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Solidarietà allo Slai Cobas

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Maggio 2021 11:06 Scritto da Sandro Mercoledì 26 Maggio 2021 11:04

Roma, 26 maggio 2021

Allo Slai Cobas per il sindacato di classe -

- Taranto e a Margherita Calderazzi

Siamo venuti a sapere del vigliacco e squallido attacco a lavoratori e lavoratrici, non solo aderenti al vostro sindacato, nonchè alla repressione che sta subendo a Taranto l'organizzazione, da parte di vari soggetti istituzionali pubblici, oltre che dei padroni locali e ...multinazionali, comprese le ultime azioni contro 8 operai ex Pasquinelli, del cimitero.

Vi siamo vicini e solidali, non solo a lavoratori e lavoratrici e alle loro famiglie buttati fuori dai posti di lavoro e sospesi, superando anche la "normale" attività padronale nei confronti di coloro che rivendicano, diritti, bisogni e condizioni di lavoro almeno decenti, anche in termini di salute e sicurezza, che ci sia la repressione padronale e anche l'ostracismo istituzionale, lo si mette in conto solo per il fatto di organizzare e promuovere la "lotta di classe" e lo sviluppo dei conflitti, ma coloro che chiedono sempre il "rispetto delle regole", controparte di chi lavora e delle organizzazioni sindacali e operaie che si sceglie, poi sono i primi a giocare sporco e senza alcuna regola.

Sappiamo che non vi arrenderete e sarete capaci, come già in altre occasioni, di respingere anche questo ennesimo tentativo di mettervi il bavaglio a Taranto, come in altri luoghi di lavoro, proseguendo nelle iniziative di lotta e nell'informazione alternativa, senza cadere nella classica spirale lotta-repressione-lotta alla repressione, che in decenni passati ha distolto tante energie alle classi lavoratrici e a coloro che si sono presi responsabilità organizzative. Non abbassiamo la guardia, non facciamoci abbindolare dalle classiche trappole per recedere dalle iniziative sui posti di lavoro e sui territori.

Un saluto resistente e combattivo

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

trasmette materialmente Roberto Martelli (componente esecutivo nazionale confederazione p.t.)

 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi

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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Maggio 2021 15:31 Scritto da Sandro Martedì 18 Maggio 2021 15:26

 

Coprifuoco fino alle 23 a partire da domani. E a giugno zona bianca.

Tra un mese sarà abolito. Centri commerciali nel weekend già da sabato prossimo Anticipo per palestre e parchi a tema, restano chiuse le discoteche.

Gli esercizi commerciali situati all’interno di mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali anche nelle giornate festive e prefestive. E ancora, dal 24 maggio potranno riaprire le palestre e, a partire dal 1 luglio, anche le piscine al chiuso ed i centri benessere. Dal 15 giugno si potranno organizzare feste di matrimonio, ma i partecipanti dovranno essere muniti di green pass. Queste alcune delle nuove misure inserite nel decreto approvato in serata dal Consiglio dei Ministri.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo – informa una nota di Palazzo Chigi –  modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche. Di seguito le principali:
• dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;

• dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;

• anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;

• dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;

• dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);

• dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;

• dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;

• parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;

• tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;

• dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;

• dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

17 maggio 2021

   

PEPPINO IMPASTATO. A 43 anni dalla morte ......

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2021 08:26 Scritto da Sandro Lunedì 10 Maggio 2021 08:21

9 Maggio 1978 – 9 maggio 2021:

PEPPINO IMPASTATO, ASSASSINATO DALLA MAFIA.

A 43 anni dalla morte vive sempre nelle nostre lotte…stiamo ancora facendo i nostri 100 PASSI…

Il 9 maggio 1978 la mafia assassinava Peppino Impastato, attivista sociale prima ancora che compagno militante siciliano, nato nel 1948, una vita passata tra Cinisi, il suo paese dove aveva costituito con altri suoi amici e compagni di lotta, quella “nuova sinistra” svincolata dal Pci e una delle prime radio alternative “Radio AUT”, con la città di Palermo, dove aveva studiato all’università, ritornando poi al suo paese originario, in una lotta contro le cosche mafiose, la rassegnazione, la paura e la sottomissione.

Un assassinio, il suo che subì in modo particolare la tendenza di quegli anni, la campagna di depistaggio per infangarne la memoria e la figura anche personale. Un tentativo che i suoi familiari e i suoi compagni e compagne, smascherarono e riuscirono a battere, continuandone l’opera, proseguendo nella pratica costante la rivendicazione di idee e la testimonianza di vita e di passione sociale, civile, “politica” nel senso pieno del termine, di scelta di campo e di partecipazione dal basso, senza cedere ai compromessi e alla “convivenza” con le organizzazioni criminali e il metodo mafioso.

Se a 43 anni dal suo assassinio, ne ricordiamo ancora la vita, la memoria e le sue idee, vuol dire che questo messaggio è passato, che  Peppino Impastato e' ancora vivo, e ancora lotta insieme a noi ogni volta che i settori popolari sfruttati e subalterni, le classi lavoratrici, studenti e studentesse, sviluppano lotta, conflitto, informazione alternativa, cultura popolare non sottomessa ai poteri forti, per riaffermare la giustizia sociale, la libertà, i diritti civili, per una società che superi la differenziazione in classi sociali, subalterna ai poteri criminali, contro il regime del sistema mafioso, di stampo fascista, razzista e stragista, la concezione patriarcale dominante, che contamina negativamente i rapporto sociali e quelli economici.


In questo 9 maggio 2021, secondo anno di pandemia, lo ricordiamo ancora, nelle nostre necessarie lotte quotidiane, dai posti di lavoro ai territori, stiamo ancora facendo I NOSTRI 100 PASSI…

ORA E SEMPRE RESISTENZA ATTIVA.

Usi Unione Sindacale Italiana

segreteria nazionale collegiale

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