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DA VIRGILIO A VIRGINIA...

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PROGETTO ANCHISE: DA VIRGILIO A VIRGINIA...

Ci permettiamo un titolo "sdrammatizzante", ma siamo costretti a segnalare seri problemi relativi all' organizzazione del Progetto sociale, definito "Anchise", pubblicizzato negli ultimi giorni direttamente dalla Sindaca Raggi.
Senza pregiudizi, lo riteniamo una iniziativa meritoria nei fini, rivolta agli anziani per le problematiche connesse al COVID-19, h24, dal lunedì a domenica, con l'attivazione di un numero verde, (call-center) in collaborazione con Protezione civile e medici di base, nella sede Dipartimentale di via Capitan Bavastro.
I PROBLEMI INVECE SONO TUTTI A CARICO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI. INFATTI, NÈ L’ASSESSORATO ALLA PERSONA, SCUOLA E COMUNITÀ SOLIDALE, NÉ FARMACAP, hanno risposto, ad oggi, alle richieste sindacali, per valutare l’impatto sui servizi già operanti, sul personale da applicare, sulle condizioni di salute e sicurezza generali, nonché anti-COVID-19 e sul rispetto della normativa, su tempi e orari di lavoro, compresi i riposi obbligatori e i giorni di riposo.
Di seguito:
• i soggetti implicati sono, a nostra conoscenza, la Coop."Europe Consulting", la Coop."Il Cigno" e la Farmacap; non è chiaro quale sia il soggetto affidatario e quali siano gli accordi tra i diversi soggetti;
• secondo comunicazioni aziendali, Farmacap non riceverebbe nessun finanziamento aggiuntivo (tranne che maggiorazioni per i turni festivi dei lavoratori, oltre che per il sabato pomeriggio) e tale attività rientrerebbe in quelle previste dalla Convenzione operante dal 2019; non è chiaro se ci sia un integrazione o uno specifico ADDENDUM;
• non è chiaro chi gestisce la sala operativa del numero verde e quale soggetto sia responsabile della sicurezza, delle misure di prevenzione e dell'applicazione di protocolli anti-contagio, considerando che in uno stesso spazio viene prevista una turnazione di decine di lavoratori, quando tutte le indicazioni governative sono invece quelle di ridurre il lavoro in presenza laddove è possibile, utilizzando le tecnologie digitali, cosa che crediamo assolutamente fattibile con un numero verde, con lo stesso personale Farmacap interessato al servizio, che svolge regolarmente la propria mansione prevalentemente in lavoro agile;
• il Coordinamento interno del servizio sociale ha già provveduto a predisporre e avviare una turnazione dei lavoratori e delle lavoratrici Farmacap, senza che nessuna preventiva autorizzazione aziendale (lettera di missione o ordine di servizio individuale) sia giunta ai singoli lavoratori e alle singole lavoratrici interessate, con indicazione di giorno, orario, sede e attività da svolgere, con evidenti rischi correlati alla mancata copertura assicurativa in caso di incidenti di qualsiasi natura, anche in itinere;
In sintesi alle buone parole non corrispondono buone azioni; vengono promossi progetti senza confronti preliminari con le OO.SS., che mettono a rischio lavoratrici/ori.
C'è quindi un problema di inadeguata trasparenza e approssimazione, dovuta alla fretta di raggiungere il risultato, che può vanificare l'efficacia del Progetto stesso.
Certamente, per prendersi ulteriormente in carico l'utenza anziana della città (già seguita da Farmacap con la telecompagnia) e per dare risposte al tempo del COVID-19, sono le lavoratrici ed i lavoratori in primis, a dover essere tutelati.
Per caricarsi Anchise sulle spalle servono "gambe" forti, altrimenti non si raggiungerà la metà.

RSA FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, USI

Roma, 27 novembre 2020

 

Coopservice scpa. Non tutto bene!

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NON STA ANDANDO TUTTO BENE…

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Con la scusa dei 45 esuberi, una procedura del tutto illegittima come abbiamo già spiegato oltre un anno addietro e segnalato all’Ispettorato del Lavoro, si palesa la volontà di Roma3 di sbarazzarsi senza troppi problemi di qualche decina di lavoratori nel nostro appalto.

Il problema, quindi, sono i tagli che l’Università vuole fare e che rischiamo di ritrovare nel prossimo Bando di gara per l’appalto.

A seguito dell’internalizzazione, senza i lavoratori,voluta da Roma3 e attuata da Coopservice (Ufficio Protocollo, Ufficio postale,  postazione Segr. Studenti, biblioteche) econ la riorganizzazione dei servizi di portineria, ci ritroviamo oggi in una situazione molto peggiore anche in termini di salute e sicurezza.Siamo senza nessuna formazione del personale, anche rispetto al nuovo servizio di ‘assistenza covid’ e maggiormente esposti al rischio di contagio. Tutto questosenza nessun tipo di garanzie di continuità occupazionale a fine appalto.

I lavoratori non sono merce e dopo vent’anni non accetteremo in silenzio una ristrutturazione dei servizi fatta sulla nostra pelle.

Prosegue lo stato d’agitazione dell’USI sui punti discussi nell’assemblea del 21 ottobre a Lettere:

  • 100% SALUTE E SICUREZZA; per la messa in sicurezza di tutte le postazioni e la tutela del personale, la dovuta e necessaria formazione professionale.
  • 100% DIRITTI E DIGNITA’; rispetto delle regole e dei contratti etc., garanzie di continuità occupazionale.
  • 100% DEI SALARI; vogliamo buste paga corrette e pieno stipendio in caso di lockdown.

alziamo la testa contro l’arroganza di chi si vuole comportare da padrone con i lavoratori

SCIOPERO INTERO TURNO mercoledì 25 Novembre 2020

in occasione dello Sciopero Generale proclamato da USI e dai sindacati di base in difesa del diritto alla salute, per una sanità pubblica e per la salvaguardia della salute e la sicurezza sul lavoro, difesa e risorse per l’occupazione, contro le violenze e le discriminazioni alle donne e l’attacco ai diritti e alle libertà di tutti e tutte.

RSA USI Coopservice scpa

appalto portinerie e servizi ausiliari Università di Roma3

Roma 15/11/2020

 

Assemble in Piazza del Popolo alle ore 13.

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IL TENTATIVO AZIENDALE DI IMPEDIRE L'ASSEMBLE DEI LAVORATORI E' NAUFRAGATA.

ASSEMBLEA SINDACALE USI CONFERMATA PER LAVORATORI E LAVORATRICI Società Zètema.

28 OTTOBRE 2020 IN PIAZZA DEL POPOLO

(autorizzata pure dalla Questura Centrale di Roma).

APPUNTAMENTO ALLE ORE 13!

Care/i colleghe/i, dopo confronto con la Questura, che vive giornate tese e particolari, abbiamo concordato di spostare   l’Assemblea,   precedentemente   prevista,   presso l’ARA PACIS, in  Piazza del Popolo.

Abbiamo ritenuto importante difendere il nostro diritto di svolgere assemblee sindacali in presenza, visto che, inizialmente, ci era stata autorizzata e prenotata, la sala dell’Auditorium dell’Ara Pacis e poi rifiutata perchè “... trattandosi di tutela della salute dei lavoratori...”, l’Amministratore Unico, dr. Tagliacozzo, si appellava all’ultimo DPCM  con motivazioni infondate, non essendo le assemblee sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici, contemplate nei Decreti fino ad ora emanati.

(Assemblee che hanno la loro garanzia e tutela negli articoli 20 per le assemblee e 27 per l‘obbligo datoriale di fornire i locali idonei per il loro svolgimento, della Legge300 1970, lo Statuto dei Lavoratori, applicazione nei luoghi di lavoro della vigente Costituzione…obblighi violati palesemente e con pretesti, dai vertici di Zètema, che non vogliono che i dipendenti si parlino tra lro e scelgano i percorsi per tutelarsi meglio e avere il pieno riconoscimento dei loro diritti, salariali, normativi e di garanzie vere)

Mi scuso per le diverse comunicazioni (non dipese dalla mia   volontà   ma   dal   susseguirsi   frenetico   di comunicazioni con l’Azienda e, poi, con la Questura) e spero di potervi incontrare di persona per poter parlare delle   nostre   e   vostre   situazioni   attuali...visto   che l’Azienda, a oro dire, “tiene tanto alla tutela e salute dei lavoratori...”

ASSEMBLEA CONFERMATA (indetta e confermata il 9 ottobre scorso).

IL 28 OTTOBRE 2020 DALLE 13 ALLE 16, retribuita, a Piazza del Popolo (lato Pincio, dove di solito si montano i palchi per concerti e le manifestazioni in quella piazza).

Serenetta Monti (RSU/USI) e segreteria

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

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Covid-Sicurezza nei posti di lavoro

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Alla cortese attenzione del

Dipartimento Politiche Sociali Comune di Roma:

Direzione Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31 D.Lgs. 81/08)

Direzione Accoglienza e Inclusione

Servizio Programmazione, Pianificazione e Coordinamento servizi ed interventi afferenti la Direzione Accoglienza ed Inclusione

Servizio Coordinamento tecnico e amministrativo servizi ed interventi emergenza ed accoglienza

Soc Coop Soc Il Cigno

Presidente

Responsabile Prevenzione e Protezione

Medico Competente

Direzione Tecnica  RG Centrale Operativa Roma

Preposto alla Sicurezza Sala Operativa Sociale

p.c. Unione Sindacale Italiana

Oggetto: Prevenzione del fattore di rischio e pericolo della diffusione del contagio da SARS-Covid 19, ai sensi dell'art 2087 c.c. e D.lgs 81/2008 e delle disposizioni in vigore.

L'aumento esponenziale dei casi di infezione da SARS-COV-2, ci impone doverosamente una seria riflessione finalizzata a mettere in atto tutte le azioni possibili ad ostacolarne la diffusione e, nel contempo, garantire la tutela della salute e della sicurezza, e della messa in atto di disparità di trattamento tra personale in servizio al Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma.

A seguito del caso di positività che si è verificato recentemente, sono a segnalare e a chiedere di intervenire a riguardo, rispetto a:

sanificazione e igienizzazione degli ambienti. Mi riferisco a tutti i luoghi di utilizzo comune quali ascensori, scale, corridoi, bagni. Per quanto riguarda la detersione e pulizia deli locali che ospitano le articolazioni della Sala Operativa Sociale, segnalo che questa non avviene con la cadenza necessaria, considerato che il Servizio è attivo h24 mentre, la sanificazione delle postazioni, comprendente gli strumenti in dotazione, viene garantita quotidianamente dal personale del Font e del Back Office, nel rispetto delle disposizioni nazionali e della Coop Sociale Il Cigno;

all'ingresso del Dipartimento non è mai stata effettuata la rilevazione della temperatura. In considerazione dei dati sui contagi giornalieri a Roma e dell'approssimarsi del periodo della influenza di stagione chiediamo di predisporre in tal senso, al fine di porre in essere valida azione di prevenzione;

Concludo invitando a una riflessione, al fine di evitare che si ripeta lo stesso in futuro. Nei giorni in cui il Dipartimento è rimasto chiuso per sanificazione, per tutti ma non per la Sala Operativa Sociale, ci sono stati problemi relativi all'ingresso e all'uscita delle Operatrice e degli Operatori della Sala Operativa Sociale che, hanno dovuto anche provvedere ad apertura e chiusura per poter accedere al posto di lavoro. Quello che continuiamo a non capire il differente grado di pericolo che corrono i dipendenti del Dipartimento rispetto a noi dipendenti di Cooperativa. Molto semplicemente, se si ritiene necessario chiudere il Dipartimento per qualche giorno, questo dovrebbe valere per tutti e, nel caso specifico, in particolar modo per chi lavora sullo stesso piano di chi è risultato positivo al tampone.

Chiediamo di venire a lavorare certi che ogni possibile azione di prevenzione venga messa in atto.  In attesa di un riscontro, ringrazio per l'attenzione e saluti cordialmente.

Roma, 14 Ottobre 2020

RSA RLS USI Sala Operativa Sociale

Alessandro Rotondi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

LA RSU USI DA FASTIDIO!

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E' UFFICIALE:

La RSU USI da Fastidio!

Il tavolo RSU convocato per il 6 ottobre sui temi legati allo scorrimento della graduatoria part time, lo smart working ed il call center si è arricchito di un aspro scontro tra la sottoscritta e l’A.U. dr. Tagliacozzo, a dimostrazione che le posizioni dell’USI rispetto la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici non sono di gradimento dello stesso. Andiamo per gradi. La riunione è iniziata con l’introduzione del dr. Tagliacozzo che ha comunicato il successo relativamente l’assegnazione temporanea del cosiddetto “DMO”, acronimo di “Destination Management Organization” che, secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo, individua “la gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione (attrazioni, accesso, marketing, risorse umane, immagine e prezzi)”. Tale, importante obiettivo (la costituzione del DMO) parte da un percorso partecipato (“FUTOUROMA”), utile alla definizione del nuovo “Piano strategico del Turismo per Roma 2019-2025”, avviato a giugno 2019. Uno strumento che tende allo sviluppo del marketing utile al rilancio di Roma. Zètema, avendo contribuito sin dall’inizio, si è aggiudicata un’assegnazione temporanea, scongiurando l’avvio, in un momento delicato come questo, di una nuova, ulteriore, società partecipata dedicata. Per lo sviluppo del progetto (dove sono state dirottate due unità, in una “business unit” specifica, per il momento) bisognerà attendere marzo 2021.

Dopo avere rivendicato questo successo, il dr. Tagliacozzo è passato ad esporre il punto dello smart working, informando la RSU e le OO.SS. dell’intenzione di raggiungere, a breve e medio termine, un iniziale obiettivo del 30% di personale da impiegare con questa nuova modalità. Ha, quindi, comunicato che il 17/9 u.s. ha avviato un gruppo “tecnico”, coordinato dal direttore generale, che vede coinvolti il responsabile delle risorse umane, il responsabile dell’ufficio sicurezza ed il responsabile del settore informatico. I settori individuati sono: (esclusi a priori management e front office) catalogazione, redazione web e social, il settore impiegatizio ed il call center definito “interamente smartabile”. Riguardo il call center, è stato ricordato all’azienda il crono programma che aveva rilasciato il dr. Capone, durante la riunione da remoto del 2/7 u.s., in base al quale, in teoria, i test (in particolare quelli da remoto) relativi l’applicativo utile per lo smart working si sarebbero conclusi in tempo utile per avviare tutto entro settembre. L’A.U. ha, invece, evidenziato che la fase di test da remoto doveva essere ancora avviata, ma che confida di concluderla entro ottobre. Ho ritenuto grave questa modalità e sono intervenuta a sottolineare che, come OO.SS. ed RSU, ci siamo trovati a trasmettere informazioni ai lavoratori del settore che, poi, l’Azienda ha negato. Ho, quindi, evidenziato, la situazione di alcuni lavoratori fragili del Call Center per cui l’azienda non è riuscita a portare avanti lo smart working nello spazio temporale che va dal 1 agosto ad oggi, costringendo gli stessi, a tutela della loro salute, a dover rimanere a casa in malattia. Un paradosso che spero venga presto superato vista la definizione di “interamente smartabile”.

Relativamente lo scorrimento della graduatoria part time, nonostante le insistenti richieste di tutte le sigle presenti, l’azienda ha continuato a ribadire che non ha necessità di 36 ore, ma di personale si. La qual cosa si traduce con iniziative per il futuro, dopo quella che ha visto lo scorrimento della graduatoria concorsuale esterna: la richiesta da parte di Roma Capitale (promossa a tutte le partecipate) di una mobilità interaziendale per i lavoratori di Roma Metropolitane che, però deve essere ancora approfondita in termini di efficacia ed efficienza economica rispetto al fabbisogno aziendale; una verifica normativa, nelle more di un’eventuale, ulteriore proroga delle graduatorie concorsuali scadute il 30/9 ed una (sempre eventuale), nuova procedura concorsuale. Tutto può accadere sotto questo cielo.

Ma è stato proprio dopo il mio intervento sui lavoratori fragili, costretti a casa, in malattia, che è iniziato un singolare discorso del dr. Tagliacozzo che ha cominciato a parlare di necessità di evitare “dibattiti” (leggi discussioni) dopo l’esposizione da parte dell’azienda delle proprie posizioni ed ha parlato del fatto che a me venga dato “ampio spazio” (che poi è lo stesso che viene dato alle altre RSU...). La mia risposta è stata che “è proprio dopo i dibattiti che si possono raggiungere delle posizioni” e così sono stata, improvvisamente, attaccata nella mia figura di RSU. Sono stata tacciata di persona che “monopolizza” il tavolo sindacale con interventi che non portano a nulla di concreto, visto che non ho “una posizione” tanto che non firmo neanche gli accordi e discuto dei “massimi sistemi”. Ho provato a spiegare che spesso la posizione della RSU USI si manifesta proprio con la NON firma di accordi perchè ritenuti peggiorativi per i lavoratori (non ultimo quello della re distribuzione del premio produzione, per esempio … che sta creando non pochi malumori tra colleghi che hanno lavorato durante il lockdown che non si sono visti arrivare appieno il benefit sperato). Mi è stato, quindi, detto che non faccio parlare nessuno; faccio perdere tempo; faccio quello che voglio, invitandomi persino ad andare fuori a fare i dibattiti. Ovviamente non ho lasciato il tavolo RSU, dopo aver detto, però, che se fossi uscita sarei andata direttamente a depositare una denuncia. Nessuno si deve permettere di calunniare e/o  denigrare la figura di rappresentanti sindacali interni e di dirigenti sindacali.

Ho, purtroppo, registrato il totale attonimento degli altri colleghi, esclusa Annalisa Bertè (RSU UIL FPL). Nessuno che sia intervenuto in solidarietà di una lavoratrice regolarmente eletta RSU che ha subito un violento attacco verbale, per il quale il dr. Tagliacozzo ha anche chiesto scusa … ma “per i toni”, mica per i contenuti. Il che mi fa pensare che davvero la RSU USI sia fastidiosa per tutti. Peccato! Perché, finchè potrò,  io non smetterò di dare il mio contributo a tutela di tutti, a prescindere da iscrizioni sindacali o meno. Molti di voi mi conoscono da più di vent’anni e sapete le mie azioni da quali sentimenti siano dettate. E l’USI mi ha sempre consentito di lavorare nell’interesse collettivo! Scordatevi che smetterò di farlo e che qualcuno possa zittirmi. Nella parte finale del tavolo, ho ribadito alcune difficoltà registrate nell’area biblioteche visto che, nonostante le richieste formalizzate dai lavoratori, non pervengono mai indicazioni e/o procedure per iscritto. Su questo il dr. Tagliacozzo ha concordato con me e risulta che sia già intervenuto in tal senso con le referenti dell’area. Spero che il prossimo tavolo torni ad essere un momento di scambio reciproco nell’interesse di tutti! Che è quello che conta! Nel frattempo, per verificare i percorsi tra la situazione reale sui posti di lavoro a Zètema e quello che viene detto sui tavoli negoziali, anche a proposito di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni e penalizzazioni anche economico-salariali, oltre a proseguire la mia azione, ai tavoli di confronto e trattativa, di opposizione a ciò che trovo ingiusto ed irrispettoso della dignità professionale ed umana dei lavoratori, vi invito a partecipare alla prossima assemblea sindacale che terrò in presenza ed in sicurezza. D’altronde è quello il luogo naturale di confronto tra lavoratori e lavoratrici, secondo le... REGOLE della democrazia partecipativa e della libertà di espressione, di critica "sindacale" (protetta dall'articolo 1 della legge 300 1970 e dall'articolo 21 della Costituzione).

Serenetta Monti (RSU USI Zètema)

   

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