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Comunicati Roma

Zetema RESOCONTO. Nota eccordo sindacale,

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Zetema RESOCONTO DETTAGLIATO SU TAVOLO TRATTATIVA 31/1/2018

 

QUI GROUP, dopo segnalazione

Usi del 30 gennaio u.s.

Il 31 gennaio 2018,  si è tenuto il tavolo RSU sul tema dell'ampliamento orario definitivo per gli attuali part-time in graduatoria. E’ stato siglato un accordo che prevede il passaggio di 5 lavoratori da 30 a 36 ore che dovranno andare a svolgere funzioni Jolly e di 5 lavoratori da 24 a 30 ore che andranno a prendere le postazioni dei colleghi passati full-time. Da sottolineare, la disponibilità aziendale ad accettare eventuali cambi tra colleghi, coinvolti in questo passaggio. La prima proposta dell'azienda era stata ritenuta irricevibile da tutte le OO.SS. e RSU presenti. Prevedeva solo quattro più quattro passaggi. Come RSU/USI ho ribadito più volte la convinzione, supportata anche dalle segnalazioni dei colleghi, che non tutte le postazioni previste dal Contratto di Servizio siano coperte, ATTUALMENTE,  da personale Zètema. Parlo di quelle postazioni legate a persone che, magari, sono assenti per lunghe malattie e/o aspettative o altro che l'Azienda ritiene di avere sanato con il “rientro” dei lavoratori del MACRO. Come RSU/USI ho ribadito il  mio scetticismo anche nella nota a verbale allegata all’accordo che ho, comunque, sottoscritto ritenendo fosse opportuno iniziare gli ampliamenti, seppure in disaccordo con la modalità del passaggio connesso alle funzioni JOLLY e, a riguardo, continuerò a fare le verifiche attraverso il vostro aiuto.

C'è stato, inoltre, un problema nel momento in cui, l’UGL  ha segnalato che le prime tre lavoratrici in graduatoria sono tre lavoratrici madri con figli piccoli (e relativo rischio di un eventuale rifiuto) e che, in caso di accettazione, avrebbero avuto serie  difficoltà nell'organizzazione del quotidiano. L'Azienda ha, però,  ribadito che la necessità era di lavoratori Jolly e, pertanto, non ha ritenuto necessario inserire nell'accordo la parte che, solo io dell’USI, avevo richiesto venisse inserita a tutela delle pari opportunità, in ottemperanza delle norme vigenti (richiamate anche nel CCNL FEDERCULTURE) attraverso la verifica delle singole situazioni delle lavoratrici coinvolte. Avevo chiesto anche di non andare a gravare su chi, in questo passaggio, rifiutasse l'offerta dell' aumento orario per andare a fare il jolly, con il rischio di che si ritrovi alla fine della graduatoria, come accaduto in passato a colleghi che hanno rifiutato le proposte di aumento orario in un momento critico delle loro vite, perché soggetti a patologie gravi che necessitavano di terapie importanti, che sono stato messi alla fine della graduatoria. Mi  è stato, però, fatto presente dall’Azienda e dalle OO.SS.  presenti che tale prassi è in linea con un accordo siglato, prima del mio arrivo al tavolo RSU, che prevede, appunto, lo slittamento alla fine della graduatoria di chi rifiuta l’aumento orario.

Ho, quindi, ri formulato la richiesta (già promossa pochi tavoli fa) di essere messa a conoscenza degli accordi precedenti al mio arrivo al tavolo RSU non essendo gli stessi pubblicati ancora su Intrazet. Ammesso il mio deficit, però, ho chiesto all'Azienda la verifica di questo accordo, poiché ritengo veramente inopportuno che lavoratrici e lavoratori, in seria difficoltà ad accettare, in un particolare momento delle loro vite,  un aumento orario che chiedono da anni,  debbano essere penalizzati slittando al termine della graduatoria.

In chiusura, in merito ai buoni pasto, la segnalazione promossa dall’USI,  presso CONSIP e MEF, ha ottenuto i risultati sperati, poiché sul sito di Consip è comparsa una news in merito a quanto segnalato: “CONVENZIONE BUONI PASTO 7 LOTTI 1 E 3 SEGNALAZIONI SULLA SPENDIBILITA DEI BUONI PASTO”

“Con riferimento alle criticità segnalate da numerose Amministrazioni in merito alla spendibilità dei buoni pasto Qui!Ticket, relativamente ai Lotti 1 e 3, si comunica che Consip ha tempestivamente intrapreso un’attività di verifica e monitoraggio dei livelli di servizio.Si informa inoltre che la società aggiudicataria ha comunicato di aver già avviato le attività necessarie per garantire la spendibilità dei buoni pasto e ha assicurato il ripristino della piena funzionalità del servizio entro il 16 febbraio p.v.”.

 

Comunicato sindacale RSU/USI

Serenetta Monti (RSU/USI)

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

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Nota a commento all'accordo sottoscritto in data 31.01.2018 dalla Segreteria collegiale USI Roma..

Accordo sindacale, sottoscritto anche dalla Rsu Usi, con DICHIARAZIONE A VERBALE DI RSU USI di Zetema Progetto Cultura srl, del 31 gennaio2018 nella Società Zetema Progetto Cultura srl, ente strumentale di Roma Capitale, relativo al settore museale e all'ampliamento orario (con scorrimento della graduatoria interna) del personale.

L'accordo, che permetterà di poter aumentare il monte ore lavorativo (e quindi la retribuzione) del personale part time, utilizzando la graduatoria interna in vigore che finalmente scorre, prevede l'utilizzo anche della figura di "jolly".

IL FATTO GRAVE, E' CHE L'AZIENDA ZETEMA, che ha circa il 70% del proprio personale di genere femminile, cioè di DONNE LAVORATRICI (e quindi con carichi familiari, attività di cura, assistenza e attività ulteriori al lavoro salariato e ai turni di lavoro), anche nel settore dei musei, UNITAMENTE AI SINDACATI FIRMATARI DEL CCNL DI SETTORE (FEDERCULTURE), in primis Cgil Cisl Uil e Ugl, non ha voluto far inserire

NEL TESTO DELL'ACCORDO, UN ESPLICITO PASSAGGIO, proposto in sede di trattativa sindacale dalla Rsu Usi Serenetta Monti, DI TUTELA DELLA LAVORATRICI MADRI O DI DONNE DIPENDENTI DELLA SOCIETA' con disagi familiari, CHE APPLICASSE QUANTO PREVISTO DAL CCNL FEDERCULTURE E DAL DECRETO LEGISLATIVO 198 2006, il "codice delle pari opportunità", proprio per far fare una valutazione delle situazioni critiche (se le lavoratrici in graduatoria, dovessero per motivi legali a impegni familiari, sociali, di aggravio del lavoro di cura, assistenza, rifiutare l'assegnazione al monte ore più alto...finiscono "automaticamente" in fondo alla graduatoria interna ....alla faccia della PARITA' DI TRATTAMENTO

E DELL'EQUA DISTRIBUZIONE DELLE RESPONSABILITA' E IMPEGNI COME LAVORATRICI E COME MAMME E DONNE CON AGGRAVI FAMILAIRI E SOCIALI IN PIU'...) ed evitare le conseguenze PENALIZZANTI DI TALE MECCANISMO.

Per questo motivo, la Rsu Usi ha messo pur firmando l'accordo sindacale aziendale, per la priorità di far scorrere una graduatoria interna ferma da anni e per dare opportunità di adeguamento del monte ore lavorativo del personale (che significa anche un adeguamento nella retribuzione fissa mensile...), una dichiarazione a verbale, integrativa all'accordo sindacale.

Nessuna delle altre Rsu, comprese altre donne nella delegazione trattante sindacale, facenti riferimento ai sindacati FIRMATARI DEL CCNL FEDERCULTURE, ha voluto sostenere tale legittima (e doverosa) richiesta di inserimento di tale clausola applicativa di legge e soprattutto del CCNL CHE I LORO STESSI SINDACATI "RAPPRESENTATIVI" HANNO FIRMATO E DI CUI RIVENDICANO IL MONOPOLIO DI "RAPPRESENTANZA"...

L'applicazione delle norme del CCNL sulle pari opportunità, è stata anche in questa occasione da chi quel CCNL non lo ha sottoscritto, ma di cu ne chiede la corretta ottemperanza...MENTRE VIENE "OMESSO", DA CHI INVECE LO HA SOTTOSCRITTO ...A DIMOSTRAZIONE DI COME IN CONCRETO, CI SI SCHIERA PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI DI CHI LAVORA E DELLE DONNE SUI POSTI DI LAVORO.

Un incentivo in più, verso la prosecuzione delle mobilitazioni e a sostegno della giornata internazionale con la copertura di sciopero dell'8 MARZO 2018.

Segreteria intercategoriale collegiale dell'Unione Sindacale Italiana

Usi fondata nel 1912

 

Zétema TROPPI STRAORDINARI=Meno occupazione.

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TROPPI STRAORDINARI?

OVVIO...MENO LAVORATORI OCCUPATI…

 

Care/i colleghe/i, mi scuso se il comunicato relativo il tavolo RSU del 18/1 u.s. arriva con tanto ritardo, ma chi mi ha sentito al telefono sa che è stata una settimana particolare. Ho cercato, comunque di aggiornare tutti quelli che mi hanno chiamata o scritto. E continuerò a farlo.

Il punto cruciale dell’incontro è stato la richiesta da parte di tutte le OO.SS. dell’ampliamento orario definitivo del personale part-time nell’assistenza di sala. Va sottolineato che l’Azienda ha finalmente fornito (seppur parziale) un prospetto con le ore di straordinario effettuate che dimostra, in modo lampante, la necessità di passare alla forma definitiva dell’aumento orario. E stiamo aspettando ancora i dati corretti e definitivi.

La delegazione CGIL ha consegnato un documento all’Azienda contenente dati in netto contrasto con quelli ricevuti, sottolineando che in un anno abbiamo anche “perso” una sessantina di colleghi, tra reperimenti interni, pensionamenti, licenziamenti…etc. e pertanto ribadendo la necessità, condivisa dalle OO.SS. presenti, dell’aumento orario definitivo.

Ciononostante, il dr. Tagliacozzo ha  cercato di ottenere una proroga condivisa con le OO.SS. per un altro paio di mesi.

Come RSU/USI, ricorderete, non ho firmato neanche l’accordo che prevedeva l’aumento temporaneo. Sono, infatti, sempre, stata convinta, non solo di dover aumentare le ore DEFINITIVAMENTE a quei colleghi che ne hanno fatto richiesta già da anni, ma, addirittura, che si debbano scorrere le graduatorie delle procedure concorsuali,  ancora in essere al 31/12/2017…ma formalmente bloccate dalla delibera in pejus, rispetto le norme Nazionali, del Comune di Roma ( “Era Marino”) e che l’USI ha sempre contestato in tutte le sedi opportune. A riguardo l’azienda deve ancora comunicare l’esito del CDA in cui si sarebbe discusso proprio il tema delle proroghe delle graduatorie concorsuali.

In merito, quindi, la proroga richiesta dall’Azienda dell’aumento ore dei part time, mi sono detta subito contraria, salvo appoggiare una proposta promossa dalla CISL  che ha chiesto in extremis, laddove all’Azienda fosse occorso anche solo un mese in più, di ripetere il reperimento tra i colleghi in graduatoria per consentire la partecipazione anche a chi aveva rifiutato lo scorso luglio, poiché già si era andati in deroga all’accordo scaduto il 31/12/2017.

Eventuali azioni, comunque , sono state rinviate al prossimo tavolo (31/1 p.v.) per consentire, all’Azienda, altre due settimane di “monitoraggio” dell’effetto prodotto dall’inserimento dei colleghi “ex” MACRO  nelle postazioni.

In chiusura si è parlato del reperimento tra i coordinatori per ricollocare i tre che l’Azienda considera in esubero.

Anche in questo caso le sigle sono state unite nel ribadire la necessità di, almeno, un altro coordinatore jolly, alla luce anche delle eccessive ore di straordinario effettuate nel 2017. L’Azienda resta ferma sulle proprie posizioni, proponendo, per i coordinatori, un ulteriore reperimento per una posizione aperta nel servizio manutenzione, visto che è andato deserto quello per la postazione nei PIT.

Per quanto riguarda la missiva inoltrata a dicembre al dr. Tagliacozzo in merito i dati dell’utilizzo e delle contrattualizzazioni dei lavoratori di “H501”, nessuna documentazione è stata fornita, salvo ribadire che la suddetta società ha depositato i documenti richiesti dalla gara (che non erano le richieste che avevo promosso come USI). In compenso il dr. Tagliacozzo ha comunicato al tavolo la volontà di incontrare i vertici della società “H501” per verificare le segnalazioni (gravi!) che sono state fatte.

In attesa del prossimo tavolo, sono, come sempre, a vostra disposizione.

Serenetta Monti

Zétema (RSU/USI)

Roma 24.01.18

 

Manca “Un Sorriso”! E la nostra retribuzione!

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COMUNICATO SINDACALE E AVVISO ALLA CITTADINANZA

 

ROMA 28/11/2017 ASSEMBLEA SINDACALE LAVORATRICI E LAVORATORI

Unità Di Strada/Sala Operativa Sociale 13.30/15.30 SALA ROSI Viale Manzoni 16 c/o Dip. Pol. Sociali

 

SONO PASSATI 18 MESI E LA STRADA (quella dove noi lavoriamo OGNI GIORNO), RESTA SEMPRE IN SALITA…

 

Correva il 31 maggio del 2016, dopo più di quattro mesi senza percepire lo stipendio, noi dipendenti della cooperativa sociale “Un Sorriso”, impiegati nel servizio S.O.S. (Sala Operativa Sociale) e Unità di Strada, del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, ci trovammo in assemblea e in lotta, per recuperare quel minimo di diritti e di dignità che gradualmente i nostri datori di lavoro ci avevano tolto, così come la retribuzione per il nostro lavoro, svolto al meglio e con capacità professionale alta.

 

Oggi, dopo un anno e mezzo da quell’assemblea, che ha avuto soltanto esiti “palliativi” (poi salari e stipendi arretrati, ce li hanno pagati), ci ritroviamo NUOVAMENTE, nella medesima condizione di allora. I disagi per ritardi, le intermittenze nell’erogazione degli stipendi, non sono mai terminati, e se allora eravamo estenuati oggi lo siamo ancora di più.

 

AL MOMENTO SONO 2 MESI (Settembre e Ottobre), CHE NON RICEVIAMO LO STIPENDIO e il lavoro lo facciamo lo stesso.

 

Non ci hanno tolto la professionalità, noi eravamo e siamo sempre in prima linea (e in strada, nei quartieri periferici di Roma) a fare il nostro lavoro, al fianco delle persone più fragili e di tutti i nostri utenti, anche in condizioni di lavoro precarie e poco sicure, anche dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro (con mezzi e strumenti, che sono …“precari”, almeno noi siamo, quasi tutti, a tempo indeterminato).

Questa volta, tuttavia non siamo disponibili a soluzioni di fortuna, né a “toppe”, che diano la parvenza di una situazione regolare.

 

 

  • A UN BUON LAVORO DEVE CORRISPONDERE UN BUON SERVIZIO, ma se ci fanno lavorare sempre male, anche la qualità del servizio ne risente.

 

 

PRETENDIAMO ULTERIORE IMPEGNO, VIGILANZA E INTERVENTO DI TUTELA, DA PARTE DI ROMA CAPITALE, LA “NOSTRA” COMMITTENZA PUBBLICA (e stazione appaltante)!

 

 

  • Chiediamo che Roma Capitale, in modo costante, anche in ottemperanza a quanto previsto dal “codice degli appalti” (art.30 comma 6 del Decreto Legislativo n. 50 del 2016 in tema di pagamento diretto anche in corso d'opera), INTERVENGA e ci permetta di arrivare alla fine (ormai imminente) del bando di gara, in corso di svolgimento, con il RIPRISTINO DI TUTTI I NOSTRI DIRITTI, a partire dal pagamento regolare delle retribuzioni, direttamente a chi lavora, allo sblocco delle fatture bloccate alla cooperativa (uscente dall’appalto), assieme a condizioni minime di dignità e sicurezza/salute sul lavoro, con la garanzia, prevista dal bando di gara, dal nostro CCNL (coop Sociali), dalle Delibere Comunali 135/2000 e 259/2005, della continuità lavorativa e occupazionale.

 

  • Chiediamo, anche un colloquio di monitoraggio e approfondimento sulle varie questioni segnalate,con i DIRIGENTI DEL DIPARTIMENTO, per rendere operative le soluzioni più opportune, efficaci e utili per le nostre condizioni di lavoro, di vita decente (campiamo del nostro salario), di prestazione di servizio in modo  efficiente e regolare, ELIMINANDO LE SCORIE DEL “SISTEMA DI MAFIA CAPITALE”, negli appalti sui servizi sociali, sul nostro lavoro.

 

 

LA NOSTRA MOBILITAZIONE PROSEGUE, NON CI ARRENDIAMO,

ma non lasciateci da soli…

 

Rsa-Rls USI presso Soc. Coop. Sociale “Un Sorriso”

Lavoratori e lavoratrici dell’Unità Mobile della Sala Operativa Sociale

Unione Sindacale Italiana – Intercategoriale Largo G. Veratti 00146 Roma

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 06/77201444

 

 

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I Lavoratori del Teatro del Lido.

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Cosa succederà ai lavoratori del Teatro Lido

… e in altri settori.


Care/i colleghe/i, il 15 novembre u.s. si è tenuto il tavolo RSU alla presenza del dr. Tagliacozzo. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato la sottoscrizione di un accordo per poter consentire "l'affitto di ramo d'azienda" che salvaguardasse i nostri 3 colleghi che lavorano da sempre al Teatro del Lido. Come sapete la gestione del Teatro del Lido non è più di Zètema, a seguito della delibera 126/2016 ma è passata a Teatro di Roma (fino alla fine del 2019). Pur essendo uno strumento mai utilizzato in azienda e nonostante le perplessità di tutte le OO.SS, c'è stata collaborazione da parte di tutti per individuare tutte le tutele.

In particolare sono state recepite da parte dell'azienda le integrazioni proposte dal servizio legale dell'USI che riguardavano , soprattutto, l'inserimento dell'articolo 2112 c.c. e il dettaglio riguardante le tutele degli emolumenti tutti, TFR compreso.

Per quanto riguarda la scadenza del 31/12 dei servizi del MACRO, l'azienda ha spiegato che, per l'area di custodia verrà avviato un reperimento (verso il 21 novembre) che servirà a coprire le seguenti postazioni: 1 Ara Pacis, 1 Bilotti, 4 Capitolini, 2 Braschi, 2 San Pancrazio.

Ho personalmente chiesto se si possano accogliere in questo passaggio precedenti richieste mosse dai lavoratori di trasferimento. L'Azienda, nella persona della dr.ssa Rubino, ha detto che valuteranno tutto: sarà l'occasione per cercare di accontentare i desiderata.

Riguardo i 3 coordinatori del MACRO, l'azienda ha espresso la necessità di ricollocarli, perchè considerati "esubero" nell'area di coordinamento. Pertanto è intenzione dell'Azienda coprire alcune postazioni vacanti (la cui mappatura è in corso) legate ad amministrativi sede Benigni e sedi esterne, facendo un reperimento tra i coordinatori tutti. Su sollecito della CGIL e della UIL, però, è stata rilevata l'esigenza di un altro coordinatore jolly.

In qualità di RSU/USI, io ho sottolineato alcune discrepanze sui siti chiusi di lunedi, dove in alcuni più piccoli c'è il coordinatore Jolly (Trastevere) ed in altri, più grandi (Braschi), no. Per il settore biglietteria, l'azienda voleva promuovere un automatismo mandando i colleghi a rafforzare il gruppo di jolly ma è stata ribadita da parte di tutte le sigle la necessità di promuovere un approfondimento generale in tutto il settore della biglietteria. I 4 impiegati attualmente al MACRO, essendo amministrativi, verranno riassegnati, con lo stesso criterio ribadito dalle OO.SS. di promozione di un reperimento generale, riguardante postazioni che saranno individuate dalla
Sovraintendenza.

In merito l'ampliamento orario temporaneo che era stato concesso ad alcuni custodi fino al 31/12, come previsto, verrà interrotto. Fermo restando che tutte le sigle hanno ribadito la necessità di aumentare il numero dei full time, si ripartirà dalla graduatoria in essere. Aggiungo che, sul tema biglietterie, ho personalmente ribadito la necessità di porre attenzione alla formazione delle sostituzioni che vengono mandate poichè spesso ci sono errori che devono essere sanati dai nostri titolari. Supportata dalla CGIL che ha ribadito che la formazione viene fatta fare, addirittura, dai nostri colleghi e non esistono sessioni specifiche. Per Informagiovani, la buona notizia è che la sede di Pelanda resta confermata. Per quanto sta accadendo in merito gli appuntamenti con le scuole medie, io ho tenuto a sottolineare la scorrettezza del Dipartimento che, in virtù di un potenziamento dell'azione su altra fascia d'età (decisa unilateralmente) ha dato un'indicazione senza reale formalizzazione che ha messo in difficoltà i lavoratori tutti che hanno rapporti diretti con gli insegnanti. C'è stata da parte dell'Azienda la disponibiltà a verificare nuove modalità comunicative per mettere al corrente l'utenza di variazioni così impattanti che salvaguardino la professionalità degli operatori attualmente parecchio a disagio nel dover annullare appuntamenti già fissati senza motivazioni ufficiali.

Attendiamo il prossimo tavolo per riprendere un lavoro organico su tutte le tematiche rimaste in sospeso (dal contratto di servizio delle biblioteche, al 64 ter o ai buoni pasto.)

Buonlavoro a tutte/i.

Serenetta Monti (RSU/USI)

 

Farmacap. Convocazione .........

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UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione sindacale nazionale e federazioni locali intercategoriali

Segreteria provinciale e RSA/Rls USI- Azienda Speciale Comunale FARMACAP

ROMA -LARGO VERATTI 25 00146 FAX 06/77201444 e mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Roma, 13/11/2017

 

Comunicata in via preliminare, in attesa di convocazione ufficiale, DOPO PRESSIONI DA USI, LA CONVOCAZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI CONGIUNTE BILANCIO E POLITICHE SOCIALI SU FARMACAP, il 24 novembre 2017 ore 9, via del Tritone 142 (con invito al Commissario Straordinario Avv. Stefanori), come richiesto da Usi e Rsa Rls interna.

Non serviva l’esagerazione di “raffreddamenti dei conflitti, stati di agitazione e minacce di scioperi”, per ottenere tale obiettivo minimo….

 

E’ stata la buona pratica e il “pressing alto” fatto da Usi, anche il 9 novembre scorso all’Assemblea Capitolina in Campidoglio, dopo le sollecitazioni alla richiesta di convocazione scritta fatta il 7 ottobre 2017, a spingere il Presidente della Commissione Consiliare Permanente Bilancio, il consigliere Marco Terranova, a dare l’annuncio scritto della convocazione delle CC.CC.PP. sulla situazione di Farmacap, per il prossimo 24 novembre alle ore 9, presso la sede consiliare di via del Tritone 142.

 

La richiesta fatta dall’Usi, prevedeva anche la presenza del Commissario Straordinario avv. Angelo Stefanori, che è stato preavvisato di tale incontro, utile per sciogliere i nodi dell’orientamento e dell’indirizzo politico amministrativo di Roma Capitale, su assetto societario e futuro dell’Azienda Speciale Comunale FARMACAP.

 

Come confermato all’assemblea sindacale svoltasi il 19 ottobre, congiuntamente a Cgil, Cisl e Uil, la posizione di Usi è per il mantenimento della natura di azienda speciale comunale e non solo di azienda pubblica e basta (quindi siamo contrari al cambio e trasformazione in Società per azioni come ad eventuali scorpori di settori aziendali) e per il suo rilancio, facendo sviluppare in concreto  e non solo con dichiarazioni formali, il modello della “farmacia sociale” come polo socio-sanitario-farmaceutico nei quartieri di Roma Capitale, ridando forza ed energie per reggere il campo, anche in periferia, di fronte agli investimenti delle cordate economico finanziarie che gestiscono le farmacie private, quindi marcando la differenza tra le farmacie pubbliche e altri modelli “mercantili”, a favore degli utenti e della cittadinanza.

 

Per questo, è necessario un impegno ulteriore da parte di lavoratori e lavoratrici, per ottenere un preciso orientamento e indirizzo politico dell’Amministrazione Capitolina, anche di amministrazione dei finanziamenti e delle convenzioni in essere per il settore sociale, unita ad una programmazione (che prima o poi dovrà prevedere gli organi statutari normali, Presidente e Cda…) e pianificazione di interventi per rendere efficace ed efficiente, il lavoro delle farmacie pubbliche di Farmacap. Anche con la predisposizione di un piano di risanamento e di riorganizzazione “industriale” (compito dell’Azienda), con la partecipazione attiva e il contributo di chi lavora a Farmacap, in termini di proposte.

 

Un’ulteriore fase, delle iniziative di AUTODIFESA COLLETTIVA, che dovrà vedere protagonisti i dipendenti, in sintonia con le azioni di tutela, di proposta, da parte delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze sindacali interne, che sono da sempre schierate per questi obiettivi, evitando frammentazioni e divisioni tra profili professionali e settori di intervento nella Farmacap. Usi e Rsa Rls, invitano lavoratori e lavoratrici a non abbassare la guardia, a mantenere la necessaria solidarietà interna, a tenere attivo il livello di mobilitazione.

 

L’UNICA LOTTA CHE SI PERDE, E’ SEMPRE QUELLA CHE NON SI FA…

 

Rsa – Rls Usi di Farmacap e segreteria Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

(ATTIVO IL PUNTO INFOLAVORO/DIRITTI A LARGO GIUSEPPE VERATTI 25:

 

LUNEDI’ ore 17.30/19.30, MARTEDI’ ORE 18/20, informazioni e  consulenze gratuite)

 

   

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