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NO AUSTERITY.Firenze 28-29.05.2016

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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2016 13:47 Scritto da Sandro Giovedì 19 Maggio 2016 13:41

L'appello per la Conferenza

NO AUSTERITY SI EVOLVE
Verso la Prima Conferenza Nazionale
Firenze 28-29 Maggio 2016

 

No Austerity si evolve, estende e supera la funzione di coordinamento che in questi tre anni ha visto l’adesione di tantissime realtà sindacali di lotta, organizzazioni, singoli attivisti, impegnati in tutto il Paese in battaglie coraggiose per diritti e tutele nel mondo del lavoro e contro l’esclusione e l’emarginazione sociale; battaglie che abbiamo sostenuto con convinzione, contro la violenza del sistema padronale e dei suoi alleati.

Abbiamo anche sviluppato solidarietà e collaborazione con le realtà di lotta di tutto il mondo oggi organizzate nella “Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta”, denunciando le politiche di sfruttamento, speculazione e austerità volute dalle oligarchie economiche e finanziarie mondiali.

In questi anni non ci siamo fermati alla diffusione e al coordinamento delle vertenze ma abbiamo anche promosso, con grande riscontro e partecipazione, campagne specifiche per il diritto di sciopero e contro gli accordi vergogna sulla rappresentanza, contro la repressione del dissenso.

In No Austerity primeggia l’attività specifica di difesa dei diritti e delle dignità delle donne, che ha aggregato una componente attiva di compagne, trovando una sintesi nella sua definizione “Donne in Lotta”. Ci siamo anche schierati al fianco degli immigrati e delle immigrate, sostenendo attivamente le loro battaglie e opponendoci a ogni forma di razzismo.

Eppure tutto ciò non basta più: pensiamo che per rafforzare questo percorso occorra un passaggio da coordinamento a soggetto di costruzione e unità della lotta!

  • Rivendichiamo la difesa dei diritti elementari dei lavoratori (salari dignitosi, diritto di sciopero, un equo contratto nazionale), un vero salario minimo garantito per i disoccupati, la difesa dei servizi pubblici (di qualità e accessibili a tutti), la tutela dei beni comuni, del territorio e dei diritti essenziali (casa, salute, scuola, mobilità), ci schieriamo con fermezza contro ogni forma di razzismo, xenofobia e maschilismo; favorendo la massima partecipazione democratica dei lavoratori e degli attivisti, per contribuire collegialmente alla definizione di strategie e obiettivi.

Il nostro scopo è la costruzione di un ampio fronte di lotta anticapitalista, per una società senza sfruttamento e ingiustizie sociali; non più dunque un coordinamento di realtà di lotta ma un organismo con propria soggettività e capacità di intervento in ambito sindacale, sociale, civile e politico.

In questo percorso il primo compito è la comunicazione: ci confronteremo nei prossimi mesi con lavoratori, studenti, disoccupati, discriminati, utenti, movimenti e organizzazioni, per ricostruire e diffondere la coscienza e l’unità di classe, presupposti indispensabili per contrastare l’abuso sistemico di persone e risorse.

  • Continueremo a batterci per contrapporre l’obiettivo fondamentale di unione delle lotte agli scontri egemonici che oggi pervadono il tessuto antagonista sia sindacale che politico, affermando il principio fondamentale che sindacati, partiti, organizzazioni, sono strumenti che devono operare per obiettivi di trasformazione sociale, perseguendo i bisogni primari delle persone, senza mai anteporre l'interesse autoreferenziale di organismi e strutture.

Con queste premesse affronteremo la Prima Conferenza Nazionale che si terrà il 28 e 29 Maggio 2016 a Firenze e definirà nel dettaglio obiettivi, modelli organizzativi e identità del nuovo percorso.

Contattaci e aderisci:

www.coordinamentonoausterity.org

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Pensionati-e in lotta.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Maggio 2016 10:07 Scritto da Sandro Mercoledì 18 Maggio 2016 10:05

CoNUP – Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati-e

www.pensionedirittocostituzionale.it

 

19 maggio 2016: pensionati-e in lotta

 

ORE 13.30 ROMA Piazza delle cinque lune

(vicino Senato della Repubblica e Piazza Navona)

 

PRESIDIO  - SIT IN E INTERVENTI…

Anche la PENSIONE come il lavoro, la sanità/salute,

l’istruzione, è un DIRITTO PREVISTO

DALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E

ANTIFASCISTA, articoli 36 e 38.

 

FACCIAMOLO RISPETTARE.

 

Oltre ai canti operai del “Coro di Fiesole”…

Interventi di:

GIORGIO CREMASCHI (Forum Diritti – Lavoro)

Prof. GIOVANNI MAZZETTI

(giurista, autore di libri su pensioni)

Prof. GIOVANNI ALLEVA

(giurista, sul diritto alla piena perequazione delle pensioni)

Prof. PANCHO PARDI

(giurista, Comitato per il NO al referendum costituzionale)

LUIGI DE GIACOMO

(Stati Generali per la Sovranità Popolare)

ROBERTO MAMONE

(Coordinamento Costituzionale di Roma)

ESODATI, VEDOVE, LAVORATRICI, LAVORATORI

E PENSIONATI-E

 

PROSEGUIAMO LE LOTTE E LE MOBILITAZIONI

PER GARANTIRE ANCHE AI NOSTRI FIGLI E NIPOTI

UNA PENSIONE PUBBLICA DIGNITOSA

E UN FUTURO CHE NON SIA DI MISERIA E SERVITU’

 

L’Unione Sindacale Italiana e l’Usicons invitano a partecipare

 

   

STOP TTIP.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Maggio 2016 08:32 Scritto da Sandro Venerdì 06 Maggio 2016 08:30

CAMPAGNA EUROPEA STOP TTIP

Trattato trans-atlantico di partenariato commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

SABATO 7 MAGGIO 2016 - ORE 14.00, ROMA

DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA A PIAZZA S. GIOVANNI


Il TTIP è il più grande attacco di liberalizzazione totale e di privatizzazione mai progettato. Se verrà approvato dall'Unione Europea, ecco cosa  accadrà:

1. Sicurezza alimentare / Sono a rischio le norme europee su OGM, sull'uso di pesticidi ed etichettatura dei prodotti.

2. Agricoltura / Aprire le porte ai prodotti dell'agricoltura industriale nordamericana vorrebbe dire mettere in ginocchio agricoltura sostenibile e piccoli coltivatori.

3. Energia e clima / Gli standard previsti dalla normativa europea nel settore energetico sono di intralcio al libero mercato: ad esempio, potrebbero essere abbattuti i limiti sulle tecniche di fracking o facilitare l'esportazione di petrolio da sabbie bituminose.

4. Chimica / Negli Stati Uniti il principio di precauzione non vale: le sostanze chimiche sono considerate sicure fino a prova contraria, esattamente l'opposto di quanto accade in Europa. I nostri standard potrebbero essere fortemente indeboliti.

5. Consiglio per la Cooperazione Regolativa (RCC) / Organismo chiamato a fissare gli standard transatlantici di libero scambio, scavalcando di fatto i Parlamenti e sottraendo al controllo democratico decisioni fondamentali per i cittadini.

6. Investor-State Dispute Settlement (ISDS) / Organo di arbitrato internazionale, costituito da arbitri scelti con metodi extragiudiziali, chiamato a decidere sulle controversie fra investitori privati e Paesi aderenti: le multinazionali potrebbero accusare gli Stati di intralciare il libero mercato (l'hanno già fatto varie volte) e i cittadini rischierebbero di dover pagare di tasca propria.

7. Privatizzazione dei servizi pubblici / Il TTIP considera servizi pubblici solo: difesa, giustizia, ordine pubblico e definizione delle rotte aeree internazionali.  Tutto il resto (comprese le biblioteche) potrà essere privatizzato.

 

   

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