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Adesione allo Sciopero Generale. 8 marzo 2022
Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Marzo 2023 09:47 Scritto da Sandro Giovedì 03 Marzo 2022 12:15
Milano 03.03.3022
OGGETTO: Adesione allo Sciopero Generale Nazionale per l’intera giornata PER IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO, PER IL GIORNO 8 MARZO 2022.
Motivi dell’adesione allo sciopero:
L’Unione Sindacale Italiana aderisce allo sciopero nazionale indetto dal sindacalismo di base.
Noi donne non più l’anello debole del mercato del lavoro, dal COVID alla Guerra Tutto ricade su di NOI!
Negli Ospedale nelle case di cura nella grande distribuzione nelle famiglie, nel sociale, nelle scuole, nel pubblico impego, abbiamo dato tutta, senza chiedere in cambio nulla.
La violenza di genere è atto disumano contro di NOI tutte ovunque esso risiede e chiunque è il soggetto che lo metta in pratica sia esso il singolo o il potere politico economico.
Prendiamoci:
In ogni luogo di lavoro sicurezza salute e dignità;
Lavoro uguale a salario uguale;
Lotta a ogni forma di discriminazione di genere;
L’8 marzo è il momento per rivendicare come DONNE una società diversa senza la scure dei licenziamenti sia per noi che per tutte/i Lavoratrici e Lavoratori.
L’8 marzo dobbiamo gridare forte che a tutti spetta una vita migliore e migliore condizioni di vita.
L’età pensionabile a 55 anni.
La nostra attività domestica deve essere conteggiata al pari di ogni attività lavorativa.
NO AL PATRIARCATO!
NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE!
TUTTE ASSIEME E NON UNA DI MENO1
NO ALLA GUERRA
Vengono accettate le limitazioni di legge e dei CCNL sullo sciopero nei servizi minimi essenziali esentati le zono da calamità naturali le zono da consultazioni elettorali.
Distinti saluti
Per la segreteria generale nazionale confederale
UNIONE SINDACALE ITALIANA USI
Bruzzese Sandro
Sciopero 8.03.22
Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Maggio 2023 09:37 Scritto da Sandro Giovedì 03 Marzo 2022 10:47
8 marzo 2022.
BASTA DELEGA RIPRENDIAMO CIO’ CHE È NOSTRO!
L’Unione Sindacale Italiana aderisce allo sciopero nazionale indetto dal sindacalismo di base.
Noi donne non più l’anello debole del mercato del lavoro, dal COVID alla Guerra Tutto ricade su di NOI!
ORA BASTA1
Negli Ospedale nelle case di cura nella grande distribuzione nelle famiglie, nel sociale, nelle scuole, nel pubblico impego, abbiamo dato tutta, senza chiedere in cambio nulla.
ORA BASTA1
La violenza di genere è atto disumano contro di NOI tutte ovunque esso risiede e chiunque è il soggetto che lo metta in pratica sia esso il singolo o il potere politico economico.
SOVVERTIRLO È POSSIBILE1
Prendiamoci:
In ogni luogo di lavoro sicurezza salute e dignità;
Lavoro uguale a salario uguale;
Lotta a ogni forma di discriminazione di genere;
ANCORA.
L’8 marzo è il momento per rivendicare come DONNE una società diversa senza la scure dei licenziamenti sia per noi che per tutte/i Lavoratrici e Lavoratori.
L’8 marzo dobbiamo gridare forte che a tutti spetta una vita migliore e migliore condizioni di vita.
°°°°°°
L’8 marzo da NOI Donne deve alzarsi FORTE il nostro GRIDO di LOTTA.
L’età pensionabile a 55 anni.
La nostra attività domestica deve essere conteggiata al pari di ogni attività lavorativa.
Una Pensione a parità di salario per tutte e tutti.
NO AL PATRIARCATO!
NO ALLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE!
W l’8 marzo giornata di LOTTA e dei DIRITTI.
TUTTE ASSIEME E NON UNA DI MENO1
NO ALLA GUERRA
cicloinprop
Milano 08.03.22
Caro carburante:
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Maggio 2023 10:29 Scritto da Sandro Giovedì 24 Febbraio 2022 14:29
Caro carburante: blocco Tir nel porto di Palermo
PALERMO, 24 FEB - Blocco dei tir nel porto di Palermo.
Una ventina di autotrasportatori ha fermato i mezzi pesanti tir tra due varchi mentre un altro gruppo si è piazzato davanti all'ingresso nella zona del molo Santa Maria.
A presidiare carabinieri, polizia di stato, capitaneria di porto e guardia di finanza.
Gli autotrasportatori protestano, come i colleghi a Catania che presidiano il casello di San Gregorio, per il caro carburante.
La protesta avrà effetti sulle merci e stazioni di servizio senza carburante.
I presidi di protesta si sono triplicati in 3 giorni e non sono più controllabili dalle associazioni sindacali. (ANSA).
La protesta dei camionisti contro il caro carburanti, partita nei giorni scorsi dalla Sicilia e risalita fino alla Puglia, rischia di allargarsi in poche ore a tutta l’Italia.
Con conseguenze sugli scaffali dei supermercati: perché senza camion che trasportano i prodotti alimentari, presto resteranno vuoti.
Il primo effetto concreto arriva dal Molise: il pastificio La Molisana da domani ferma la produzione.
«I nostri camionisti — spiega l’amministratore delegato Giuseppe Ferro — non possono uscire dallo stabilimento perché verrebbero fermati dai loro colleghi che stanno bloccando strade e autostrade a partire dalla Puglia: non potendo portare la semola dal mulino allo stabilimento e la pasta dallo stabilimento ai distributori, abbiamo deciso di bloccare la produzione da domani. E penso che non saremo l’unica azienda a farlo».
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