene pubblico, nell’interesse dell’intera cittadinanza romana, con ogni mezzo a  disposizione, di mobilitazione e legale, certi del sostegno maggioritario delle/i Consigliere/i dell’Assemblea Capitolina, che in ogni occasione hanno espresso alla Sindaca e alla Giunta, la necessità di un rilancio dell’azienda pubblica. La partita è ancora aperta e con il contributo di tutte/i, lavoratori e lavoratrici, utenti, Consigliere/i, ce la faremo!

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE, NO ALLA LIQUIDAZIONE E AD IPOTESI IMPROBABILI.

RIFINANZIARE SUBITO L’AZIENDA SPECIALE, CON “NUOVI” VERTICI AZIENDALI.

RSA  USI, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL

Roma, 7 maggio 2021

   

FATECI VEDERE IL PIANO ECONOMICO

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FATECI VEDERE IL PIANO ECONOMICO - FINANZIARIO!!

(e soprattutto, mollate le poltrone…)

Il  Commissario  straordinario della  Farmacap,  presente  in Azienda  dal  Novembre 2019,  (con  il compito di redazione e verifica dei bilanci dal 2013) e che,  insieme al Direttore generale ad  interim attuale, in carica a sua volta da Aprile 2019, è responsabile della attuale situazione  aziendale, ha chiesto un nuovo  consiglio  straordinario  su  Farmacap, paventando  la  liquidazione,  in  assenza  di  un intervento di sostegno economico - finanziario, tra l'altro già delineato in Commissione Bilancio e politiche  sociali  dall'assessore  al  bilancio  Lemmetti,  il  13  Aprile.  Fa  una  richiesta  anomala, considerando  il  ruolo  istituzionale, paventando  liquidazioni  aziendali  che  non  ha  il  potere  di decidere, perché l Azienda è sotto il controllo e l' indirizzo dell’ASSEMBLEA Capitolina e non è una S.p.a, nè un S.r.l o proprietà di qualche gruppo privato.

Questa  modalità  ci  sembra  essere  dettata  da  una  strategia  precisa  che  è  quella  di  far  approvare dall’Assemblea  Capitolina  un  pacchetto  unico  compreso  il  PIANO  ECONOMICO FINANZIARIO della Farmacap, presentato dallo stesso Commissario a Lemmetti nel Novembre 2020 e che nessuno dei due ha reso noto ai consiglieri, ai lavoratori e ai sindacati.

Cosa  c’è  scritto  in  quel  piano?  Perchè  non  è  reso  pubblico?  E’ prevista  la  trasformazione societaria?  Non  ci  stupirebbe  viste  le  simpatie  per  le  forme  societarie  private  che  l’attuale Commissario aziendale, già facente parte dello staff di Lemmetti, ha spesso manifestato.

Riteniamo  che  l’intervento  economico - finanziario  di  sostegno  SERVA  URGENTEMENTE, considerando  lo stato in  cui è ridotta  la  Farmacap dopo questi ultimi 4  anni di gestione, ma per mantenere la forma giuridica di AZIENDA SPECIALE (come ribadito più volte dall’Assemblea Capitolina).  Le  altre  azioni  necessarie  al  vero  rilancio  della  Farmacap,  per  garantire  servizi adeguati alla cittadinanza, tenuto conto anche della possibilità dell’Azienda di aprire altre 11 sedi farmaceutiche sono:

– LE DIMISSIONI DEL Direttore Generale attuale e la conclusione dell’iter del bando di selezione per la nomina di un nuovo Dg

– LA NOMINA DI UN C.D.A.

– LA RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELL’AZIENDA PER QUESTE RAGIONI:

GIOVEDI’ 22 APRILE 2021 PRESIDIO/ASSEMBLEA DAVANTI ALLA SEDE FARMACAP 9.30 - 13.30 DI VIA OSTIENSE 131/L

Tutte/i le/i partecipanti all’assemblea/presidio, dipendenti di Farmacap, potranno usufruire di permesso retribuito per assemblea sindacale, dalle ore 10:00 alle 13:00.

Il presidio di svolgerà con le regole di sicurezza e distanziamento anti  - COVID 19, proprie della “zona arancione”, con un numero di partecipanti al presidio contingentato, secondo le disposizioni che verranno date dalla Questura e che vi verranno comunicati i in tempi brevi.

RSA USI,  FILCAMS   - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTUCS - UIL

 

FARMACAP

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FARMACAP: AD UN MESE DAL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO, RISCHIAMO ANCORA LO STIPENDIO.

RIBELLARSI È UN DOVERE (PER NOI E LE NOSTRE FAMIGLIE), PER LA  CITTADINANZA/UTENZA DEI SERVIZI! IL 22/4 IN PRESIDIO.

Il 13 aprile si è tenuta l’attesa Commissione congiunta Bilancio/Politiche Sociali, che speravamo sciogliesse finalmente i nodi della grave crisi aziendale, ad oltre un mese di distanza dal Consiglio Comunale straordinario dello scorso 10 marzo e della nostra altrettanto straordinaria mobilitazione (con oltre 200 partecipanti), in presenza dell’Assessore al Bilancio e Partecipate, Lemmetti, che al termine di quel Consiglio ci aveva lasciato con molte perplessità. Quelle perplessità hanno avuto oggi delle risposte altrettanto evasive, ma tali da mettere insieme alcuni tasselli in più, rispetto alle reali intenzioni della Giunta sul futuro di Farmacap.

Infatti l’Assessore, ad integrazione del mese precedente, ha confermato l’opportunità di procedere ad un risanamento di Farmacap, interno al Piano di razionalizzazione delle Partecipate, con l’utilizzo di fondi appositi stanziati, tramite un’operazione attualmente all’esame del Dipartimento Partecipate.

Nessun dettaglio ulteriore sull’entità di questi finanziamenti e sulla tempistica per l’erogazione

(entro fine  di  aprile?), ma soprattutto nessun dettaglio sul significato di “razionalizzazione” dell’Azienda, necessaria, o meglio, propedeutica, all’avvio di un qualsiasi risanamento.

Il Commissario Straordinario e Direttore Generale “sempre ad interim” (dopo 2 anni), nei loro interventi successivi hanno sostanzialmente alzato bandiera bianca, come se in questi anni e mesi fossero stati altrove, dichiarando l’incapacità “in assenza di un intervento urgente di Roma Capitale” a pagare i fornitori e soprattutto gli stipendi di aprile.

In assoluta sintonia agli interventi delle/i Consigliere/i componenti le 2 Commissioni ed intervenute/i con durezza rispetto a questa situazione paradossale, che ringraziamo, riteniamo inaccettabile tutta questa inconcludenza sulla pelle di noi tutte/i lavoratrici/ori, nuovamente  oggi a rischio stipendio, nonché sulla pelle dell’Azienda Farma-socio-sanitaria stessa e dei servizi “pubblici” per la cittadinanza, ai quali col blocco imminente delle forniture alle farmacie verrebbe assestato un colpo fatale.

Tanta inconcludenza è in realtà molto più pericolosa di quanto descritta finora, poiché non tiene conto dei piani economico - finanziari presentati dal Commissario a Roma Capitale, in almeno 3 versioni, tra febbraio e novembre 2020 e sempre tenuti secretati, a lavoratrici/tori, Consigliere/i  e  Sindacati, seppur più volte richiesti. La versione ultima di novembre 2020, pare abbia prospettato “diverse ipotesi di uscita dalla crisi”, che non sappiamo cosa significhi concretamente, ma possiamo ipotizzare prospetti soluzioni di trasformazione societaria, magari presentate in alternativa alla “liquidazione amministrativa coatta”, più volte paventata dai dirigenti Farmacap, Come dire: o mangi questa minestra o salti dalla…

CHIEDIAMO CHE VENGA RISPETTATA LA VOLONTÀ  DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA DI MANTENERE L’AZIENDA SPECIALE, LA SUA MESSA IN SICUREZZA, IL RILANCIO DEI SUOI SERVIZI E LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DI NOI TUTTE/I LAVORATRICI/ORI.

I PRIMI ATTI DEL RISANAMENTO AZIENDALE DEVONO ESSERE, LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL DIRETTORE GENERALE E LA NOMINA DI UN CDA.

GIOVEDÌ  22  APRILE 2021, MANIFESTIAMO CON UN PRESIDIO/ASSEMBLEA**, DALLE ORE 10.00 ALLE 13.00, DAVANTI ALLA SEDE FARMACAP DI VIA OSTIENSE 131/L.

Il presidio di svolgerà con le regole di sicurezza e distanziamento anti  - COVID 19, proprie della “zona arancione”, con un numero di partecipanti al presidio contingentato, secondo le disposizioni che verranno date dalla Questura e che vi saranno comunicate in tempi brevi.

**Tutte/i le/i partecipanti all’assemblea/presidio potranno usufruire di permesso retribuito per assemblea sindacale, dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

Seguirà presto la proclamazione dello SCIOPERO, per un’intera giornata e  da svolgersi ad inizio maggio, riservandoci di comunicare la data in tempi brevi, tenendo conto della tempistica richiesta per i servizi pubblici essenziali.

RSA USI, FILCAMS - CGIL, FISASCAT - CISL, UILTuCS - UIL

   

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