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Comunicati Roma

RICHIESTA SOSPENSIONE “IN AUTOTUTELA”

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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione sindacale nazionale e di federazioni intercategoriali

Segr. prov. intercategoriale e servizio legale/controversie di lavoro

ROMA Largo G. Veratti25 00146  TEL. 06/70451981 – FAX 06/77201444

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Associazione utenti e consumatori servizi pubblici USICONS

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Roma, 29 Giugno 2016 trasmesso via fax pagina 1 urgente

 

Al Sindaco di Roma Capitale Dott.ssa Virginia Raggi fax 06 67103590- 6784239

Al Capo di Gabinetto di Roma Capitale Dott. Frongia fax 06 67103590-67104123

p.c. Al Segretariato generale comunale p.t. Roma Capitale – c.a. Dott.ssa Petrocelli

 

OGGETTO: INTERVENTO DA USI e da Associazione utenti e consumatori servizi pubblici USICONS, per tutela interessi collettivi diffusi, buon andamento e trasparenza, legalità e certezza appalti pubblici, continuità di servizio e tutela lavorativa e occupazionale, con RICHIESTA SOSPENSIONE “IN AUTOTUTELA” della procedura in fase di aggiudicazione provvisoria per servizi nei canili comunali di MURATELLA e di Ponte Marconi (ex Cinodromo). Rischio e alea di contenzioso per “turbativa pubblici incanti” (turbativa d’asta ex art. 353 c.p.), interesse privato in atti di ufficio, omissione e ritardo in atti di ufficio e distrazione di fondi pubblici.

 

La Usi Unione Sindacale Italiana, già presente con Rsa - Rls interne presso le Associazioni Onlus Avcpp e l’Impronta e a tutela di lavoratori/lavoratrici utilizzati nei canili comunali di Muratella (attualmente in stato di autogestione produttiva dal 1° maggio 2016) e di Ponte Marconi – ex Cinodromo,  con la presente richiede al Sindaco di Roma Capitale p.t. e all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, da poco formalmente insediatisi, di intervenire con provvedimento urgente “in autotutela”, per la sospensione della procedura, già contestata in reiterate occasioni e con copiosa corrispondenza inoltrata a chi ha rappresentato l’Amm.ne capitolina, di affidamento negoziato e di bandi di gara con aggiudicazione provvisoria in corso, per i servizi e gestione dei canili comunali di Muratella e di Ponte Marconi (ex Cinodromo), poiché si rileva l’alea di una reiterazione, di situazioni relative alla carenza di legalità, certezza, trasparenza, efficacia e buon andamento del servizio, per effetto di procedure messe in atto dalla stazione appaltante (Direzione del Dipartimento Pol. Ambientali con delega alla tutela e benessere animale) e che hanno già attivato la M.O. e diversi organismi di vigilanza e controllo competenti per materia e per territorio.

 

Poiché la prosecuzione di tale procedura e di atti conseguenti, mette fortemente a rischio beni e interessi pubblici prioritari (tutela alla salute e sanitaria per il pieno ed efficace intervento di tutela e benessere animale, tutela al lavoro e alla continuità lavorativa e salariale di chi è stato impiegato per molti anni nel servizio e che sta, nonostante tutto, provvedendo a garantire la continuità del servizio pubblico alla cittadinanza, buona andamento e funzionalità regolare di servizi al pubblico, trasparenza nell’uso di fondi pubblici e liceità sostanziale appalti), si richiede come già operato in passato con precedenti Amm.ni, l’intervento di sospensione della procedura e l’annullamento del bando e procedura negoziale attivata, con riesame della situazione e l’adozione di idonei provvedimenti che garantiscano i beni e interessi prioritari sopra citati, comprese le condizioni lavorative e occupazionali, messe a rischio da utilizzo non corretto o con mancato adempimento e ottemperanza alle misure, criteri da rispettare e obblighi di cui alle D.C.C. 135/2000 E 259/2005, in vigore e delle quali Usi e Usicons chiedono anche in questo caso, la corretta e puntuale applicazione e ottemperanza da parte delle strutture capitoline appaltanti, nonché di quelle preposte alla  vigilanza e controllo sugli atti.

 

Si ringrazia per l’attenzione e in attesa di riscontro, anche con ns. disponibilità a colloquio con Capo e segreteria di Gabinetto del Sindaco,

si inviano i ns. distinti saluti

(fax per comunicazioni 06 77201444,

e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Per Usicons il Presidente

Prof. Giuseppe Martelli

per USI

Roberto Martelli

 

 

UNA “VITTORIA DI PIRRO” DEL NO!

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Una grande Partecipazione ..........

E UNA “VITTORIA DI PIRRO” DEL NO!

IL Referendum sulla proposta economica aziendale ha registrato la partecipazione di ben 249 lavoratori (70%) e rappresenta, quindi, una straordinaria prova di partecipazione che speriamo sia di buon auspicio e possa manifestarsi di nuovo e con la stessa forza quando sarà necessario difendere l’azienda dalla ripresa dei progetti di privatizzazione (probabili, purtroppo, già nell’autunno 2016), attraverso iniziative di lotta e mobilitazione.

Consideriamo tuttavia l’affermazione del NO (159 voti pari al 64.5% dei voti validi contro gli 87, pari al 35.5%- del SI) come il frutto del clima avvelenato prodottosi in azienda, in cui da parte della Direzione aziendale sono stati presi troppi atti unilaterali (produttività, badge) e sono state prese gravi decisioni (licenziamento di due colleghi a tempo determinato), mentre da parte della CGIL il referendum è stato trasformato in un voto generale contro le politiche della Direzione aziendale, ben al di là dei contenuti della proposta economica. L’aspro conflitto tra i vertici aziendali ha contribuito ulteriormente a quest’esito.

Il risultato del referendum NON permette nemmeno il raggiungimento dei 107 euro lordi (livello A1) per febbraio 2017, né garantisce il pagamento dell’una tantum (900 euro lorde), né tantomeno impegna l’azienda a pagare gli arretrati. La prevalenza del No, in questo caso, è una vittoria di Pirro perché indebolisce la forza contrattuale dei lavoratori.

In sostanza la prevalenza del NO non permetterà nemmeno un primo parziale recupero dei crediti che i lavoratori vantano con l’azienda, allontanando nel tempo la possibilità di riavere indietro tutti gli arretrati. E’ quindi responsabilità adesso della Cgil di indicare le soluzioni che possano garantire con certezza e a tutti i lavoratori il recupero parziale o totale dei crediti vantati e l’applicazione contrattuale, sapendo il mancato riallineamento contrattuale, avrà come conseguenza l’aumento del volume degli arretrati e questo renderà ancora più complicato trovare delle soluzioni.

Da parte nostra abbiamo spiegato i motivi per cui ritenevamo la proposta aziendale sufficiente, compreso quello decisivo di evitare un ulteriore chiusura in passivo del bilancio aziendale. Un azienda pubblica come la nostra, se ricomincia a fare utili, garantirebbe non solo il pagamento degli arretrati, ma investimenti nelle attività farmaco-socio-sanitarie e nel riammodernamento delle infrastrutture e del materiale informatico, al fine di mantenere un servizio pubblico di eccellenza al servizio dei cittadini e mantenere e incrementare l’occupazione. Un percorso più lungo, che i fautori del TUTTO E SUBITO non vogliono, ma come dimostra la vicenda dell’azienda speciale napoletana che gestisce l’acqua pubblica, l’unico in grado di garantire un futuro lavorativo certo a chi, come noi, in quest’azienda ci lavora.

RSA USI FARMACAP

Nota: anche per questa nostra battaglia in difesa dell’azienda pubblica   e per le altre problematiche cittadine (dai comunali ai canili) l’USI ha organizzato per il 13 maggio uno SCIOPERO PLURISETTORIALE TERRITORIALE per contrastare gli effetti del sistema di Mafia Capitale.

 

sede

USI LARGO VERATTI 25 ­

FAX  O6/77201444

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13 MAGGIO 2016: ROMA CAPITALE.

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13 MAGGIO 2016:

CONFERMATO SCIOPERO PLURISETTORIALE E TERRITORIALE A ROMA

(indetto regolarmente dopo procedura di legge in data 27 aprile 2016 da USI e coordinamenti),

per dipendenti di Roma Capitale (a tempo indeterminato e precari),

personale di principali aziende pubbliche (ex municipalizzate)

e chi lavora in cooperative, enti, onlus con appalti, affidamenti, convenzioni

con ROMA CAPITALE.

 

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CON PRESIDIO

(già preavvisato a Questura)

DALLE ORE 10 ALLE ORE 13 A PIAZZA SS. APOSTOLI

DAVANTI A UFFICIO TERRITORIALE DI GOVERNO

(Prefettura)

 

NON CI ARRENDIAMO A: PRIVATIZZAZIONI, LIBERALIZZAZIONI, ESTERNALIZZAZIONI di importanti SERVIZI PUBBLICI (asili nido, scuole, biblioteche, servizi sociali/educativi/sociosanitari, canili…), AI TAGLI A SALARI E ALLA PERDITA DI POSTI DI LAVORO (precarie nidi e scuole, canili, cooperative sociali...canili comunali...call center e altri ancora si stanno aggiungendo...), A BANDI DI GARA DI FATTO AL MASSIMO RIBASSO (camuffati da bandi di altra natura) SUI SERVIZI ALLA PERSONA E A SERVIZI SOCIALI PUBBLICI, senza il rispetto delle tutele di chi lavora, della prosecuzione delle attività lavorative e di continuità del servizio, aggirando le garanzie dei CONTRATTI NAZIONALI DI LAVORO e delle LEGGI SUL LAVORO (anche applicative di convenzioni internazionali), A LIMITAZIONI NEI DIRITTI INDIVIDUALI (ferie, permessi, aspettative per motivi sanitari o familiari), con ritardi strutturali di MESI ARRETRATI di RETRIBUZIONE, alla carenza di applicazione e controlli a tutela della SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO e dei luoghi di lavoro…

Un DANNO ENORME PER CHI LAVORA e ai beneficiari dei servizi pubblici, educativi, culturali, sociali – assistenziali e ambientali, LA CITTADINANZA.

TUTTI EFFETTI DEL SISTEMA DI “MAFIA CAPITALE” ANCORA OGGI CONSOLIDATO E ATTIVO, che né il Commissario TRONCA né chi rappresenta il GOVERNO RENZI, cioè la PREFETTURA, stanno contrastando efficacemente.

INVECE RISCHIAMO DI PERDERE MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO E DI VEDER DISTRUTTI SERVIZI IMPORTANTI, smantellando anche molti anni di professionalità ed esperienze di lavoratrici e lavoratori...con UTILIZZO IMPROPRIO DI “VOLONTARIATO” SOSTITUTIVO DI POSTI DI LAVORO VERI e licenziando persone (con le loro famiglie a carico) contrattualizzate, formate e competenti e con ABUSO del pagamento con i famigerati VOUCHER al posto del la RETRIBUZIONE REGOLARE...e con un aumento anche a Roma del LAVORO AL NERO...DI INTERNALIZZARE E TORNARE A GESTIONE PUBBLICA DIRETTA e CONTROLLATA, assorbendo la forza lavoro già utilizzata e formata in alcuni servizi importanti e strategici...NON SE NE VUOLE NEMMENO SENTIR PARLARE..vedremo anche con la prossima GIUNTA COMUNALE...

MEGLIO PER “LOR SIGNORI”, MANTENERE IN PIEDI APPALTI DI SERVIZI PER PROSEGUIRE A INGRASSARE SPECULATORI, CRICCHE CRIMINALI E AFFARISTI, che senza regole fanno PROFITTI sulla nostra pelle e con soldi pubblici, non con i loro…

SOLO L'UNIONE E IL COLLEGAMENTO DELLE VARIE LOTTE E VERTENZE, CI PUO' DARE MAGGIORE FORZA PER CONTRASTARE QUESTA SITUAZIONE DISASTROSA, SOLO LA SOLIDARIETA' ATTIVA TRA CHI LAVORA, GLI UTENTI E LORO FAMIGLIE, CI PUO' PERMETTERE DI EVITARE LA DISTRUZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI, EDUCATVI E LIBERARE ROMA DA MAFIA CAPITALE..

 

   

USI FARMACAP PER IIL SII!!

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REFERENDUM 101112

maggio

12 BUONI motivi per votare SI

 

1) Per consolidare un esiguo attivo (ricordiamo che, da dichiarazioni aziendali il 2015 ha chiuso con soli 11.000 euro) e fare in modo che aumenti nel 2016 e 2017.

2) Per consentire, in questa situazione delicata, il percorso di restituzione progressivo dei debiti verso i lavoratori, pari a 385.000 euro nel 2016 e 620.000 nel 2017 (vedi allegato) e per un totale di 1mln di euro a fronte dei circa 3 mln complessivi, su cui si è formalmente impegnata l'Azienda.

3) Per evitare di provocare un passivo pericoloso, come si rischierebbe con la proposta della Cgil di caricare tutto il milione sul 2016 (novembre).

4) Per evitare di dare Il fianco al governo Renzi e al candidato a Sindaco Giachetti che prospettano la vendita della Farmacap;

5) Per ricordare che i Commissari del Comune di Roma non si fanno scrupoli nel licenziare lavoratori (93 al canile municipale), metterne a rischio migliaia (per gli asili nido) o privatizzare e tagliare servizi pubblici locali e non glielo consentiremo.

6) Per consentire il riallineamento contrattuale previsto per febbraio 2017 e che permetterà un aumento concreto in busta paga (media 107 euro lordi per il livello A1) e dei contributi pensionistici e delle quote di Tfr e l’erogazione dell’una tantum (450 euro lordi a maggio 2017 e 450 a settembre).

7) Per evitare di inondare l'Azienda con decreti ingiuntivi che riteniamo non siano LA soluzione alternativa (come gravemente affermato da un Rsa Cgil) poiché si rischierebbe di mandare in passivo l’azienda.

8) Per ribadire che gli accordi sindacali, soprattutto economici e contrattuali, si fanno per tutti i lavoratori e non solo per una parte.

9) Per evitare di essere mera fonte di guadagno per gli avvocati privati che ci guadagnerebbero qualsiasi fosse l’esito ed è bene, quindi, che rispettino il loro ruolo e non cerchino di condizionare l’attività sindacale.

10) Perché l’azienda s’impegna ad una proposta di piano di rientro degli arretrati e comunque non c’è nessuna certezza di esiti positivi (viste alcune sentenze) delle cause inoltrate ai giudici del lavoro.

11) Perchè CONTINUEREMO A CONTRASTARE TUTTI QUEGLI ATTI UNILATERALI FATTI DALLA DIREZIONE (come i gravi licenziamenti di due colleghi ed il ventilato utilizzo dilavoratori interinali e l’aumento dei carichi lavorativi, consapevoli della sufficienza dell’accordo economico proposto (in allegato).

12) Per evitare la privatizzazione dell’azienda, con il rischio di esuberi di personale, e per salvaguardare i livelli salariali bisogna riportare Farmacap in attivo!

I pericoli di privatizzazione dell’azienda si ripresenteranno a settembre 2016.

Per questo motivo auspichiamo che l’attuale divergenza di posizione sindacale su una proposta economica dell’azienda possa essere superata per ritrovare la compattezza necessaria per contrastare la privatizzazione.

 

USI FARMACAP PER IIL SII!!

 

 

Alle TRE FONTANE Dispersione di un patrimonio

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Roma, 18 aprile 2016

Comunicato sindacale

e per organi di informazione

Come disperdere un patrimonio di ............

 

ROMA CAPITALE: A RISCHIO PROSECUZIONE CONTINUITA' SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE E SANITARIO A UTENTI CON ALZHEIMER E DEMENZA SENILE TRE FONTANE DEI MUNICIPI VIII E IX. UN DANNO ENORME AI FAMILIARI E PER I 6 DIPENDENTI...COME SI LEGITTIMA IL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE” SU APPALTI E SERVIZI, COME DI DISPERDE UN PATRIMONIO DI ESPERIENZE SOCIALI UTILI...

Sembrava che la vicenda del Centro Diurno Alzheimer TRE FONTANE al confine tra i Municipi VIII e IX di Roma Capitale, fosse destinata a risolversi positivamente, specie dopo la nota del 4 aprile prot. 24286 con la quale la Sub Commissaria Vaccaro, dava indicazioni alle Dirigenti dei due servizi su come fare congiuntamente il bando di gara di appalto, in scadenza alla fine di aprile 2016.

Vi sono stati interventi nelle sedi istituzionali e sindacali, da parte dell'Usi (che organizza il 100% del personale del centro diurno, dipendenti della Cooperativa Sociale Domus Caritatis, attualmente commissariata) e dell'Associazione utenti e consumatori Usicons, fin dal mese di Marzo per scongiurare lo smantellamento di un servizio di eccellenza, rivolto come cita anche la Carta della Qualità dei Servizi del Municipio VIII del Novembre 2015, agli utenti e alle famiglie dei due Municipi con cittadini-e affetti da Alzheimer e demenza senile.

Incontri con i Municipi, interventi degli Assessori preposti, una serie di lettere, segnalazioni e inviti a non lasciar decadere il servizio, da parte dei familiari degli utenti di tutti e due i Municipi, che hanno trovato un valido appoggio nell'Usicons, un sostegno a chi lavora con capacità e professionalità e si è autorganizzato con L'Usi, anche per contrastare eventuali esuberi e alla vigilia di un tormentato cambio di appalto. Un bando di gara annunciato e non svolto come sarebbe opportuno, in forma congiunta dai dirigenti dei 2 Municipi che, per poco attendibili e giustificabili “problemi di ordine burocratico contabile”, avanzati da una dirigente/stazione appaltante del Municipio VIII, stanno creando un DANNO SOCIALE, SANITARIO, UNA “EMERGENZA LAVORO” CHE AVRA' L'EFFETTO, SE LA PARTE POLITICA NON SI FARA' VALERE IN TEMPO UTILE, ALLA MANCATA GARANZIA DEL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE DI UTENTI CON PATOLOGIE COSI' DELICATE, ALLA SERENITA' DELLE LORO FAMIGLIE (che con la riduzione, dimezzamento e spacchettamento del servizio, dovrebbero tenersi i propri cari a casa e senza intervento e programmazione, svolta egregiamente nel centro da chi ci lavora da anni, con risultati positivi per utenti della terza età), DI FATTO LA DECADENZA DEL DIRITTO COSTITUZIONALE AL LAVORO, ALLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO E LAVORATIVA DI LAVORATORI e LAVORATRICI del Centro Diurno Alzheimer Tre Fontane. INASCOLTATE LE SEGNALAZIONI E LE GRIDA DI ALLARME DEI FAMILIARI DEGLI UTENTI DEI MUNICIPIO VIII E IX DI ROMA CAPITALE, LE PARTI POLITICHE FINORA NON SI SONO DIMOSTRATE IN GRADO DI IMPORSI ALLE INTEMPERANZE DI DIRIGENTI, GIA' DIFFIDATI AD ADEMPIERE AL LORO DOVERE, CON LA IMMINENTE PROSPETTAZIONE DI REATI PENALI (interruzione di pubblico servizio, omissione e ritardo in atti di ufficio, se non addirittura interesse privato in atti di ufficio)...

UN DANNO ENORME AI CITTADINI E CITTADINE UNA VERGOGNA PER LA CITTA' DI ROMA, ANCORA SOTTOMESSA ALLE SCORIE DEL SISTEMA DI "MAFIA CAPITALE"...SE NON SI FARA' IL BANDO CONGIUNTO NEI TEMPI PREVISTI CON LE COPERTURE DI FONDI SOSTENIBILI, PER UN SERVIZIO DI TALE PORTATA, IMPORTANZA E DELICATEZZA. LA LOTTA PROSEGUE E CHI SI DEVE PRENDERE DELLE RESPONSABILITA', FARA' I CONTI ANCHE AL MOMENTO DEL VOTO.

Associazione Utenti Usicons e

Unione Sindacale Italiana segreteria intercategoriale

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Si riconosce nel contenuto del comunicato, il Comitato spontaneo familiari utenti Municipi VIII e IX del Centro Diurno Alzheimer “3 Fontane”

 

   

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