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Benvenuti sul sito dell'Unione Sindacale Italiana!

La Mensa non si tocca. Lottiamo per i nostri diritti!

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2016 14:18 Scritto da Sandro Martedì 20 Dicembre 2016 14:10

 

Unione Sindacale Italiana

CALTANISSETTA

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.usiait.com – 3283682259

Via Re D’Italia n.10 – (93100) Caltanissetta

 

OGGETTO: Vertenza  Mensa

Alle/Ai  Dipendenti

del  Libero Consorzio Comunale

CALTANISSETTA

 

19 dicembre 2016

7° giorno della Vertenza Mensa

2^ Manifestazione Sindacale U.S.I.


L’Unione Sindacale Italiana Provinciale COMUNICA, alle Lavoratrici ed ai Lavoratori del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, CHE oggi lunedì 19 dicembre 2016 ha avuto luogo dalle ore 17,30 alle 18,30, avanti il Palazzo della Provincia a Caltanissetta, la 2^ Manifestazione Sindacale U.S.I. inerente alla Vertenza Mensa ad Oltranza atta a rivendicare il diritto al ripristino del servizio.

La Vertenza ha avuto inizio lunedì 12 dicembre 2016.

L’U.S.I. ricorda che la Manifestazione Sindacale ad Oltranza dell’U.S.I. avrà termine SOLO quando saranno accolte TUTTE e NESSUNA ESCLUSA le richieste ufficialmente avanzate martedì 13 dicembre 2016.

L’U.S.I. rimanendo in attesa di risposte positive continua la Manifestazione ad Oltranza:

RICHIESTE  RIVENDICATIVE:

 

·         Disapplicazione della Delibera Commissariale n.69 del 24.10.2016, avente come OGGETTO: Abolizione servizio sostitutivo di mensa. Disapplicazione Delibera C.P. n.45/1996 e s.m.i. e Delibera Commissariale n.270/12;

 

·         Devoluzione dei retri dei BUONI PASTO, maturati dall’01 gennaio 2015 sino alla data di ripristino del servizio sostitutivo di mensa, al personale dipendente godenti del diritto.

Per iscriverti contattaci.     l’U.S.I. sei Tu.

 

 

PETIX Lorenzo

(Segr. Prov. Intercategoriale)

3283682259 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

U.S.I. Via Re D’Italia n.10 (93100) Caltanissetta

 

 

Lorenzo PETIX

(presenti alla nostra rivendicazione)

 

Caltanissetta 19 dicembre 2016

Unione Sindacale Italiana

Federazione  di  Caltanissetta

Il Segr. Prov. Intercategoriale

Lorenzo Petix

 

 

SOLIDARIETA' ALLA LOTTA TIM!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Dicembre 2016 14:14 Scritto da Sandro Lunedì 19 Dicembre 2016 14:08

SOLIDARIETA' ALLA LOTTA

DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

TIM!

 

Il Fronte di lotta No Austerity appoggia e sostiene attivamente la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori TIM che da ottobre hanno lanciato un movimento autoconvocato denominato delle “giubbe rosse” (dal vestiario in dotazione ai tecnici TIM) e stanno organizzando una serie di iniziative in tutta Italia che coinvolgono tutto il settore delle telecomunicazioni e dei call center per rispedire al mittente le proposte di contrattazione aziendale e la politica dei tagli imposta dai nuovi vertici aziendali.

Nonostante i ricavi in crescita (+1% nel 2015, fonte ASSTEL), che dimostrano la ripresa del settore TLC, il 6 di ottobre l'azienda ha consegnato a RSU e OO.SS. la lettera di disdetta dei contratti integrativi del 14 e 15 maggio 2008 con efficacia dal 31/01/2017 e una disastrosa proposta di rinnovo della contrattazione di secondo livello.

E' evidente che una delle maggiori aziende italiane (50 mila dipendenti), dopo anni di subdola speculazione sulla pelle dei lavoratori (in 30 mila sono con contratto di solidarietà da 6 anni) stia tentando, con il ricatto della salvaguardia dei livelli occupazionali,  di sferrare uno degli attacchi più pesanti, che porterà a far ricadere la riduzione dei costi per 1,6 miliardi di euro totalmente sul costo del lavoro e della produzione.

L'introduzione prepotente del Jobs Act con il demansionamento fino a 2 livelli e controllo a distanza individuale, il mancato pagamento del premio di produzione, la riduzione dei buoni pasto per i part-time, lo staordinario obbligatorio e non pagato (recupero ore extra scelte dall'azienda), il blocco degli scatti di anzianità, la riduzione di 2 giorni di ferie, l'introduzione dell'abominevole concetto di prestazione effettiva dell'orario settimanale e flessibilità dell'orario di lavoro giornaliero (minimo 5, massimo 10 ore) nonché la programmazione dei permessi a ore usufruibili per motivi familiari e personali pena contestazioni di insubordinazione e rischio licenziamento sono solo alcune delle pesanti proposte dei vertici TIM che devono essere assolutamente rigettate in quanto, oltre a rappresentare uno dei più gravi tentativi di smantellamento dei diritti e della qualità della vita dei lavoratori, aprirebbero certamente la strada ad un processo di emulazione di tutto l'apparato produttivo nazionale.

Il Fronte di lotta No Austerity, oltre a portare la propria solidarietà in tutte le iniziative che si sono susseguite dal 6 ottobre, invita e sostiene le lavoratrici e i lavoratori TIM a unire le proprie lotte con gli altri lavoratori del settore TLC (sono a rischio migliaia di posti di lavoro in Almaviva, Qè, Gepin, Ericsson ecc..) e di tutti i settori che si stanno ribellando agli accordi tra padroni e burocrazie sindacali.

Appello alle lavoratrici ed ai lavoratori a proseguire nel percorso di mobilitazione unitario e promuovere comitati di lotta contro i pesanti attacchi padronali.

 

   

Salute Sicurezza e Lavoro. Non in vendita!

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2016 11:14 Scritto da Sandro Giovedì 15 Dicembre 2016 11:39

COMUNICATO SINDACALE (articoli 1, 14 e 25 L. 300/70)

AVVISO ALLA CITTADINANZA

E AI LAVORATORI-LAVORATRICI da Usi e RSU USI Zètema

15dicembre 2016
ITALIA ROMA -

 

"la salute non e' una merce...la sicurezza non è un costo aziendale da ridurre o eliminare" A PROPOSITO DEL MUSEO DI CIVILTA' ROMANA E DEL PLANETARIO, chiusi su esposto segnalazione di Usi dichiarazione di SERENETTA MONTI (RSU USI ZETEMA) e attuali inadempienze delle Giunte comunali, compresa quella in carica, su lavori per messa in sicurezza e riapertura alla cittadinanza, ai visitatorinel rispetto delle leggi sulla sicurezza nei luoghi e ambienti di lavoro.


da Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

aderente alla RETE NAZIONALE SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E SUI TERRITORI

e al "Comitato 5 aprile" di Roma


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sito nazionale www.unionesindacaleitaliana.eu
e mail Rete nazionale salute e sicurezza sul lavoro e sui territori
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http://eur.romatoday.it/altre/palazzo-civilta-romana-sicurezza-esposto-ispettorato.html

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Dal 31 gennaio del 2014 il Museo della Civiltà Romana ed il Planeatario sono chiusi al pubblico “in previsione di lavori di riqualificazione dell’edificio per l’adeguamento alle normative”. Una motivazione lapidaria, che non rende giustizia al desiderio dei tanti cittadini che ne rivendicano l’apertura.

L'ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE - “Sono stata io a sollevare la questione della sicurezza, presentando un esposto all’Ispettorato al Lavoro nel maggio del 2013 –   annuncia Serenetta Monti, sindacalista USI. C'era un problema causato dall’assenza di climatizzazione. I colleghi, soprattutto quelli impiegati nel settore conservazione, d’inverno dovevano lavorare in una struttura freddissima. A questo si sommava  la presenza dell’unica uscita di sicurezza, difficilmente accessibile, che dava su un baratro. Io ovviamente questi problemi li ho segnalati al management ed al responsabile sicurezza dell’azienda. Ho fatto delle osservazioni puntuali ed ho suggerito anche dei correttivi. Quando ho visto che non sono arrivati e che nessuno rispondeva, ho inoltrato l’esposto”.

LE ASPETTATIVE DISATTESE - L’adeguamento alle normative sulla sicurezza, non è però mai avvenuto. “Il Sindaco Marino e l’allora Assessore Barca hanno subito individuato dei fondi – ricorda Serenetta Monti – tuttavia è stato fatto un avviso pubblico che non ha sortito gli effetti sperati. Ricordo anche delle interrogazioni da parte della Consigliera Belviso. Lì  – osserva la sindacalista di USI – c’ è un polo museale molto apprezzato, soprattutto il Planetario”. Gli accessi parlavano chiaro: solo nel 2013 sono stati  103mila, per un incasso stimato intorno ai 600 mila euro.  Il successo del polo museale s’interrompe  dopo i due sopralluoghi dell’ispettorato del Lavoro. Il primo avviene nell’ ottobre del 2013, l’ultimo il 22 gennaio del 2014. Una settimana dopo arriva la chiusura a cui segue un bando di gara che è stato oggetto di numerosi ricorsi.

LA NUOVA GIUNTA - Sul sito del Museo, il 13 gennaio 2016, appare un’integrazione al primo laconico avviso : “Sono in atto le procedure per la firma del contratto della ditta affidataria del primo lotto di lavori. Dal momento dell'effettivo inizio lavori, sarà possibile comunicare al gentile Pubblico il cronoprogramma degli stessi e la data presumibile di riapertura”. Da allora la Capitale è passata dalle mani di un Commissario, a quelle della Giunta Raggi. "L'assessore alla Cultura Bergamo aveva promesso la riapertura in tempi brevi. Ma a distanza di sei mesi da questa dichiarazione è tutto ancora terribilmente fermo - osserva Marco Cacciotti, già Presidente del Consiglio Municipale - Dagli atti non risulta essere stato firmato il contratto con la ditta vincitrice della gara per i lavori,  e quindi nessun cantiere all'orizzonte. Peranto è stato disatteso anche l'ultimo cronoprogramma stilato dalla Sovrintendenza che prevedeva per Settembre 2016 l'inizio dei lavori".  Si resta quindi fermi "alle procedure per la firma del contratto della ditta affidataria". Ed i cancelli restano chiusi, tra le proteste dei romani.

E’ comprensibile la richiesta dei cittadini che vorrebbero fosse riaperto il museo – riconosce Serenetta Monti – tuttavia bisogna prima provvedere a metterlo in sicurezza.

Purtroppo –conclude la sindacalista – in questi due anni purtroppo non è stato fatto”

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.com/

   

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