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IL BOARD OF PEACE. Italy, UCADI
Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Marzo 2026 12:31 Scritto da Sandro Giovedì 12 Marzo 2026 12:29
IL BOARD OF PEACE
Pubblicato il 31 Gennaio 2026 da Ucadi in Numero 204 - Gennaio 2026, Newsletter, Anno 2026 and tagged BOARD OF PEACE, trump, israele, Stati Uniti, Nazioni Unite.
Utilizzando come pretesto la necessità di istituire un organismo attraverso il quale gestire la ricostruzione di Gaza il Presidente degli Stati Uniti ha istituito il Board of peace, primo passo verso la privatizzazione degli organismi di rappresentanza internazionale per imporre la sua visione della gestione e composizione delle istituzioni collettive delle relazioni tra gli Stati.
L’avversione di Trump verso l’Onu è nota e datata e deriva dal fatto che egli considera questo organismo come pletorico, frutto di equilibri di potere ormai inesistenti, a causa del mutare dei rapporti di forza tra gli Stati. In particolare, considera del tutto impropria la presenza nel Consiglio di sicurezza della Francia e dell’Inghilterra, e questo non perché intenda riconoscere dignità di rappresentanza all’India, al Brasile o ad altri paesi “emergenti”, ma perché ritiene che la compensazione degli interessi tra i diversi attori internazionali non debba avvenire su base concertata, ma scaturire dai rapporti di forza che via via si determinano fra le parti.
Questa visione insieme a oligarchica e dirigista dei rapporti fra i popoli lo porta a costituire organismi da lui eterodiretti. a vita, personalistici e personalizzati, scimmiottando comportamenti e prassi degli imperatori ed è frutto di una concezione personalistica del potere.
Questa scelta si riflette direttamente sulla composizione dell’organo da lui costituito, al quale sono invitati ad aderire, parenti e amici, imprenditori come lui, clientes, persone e Stati, disponibili a pagare il pizzo di adesione, consistente in questo caso in un milione di dollari, il che da loro diritto di voto. I membri non paganti potranno aderire, ma non avranno alcun potere di determinare le scelte adottate, contribuiranno a dare rappresentatività all’organismo.
fermo restando che il Presidente, cioè lui, sarà l’unico a decidere l’indirizzo dell’organo, a vita.
Eh sì perché l’organismo che ha costituito non è solo e vuole essere un organismo internazionale di composizione degli interessi, ma è soprattutto un comitato d’affari che gestisce il business a livello internazionale e da questo trae legittimazione ed alimento. Un comitato d’affari che gestisce i proventi della ricostruzione di Gaza e, perché no, in prospettiva la ben più redditizia ricostruzione dell’Ucraina e, tanto meglio se avverrà a spese dei popoli europei che ne sopporteranno il peso con la povertà e i sacrifici, arricchendo la finanza internazionale, soprattutto statunitense e permettendo agli oligarchi ucraini e ai loro complici a Bruxelles di continuare a percepire laute tangenti. In questo scenario Trump e soci, quali maggiori azionisti del Board, godranno dei maggiori benefici banchettando sul sangue versato.
Non è poi un caso che oltre a suo genero e un numero ancora imprecisato di imprenditori e finanzieri faranno parte del Board Stati Uniti, Bahrein, Marocco, Argentina, Armenia, Azerbaijan, Belgio, Bulgaria, Egitto, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan, tutti stati da iscrivere nell’elenco dei soci. Vassalli, legati dal business al principale azionista statunitense, a rappresentare emblematicamente i criteri sui quali gli Stati Uniti con il proprio giardino di casa costituito dal continente americano soggiogato e reso servile e potranno rilanciare il loro ruolo imperiale.
La premier italiana alla quale la Costituzione impedisce all’articolo 11 di far parte di organismi internazionali non paritari, come sancisce l’art. 9 dello Statuto del Board, “CHAPTER IX – RESOLUTIONS OR OTHER DIRECTIVE. [1]
The Chairman, acting on behalf of the Board of Peace, is authorized to adopt resolutions or other directives, consistent with this Charter, to implement the Board of Peace’s mission.” [CAPITOLO IX – RISOLUZIONI O ALTRE DIRETTIVE,
Articolo 9.
Il Presidente, agendo per conto del Consiglio per la Pace, è autorizzato ad adottare risoluzioni o altre direttive, coerenti con il presente Statuto, per attuare la missione del Consiglio per la Pace], non volendo essere esclusa dal possibile business e non volendo irritare il padrone e sodale, ha dichiarato diplomaticamente di sospendere il giudizio e di stare pensando a come superare l’ostacolo costituzionale costituito dal fatto che l’Italia entrerebbe a far parte di un organismo internazionale gestito da un Presidente con poteri autocratici e assoluti, assolutamente arbitrari e discrezionali.
Vergogna!
[1] CHAPTER THE OF BOARD OF PEACE
Al Referendum "PREFERIREI DI NO"!
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Marzo 2026 09:46 Scritto da Sandro Lunedì 09 Marzo 2026 09:42
"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 48 del 7 marzo 2026
*
Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
*
Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail:
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, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Sommario di questo numero:
1. Il nostro no
2. Venti proposizioni per l'8 marzo
1. IL NOSTRO NO
No alla guerra e no al fascismo.
No alla distruzione del diritto internazionale e dello stato di diritto.
No a tutte le uccisioni.
No a tutte le oppressioni.
Fermare subito tutte le guerre.
Ultimo aggiornamento Martedì 03 Marzo 2026 08:56 Scritto da Sandro Martedì 03 Marzo 2026 08:51
L'UMANITA' E' SULL'ORLO DELL'ABISSO. FERMARE SUBITO TUTTE LE GUERRE
L'umanita' e' sull'orlo dell'abisso.
Fermare subito tutte le guerre.
Nell'interesse comune e supremo dell'intera famiglia umana, i governi folli e irresponsabili che ci stanno trascinando verso il conflitto atomico che puo' mettere fine all'esistenza dell'umanita' abbiano la lucidita' di fermarsi.
Si fermino subito tutte le guerre in corso.
Si avviino subito dialoghi tra le parti, trattative diplomatiche, negoziati di pace in tutte le situazioni di conflitto.
E' in gioco la vita dell'umanita' intera.
Si levi la voce di tutti i popoli e di tutte le persone per esigere la pace che salva le vite, la solidarieta' fra tutti gli esseri umani che invera i diritti di tutti gli esseri umani.
*
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Cooperazione fra tutti gli esseri umani in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
*
L'ora del riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani e' adesso.
L'ora della pace e' adesso.
L'ora del disarmo e' adesso.
L'ora della smilitarizzazione e' adesso.
L'ora della nonviolenza e' adesso.
*
Prevalga la responsabilita', prevalga la ragione, prevalga il cuore dell'umanita'.
Solo facendo il bene si contrasta il male.
Solo salvando le vite si contrasta la morte.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 3 marzo 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail:
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