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SCIOPERO GENERALE 21 OTTOBRE E

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Ottobre 2016 08:54 Scritto da Sandro Mercoledì 05 Ottobre 2016 08:50

SCIOPERO GENERALE 21 OTTOBRE E

MANIFESTAZIONE NAZIONALE 22 OTTOBRE

 

USB, Unicobas e USI contro il governo Renzi e per il NO al Referendum

 

 

L'USB, l'Unicobas e l'USI hanno indetto lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 21 Ottobre.

 

Lo Sciopero Generale e sociale è stato indetto:


· per l'occupazione, il lavoro e lo stato sociale e contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall'Unione Europea;

· per la difesa e l'attuazione della Costituzione e il NO alle modifiche proposte dal governo;

· per la scuola e la sanità pubblica e il diritto all'abitare;

· contro l'attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il jobs act, l'abolizione dell'art.18, il contratto a “tutele crescenti”, la precarietà sul lavoro, l'attacco al potere d'acquisto dei salari e al Contratto nazionale;

· per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, per l'aumento di salari e pensioni, per il reddito per tutti, per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario per la piena ed efficace tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori;

· contro le privatizzazioni, la deindustrializzazione del paese, le delocalizzazioni e per la nazionalizzazione di aziende in crisi e strategiche per il paese, contro la cosiddetta 'Buona Scuola';

· contro la Bossi-Fini e il nesso permesso di soggiorno – contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità, per i diritti sociali e di cittadinanza, contro la guerra e le imprese militari;

· per un fisco giusto senza condoni agli evasori;

· per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza che annulli l'accordo del 10 gennaio 2014 e preveda il riconoscimento di diritti sindacali in tutti i luoghi di lavoro del pubblico e del privato per i sindacati legalmente costituiti.

 

Il 21 Ottobre si svolgeranno iniziative, presidi e manifestazioni in tantissime città e dal pomeriggio dello stesso giorno a Roma l'USB, l'Unicobas e l'USI, insieme a molte altre organizzazioni sociali e politiche si ritroveranno a Piazza San Giovanni che per l'occasione sarà rinominata Piazza Abd Elsalam, il lavoratore ucciso a Piacenza il 14 settembre scorso mentre svolgeva attività sindacale, per attendere la partenza della manifestazione nazionale del giorno seguente, 22 ottobre, per difendere lavoro e stato sociale, a sostegno del NO al Referendum e contro le politiche del governo Renzi.


USB - Unicobas - USI

Roma, 4 ottobre 2016

 

 

25 NOVEMBRE 2016. CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE

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Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2016 14:57 Scritto da Sandro Martedì 04 Ottobre 2016 07:19

U.S.I.  - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali  e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444  e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel. 0432 1503360 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma, 3 Ottobre 2016

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441 - 4821207

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro

Via Fornovo 8  Roma

fax 06 46834884-86

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Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca

Viale Trastevere 76/a – ROMA

Ufficio Rel. sindacali

fax 06 58492716-2230

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo

Piazza Colonna n° 370 Palazzo Chigi - 00187 Roma

fax 06 67793543 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica

fax 06 68997188 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.)

fax 06 94539680 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alle Amm.ni pubbliche, associazioni datoriali, enti/aziende/cooperative con applicazione legge 146/90 smi Alla c.a  di ……………………………………………………………

A Poste Italiane Spa  RR.UU./Relazioni sindacali

fax 06 59587979 c.a. Daniele G. Nardone

 

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL 25 NOVEMBRE 2016, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN CONCOMITANZA CON LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO VIOLENZE  E DISCRIMINAZIONI SULLE DONNE.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 25 NOVEMBRE 2016, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN CONCOMITANZA CON LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI, per permettere manifestazioni locali e nazionali del 25 e quelle nazionali del 26 - 27 novembre ‘16.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E  DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO UTILIZZO PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE  LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI.

Saranno comunicate le adesioni dei sindacati di categoria e di comparto. Distinti saluti

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

- Roberto Martelli

   

Scuola: da Barletta a Udine

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Settembre 2016 09:58 Scritto da Sandro Martedì 20 Settembre 2016 09:56

Scuola:

maestra vince il ricorso contro il trasferimento

da Barletta a Udine

 

Una delle prime decisioni dei giudici sui ricorsi contro i trasferimenti della Buona Scuola

Arriva lo stop del tribunale al trasferimento di una maestra da Barletta a Udine per "palese violazione" del principio inderogabile dello scorrimento della graduatoria, fondato sul merito di cui al punteggio attribuito nella fase dei trasferimenti.

Nel caso di specie, la decisione è toccata al giudice del lavoro di Trani che ha accolto il ricorso d'urgenza di una maestra pugliese, sposata e con due figli piccoli, che, per effetto della legge sulla "Buona scuola" del Governo Renzi, dal V circolo didattico di Barletta era stata trasferita a Udine.

Il giudice ha condannato l'Ufficio scolastico regionale pugliese ad assegnare l'insegnante "in organico di una delle sedi disponibili nell'ambito territoriale della Puglia o di altra sede elencata nelle preferenze espresse".

Si tratta di una delle prime decisioni che stabilisce l'illegittimità dell'assegnazione della ricorrente in una sede distante, rispetto a quelle indicate nelle preferenze, per violazione del principio dello scorrimento della graduatoria. "Questo principio - è scritto nell'ordinanza - vincola l'amministrazione, in quanto anche la procedura di mobilità ha natura concorsuale di impiego basata su una graduatoria (alla cui formazione concorrono l'anzianità, i titoli di servizio e le situazioni familiari e personali dell'interessato, per i quali sono predeterminati specifici punteggi). Non vanno sottaciute le gravi difficoltà anche di natura economica derivanti alla docente dall'assegnazione di una sede di servizio incompatibile con l'attuale residenza".

La maestra ha vinto la sua battaglia e potrà tornare ad insegnare in Puglia. Tuttavia, il dato rilevante, è che questa decisione può fare da apripista per tutta una serie di ricorsi che presentano condizioni simili.

(17/09/2016 - Gabriella Lax)

 

   

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