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Sede Roma

Segreteria Nazionale e Provinciale
U.S.I. C.T. & S.
Via G.Vallauri 16
00154 Roma
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Sito uffiale:  www.usiait.it;

Sito uffiale:  www.usiait.com

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Nomina RLS

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UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione sindacale nazionale e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria prov. intercategoriale di Roma e Rsa Usi Soc. Coop Sociale “SERIANA2000”

ROMA Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sito nazionale ufficiale www.usiait.it

Comunicato sindacale per avviso al personale e affissione nelle bacheche ex art. 25 L. 300/70

Roma, 20 febbraio 2020 via fax e per e mail pagina 1 totale

Al responsabile dell’ufficio del personale/Risorse Umane e Direzione tecnica della Soc. Coop. Sociale “Seriana 2000” e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0547 678390

Alla responsabile p.t. del Coordinamento di Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fax 06 30820375 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Dott.ssa Pacella

Alla responsabile appalti di Roma e c/o Pad. IX S.M. Pietà Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Ai componenti Rsa Usi Tania Galota, Massimo Croce, Leonardo De Tomasso e mail

p.c. Alla c.a. di Antonio Amantini CGIL F.P. Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo via e mail

Oggetto: comunicazione di DESIGNAZIONE secondo criteri di cui all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81/2008, sentiti i lavoratori e lavoratrici (assemblea 30 gennaio 2020 presso Padiglione V S.M. della Pietà) e come opzione esplicitata per procedura relativa a figura di rappresentante lavoratori per la sicurezza per appalto di Roma presso S.M. della Pietà, con dichiarazione nel verbale di incontro sottoscritto tra le parti in data 19 novembre 2018, per incarico e funzioni di RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), nell’ambito della rappresentanza sindacale aziendale e interna, legalmente costituita e operante ex art 19 L. 300 1970, presso la soc. Coop sociale Seriana 2000, del lavoratore sig. LEONARDO DE TOMASSO, componente della RSA Usi, formalmente accreditato da Usi e in carica, con efficacia dalla data odierna, con relativa attribuzione delle prerogative di cui all’articolo 50 del D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., compreso obbligo di formazione a carico del datore di lavoro ex articolo 37 D. Lgs. 81 2008, con le tutele già in godimento per le funzioni e incarico di componente della Rsa Usi interna.

La Usi Unione Sindacale Italiana, legalmente costituita e operante con Rsa ai sensi dell’articolo 19 nuova formulazione L. 300 1970 presso la società cooperativa sociale “Seriana 2000”, con il presente atto formalizza e comunica, con efficacia a partire dalla data odierna, la DESIGNAZIONE secondo i criteri di cui all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81/2008, sentiti i lavoratori e le lavoratrici (assemblea 30 gennaio 2020 presso Padiglione V S.M. della Pietà) e come opzione esplicitata per procedura relativa a figura di rappresentante lavoratori per la sicurezza per appalto di Roma presso S.M. della Pietà, con dichiarazione nel verbale di incontro sottoscritto tra le parti in data 19 novembre 2018, per incarico e funzioni di RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), nell’ambito della rappresentanza sindacale aziendale e interna, legalmente costituita e operante ex art 19 L. 300 1970, presso la soc. Coop sociale Seriana 2000, del lavoratore sig. LEONARDO DE TOMASSO, componente della RSA Usi (in servizio presso il pad. XII del S.M. della Pietà in Roma, a tempo indeterminato), formalmente accreditato da Usi e in carica, con efficacia dalla data odierna, con relativa attribuzione delle prerogative di cui all’articolo 50 del D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., compreso l’obbligo di formazione a carico del datore di lavoro ex articolo 37 D. Lgs. 81 2008, con le tutele già in godimento per le funzioni e incarico di componente della Rsa Usi interna.

Si ricorda che non è richiesta né prevista da disposizioni normative in materia, alcuna “autorizzazione” né preventiva né successiva da parte del datore di lavoro, in ordine al nominativo del lavoratore, all’interno della rappresentanza sindacale aziendale interna, ma l’obbligo datoriale di ottemperare alle disposizioni citate previste agli articoli 37, 47 comma 4 e 50 del D. lgs. 81 2008, a seguito della formale comunicazione, su impulso di lavoratori e lavoratrici e per la piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza sul-del lavoro e negli ambienti di lavoro, come indicato, previsto e disciplinato dalle leggi, in ossequio al principio costituzionale di cui all’articolo 39 comma 1, alla corretta e legittima iniziativa a tutela di lavoratori e lavoratrici, formalizzata con il presente atto e già preannunciata come opzione scelta, in sede di prima applicazione per la figura di Rls, tra quelle previste all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81 2008. Tanto si comunica, a tutti gli effetti sindacali, contrattuali e di applicazione di legge

Distinti saluti e buon lavoro.

Trasmette a nome e per conto della RSA interna accreditata presso appalti di Roma nella soc coop sociale Seriana 2000 (Tania Galota, Massimo Croce, Leonardo De Tomasso) e a tutela delle prerogative e diritti collettivi diffusi, di lavoratori/lavoratrici, Roberto Martelli – segr. prov. intercategoriale confederazione Usi

 

 

Accordo sottoscritto a settembre 2019. Settore Educativo.

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ROMA CAPITALE E ACCORDI CORRETTI DI CAMBIO DI GESTIONE E APPALTO (art. 37 CCNL Coop. Sociali) nel settore scolastico educativo (Aec-Oepa).

L’accordo sottoscritto a settembre 2019, poco prima dell’inizio di questo Anno Scolastico 2019 2020.

Ne parliamo adesso, con osservazioni e riflessioni dal sindacato autorganizzato e autogestito Usi, che è stato promotore della procedura e ha condiviso il percorso con Usb, sul caso del cambio di appalto/gestione sottoscritto secondo la corretta procedura di cui all’articolo 37 CCNL Coop sociali, Cooperativa sociale Eureka I di Roma come subentrante, servizio dove lavorano Aec- Oepa (assistenza scolastica ad alunni-e con disabilità nelle scuole) nel Municipio 14 di Roma Capitale, come un esempio corretto e “virtuoso” di come si fanno regolarmente, con efficacia vincolante e validità a tutti gli effetti giuridici, contrattuali e sindacali, i cambi di gestione pur se svolti da sindacati non firmatari del CCNL, ma “comparativamente rappresentativi” a livello aziendale e con i giusti meccanismi a livello giuridico legale.

Va rilevato, inoltre, l’apporto fornito da lavoratori e lavoratrici che sono stati assorbiti, provenienti da altra cooperativa, che hanno dato informazioni e notizie che si sono rivelate utili, per la formalizzazione dell’accordo e la chiusura proficua della procedura, senza quindi rimanere passivi e in attesa del “miracolo” come avviene in molte altre occasioni simili, ma con l’accortezza e la comprensione che si tratta del loro inserimento e assorbimento, quando le condizioni dell’appalto e del bando di gara sono minimamente dignitose (ma si potrebbe fare di meglio, da parte di committenti pubblici e sempre che non si riesca a vincere la battaglia politico culturale e anche sindacale, della RI-PUBBLICIZZAZIONE di tale servizio scolastico, dicesi internalizzazione con la delibera di iniziativa popolare sostenuta da oltre dodicimila firme, in corso di approvazione dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, che deve metterla in votazione entro metà di dicembre 2019).

In allegato e parte integrante di questo comunicato e documento, il testo dell’accordo sindacale sottoscritto (le Rsa di Usb e di Usi, sono attive da anni in questa cooperativa e hanno contribuito, assistite dalle strutture intercategoriali, al raggiungimento di importanti risultati per l’applicazione di diritti e condizioni lavorative nella cooperativa sociale).

DUE RIFLESSIONI E OSSERVAZIONI: una tecnico giuridica, si è smantellato il concetto frutto del “jobs act”, che nei cambi di gestione/appalto si vorrebbe applicare il principio SBAGLIATO, che si tratti di licenziamento e di ri-assunzione ex novo del personale dalle aziende-cooperative uscenti a quelle subentranti, che quindi come affermano sindacalisti di altri sindacati (firmatari del CCNL…) si tratti di una deroga al jobs act la procedura, perché di procedura e non di trattativa si tratta, di cambio di gestione/appalto ai sensi dell’articolo 37, quasi che si facesse un favore ad avere, se non cambiano sostanzialmente le condizioni di appalto e di gestione del capitolato relativo, gli stessi diritti, normativi, economici e salariali, la continuità lavorativa e la salvaguardia occupazionale. Infatti correttamente si parla di assorbimento e non di “riassunzione”, di contrattualizzazione e non di novazione del rapporto di lavoro che si instaura, con contratti di lavoro individuali, per passaggio diretto dal soggetto uscente a quello subentrante, in un appalto con soldi pubblici.

In questo caso, come già avvenuto per Usi da anni, per la disponibilità della cooperativa subentrante a non creare disparità di trattamento e di differenziazione di regime contrattuale, in base a precedenti accordi di stabilizzazione e di regime contrattuale corretto sottoscritti in passato, figure che avevano regimi contrattuali atipici e precari, sono stati contestualmente assorbiti e contrattualizzati a tempo indeterminato, part time per la caratteristica attuale del servizio imposta da Roma Capitale, uscendo da percorsi di precarietà, con omogeneità rispetto a coloro che già ci lavorano nella medesima cooperativa sociale.

LA SECONDA RIFLESSIONE è più politica che giuridica, conferma quanto Usi fa nel settore da oltre 20 anni anche per i cambi di gestione/appalto (il primo nel Lazio sottoscritto, per la gestione delle Case di Riposo comunali, risale al 1998…creando un precedente e una buona prassi), che per sottoscrivere accordi come questo, a livello aziendale, non serve più, dopo il referendum popolare del 1995 e la sentenza della Corte Costituzionale 244 1996, essere per forza firmatari del CCNL, ma di avere idonei rapporti di forza tra lavoratori e lavoratrici, con la capacità di sapersi porre come valido interlocutore sindacale con i datori di lavoro, senza cedere a compromessi o firmare accordi capestro, locali o nazionali, pur di ottenere il concetto di “rappresentatività sindacale”, nel caso nostro degli interessi collettivi delle classi lavoratrici o di chi lavora in un certo settore, come avviene oramai come prassi abituale anche per Usi da molti anni, nel settore dei servizi, imprese di pulizie, socio sanitario e assistenziale, educativo, come nelle fabbriche e nel settore industriale…

Certo non è né scontato né automatico, questo genere di risultato, poiché parte dal dato oggettivo che sui posti di lavoro, il personale dipendente o socio dipendente che sia, deve stare organizzato o meglio autorganizzato,  per evitare di essere usato o strumentalizzato come massa passiva o peggio ancora rimanere inerte che i “sindacati concertativi” e firmatari del CCNL, ti risolvano i problemi, a volte con accordi solo formalmente efficaci, ma nella pratica poi poco applicabili, quando avvengono assorbimenti parziali, licenziamenti mascherati o peggioramenti sostanziali delle condizioni di lavoro e salariali, con accordi anche a svendere,  di cambi di gestione/appalto utili alle controparti padronali e datoriali, meno alla tutela piena ed efficace, in condizioni ottimali (cioè quando non ci sono variazioni peggiorative e sostanziali imposte nei capitolati di gara fatti dagli enti pubblici committenti), degli interessi salariali e normativi di lavoratrici e lavoratori.

Un esempio di buona prassi, quello dell’accordo preso in esame, che non è l’unico né un caso isolato, di come si possano ottenere risultati positivi per chi lavora ancora nel sistema degli appalti e si affida a organizzazioni dirette di lavoratori e lavoratrici, per la difesa, tutela e corretta applicazione di diritti e agibilità, senza dover sottostare come avveniva in passato, alla logica di seguire il sindacato “firmatario del contratto nazionale e quindi solo per questo fatto, maggiormente rappresentativo”, pur di avere uno straccio di lavoro e di contratto di lavoro.

Se gli esempi come questo descritto e commentato, diventassero una prassi consolidata nei vari settori e categorie, dando un senso concreto e maggiormente paritario degli interventi sindacali, anche la futura legge su rappresentanza e rappresentatività, che prima o poi i governi italiani faranno, sulla spinta di accordi vergognosi e ai limiti della legittimità anche costituzionale in Italia, fuori dal quadro attuale dell’ordinamento normativo sindacale europeo nel senso del pluralismo e delle libertà sindacali (convenzioni OIL 87 e 98…ma stanno per trasformare anche quelle…), potrebbe avere un segno diverso da quello che ci viene prospettato o che ci si vorrebbe propinare, come un fatto inevitabile. Una resistenza continua e un’attività intensa ci attende, per chi come noi sta schierato senza indugi e dubbi, dalla parte degli interessi  delle classi lavoratrici e dei settori popolari sfruttati.

ALLA LOTTA E AL LAVORO …avrebbero detto e praticato i nostri antichi predecessori…

A livello romano , il 24 ottobre dalle 15 alle 19 presidio a Piazza Madonna di Loreto (vicino piazza Venezia, fine fori imperiali), delle varie situazioni lavorative che si stanno collegando in rete e percorso di lotta, per contrastare esternalizzazioni, privatizzazioni, liberalizzazioni di servizi pubblici, dalle aziende pubbliche e partecipate di ROMA CAPITALE, FINO A CHI LAVORA NEL SETTORE DEGLI APPALTI dell’Amministrazione capitolina (Aec Oepa, operatori sociali, imprese di pulizie, manutenzioni, servizi culturali, asili nido e scuole, farmacie pubbliche e servizi sociali di prossimità, trasporto locale, gestione del ciclo di rifiuti e igiene ambientale…).

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale della Confederazione Usi

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Raggiunto Accordo.

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Raggiunto Accordo.

 

Oggi 10 ottobre 2019. USI SOTTOSCRIVE ACCORDO SINDACALE CON C.N.S. (Consorzio Nazionale Servizi) che interviene in surroga (inadempienza di Formula Sociale, sua associata), nell’appalto dei servizi all’Università di Roma 3, per la corresponsione di somme non fruite, a titolo di indennità mensa - buoni pasto.

Un altro piccolo passo in avanti, per la regolarizzazione di quell’appalto pubblico…in attesa del “rinsavimento” di Coopservice, attuale gestore dei servizi, che aderisce al C.N.S., sulle difficoltà di gestione corretta della forza lavoro e di regolari relazioni sindacali industriali.

In allegato e parte integrante del comunicato, il testo del verbale di accordo sottoscritto tra le parti (ndr, lo stesso testo ma in gestione separata, è stato firmato da Uil e Cgil F.P.), che legittima la presenza della combattiva Rsa Usi di quell’appalto, che con il sindacato autogestito, indipendente, autorganizzato e autofinanziato USI, segue le vicende anche di questo appalto nel terzo ateneo di Roma Capitale, analogamente agli appalti di servizi esternalizzati delle Pubbliche Amministrazioni.

Roma 10 Ottobre 2019.

USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale e Rsa USI appalto portinerie e servizi

l’Università degli Studi di Roma 3

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Sito nazionale ufficia Usi

www.usiait.it

www.unionesindacaleitaliana.eu

 

   

LE REGOLE VANNO RISPETTATE da TUTTI!

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LE REGOLE VANNO RISPETTATE da TUTTI!

Prosegue lo stato di agitazione proclamato dall’Usi il 26 agosto scorso, con l’intervento presso ITL DI ROMA, l’Ispettorato del Lavoro e con le mobilitazioni per il pieno rispetto di quanto previsto da leggi, contratti ed accordi. chiediamo l’intervento dell’Università degli studi di Roma 3 (stazione appaltante e committente pubblico), affinchè SIANO rispettati il capitolato d’appalto e il Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016).

- per il pieno rispetto dell’accordo sul cambio d’appalto/gestione firmato il 28 dicembre 2018 all’Ispettorato del Lavoro

- contro il perdurare delle buste paga sbagliate e per un effettivo inquadramento del personale nel CCNL Cooperative Sociali, quelllo di settore DA APPLICARE.

- contro il mancato confronto con le OO.SS. e tutte le Rsa presenti nell’appalto, sull’organizzazione del lavoro, la salute e la sicurezza sul lavoro, l’andamento occupazionale, gli spostamenti/trasferimenti del personale, senza ordini di servizio, individuazione preliminare con le Rsa interne di criteri oggettivi soggettivi, in violazione del D. Lgs. 81/2008 e dell'art. 2087 del codice civile

- contro i 45 PRESUNTI ESUBERI (di cui non si ha alcuna prova oggettiva e riscontro concreto, dopo nemmeno 8 mesi dall’assorbimento e con “aggiramento” da Coopservice, dell’accordo sottoscritto in data 28 dicembre 2018, in sede ITL Di Roma) per un accordo valido sottoscritto nelle sedi opportune, che elimini tale dichiarazione unilaterale datoriale, che ripristini legalità, certezza, continuità lavorativa e occupazionale (si veda anche l’articolo 22 del Capitolato Speciale Descrittivo Prestazionale, in sigla C.S.D.P., di Roma 3, che va rispettato e applicato).

- per delle relazioni sindacali industriali effettive, trasparenti e paritarie, nel rispetto delle regole di correttezza e di buona prassi.

giovedi 12 settembre 2019, è prevista la convocazione di Usi, di CNS, di Coopservice presso itl di Roma

ore 11.00 presso la palazzina D, I° PIANO, STANZA 105 a VIA BRIGHENTI 23 CASALBERTONE (chi è interessato e libero dal servizio, può starci e darci sostegno e pressione a  favore degli interessi di lavoratori, lavoratrici dell’appalto, che stiamo difendendo, anche nelle sedi istituzionali).

Adesione allo Sciopero generale

venerdì 27 settembre 2019

Lavoro, diritti e dignità per i lavoratori e le lavoratrici utilizzati nei servizi, esternalizzati, dell’Università degli Studi di Roma 3!

RSA USI-CTS Appalto portinerie e servizi ausiliari Univ. Roma3

USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

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Roma 07/09/2019

 

QUANDO COOPERARE FA RIMA CON LUCRARE!

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QUANDO COOPERARE FA RIMA CON LUCRARE!

Quarantacinque (45) licenziamenti tra i 127 lavoratori e lavoratrici impiegati nelle portinerie e servizi ausiliari dell’Università Roma3, è questa la comunicazione che COOPSERVICE SCPA ha mandato il 5 agosto solo ad alcune RSA e OO.SS., alla DTL e dalla Regione avviando le procedure di licenziamento collettivo previste dalla legge 223/91.

Un atto unilaterale, vigliacco e vergognoso (alla faccia della cooperazione), illegittimo nel merito oltre che nel metodo, dopo aver evitato per mesi qualsiasi confronto ed incontro sull’organizzazione del lavoro con le OO.SS., dopo mesi di buste paga con importi sballati, aspettare la chiusura estiva dell’Università per annunciare disinvoltamente oltre il 33% di esuberi del personale a fronte di una loro dichiarata riduzione dei servizi da parte di Roma3.

Mentre sempre in maniera unilaterale, la coop. sta facendo spostamenti e trasferimenti di personale nelle varie sedi e plessi universitari, senza alcun confronto dovuto con le Rsa interne e senza aver concordato alcun criterio oggettivo e soggettivo, per tali spostamenti, che mettono a repentaglio anche la sicurezza sul lavoro sguarnendo le portinerie e le sedi di Roma 3, del numero sufficiente e necessario di dipendenti per coprire i turni, in violazione del D. Lgs. 81/2008 e dell'art. 2087 del codice civile

Tutto ciò avviene dopo mesi e mesi di vertenza tra i lavoratori ed i soggetti protagonisti del ‘cambio d’appalto’(CNS-FormulaSociale-Coopservice scpa) trascorsi tra Ispettorato del Lavoro per il cambio di gestione , messe in mora e accordi per il pagamento in surroga per recuperare i soldi di stipendi ed altre spettanze dovute e non pagate.

Un atto del tutto illegittimo, che mostra a tutti l’arroganza ed il disprezzo che questi signori hanno per i lavoratori,facile del resto fare gli imprenditori con gli appalti pubblici e poi fare cassa sulla pelle di chi lavora.

E’ chiaro il tentativo di Coopservice di aggirare quanto previsto dalle leggi, dall’accordo del 28 dicembre 2018 sul cambio d’appalto sottoscritto da azienda e sindacati,dal nostro CCNL, dal capitolato d’appalto e dal Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016). Un tentativo di aggiramento delle norme che speriamo non venga avallato da nessuno.

Non sappiamo se si tratti solo di un escamotage per battere più soldi all’Università o per chiedere ‘sacrifici’ ai lavoratori, ma sappiamo con convinzione che questo tentativo va rispedito al mittente.

Abbiamo fatto richiesta come USI di incontro urgente a Roma3 per verificare quanto dichiarato dall’azienda ed essere informati sulle reali esigenze di rimodulazione dei servizi da parte dell’Ateneo.

L’USI PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE IN VISTA DI PROSSIME MOBILITAZIONI E SCIOPERI!

(P.s.: attivata procedura a Prefettura e ITL territoriale da Usi il 26/8)

Ai sindacati presenti all’Università di vigilare su questa situazione e di manifestare la loro solidarietà contro quest’ennesimo sopruso ai danni dei lavoratori.

RSA USI-CTS Appalto portinerie e servizi ausiliari Uniroma3

 

   

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