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Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

Aderire all’Unione Sindacale Italiana

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Luglio 2016 15:05 Scritto da Sandro Mercoledì 03 Febbraio 2016 16:40

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana - fondata nel 1912 –

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Confederazione di sindacati autogestiti e di federazioni territoriali intercategoriali

Sede Legale: Largo Veratti 25, 00146 Roma

Tel. 06/70451981 Fax 06/77201444

Sito nazionale: www.unionesindacaleitaliana.eu


 

Ci sono molte ragioni per aderire

all’Unione Sindacale Italiana

Unirsi all’USI, per sviluppare un altro sindacalismo, di antiche origini e validità.

 

Unità dei lavoratori sul luogo di lavoro e nei territori dove si abita o si lavora.

Noi rifiutiamo il corporativismo e cerchiamo di unire nella stessa struttura tutti i lavoratori e le lavoratrici, STABILI, ATIPICI, DISOCCUPATI, anche con le “camere del lavoro autorganizzate”

Qualsiasi sia il nostro regime contrattuale o professione, noi condividiamo lo stesso quotidiano e i nostri interessi sono comuni.

 

Un sindacalismo autorganizzato, autogestionario e indipendente:

L’USI funziona in modo indipendente, autorganizzato e autogestito grazie unicamente alle quote delle tessere di iscritti e iscritte. Le decisioni sono prese collettivamente, i mandati sono revocabili in ogni momento e a rotazione, non ci sono sindacalisti in distacco e tutte le attività sono volontarie. Gli incarichi sindacali sono responsabilità e impegno per tutti e tutte

 

Un sindacalismo di lotta:

Per noi l’attività sindacale non può ridursi alla cogestione clientelare, alle piccole meschinità per spartirsi le risorse in una lotta tra poveri, o ad organizzare rituali mobilitazioni di inizio anno con le proprie bandiere per “segnare il territorio”. Le conquiste sociali si ottengono nell’azione e solo con la mobilitazione di tutti/e, è attraverso le nostre lotte che faremo cambiare le cose.

L’attività sindacale, nei luoghi di lavoro o nei territori, di grandi città o di piccoli centri, deve essere uno strumento di coordinamento e sostegno pratico delle lotte di lavoratori e lavoratrici, i quali decidono essi stessi in assemblea i propri obiettivi, i percorsi per raggiungerli. L’assemblea è un diritto di chi lavora per discutere, confrontarsi e decidere, non la passerella per le sfilate dei sindacalisti.

 

Un sindacalismo rivoluzionario:

Perché non siamo soddisfatti del mondo del lavoro e della società attuale, il sindacato deve essere portatore di un progetto di società diversa, emancipatrice, solidale, egualitaria, senza discriminazioni. E’ la prosecuzione del filone teorico-pratico del “sindacalismo rivoluzionario”.

 

Un sindacato per fare cosa:

Difendere le condizioni di lavoro, i diritti, la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, il salario ed il reddito, i “beni comuni”, i servizi pubblici fondamentali.

Significa essere informati sui propri diritti, sulle normative, avere notizie anche dagli altri settori di lavoro, per un processo continuo di “educazione” e per ottenere miglioramenti, contrastando con l’informazione corretta e le lotte, i peggioramenti delle condizioni materiali.

Costruire i RAPPORTI DI FORZA, un fattore di energia e di sviluppo del conflitto, che solo l’aggregazione può dare per risolvere i problemi comuni e conseguire obiettivi collettivi.

Avere appoggio e consulenza da chi è più esperto e ha maggiore pratica di uso corretto dello strumento “organizzazione sindacale”, di memoria del “sapere operaio”.

Un sindacato come l’USI, è una scelta:

il progresso contro la regressione sociale, la solidarietà contro la frammentazione sociale, la forza del gruppo contro l’isolamento, la lotta collettiva contro la rassegnazione, lo spirito critico contro le menzogne evidenti dei mass media e dei potentati economici, finanziari e sociali.

 

AUTORGANIZZATI ANCHE TU

Iscriviti all’UNIONE SINDACALE ITALIANA

Contattaci presso le sedi di ROMA, MILANO, UDINE, GENOVA, FOGGIA, CALTANISSETTA o

presso le altre situazioni locali – a Roma anche presso le camere del lavoro di Via Ostuni 9 e di Piazza G. Mosca 50

 

Solidarietà. I cani a Bormioli di Fidenza!

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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Ottobre 2016 11:45 Scritto da Sandro Venerdì 08 Gennaio 2016 17:20

PESANTE REPRESSIONE ALLA BORMIOLI DI FIDENZA.

SOLIDARIETA'!

Venerdì 8 gennaio la polizia ha sgomberato violentemente il picchetto di sciopero dei facchini del Si.Cobas alla Bormioli di Fidenza, fermando decine di lavoratori e gli attivisti solidali presenti (tra cui No Austerity) e portandoli in questura. Durante lo sgombero, oltre ai manganelli, sono stati utilizzati persino i cani come strumento di aggressione!

E' un attacco inqualificabile, che dimostra come i padroni siano disposti a utilizzare la più spietata repressione pur di difendere i loro profitti a scapito dei diritti dei lavoratori. Analoghi fatti si sono verificati a Desenzano del Garda, in occasione dello sciopero al Penny Market (3 fermi e feriti).

NO ALLA REPRESSIONE DEI LAVORATORI IN SCIOPERO! SOLIDARIETA' AI FACCHINI E AGLI ATTIVISTI FERMATI E FERITI! UNITA' DELLE LOTTE CONTRO LA VIOLENZA DEI PADRONI!

QUI L'APPELLO ALLA SOLIDARIETA' AL PICCHETTO DI FIDENZA DIFFUSO NEI GIORNI SCORSI DAGLI ATTIVISTI DI NO AUSTERITY DELLA ZONA:

APPELLO ALLA SOLIDARIETA' AL PICCHETTO DEI FACCHINI DELLA BORMIOLI DI FIDENZA

Anche col nuovo anno procede la lotta alla Bormioli di Fidenza. Gli avvenimenti che vediamo in questi giorni seguono un canovaccio ormai noto. Una grande azienda appalta a una cooperativa esterna parte della propria lavorazione. A un certo momento alla cooperativa appaltante ne subentra una nuova che si rifiuta di riassumere tutti i lavoratori in precedenza assunti così come rifiuta di garantire il pieno riconoscimento di tutte le voci del salario (inquadramenti, ferie tfr ecc). La reazione dei lavoratori anche in questo caso non si è fatta attendere: sciopero a oltranza con presidio davanti ai cancelli del deposito Bormioli 24 ore su 24. Non si è fatta attendere nemmeno la reazione dei sindacati confederali. I rappresentanti di Cgil e Cisl, che rappresentano una minima parte dei lavoratori della cooperativa, hanno siglato l’accordo con il nuovo padrone accentandone il diktat. Un vero e proprio atto di crumiraggio. Nonostante ciò, come ricordato all’inizio, la lotta continua.

Il Coordinamento No Austerity esprime la propria solidarietà ai lavoratori, prevalentemente immigrati, in sciopero dal oltre due settimane e invita tutti i suoi sostenitori e simpatizzanti a partecipare al picchetto. Non un passo indietro! Solo la lotta paga!

No Austerity - Coordinamento delle Lotte

   

SAN GIORGIO DI NOGARO. Udine.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Maggio 2016 11:20 Scritto da Sandro Venerdì 08 Gennaio 2016 10:40

SAN GIORGIO DI NOGARO

Alla Sangalli l’Usi diffida Cisl e Ugl

Scontro sindacale e azioni di sciopero.

Azienda in concordato preventivo

 

SAN GIORGIO DI NOGARO.

Stato di agitazione e scontro sindacale alla Vetreria Sangalli Porto Nogaro: taciuti ai lavoratori i piani industriali e diffidate le Rsa aziendali di Cisl e Ugl a rappresentare i dipendenti nelle contrattazioni. Ad annunciarlo sono i delegati aziendali dell’Unione Sindacale Italiana (Usi), che da qualche mese rappresentano la maggioranza dei lavoratori (circa 140, più 40 dell’indotto) della Sangalli e che il 17 dicembre hanno formalizzato all’azienda l’avvio di azioni di sciopero. Nella comunicazione di stato di agitazione, il sindacato ha rimarcato il comportamento scorretto dell’azienda nei confronti delle Rsu e dei lavoratori nel tacere eventuali piani industriali atti a garantire i posti di lavoro, creando non poche preoccupazioni sul futuro occupazionale dei dipendenti.

L’azienda è in concordato preventivo in continuità (seguita dallo Studio avvocati Campeis di Udine) e che a causa di ciò i lavoratori vantano crediti nei confronti della Sangalli stessa. Nemmeno l’annuncio di due possibili acquirenti ha rassicurato le maestranze, costrette fra l’altro a lavorare sotto organico (con grave rischio per la sicurezza) e nonostante il decreto legislativo 81/2008 relativo, appunto, alle norme di sicurezza sul posto di lavoro.

Infatti, a novembre 2015 i manager del colosso americano Guardian InGlass Usa e del turco Sisecam hanno incontrato separatamente i referenti di Mediocredito e Frie, maggiori creditori del gruppo vetrario in regime di concordato di continuità, per discutere le loro proposte atte a rilevare l’azienda. All’incontro non aveva però partecipato Friulia, socio di maggioranza. (f.a.)

Unione Sindacale Italiana USI Udine Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

E Rsa Usi Vetreria Sangalli Group

07.01.2015

   

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