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Comunicati Roma

Salvaguardia condizioni lavorative c/o Università di Roma 3

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UNIONE SINDACALE ITALIANA - USI - fondata nel 1912

Segreteria prov. Intercategoriale e servizio legale/controversie di lavoro

Sezione sindacale Usi rappresentanza sindacale interna Soc Coop Sociale Formula Sociale Univ Roma 3

Largo G. Veratti 25 fax 06 77201444  E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

Associazione difesa e tutela utenti e consumatori servizi pubblici - USICONS

E mail per contatti e comunicazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma 25 settembre 2017

 

Alla CNS – sede di ROMA

Al Direttore Amministrativo dell’Università di ROMA TRE - Dott. BASILICATA

Al Dirigente responsabile dell’appalto (D.E.C.) Università di Roma 3

E p.c. ai Responsabili dell’appalto delle Portinerie

 

OGGETTO: Intervento e segnalazione da USI e USICONS in merito alla situazione lavorativa – RICHIESTA RISPOSTA SCRITTA e istanza, anche ai sensi della LEGGE 241/90 – richiesta di colloquio, per verifica salvaguardia condizioni lavorative ed economiche/salariali, personale dipendente e socio lavoratore soc. coop sociale “Formula Sociale” – aderente CNS, subappalto servizi presso Università di Roma 3, a seguito decisioni e scelte di decurtazione salariale su buste paga (relative al mese di agosto 2017, percepite nei giorni scorsi) e al peggioramento condizioni lavorative nell’appalto in corso d’opera. Richiesta rispetto artt. 30 comma 6 e 105, comma 9 D. Lgs. 50/2016, L. 104/92, L. 300/1970 e del CCNL Cooperative Sociali.

 

La scrivente Unione Sindacale Italiana in sigla Usi, fondata nel 1912 e presente con proprie strutture sindacali nell’appalto di servizi presso l’Università di Roma 3, nelle sue varie gestioni degli ultimi 15 anni, (che in tutti questi anni aveva sempre beneficiato delle agibilità e i diritti sindacali, compreso l’accesso alle trattative di livello aziendale con rappresentanza sindacale interna), anche con incontri presso la CNS di ROMA, segnala le criticità, anche con scelte discutibili e poco opportune dell’attuale Commissario straordinario Avv. D’AMORE, della Coop. Sociale FORMULA SOCIALE, che coabita al vecchio indirizzo della Coop. 29 GIUGNO in via Pomona 63, sia per le relazioni sindacali non improntate al dialogo, alla costruzione secondo criteri di correttezza, buona fede e diligenza, ma alla decisione spesso unilaterale e senza confronto, ma soprattutto nei confronti dei lavoratori  e delle lavoratrici, in maggioranza dipendenti a tempo indeterminato e dei soci, impiegati-e nell’appalto denominato: Servizi integrati di gestione del patrimonio immobiliare dell’ATENEO, aggiudicato alla CNS come capogruppo e alla Coopservice s.c.p.a., successivamente affidato per le parti relative al servizio di portineria, di facchinaggio e di manutenzione aree verdi (con singole specifiche) alla Coop. Sociale FORMULA SOCIALE, dal settembre 2015.

Si è venuti a conoscenza, delle attuali gravi difficoltà economiche, con tale gestione commissariale, della Società Cooperativa Sociale “FORMULA SOCIALE”, che alla forza lavoro dell’appalto in questione, ha rappresentato nel mese di settembre in corso, uno stato di passività pari a circa 250.000 EURO e perdite mensili di circa 45.000 euro, come spiegato dall’Avv. D’AMORE ai lavoratori e lavoratrici con convocazioni “delle maestranze”, rifiutando il confronto, anche a  mero titolo di informazione, con le OO.SS. presenti in azienda  e nell’appalto (oltre alla CGIL,  USI e UIL). In questi incontri tra Commissario straordinario e personale, ha dichiarato che,  pur non provocando a suo dire lo stato di crisi aziendale, la situazione negativa di passività, avrebbe comportato la necessità del superamento degli accordi di secondo livello, aziendali, di miglior favore per i dipendenti, precedenti al suo ingresso (vedi ad esempio un premio di produttività, pari alla 14^ mensilità, ottenuto con accordo sindacale anni fa con la Soc. Coop Sociale “29 Giugno”, che secondo il capitolato di appalto avrebbe dovuto essere “trasportato” nel cambio di appalto in corso d’opera, come accordo integrativo aziendale, oltre a quanto previsto e da garantirsi ex art 37 CCNL Coop. Sociali nel cambio di gestione, per il CCNL di settore), il mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia ex art. 71 CCNL Coop. Sociali (provvedimento già reso esecutivo dal mese di agosto 2017 per chi la lo status di socio, ma esteso anche al personale dipendente non socio), pressioni sull’utilizzo della Legge 104/92 e della Leggi specifiche  (per i giorni di cura per il personale con 104/92, superiore al 50%), rendendo quindi più difficile e oneroso l’esercizio di benefici e titolarità garantite dalla legge speciale in materia di diritti sulla disabilità. L’avv. D’Amore, ha inoltre dichiarato che l’appalto è stato ottenuto, con un ribasso del 30% sulla base di offerta economica di gara (fatto sul quale si chiede conferma alla CNS e ai responsabili amministrativi di ROMA TRE, quale Ente committente e stazione appaltante), quindi con un importo appena sufficiente a coprire il costo del lavoro, secondo le TABELLE del MINISTERO DEL LAVORO e P.S. per il CCNL Cooperative Sociali, per livelli, inquadramenti (C1 ex 4° livello CCNL) nella maggior parte dei casi, inferiore nei fatti, alle reali mansioni rivestite e svolte dal personale di portineria e degli altri servizi dell’appalto.

Questa situazione, come sopra descritta, ha comportato una riduzione salariale complessiva, con decurtazione dalle buste paghe ricevute dai dipendenti nel mese di settembre ( relative al mese di agosto 2017) con una trattenuta (TN 330) definita “TRATTENUTA ROMA TRE”, in media di oltre 200 euro, assolutamente unilaterale e in assenza di una dichiarazione effettiva e pubblica, di proclamazione di “stato di crisi” aziendale, che costituisce un danno economico notevole al personale e alla forza lavoro utilizzata nell’appalto.

Una decurtazione che oltre all’illecito civile, costituisce anche la figura di reato di “appropriazione indebita” ai danni di lavoratori e lavoratrici, tra i quali anche gli associati a Usi,   di cui si richiede sapere, a titolo di informazione e come intervento motivato dalla tutela dei c.d. “interessi collettivi diffusi” ai sensi della L. 241/90 per la Pubblica Amministrazione Università di Roma 3, anche con intervento ad adiuvandum dell’Associazione di tutela e difesa utenti e consumatori Usicons, se “autorizzata” o meno dal soggetto aggiudicatario,  CNS o  dalla “stazione appaltante” ed Ente committente,  Università di ROMA TRE, in via preventiva o successiva all’adozione di tali misure penalizzanti per lavoratori e lavoratrici, con effetti pregiudizievoli anche sulla qualità e quantità delle prestazioni offerte ai cittadini utenti dell’Ateneo.

Si tratterebbe infatti, di  provvedimenti che creano allo stato attuale e immediato, un danno economico a coloro che prestano la loro attività lavorativa nell’appalto, creando inoltre un precedente pericoloso con danni concreti al personale dell’appalto, specie se in assenza di chiari, inequivocabili e giustificati, provvedimenti presi dal datore di lavoro, in questo caso in deroga al “Codice degli appalti” (art. 105 comma 9 d. Lgs. 50/2016), a quanto era indicato nel capitolato di appalto e della gara, relativo al trattamento economico salariale, comprensivo delle retribuzioni complessive come da CCNL Coop Sociali ma anche di accordi integrativi di miglior favore, che non risultano formalmente disdettati ma “disapplicati” unilateralmente, oltre che a forme di “aggiramento” di istituti contrattuali previsti dal CCNL di settore (su malattia e retribuzione) e/o di leggi speciali di tutela, legge 104/92, art 33, permessi e per congedi per cure mediche, già art. 7 D. Lgs. 119/2011 e successive integrazioni e modificazioni, D. Lgs. 81 2015 detto codice dei contratti, per quanto riguarda il personale con regime di part time, oltre alla L. 300/70, per quanto riguarda le ipotesi di cui all’art. 15 e 16 S.L.

Né è sufficiente, a dissipare tale situazione di pregiudizio e danno anche economico,  le recentissime dichiarazioni verbali, che sta dando l’Avv. D’AMORE al personale, che tutta la situazione in atto e con danni immediati, concreti e attuali, sarà “quanto prima restituito”, senza una tempistica certa e almeno un rispetto di informazioni al personale e anche alle OO.SS, della normalizzazione della situazione  e di un percorso chiaro, trasparente e certo nei tempi di verifica, monitoraggio e di attuazione di condizioni dignitose e rispettose di leggi e CCNL sopra citate.

Infatti l’Usi e l’Associazione utenti e consumatori USICONS, per gli effetti negativi e penalizzanti in atto, esprimono preoccupazione sul rischio e pericolo di tale incerta situazione e di provvedimenti unilaterali presi dall’attuale Commissario straordinario della Soc. Coop. Sociale “Formula Sociale”, con ripercussioni negative agli utenti dei servizi universitari e delle corrette relazioni con il personale dell’Ateneo, a causa del possibile ripetersi di questi fatti e provvedimenti unilaterali e non verificabili, che comporterebbero la messa in stato di agitazione del personale e una possibile controversia civile e di lavoro.

Si ricorda infatti che, per quanto riguarda la stazione appaltante, vede una eventuale responsabilità in solido, in caso di inadempimenti anche in corso d’opera dell’appaltatore, per la parte economico salariale e di contributi previdenziali assicurativi (non pagati o decurtati nel loro importo dovuto e spettante, a causa di una riduzione della retribuzione globale di fatto) , ha la sua fonte all’articolo 30 comma 6 del D. Lgs. 50/2016, come già in altri casi similari le nostre strutture sindacali e associative hanno già dovuto rivendicare positivamente in alcuni appalti esternalizzati di servizi a Milano.

Pertanto, alla luce di quanto segnalato e descritto, Usi e Usicons, richiedono informazioni e  spiegazioni scritte ai soggetti in indirizzo.

Si resta disponibili, per i dovuti e necessari approfondimenti, a essere ricevuti per un colloquio, per trovare soluzioni e misure chiare, trasparenti e certe, che diano un segnale di garanzia del rispetto delle regole, nonché una maggiore sicurezza e serenità sia per il personale utilizzato nell’appalto, aggiudicato a CNS, che a utenti e beneficiari dei servizi resi e oggetto dell’appalto. Si inviano distinti saluti e si attende risposta scritta, entro il termine di giorni 10 (dieci) dalla data della presente ai sensi della L. 21/90 per l’istanza all’Università di Roma 3, nonché una data e orario per il colloquio di approfondimento richiesto, sia a Cns che all’Ateneo come stazione appaltante ed Ente pubblico committente.

I recapiti di riferimento per fax sono 06 77201444, e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , i riferimenti per contatti per le vie brevi: Giuseppe Martelli (Usi) 339 5001537 anche per e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

per USI e per Associazione Usicons - Prof. Giuseppe Martelli

 

 

Rotta la trattativa (Roma Capitale)

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Rotta la trattativa con il Comune di Roma  (Roma Capitale)

la situazione dei lavoratori e lavoratrici di Roma Multiservizi SpA


All'ennesimo tavolo odierno, 19 luglio 2017, in cui il Comune di Roma  (Roma Capitale) attraverso il city manager, dr. Giampaoletti, non ha prodotto alcun tipo di documento tecnico, specifico, relativamente i passi che porterebbero alla predisposizione della gara a doppio oggetto (scelta ufficializzata dalla sindaca Raggi per la situazione Multiservizi),  le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e l'USI presenti all'incontro,  dopo un momento di confronto con l'ampia delegazione di lavoratori e lavoratrici (presente anche il Comitato dei lavoratori),  hanno deciso di rompere la trattativa.

Dopo mesi di confronti, tavoli pseudo tecnici, siamo all'ennesimo stallo, senza un documento ufficiale dell'Amministrazione (nonostante le dichiarazioni e annunci in tal senso dei responsabili comunali e di Ama), che non vuole ascoltare e prendere in considerazione l'ipotesi di trasformare Multiservizi in una società in house. Come ha dichiarato pubblicamente la Sindaca Raggi, durante l'Assemblea Capitolina straordinaria di giugno,  la scelta è stata fatta: gara "a doppio oggetto", nonostante le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL. UIL, l'USI, il Comitato dei Lavoratori  (ed una petizione polare firmata da 22000 cittadini romani rimasta nei cassetti degli uffici del Comune) abbiano più volte ribadito tutti i principi di efficacia e maggior risparmio per l'Amministrazione e specificato i principi di salvaguardia dei dipendenti, trasformando la società "in house", cioè società di primo livello.

Roma Capitale, con il suo "nuovo corso",  intende, proseguire verso una strada che, non solo porta nuovamente i privati  all'interno della gestione dei servizi pubblici, ma riapre le porte a personaggi, ben noti, legati al "Sistema di Mafia Capitale".

Tra i rischi connessi alle impugnazioni legali che potrebbero esserci nel caso di una gara a doppio oggetto, c'è la possibilità che alcuni servizi debbano assegnati, guarda caso, ai secondi arrivati nelle gare d'appalto.

Un esempio su tutti? L'appalto Ater, il cui secondo aggiudicatario (l'appalto scadrà nel 2020), guarda caso è una cooperativa riconducibile al CNS del quale era dirigente Buzzi. Proprio la  famosa "Coop Sociale 29 giugno". Riteniamo, pertanto, che questa gestione dell'Amministrazione Raggi, debba essere fermata con iniziative di lotta da parte di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Fino adesso abbiamo attivato i percorsi di tutela legale, che proseguiranno nei prossimi giorni. Ma ora saranno i lavoratori, le lavoratrici, gli operai a fare sentire la propria voce, attraverso quello "stato di agitazione sindacale", proclamato da tempo e mai ritirato dall'USI, per  Roma Multiservizi.

Roma, 19 luglio 2017

Unione Sindacale Italiana – Usi fondata nel 1912

Sede: Largo G. VERATTI 25 – 00146 ROMA

USI Commercio Turismo e Servizi USI C.T.&S.

e Rsa Usi Roma Multiservizi SpA

Fax 06/77201444 – e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sito nazionale ufficiale

www.unionesindacaleitaliana.eu

www.usiait.it

 

 

AGGIORNAMENTO ZETEMA

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AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SOCIETA' ZETEMA PROGETTO CULTURA

Luglio 2017

 

Care/i colleghe/i, a seguito di richiesta di informazioni in merito eventuale convocazione per discutere il premio produzione, mi è pervenuta la risposta del dr. Ruberti (ancora nelle funzioni di Amm. re Delegato e Presidente), che riporta la recente approvazione del bilancio aziendale e la valutazione, in merito il premio, "se convocare un tavolo specifico prima dell'approvazione del nuovo Consiglio di Amministrazione o rinviare successivamente". Ahimè, viviamo un momento di transizione particolare, tanto che recentemente è apparso sul sito aziendale il bando di gara...per l'esternalizzazione di parte del servizio di custodia, biglietteria e dei PIT (lo stiamo studiano e poi interverremo per la parte che ci compete).

Come sapete, la battaglia contro privatizzazioni ed esternalizzazioni è nel codice genetico dell'USI, che svolge da sempre un intervento intercategoriale e non solo settoriale o mono--aziendale.

È quel DNA che ha consentito nel 2000 la stabilizzazione degli LSU/LPU del Polis al Comune di Roma ed in diverse Municipalizzate, Zètema compresa. È lo stesso DNA che ci ha portato in piazza durante  i il governo Monti per contrastare la superficialità con cui veniva stilato il decreto sulla spending review. (la razionalizzazione della spesa che si è tradotta, nei fatti, in tagli ai servizi e anche agli adeguamenti dei salari, non al passo con il reale costo della vita)

Pertanto, anche se siamo a luglio, in piena estate, non smettiamo le iniziative di lotta. Per ora stiamo dando priorità alla situazione dei lavoratori della Roma Multiservizi, a rischio licenziamento per politiche dissennate della "nuova" Amministrazione Capitolina, oltre a seguire la Farmacap sempre a rischio di dismissione e spacchettamento, chi lavora nel settore degli appalti, i dipendenti capitolini,  Risorse per Roma, le cooperative sociali oltre, ovviamente, Zètema.

Ciò non toglie che manteniamo alta la guardia, a livello aziendale,  anche sui singoli casi di discriminazione e/o maltrattamento che registriamo all'interno di Zètema. Per battaglie collettive quali un aumento orario, DEFINITIVO, dei part time o lo scorrimento della graduatoria in essere per nuove assunzioni, l'USI ha promosso da tempo (persino durante la consiliatura Marino che aveva emanato delibere restrittive persino la normativa nazionale in merito nuove assunzioni) presso l'Amministrazione Capitolina, il ritiro della delibera 58/2014 e della delibera "mostro" 13/2015. Richieste rinnovate anche all'Amministrazione Raggi che fino ad ora sono rimaste senza risposta.

Ma noi non ci fermeremo! Stay tuned (rimanete in collegamento).

Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

Rsu Usi Zètema

(Serenetta Monti)

 

   

ai sindacati presenti in FARMACAP

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A LAVORATORI/LAVORATRICI,

ai sindacati presenti in FARMACAP

Ferma restando la libertà sindacale e l'attività delle OO.SS. presenti in Farmacap, riteniamo, come RSA USI, che il metodo di fissare scadenze e assemblee NON CONCORDATE e di invitare successivamente alla partecipazione in modo tardivo e fittizio sia scorretto in via generale, specialmente in una fase come quella attuale, dove il confronto con la Direzione Generale e il Commissario straordinario è ancora in corso di svolgimento.

Si ritiene invece più utile, efficace e trasparente fare un NECESSARIA VALUTAZIONE con l’indizione di un’ apposita assemblea dei lavoratori, quando sarà concluso tale confronto e comunque non oltre il mese di Settembre 2017, con l’AUSPICABILE, URGENTE E NECESSARIA sottoscrizione di accordi sindacali che codifichino i risultati fin qui raggiunti a livello di armonizzazione contrattuale e di recupero economico (una tantum e arretrati) e pianifichi quelli successivi (buoni pasto e welfare aziendale); con la verifica del rispetto dei criteri oggettivi e soggettivi, previsti da leggi e contratti collettivi e allo scopo di evitare possibili trattamenti non equilibrati; con la verifica delle condizioni di salute e sicurezza e di adeguati carichi di lavoro e con la valutazione dello "stress da lavoro correlato".

 

  • E’ un impegno che si prende la Rsa/Rls Usi di Farmacap assieme alle OO.SS che la vorranno sviluppare nell'ambito delle attività sulla salute e la sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Pertanto, poichè nei prossimi giorni si è in attesa del testo della controparte datoriale di accordo sindacale e della prossima convocazione, il 17 luglio 2017, per la prosecuzione del confronto, anche su quanto previsto dall’art.26 (trasferimenti) e dall’ art. 47 (ristrutturazione aziendale) del CCNL Assofarm, riteniamo intempestivo promuovere adesso un assemblea sindacale e utilizzare le poche ore rimaste di assemblea retribuita, mentre ne avremo bisogno alla ripresa dell’attività lavorativa autunnale quando si porranno con forza le questioni legate all’approvazione in parlamento del DDL sulla concorrenza (radicale modifica dell’assetto proprietario nel settore farmaceutico) e la necessità di abrogare quanto previsto dalla delibera dell’Assemblea capitolina del 23 marzo 2015 (dismissione o privatizzazione di Farmacap).

 

Si tratta nell’immediato di mantenere invece, la necessaria informazione e collegamento, con comunicati e informazioni, per dare a tutti i dipendenti, sindacalizzati o meno, l'opportunità di valutare e capire bene quello che succede sulle attività, sui processi di trasformazione, sull’impatto che le modalità della riorganizzazione aziendale e i nuovi servizi in via di attivazione avranno sulle condizioni generali di lavoro e sull’efficacia degli stessi servizi aziendali erogati e sull’andamento economico per il 2017.

COME SEMPRE, COME E’ NOSTRA PRATICA, DAREMO CORRETTA E DETTAGLIATA INFORMAZIONE A TUTTI E TUTTE.

RSA/RLS USI FARMACAP e

USI Largo G.Veratti, 25

00146, Roma

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FARMACAP. ACCORDI E PREOCCUPAZIONI

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Preoccupazioni e accordi.


Il 26 Giugno 2017, si è tenuto un ulteriore incontro tra il Commissario, Avv. Stefanori e le organizzazioni sindacali.

Di seguito i punti salienti:

Per quanto riguarda la delibera del 23 marzo 2015 (che prevede la dismissione e/o privatizzazione aziendale) il commissario afferma che il decreto “Madia” impedisce la trasformazione in Spa e che quindi la delibera è inattuabile. Riteniamo comunque necessario un atto politico-amministrativo dell’assemblea capitolina che superi per Farmacap quanto previsto e per due ragioni: la prima è che non vorremmo che sorgessero questioni interpretative; la seconda è che rimarrebbe in vigore l’ipotesi di dismissione nel caso di quattro bilanci negativi sugli ultimi 5 esercizi.

L’azienda ha inserito, come da accordi verbali, l’una tantum nella busta paga di Giugno ed ha anticipato invece l’armonizzazione contrattuale (per i CCNL Multiservizi e Coop.sociali in Assofarm) nella busta paga di Giugno, secondo quanto definito nel precedente incontro. Se vi saranno errori o incogruenze nei livelli chiederemo di correggerli. E’ stato comunque raggiunto un obiettivo di grande importanza.

L’azienda conferma l’erogazione in due tranche degli arretrati contrattuali (650.000 per rata) a settembre e a novembre 2017 mentre per i buoni pasto (arretrati e reintroduzione per via ordinaria) si dovrà proseguire il confronto.

Il commissario si è impegnato a presentare alle OO.SS un verbale di accordo entro una settimana e ha dichiarato che c’è una diminuzione consistente dell’esposizione finanziaria di Farmacap verso la banca Mps e un positivo andamento economico per il 2017.

Come Usi abbiamo chiesto che venga trovata una soluzione al grande numero di ore lavorate (oltre il normale orario di lavoro e ancora non recuperate) effettuate dal personale farmaceutico a dimostrazione della attuale carenza d’organico che le assunzioni a tempo determinato per il periodo estivo (16) potranno solo mitigare. Serve una nuova valutazione dell’organico e, se necessarie, nuove assunzioni attraverso un concorso pubblico. Auspichiamo che venga svolta una adeguata riorganizzazione nel periodo di ferie estivo, per evitare carichi troppo pesanti.

Abbiamo sottolineato la necessità di affrontare nei prossimi incontri anche la questioni dei livelli da adeguare e da correggere (eliminando distorsioni avvenute), e di adeguare gli stessi per le figure di coordinatore e vicario dei servizi sociali di prossimità.

Per quanto riguarda il servizio sociale dell’azienda è stato stipulato un “addendum” alla Convenzione attuale, per il progetto “Home Care Premium”, che riguarda 439 utenti a maggio 2017, del valore di 700.000 euro e che dovrà essere svolto dai lavoratori dell’azienda con qualifiche specifiche (assistenti sociali ed educatori professionali e personale amministrativo per la rendicontazione)

Il servizio Recup dovrà essere svolto da lavoratori che non rientrano tra i 45 del servizio sociale di prossimità.

Per il nido non ci sono novità e abbiamo chiesto quale sia lo stato degli immobili adibiti a tale scopo e la possibilità del loro futuro utilizzo (per esempio Torraccio di Torrenova). Un incontro sulla questione “ferie?? per chi ha il CCNL Fism, ci sarà il 4/7.

RSA/RLS USI FARMACAP e USI

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