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Il DECRETO 7 AGOSTO 2020
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Agosto 2020 09:20 Scritto da Sandro Lunedì 17 Agosto 2020 09:15
Misure urgenti economia, il Decreto Agosto
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta n. 61 del 7 agosto 2020 il Decreto legge Agosto che riporta misure urgenti per l’economia.
La sintesi dei provvedimenti:
- sgravio 30% contributi pensionistici aziende aree svantaggiate;
- fino a diciotto settimane cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga;
- esonero contributi previdenziali aziende che non chiederanno estensione della cassa integrazione;
- esclusione contributi fino a sei mesi per assunzioni a tempo indeterminato e aumento occupazione netta;
- blocco licenziamenti per lavoratori che non hanno fruito di tutta la cassa integrazione e sospensione licenziamenti avviati dopo il 23 febbraio (sì per cessazione di impresa);
- rinnovo lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale per 12 mesi e limite di 24;
- ulteriori due mesi per Naspi e DIS-COLL collaboratori coordinati e continuativi;
- 1.000 euro indennità stagionali turismo, stabilimenti termali, spettacolo, stagionali, intermittenti e vendita a domicilio;
- 600 euro marittimi e stagionali sportivi;
- più 500 milioni 2020-2021a l Fondo nuove competenze;
- contributo minimo 2500 euro per ristorazione acquisto prodotti agricoli;
- contributo per esercenti centri storici;
- 64 milioni per la Nuova Sabatini;
- 7,8 miliardi Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- proroga sospensione mutui e prestiti Pmi fino al 31 gennaio 2021 e 31 marzo 2021 per il turismo;
- credito imposta 60% locazione turismo;
- esonero pagamento seconda rata Imu ed esonero 2021-2022 aziende turistico-ricettive, immobili fiere espositive, manifestazioni sportive, discoteche e sale da ballo, cinema e teatri;
- ulteriori 265 milioni per agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche;
- Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e 335 milioni per il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo;
- 200 milioni per attività di trasporto;
- rateizzazione versamenti sospesi marzo aprile e maggio e versamento del 50% senza sanzioni entro il 16 settembre 2020 o prima rata e rateizzazione in 24 mesi;
- rinvio versamenti ISA;
- proroga 15 ottobre 2020 termini dei versamenti da cartelle di pagamento;
- proroga 31 dicembre 2020 Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP);
- 1,67 miliardi al Fondo esercizio delle funzioni degli enti locali;
- 2,8 miliardi Fondo esercizio delle funzioni delle Regioni e delle Province autonome;
- risorse per piccole opere, messa in sicurezza edifici e territorio,
- finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva e messa in sicurezza delle scuole.
Marcinelle 1956.
Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Agosto 2020 07:38 Scritto da Sandro Lunedì 10 Agosto 2020 07:31
MARCINELLE (Belgio) 8 AGOSTO 1956 STRAGE DI MINATORI E DI EMIGRATI (262 MORTI, 136 IMMIGRATI ITALIANI):
CONTINUIAMO A TENERE VIVA LA MEMORIA, ANCHE CON LA PRATICA DELLA LOTTA DI CLASSE, SOLIDALE,
INTERNAZIONALE E INTERNAZIONALISTA, per la DIGNITA’, la SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO.
UNITI PER UN ALTRO FUTURO…ENSEMBLE, POUR UN AUTRE FUTUR.
RICORDIAMO UNA DATA, l’8 AGOSTO 1956. 64 anni fa, la strage su lavoro nella miniera di MARCINELLE in Belgio.
Il bilancio totale fu di 262 morti, di cui 136 di emigrati italiani.
Causa della strage operaia, un incendio scoppiato a quota 975 della miniera, nel distretto carbonifero di Charleroi, i minatori morirono a causa di un banale e prevedibile incidente, dovuta alla mancata applicazione di semplici misure di protezione, dalla disorganizzazione che utilizzava e sfruttava, allora come oggi, la forza lavoro, specie soggetta a emigrazione dai paesi di origine, posta sempre in competizione tra le diverse nazionalità ed etnie e con lavoratori-trici italiani, una merce umana di scambio per accordi internazionali e l’ottenimento o il mantenimento di margini di profitto di pochi, a danno di tanti e tante.
Allora, erano gli accordi tra i Governi belga e italiano, forza lavoro e braccia in cambio di quote di carbone , l’ORO NERO dell’epoca, per la "ripresa economica”. Una storia di emigrazione e di immigrazione (italiana, questa volta per MARCINELLE) che dovrebbe farci riflettere, anche in tempi di presunta “emergenza” sanitaria da pandemia, che sembra voler far passare in secondo piano che in ITALIA, come in tanti altri paesi, SI CONTINUA A MORIRE DI LAVORO E …DA LAVORO SALARIATO, anche nella fase 3 della “ripresa e ripartenza”.
Ciò nonostante le tante direttive sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, applicate parzialmente e in modo discontinuo come il D. Lgs. 81 2008.
Fino a che la SALUTE SARA’ CONSIDERATA UNA MERCE, LA SICUREZZA UN “COSTO”, da ridurre, abbattere o cercare di contenere per mantenere profitti e utili, sulla pelle di chi lavora, la strada sarà ancora lunga da percorrere. Sono le facce della stessa medaglia, sono fattori di sfruttamento sul lavoro e del lavoro, che vanno combattuti sempre e in funzione preventiva, all’interno della generale e da generalizzarsi pratica costante, della “lotta di classe”, per la liberazione da sfruttamento e dominio.
PER RICORDARE SEMPRE, per mantenere viva la memoria delle stragi operaie e la necessità, oggi ancora più di ieri, di autorganizzarsi sui posti di lavoro, di organizzarsi sul lavoro mantenendo una natura, per noi Usi imprescindibile non solo per vincolo statutario (articolo 1) fin dal 1912, ma come pratica solidale e internazionale, ha come effetto da mettere in conto e in preventivo, quello che la reazione padronale e governativa mette in campo per stroncare qualsiasi tentativo di opposizione.
CHI NON HA MEMORIA, NON HA UN FUTURO E NONOSTANTE TUTTO, SIAMO ANCORA TENACEMENTE DETERMINATI, A LOTTARE COLLETTIVAMENTE, SOLIDALI e ORGANIZZATI A LIVELLO ITALIANO E INTERNAZIONALE.
UNITI PER UN ALTRO FUTURO...ENSEMBLE, POUR UN AUTRE FUTUR.
Roma 8 Agosto 2020
Usi Unione Sindacale Italiana segreteria nazionale confederale
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VIAREGGIO.
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Giugno 2020 13:08 Scritto da Sandro Lunedì 29 Giugno 2020 13:05
11 ANNI FA, LA STRAGE FERROVIARIA DI VIAREGGIO..
PER RICORDARE SEMPRE, PER OTTENERE GIUSTIZIA E VERITA’.
Da Usi nazionale 29/6/2020
29 giugno 2020: sono passati 11 anni dalla strage ferroviaria di Viareggio, quando un treno carico di GPL, deragliò nei pressi della stazione, provocando la morte di 32 persone, centinaia i feriti, l’incendio che divampò distrusse un intero quartiere di Viareggio. Uno dei disastri ferroviari più gravi in Italia.
Sono trascorsi 11 anni da quel 29 giugno del 2009, ancora non si è arrivati a una verità processuale e giudiziaria definitiva. L’anno scorso, il 20 giugno del 2019, si pronunciò la Corte di Appello di Firenze, confermando sostanzialmente, a carico dei responsabili e di alcuni vertici delle varie imprese coinvolte, le condanne avute con la sentenza di primo grado. Siamo però tutte e tutti, parenti e familiari delle 32 persone scomparse, ferrovieri, cittadinanza di Viareggio, le tante strutture politiche, sindacali, associative, in attesa che arrivi la sentenza della Corte di Cassazione.
La verità processuale e le condanne, non ci restituiranno mai i 32 morti, ma consegneranno la memoria e il ricordo di quella strage ferroviaria, la consapevolezza della VERITA’ EFFETTIVA, LE RESPONSABILITA’ E LA GIUSTIZIA, perché rivendichiamo, ora e sempre, che è necessaria più sicurezza nelle ferrovie, maggiore salute sui territori e condizioni anche di lavoro ottimali per le tante figure che lavorano sui binari o sopra di essi, personale macchinista e del “viaggiante”, come quello addetto alla manutenzione e agli stessi abitanti attraversati dalle ferrovie, sia per il trasporto merci che per quello dei passeggeri.
Ci ha sempre interessato poco che i treni viaggino sempre più veloci, ci riguarda e ci interessa che viaggino SICURI.
Per la prima volta in questi undici anni, a causa delle misure di sicurezza e preventive anticontagio, non ci saranno iniziative pubbliche, come quelle promosse dall’associazione 29 giugno e tante altre solidali.
I ferrovieri che passeranno per Viareggio, faranno sentire la loro vicinanza e solidarietà, facendo fischiare le sirene dei treni.
Molti-e di noi, più umilmente, ricorderanno quella strage, una delle tante che a vario titolo hanno insanguinato l’Italia, questa volta non per una “strategia della tensione”, ma solo per l’IN-SICUREZZA dei trasporti finalizzata al profitto, sulla pelle di chi lavora e chi ci abita lungo le tratte ferroviarie, con un comunicato. PER RICORDARE SEMPRE CHE: “LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SICUREZZA NON E UN COSTO DA RIDURRE PER OTTENERE UN LUCRO E UN PROFITTO”.
Ai familiari delle 32 persone morte e chi è stato solidale anche in questa tragedia, il nostro ricordo e la nostra vicinanza, anche nelle tante altre lotte che si fanno quotidianamente sui posti di lavoro e sui territori.
Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 segreteria nazionale confederale Udine/Milano/Roma/Caserta
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