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8 Marzo 2019. Sciopero Generale.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Marzo 2019 12:12 Scritto da Sandro Lunedì 21 Gennaio 2019 08:00

U.S.I. - Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Confederazione di sindacati nazionali e di federazioni locali intercategoriali Segreteria gen Naz.

Largo Veratti 25, 00146 Roma Fax 06/77201444 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Udine Via G. Marchetti 46 33100 tel/fax 0432/1503360

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roma, 19 GENNAIO 2018 ore 17.30

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – fax 06 48161441

Al Min. del Lavoro e delle Pol. Sociali - Alla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro Via Fornovo 8  Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca Viale Trastevere 76/a – 00153 ROMA

Ufficio Rel. sindacali fax 06 58493893-2230 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Coord. Amm.vo Roma fax 06 67793543

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Min. Trasporti Osservatorio sindacale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Al Dipartimento Funzione Pubblica fax 06 68997188 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per Segreteria Capo Dipartimento C.N. VV.FF. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla Commissione di Garanzia (applicazione L. 146/90 e s.m.i.) fax 06 94539680 e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Alle Amm.ni pubbliche, Enti, Aziende, cooperative, servizi soggetti a L. 146/90 e 83/2000

a POSTE ITALIANE – RR.UU. E ORGANIZZAZIONE/REL SIND. IND. C.a Dott. I. Vacca fax 06 59587979

OGGETTO: COMUNICAZIONE E PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE (Compresa SCUOLA) E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25/11/2018 e su appello internazionale di mobilitazione.

La Confederazione sindacale Unione Sindacale Italiana in sigla USI, comunica la PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE INTERA GIORNATA PER TUTTO IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO E COOPERATIVO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2019, come COPERTURA SINDACALE DI SCIOPERO, IN ESECUZIONE DI DECISIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DONNE E ASSOCIAZIONI DEL 25 NOVEMBRE 2018, CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE E LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO E NELLA SOCIETA’, per permettere manifestazioni locali e nazionali del GIORNO 8 MARZO 2019, in occasione della giornata mondiale di lotta.

Motivi dell’agitazione sindacale e dello sciopero: CONTRO IL “FEMMINICIDIO” E LE VIOLENZE FISICHE, PSICOLOGICHE, MORALI CONTRO LE DONNE E LE LAVORATRICI, CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE PENALIZZAZIONI SUI POSTI DI LAVORO AI DANNI DELLE LAVORATRICI, PER LA PIENA ED EFFICACE TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PER IL SALARIO-REDDITO MINIMO INTERCATEGORIALE NON INFERIORE A 1300 EURO NETTI MENSILI, PER LA PARITA’ DI SALARIO A PARITA’ DI LAVORO E LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, CONTRO GLI EFFETTI DELLA PRECARIETA’ LAVORATIVA, PER LA STABILIZZAZIONE DI PRECARI E PRECARIE, PER L’ABBASSAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE PER LE DONNE COME “RICONOSCIMENTO” DEL LAVORO SALARIATO E DEL LAVORO FAMILIARE, PER I DIRITTI SOCIALI E DI CITTADINANZA, PER UGUALI DIRITTI PER LAVORATRICI E LAVORATORI IMMIGRATE-I, PER LA CESSAZIONE E IL DIVIETO DI INDAGINI SULLA CONDIZIONE MATRIMONIALE, DI MATERNITA’, DI ORIENTAMENTO SESSUALE, SU ASSUNZIONI O LICENZIAMENTI DI DONNE E LAVORATRICI, CONTRO L’UTILIZZO DI PRATICHE DI SUBORDINAZIONE DEL LAVORO IN CASO DI MATERNITA’ O MATRIMONIO, PER LA SOCIALIZZAZIONE-GRATUITA’ DEI SERVIZI DOMESTICI E SOCIALI ESSENZIALI (asili nido, servizi sanitari e assistenziali ad anziani, figli, persone con disabilità), per la legittimazione nei processi per “femminicidi”, molestie, stupri e discriminazioni anche nei luoghi di lavoro, di COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DI ASSOCIAZIONI OD ORGANIZZAZIONI DI DONNE, PER IL PATROCINIO GRATUITO PER LE DONNE OFFESE DA VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI, PER UNA CULTURA CHE NELLA SCUOLA, NELLE UNIVERSITA’ E NEI SERVIZI EDUCATIVI, BANDISCA TESTI E PRATICHE DI CONTENUTO SESSISTA, PER IL CONTRASTO ALLE VARIE FORME DI LIBERALIZZAZIONE, ESTERNALIZZAZIONE, PRIVATIZZAZIONE DI SERVIZI E ATTIVITA’ DI RILEVANZA STRATEGICA E DI SERVIZI PUBBLICI FONDAMENTALI, per prosecuzione iniziative di contrasto alla legge “Salvini” e alle iniziative di resistenza antifascista e antirazzista.

La Confederazione sindacale nazionale USI, ACCETTA LE LIMITAZIONI IMPOSTE DALLE LEGGI E DAI CONTRATTI DI LAVORO SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI. SONO ESENTATE LE ZONE COLPITE DA CALAMITA’ NATURALI, O CON CONSULTAZIONI ELETTORALI/REFERENDARIE nei 5 giorni antecedenti o successivi alla data dello sciopero del giorno 8/3/2019, SI ASSICURANO I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI E QUELLI OBBLIGATORI. Saranno comunicate le adesioni di sindacati di categoria e comparto e le articolazioni di sciopero. Si invitano le Pubbliche Amm.ni e le società, aziende, enti e cooperative soggette alla L. 146/90 e 83/2000, a predisporre le opportune forme di comunicazione e di avviso a utenza, nonché le circolari e indicazioni interne per lo sciopero al personale, allo scopo di garantire i servizi minimi essenziali e i contingenti di dipendenti esentati e comandati per garantire i servizi stessi, dandone comunicazione e per e mail ai recapiti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Distinti saluti.

Per la segreteria generale nazionale confederale

UNIONE SINDACALE ITALIANA USI

Giuseppe Martelli

ORE 9 CONCENTRAMENTO

PIAZZA OBERDAN

 

Accordo Coopservice.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 08:51 Scritto da Sandro Mercoledì 02 Gennaio 2019 08:46

Roma. 28 DICEMBRE 2018:

ISPETTORATO DEL LAVORO DI ROMA (ITL), UNA GIORNATA DI PROTAGONISMO OPERAIO NEL CAMBIO DI GESTIONE/APPALTO SERVIZI UNIVERSITA’ DI ROMA 3.

FIRMATO ACCORDO CON COOPSERVICE Scpa, RIPRISTINATI DIRITTI E MANTENUTE CONDIZIONI SALARIALI.

 

Si è svolto l’incontro e attivazione presso la ITL di Roma, il 28 dicembre 2018, della procedura di cambio di gestione e appalto, dei servizi dell’Università di Roma 3, presenti le organizzazioni sindacali CGIL F.P. Roma e Lazio e Rsa interna dell’appalto, la UIL con la Rsa interna, la Usi con la segreteria intercategoriale e la Rsa interna.

Per la controparte datoriale, la Coopservice aderente a CNS scpa, di Reggio Emilia, che è la struttura subentrante, assenti la coop sociale Formula Sociale (in parte uscente) e la Cns nazionale, che è l’effettiva aggiudicataria dell’appalto, in proroga fino al 30 settembre 2021.

IL FATTO NUOVO, al quale nemmeno alla Itl di Roma erano più tanto abituati, è stata la presenza di 50-60 operai e operaie interessati-e al cambio di gestione, che hanno raccolto in massa fin dalla mattina, l’appello di delegato e iscritti Usi, lanciato al presidio assemblea svoltosi il 21 dicembre scorso al Rettorato dell’Università di Roma 3, presidiando e dando il giusto sostegno, alle strutture sindacali e ai delegati interni.

Dopo le formalità di rito, si è svolta una animata discussione sulle varie situazioni di criticità che si sono riscontrate, gli interventi delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze sindacali hanno precisato, a partire dal primo intervento svolto dall’Usi, le condizioni e le modalità che avrebbero dovuto essere utilizzate e che, come ha riconosciuto la controparte di Coopservice, come soggetto subentrante in una parte rilevante dei servizi di questo appalto pubblico, per vari motivi non si stavano concretizzando, nel testo base del contratto di assorbimento e assunzione da far firmare a tutto il personale. Nel corso del dibattito sul cambio di gestione e sulle modalità, si è raggiunta la condivisione che NON SI APPLICANO GLI EFFETTI DEI DECRETI ATTUATIVI DEL JOBS ACT (D. Lgs. 23 2015, attuativo del D. Lgs. 183/2014), quindi rimane in piedi la tutela di cui all’articolo 18 della Legge 300 1970, il livello e inquadramento rimane INVARIATO per tutto il personale rispetto a quello già in godimento, così come la base retributiva, COMPRESI GLI ACCORDI AZIENDALI DI MIGLIOR FAVORE (buoni pasto, mensilità aggiuntiva pari a una sorta di di 14° mensilità, in un CCNL delle Cooperative Sociali che ne prevede 13…) e il mantenimento del CCNL di settore, Cooperative Sociali, assorbimento e assunzione relativa senza la previsione del periodo di prova, come dipendenti a tempo indeterminato, full time e part time. Il tutto nel rispetto dell’articolo 22 del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale, ricordato e letto nel corso dell’intervento fatto dall’Unione Sindacale Italiana e condiviso dagli altri sindacati, nei loro  interventi.

Nel testo dell’ACCORDO allegato, siglato dalle parti all’ITL come verbale di accordo di cambio di gestione-appalto, è stato inoltre accettato e ratificato, l’accordo e preintesa sottoscritta dalla sola Cgil, con una specificazione messa come dichiarazione a verbale di Usi e poi in forma separata, dalla Uil, su un punto interpretativo della pre- intesa e tenuto fermo da Coopservice, sul quale si rimanderà come indicato da Usi, al confronto periodico sindacale tra le parti, previsto dal CCNL Cooperative Sociali, relativo all’impatto sull’organizzazione del lavoro, del piano di ristrutturazione concordato tra Università di Roma 3 e CNS (aggiudicataria). Un punto che fa presagire, la prosecuzione della fase di mobilitazione dei dipendenti, sostenuto dalle 3 OO.SS. e dalle rispettive Rsa. Una giornata positiva non solo per lavoratrici e lavoratori che hanno ottenuto le garanzie e le tutele già in godimento da anni, ma per il ripristino di corrette relazioni sindacali industriali, il mantenimento dei diritti sindacali e delle agibilità (anche per Usi, che non è firmatario del CCNL di settore né ha sottoscritto l’accordo del 10gennaio 2014 sulla rappresentanza, l’accordo “della vergogna” e della sottomissione, ma che è presente, con una combattiva Rsa da circa 17 anni in quell’appalto…) e la possibilità di proseguire, in ambito negoziale e di intervento concreto, la fase di vigilanza e controllo da futuri scenari, su presunti “esuberi” e ristrutturazione dei servizi pubblici erogati. Si ringrazia anche Claudio che ha fotografato alcune fasi di questa mattinata all’ITL, lasciandone una testimonianza visiva, di come si fa sindacato seriamente.

Unione Sindacale Italiana USI fondata nel 1912

Largo Giuseppe Veratti 25

00146 Roma

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Iniziativa del 21 .12.18. Cambio appalto c/o Università con forte criticità.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2018 08:29 Scritto da Sandro Giovedì 27 Dicembre 2018 08:23

UNIONE SINDACALE ITALIANA - USI  - fondata nel 1912

Segreteria prov. Intercategoriale, Usi C.T.&S. prov. e servizio legale/controversie di lavoro

Sezione sindacale Usi rappresentanza sindacale interna Soc Coop Sociale Formula Sociale Univ. Roma 3

Largo Giuseppe Veratti 25 fax 06 77201444  E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Usi C.T. & S. sede nazionale Milano  Via Ricciarelli 37 tel. 02/54107087 fax 02/54107095

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

RESOCONTO INIZIATIVA DI MOBILITAZIONE LAVORATORI E LAVORATRICI APPALTO

SERVIZI UNIVERSITA’ DI ROMA 3 DEL 21 DICEMBRE 2018 (Soc coop sociale Formula Sociale CNS).

USI IN STATO DI AGITAZIONE SINDACALE…VALUTAZIONI E OSSERVAZIONI SUI CAMBI DI APPALTO IN QUESTO MILLENNIO,

VERSO LA CONVOCAZIONE DEL CAMBIO DI APPALTO DEL 28 DICEMBRE MATTINA,

ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO (ITL) DI ROMA.

Una giornata di mobilitazione, nelle portinerie e negli uffici gestiti dal personale della Società Cooperativa Sociale Formula Sociale, aderente al Consorzio Nazionale Servizi CNS, appalto dell’Università degli Studi di Roma 3.

In ballo, l’imminente cambio di gestione e appalto, sempre all’interno della CNS tra Formula Sociale e la Coopservice s.c.p.a., a partire dal 1° gennaio 2019, all’interno di una procedura di ristrutturazione cogestita tra Università Roma 3 e CNS che, agli attivisti e ai responsabili del sindacato aut organizzato e autogestito Usi, aveva le caratteristiche più d una operazione da cessione di ramo di azienda (articolo 2112 del codice civile italiano), che di un cambio di appalto “classico”.

Anche dallo scarno comunicato con il quale il 14 dicembre scorso, la cooperativa Formula sociale avvisava di tale operazione di cambio di gestione e di spostamento, di una parte del personale a Coopservice (circa 90 persone interessate), anch’essa aderente a Cnsma che di solito si occupa di servizi fiduciari e vigilanza non armata, mentre il rimanente organico (circa 80 persone) rimaneva a Formula Sociale, a svolgere alcune funzioni di facchinaggio, servizi ausiliari, oltre a mantenere la gestione di due sedi di Roma Centro e la “nuova” del Lido di Ostia, del terzo Ateneo di Roma. Poche informazioni fornite ai dipendenti dell’appalto, quasi nessuna alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze sindacali, una preintesa firmata dalla sola CGIL F.P., che sulla tutela sindacale di chi avrebbero dovuto transitare a Coopservice, diceva poco e non dava sufficienti garanzie. Un percorso annunciato a parole da settembre 2018, ma veniva sempre rimandato, fino ad arrivare a pochi giorni dalla chiusura per le festività natalizie delle lezioni e dei corsi universitari, per renderla esecutiva a giochi…fatti, secondo gli ideatori di tale operazione di spartizione del personale e della ristrutturazione avviata da Cns, senza un chiaro e partecipato percorso di confronto sindacale con le rappresentanze sindacali interne presenti da anni in questo appalto. Usi aveva proclamato e fatto le procedure, senza esito, di raffreddamento del conflitto e di stato di agitazione sindacale, attivando il 19 dicembre la procedura innanzi alla ITL di ROMA (Ispettorato Territoriale del Lavoro, competente anche per i cambi di appalto), che convocava le parti uscenti, subentranti, la Cns la stazione appaltante e Usi per il 28 dicembre mattina. Stato di agitazione che il 21 dicembre scorso, è sfociato in volantinaggio, informazione a studenti/studentesse, ai docenti e al personale tecnico dell’Ateneo, con adesione all’assemblea convocata dalla Cgil F.P. la mattina al Rettorato (adesione data per evitare inutili e controproducenti divisioni tra lavoratori e lavoratrici e aumentare la dis-informazione, si ricorda che tutti erano ex della coop sociale 29 giugno/CNS) e presenza attiva al presidio.

Sono state praticate le funzioni e attività di servizio essenziali (ma non una serie di attività collaterali, non servizi pubblici essenziali anche ai sensi della famigerata legge sullo sciopero…), come da capitolato di appalto e secondo l’esperienza sindacale praticata in occasioni precedenti, di altri cambi di appalto succedutisi negli ultimi 15 anni. Volantini e manifestini avvisavano di tale situazione di mobilitazione, tappezzando diverse facoltà, era fornita l’informazione sui motivi della protesta, ricevendo la solidarietà di molti docenti e del personale tecnico e anche di diversi studenti, un primo appuntamento vedeva la presenza di associati e simpatizzanti Usi presso la Facoltà di Lettere, per poi spostarsi e confluire verso le 13 al presidio assemblea convocato dalla Cgil F.P., i cui rappresentanti sindacali, erano stati subito ricevuti dalla Direzione Generale di Roma 3, prima che arrivasse la delegazione Usi. Al presidio - assemblea hanno partecipato circa 60 tra dipendenti e soci dell’appalto, con distribuzione di volantini e comunicati, il tutto in modo pacifico ma combattivo.

Una volta scesi i rappresentanti Cgil, che hanno detto che…vi era stata qualche “incomprensione” su tutta la vicenda e che per il momento la questione non era ancora chiusa…FINO ALLA CONVOCAZIONE DEL 28 DICEMBRE, SU ATTIVAZIONE DI USI ALL’ISPETTORATO, dove anche la Cgil, come la Uil erano stati successivamente convocati, proprio la mattina del 21, assieme all’Unione Sindacale Italiana, per confrontarsi su tutti gli aspetti rimasti oscuri, di garanzia salariale, occupazionale, di mantenimento di livello e inquadramenti (operaie impiegati oppure…operai comuni e mobilità a livello regionale?), del CCNL di riferimento (Coop sociali quello attuale, oppure quello utilizzato da Coopservice, servizi fiduciari?) e delle condizioni acquisite dagli appalti precedenti, che erano richiamati anche dal testo del capitolato di appalto come condizioni necessari e già in godimento dal personale fin dal 2015, appalto che vedeva sempre la CNS aggiudicataria, ma al posto della cooperativa 29 giugno di Buzzi, coinvolto negli scandali e inchieste sugli appalti del “sistema di mafia capitale”, alla meno compromessa Formula Sociale, da pochi mesi con il ripristino di un Presidente e degli organi societari normali, dopo un periodo di commissariamento che definire “turbolento e scarso di garanzie di chi lavora” è fin troppo diplomatico. Durante gli interventi, è stata ribadita dagli associati a Usi, la necessità di un maggiore protagonismo operaio e del personale dell’appalto, senza delegare a ristretti tavoli, il futuro lavorativo, occupazionale e di condizioni salariali e normative di chi in questi servizi e appalto ci lavora da molti anni. E’ stato lanciato in assemblea, quindi e su iniziativa di iscritti Usi, la presenza la mattina del 28 dicembre all’Ispettorato del Lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici, per far sentire anche fisicamente oltre alla delegazione sindacale, che non si decide automaticamente e senza il rispetto delle regole che disciplinano gli appalti pubblici e con soldi pubblici, sulla testa e sul futuro di chi quei servizi li eroga.

Appello che è stato raccolto la mattina del 21 dai partecipanti all’assemblea presidio, senza alcun commento negativo da parte della stessa Cgil, che in modo affrettato e inopportuno, aveva subito firmato una preintesa sindacale, che più che tutelare il personale oggetto del passaggio a Coopservice, faceva venire il …”maligno sospetto”, che volesse dare copertura all’università di Roma 3, che non ha vigilato né controllato tramite i suoi organi nominati per l’appalto in questione (come è compito e dovere per rispetto al codice degli appalti decreto legislativo 50 2016) la corretta salvaguardia lavorativa, salariale e occupazionale del personale, oltre che con la firma sulla preintesa da parte della sola Cgil (escludendo pure la Uil, presente nell’appalto e pure firmataria del CCNL…), tenere sotto controllo la forza lavoro e tutelare il passaggio tra le due cooperative anch’esse aderenti alla CNS, senza interferenze scomode.

Per questa volta, per l’intervento preciso e determinato dell’Usi, tale operazione è almeno rimessa in discussione, con l’attivazione della procedura del cambio di gestione-appalto e con la richiesta di verifica se non vi siano invece i presupposti di applicazione, per analogia e per quanto si legge nelle stesse comunicazioni datoriali (del 14 dicembre di Formula sociale e degli effetti di tale spartizione di personale, forza lavoro, servizi e sedi tra le due cooperative), di quanto è previsto dal codice civile all’articolo 2112. Un articolo del codice civile, che di solito è usato per cessioni di ramo d’azienda, affitto di ramo d’azienda, trasferimento di ramo d’azienda e altri ipotesi giuridiche similari…condizione e fattispecie giuridica, che avrebbe maggiori garanzie di tutela, anche rispetto ad uno strano “cambio di gestione” con le caratteristiche sopra esposte, i dubbi e le incertezze riconosciute il 21 mattina, tra due cooperative aderenti allo stesso Consorzio, aggiudicatario effettivo dell’appalto dei servizi a Roma 3.

DIAMO APPUNTAMENTO NON SOLO ALLA PRESENZA DI LAVORATORI E LAVORATRICI DELL’APPALTO presso l’Ispettorato il 28 mattina (appuntamento dopo le 9, convocazione alle 9.30), per dare il giusto sostegno alla delegazione Usi, che sarà affiancata da quella di Cgil e della stessa Uil, MA CON INVITO ALLA PROSSIMA…PUNTATA, per tutti-e coloro che sono interessati a far si, che i cambi di gestione e di appalto, siano svolti in modo rispettoso delle regole e dei diritti/tutele di chi lavora, non sempre sostenuti e legittimati da frettolosi accordi e preintese di qualche sindacato con tendenza “egemonica” e in questo caso, ancora una volta, si dimostra che se si è autorganizzati sul posto di lavoro e non silenziosi o complici, non serve essere firmatari del CCNL. o di accordi interconfederali di legittimazione omologante al peggio sulla rappresentanza sindacale (10 gennaio 2014…do you remember?), per potersi difendere collettivamente e organizzare la RESISTENZA ATTIVA sui posti di lavoro.

“Basta poco, che ce vò?” diceva uno slogan di una campagna di sensibilizzazione sociale…E’ VERO, BASTA POCO, UN PIZZICO DI FIDUCIA DI LAVORATORI E LAVORATRICI, NELL’AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE E NEI SINDACATI AUTOGESTITI E INDIPENDENTI, come l’antica USI, ancora non sottomessa od omologata. Basta poco, per iniziare una nuova stagione di riscossa dal basso e l’anno che sta per iniziare, il 2019, è a 50 ANNI DALLA STAGIONE DELLE LOTTE OPERAIE DEL 1969…

BASTA POCO, MA CE VO’…

Segreteria intercategoriale Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912;

Usi C.T.&S. – sezione sindacale e rappresentanza sindacale Usi interna all’appalto a Univ. Roma 3

 

   

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