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Comunicati Roma

Capidoglio 6 dicembre 2018.

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MOBILITAZIONE OPERAI E OPERAIE ROMA MULTISERVIZI AL CAMPIDOGLIO AULA GIULIO CESARE

Iniziativa di mobilitazione di operaie e operai di Roma Multiservizi, del 6 dicembre 2018, in occasione della Assemblea Capitolina di Roma Capitale.

Il 6 dicembre 2018, al Campidoglio, ennesima iniziativa delle operaie e degli operai autorganizzate-i, dipendenti di Roma Multiservizi, sostenuti dall’Unione Sindacale Italiana, in occasione della seduta dell’Assemblea Capitolina, dove fin dalle 15.30 si assiepavano dentro la SALA GIULIO CESARE.

La protesta è la prosecuzione delle iniziative di contrasto alle pessime scelte della maggioranza comunale e della Giunta, che invece di procedere alla verifica del ritorno alla gestione diretta comunale con l’assorbimento della forza lavoro impiegata (INTERNALIZZAZIONE), come richiesto anche con una petizione popolare firmata da circa 22.000 cittadine e cittadini, promossa dall’Associazione Usicons, ma tenuta sospesa con motivazioni poco convincenti, dai consiglieri del M5S e mai portata al voto dell’Assemblea Capitolina, ha voluto proseguire con un bando di gara “a doppio oggetto”. Un appalto di oltre 600 milioni di euro, che però si stava ritorcendo contro i sostenitori della maggioranza comunale, in quanto unico soggetto partecipante (e con i requisiti previsti dallo stesso bando di gara, contestato da Usi, da molti dipendenti della Roma Multiservizi e anche da altri sindacati), è la Roma Multiservizi Spa, in raggruppamento di impresa con la “nuova” Manutencoop (che detiene il 46% del pacchetto societario delle RM Multiservizi, il 51% è ancora dell’AMA, società al 100% di Roma Capitale). Altro elemento scatenante la protesta operaia, il ritardo nel pagamento delle retribuzioni di Novembre 2018 e il forte rischio del mancato pagamento delle retribuzioni di Dicembre 2018 e della 13° mensilità, a causa di inadempienze di Roma Capitale, tra i committenti della Roma Multiservizi SpA, nello sblocco di fatture dei mesi precedenti per servizi resi, specie quelli su servizi essenziali, nelle scuole, negli asilo nido, sul trasporto scolastico e in altre attività.

Su impulso dell’Usi molti operai e operaie, avevano inoltrato gli atti di diffida e messa in mora, chiedendo la corresponsione dei salari arretrati e per far provvedere alla liquidazione delle fatture comunali, funzionali all’erogazione della 13° e delle mensilità arretrate, anche con la presentazione di un Ordine del Giorno che votato dai consiglieri e consigliere, facesse prendere l’impegno alla Giunta e agli organismi apicali dell’Amministrazione capitolina, per riportare la situazione salariale in condizioni di regolarità, in attesa delle valutazioni della commissione sulla procedura di gara “a doppio oggetto”, in corso di svolgimento in questo mese. Lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Dt. Giampaoletti, in data 14 novembre scorso, aveva provveduto a far liquidare le fatture di giugno e luglio 2018 dell’appalto in global service, sulla spinta della mobilitazione operaia, permettendo pur se in ritardo di 10 giorni, il pagamento delle retribuzioni di Ottobre, ritardo che comunque aveva creato disagi per il regolare pagamento di mutui, bollette e spese familiari a molte operaie, senza però risolvere il problema. Anzi la Roma Multiservizi, in data 27 novembre faceva pervenire ai propri dipendenti, comunicazione ufficiale di “sospensione erogazione” degli acconti sullo stipendio, lasciando così ipotizzare possibili, ulteriori, ritardi sugli stipendi di novembre 2018 e della tredicesima previsti per la prima metà di dicembre 2018.

Già nei mesi e anni precedenti, altri OdG approvati in Consiglio, avevano dato alcuni orientamenti e indirizzi favorevoli alle richieste dei dipendenti, pur senza arrivare a portare al voto la richiesta di INTERNALIZZAZIONE del servizio, con il contestuale assorbimento della forza lavoro utilizzata (si tratta di circa 3200 persone, in maggioranza a qualifica operaia). Nella seduta del 6 dicembre, era posta in votazione l’ultimo di questi Ordini del Giorno, relativo a trovare le risorse economiche, finalizzate al pagamento di salari, stipendi e 13°, nonché per impegnare in modo più stringente la sindaca Raggi, la sua Giunta, al rispetto anche dei vari Ordini del Giorno già approvati e mai messi in esecuzione, specie quelli a sostegno della tutela e della salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori e delle lavoratrici e della continuità su servizi essenziali, con la regolare e corretta retribuzione (ndr moltissimi dipendenti hanno contratti part time, quindi si parla di basi salariali non certo dignitose, pur lavorando anche più ore di quelle contrattualizzate e con contenziosi legali in corso).

Quindi tutti i consiglieri e le consigliere, di maggioranza e di opposizione, erano a conoscenza della situazione Questo spingeva l'USI e il settore più combattivo dei dipendenti, a darsi appuntamento per presidiare l’Assemblea Capitolina al Campidoglio e verificare il rispetto degli impegni presi, con la richiesta di incontrare i capigruppo consiliari e lo stesso Direttore Generale di Roma Capitale, Franco Giampaoletti.

  • Un presidio interno all’Aula Giulio Cesare, tenace, combattivo e sonoro, con la protesta di circa un centinaio di operaie e operai, in gran parte aderenti a Usi, costringevano a far diventare prioritaria la questione ROMA MULTISERVIZI e far “materializzare” in aula consiliare il Dott. Giampaoletti (ndr che si ricorda, insieme all'avvocato Lanzalone, oggi agli arresti domiciliari per altri vari “intrallazzi”, aveva portato avanti il famigerato bando di gara a doppio oggetto, noncurante di tutti i fondati rilievi giuridici, tecnici, economici e logici che erano stati fatti, nei mesi precedenti, anche dalla struttura Usi).

Dopo gli interventi dell'opposizione consiliare, che ricordavano tutte le problematiche e la gravità della mancanza di garanzie per il pagamento di novembre e della tredicesima, anche per responsabilità dell'Amministrazione Comunale, prendeva la parola il Direttore Generale Dott. Giampaoletti, che specificava che non esistessero le condizioni per modificare la gara, ma che si “scusava” per i ritardi nel pagamento delle fatture alla Roma Multiservizi, dovuti a errate e ritardate, rispetto ai tempi normali di lavorazione, certificazioni dei Municipi e del Dipartimento Politiche Scolastiche. Il Direttore Generale, si impegnava a far liquidare subito la fattura relativa a settembre 2018, dell’appalto del “global service” e poi quella di ottobre, per garantire le spettanze economiche al personale di Roma Multiservizi (non solo per quelli dell’appalto in global service, ma con quei soldi anche per gli altri servizi e appalti in corso di svolgimento). Giampaoletti spiegava anche, che data la proroga del servizio per tutto l'anno scolastico 2018/2019, si sarebbero riaperte le linee di credito bancarie, al momento bloccate, alla ROMA MULTISERVIZI, per garantire la regolarità degli stipendi per i mesi successivi.

  • Le opposizioni consiliari, nonchè molti lavoratori e lavoratrici, non ritenevano soddisfacenti tali spiegazioni, uscite fuori dalla sonora protesta operaia in aula consiliare, ma la Presidenza dell'aula, affidata alla maggioranza del Movimento 5 Stelle metteva subito al voto la mozione presentata per chiudere la seduta e …togliersi dall’imbarazzo delle contestazioni di lavoratori e lavoratrici, che non avevano intenzione di lasciare l’aula stessa.
  • Ancora una volta i consiglieri del M5S, dimostravano scarso interesse alla gestione futura di tutto il servizio e agli interessi legittimi di chi lavora nei servizi essenziali alla cittadinanza, votando come sempre all'unanimità, 24 a 12, CONTRO la mozione, come era avvenuto in passate occasioni, quando era stato richiesto di aggiungere la garanzia lavorativa nella gara a doppio oggetto. Sono seguite ulteriori e forti proteste, poi gli operai e operaie (parecchi di loro avevano indosso i GILET GIALLI, i fratini che hanno in dotazione normalmente al lavoro…ma il “messaggio” agli istituzionali capitolini è arrivato…),si …AUTOCONVOCAVANO in ASSEMBLEA SPONTANEA nella sala Giulio Cesare, per fare il punto della situazione, con il sostegno di Usi (che ribadiva i propri impegni per la VERA INTERNALIZZAZIONE, le garanzie occupazionali e salariali e gli alri punti condivisi di piattaforma rivendicativa), decidendo poi dopo le 20.30, di abbandonare l'aula, con la promessa di ritornare a fare mobilitazioni, dopo aver verificato quanto sarebbe successo all'apertura dell'unica busta e partecipante (Roma Multiservizi e la “nuova Manutencoop…) alla gara a doppio oggetto, il 12 dicembre prossimo.

LA LOTTA PROSEGUE…TENACE E COMBATTIVA, MALGRADO I TANTI “GUFI” E LE FORTI CORDATE, INTERNE ED ESTERNE ALL’AZIENDA, CHE HANNO INTERESSE A METTERE LA MUSERUOLA AGLI OPERAI E ALLE OPERAIE E A TENERLI RICATTATI, DIVISI E SOTTOMESSI…

Unione Sindacale Italiana

U.S.I. - C.T. & S.

e federazione intercategoriale di Roma

 

 

OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA

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RAGGRUPPAMENTO

“OPERATORI-OPERATRICI SOCIALI IN LOTTA”

Roma

COBAS LAVORO PRIVATO Viale Manzoni 55 Roma fax 06 77206060

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UNIONE SINDACALE ITALIANA USI Largo G. Veratti 25 fax 0677201444

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CUB Confederazione Unitaria di Base Via Cavour 101 Roma fax 06 4828857

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Associazione USICONS utenti e consumatori

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Sabato 13 Ottobre 2018 dalle ore 9:30

c/o la sala convegni della Confederazione Cobas, in viale Manzoni 55 3° piano

3° Incontro/seminario su salute e sicurezza  sul  lavoro

Il raggruppamento “operatori-operatrici sociali in lotta” organizza una giornata di formazione/informazione sulla sicurezza nel lavoro per chi lavora nelle cooperative sociali ed enti del 3° settore, con la partecipazione di Marco Spezia, ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro nonché curatore del “Progetto Sicurezza sul lavoro - Know your rights!” Claudio Petrelli Ispettorato sul lavoro.

Lavoratori e lavoratrici del Terzo Settore, da anni stanno lottando per mettere al centro dell'attenzione il problema della salute e della sicurezza nelle cooperative sociali, negli enti e con le Pubbliche Amministrazioni, con particolare attenzione al lavoro che viene svolto nel domicilio dell’utenza e nelle sedi di lavoro in appalto.

Programma della giornata:

ore 9:30 presentazione dei/delle presenti e registrazione contatti mail per la creazione di una mailing-list per future iniziative (nota, IL SEMINARIO E’ PUBBLICO).

Ore 10:00 Marco Spezia ci introduce nel mondo del Testo Unico sulla sicurezza (Decreto Legislativo 81/08  e successive modifiche e integrazioni), partendo da una panoramica sulle basi legislative per arrivare alle regole per il nostro settore.

Ore 11:00 Dibattito sulle condizioni  di lavoro

ore14:00 chiusura con stesura di documento da sottoporre ad amministrazione comunale, a quella regionale e associazioni datoriali

L'Iniziativa è aperta a tutti.

 

 

ITL Roma. Farmacap

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USI UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Segr. prov. Intercateg. e Rsa-Rls USI - Azienda Speciale Comunale Farmacap

LARGO VERATTI 25 00146 ROMA Tel. 06/70451981 Fax 06 77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito nazionale ufficiale www.unionesindacaleitaliana.eu/www.usiait.it

 

Segreteria nazionale USI C.T.&S. Milano Via Ricciarelli 37 tel. 02 54107087 fax 02 54107095

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

9/08/2018 pagine 2 totali

Al Direttore Generale ad interim della Farmacap Dott. Arnaldo Cozzolino

segreteria Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

All’Ufficio del personale/RR.UU. c.a. Dott. Daniele Giovinazzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

e p.c. al Commissario straordinario e per gestione provvisoria Avv. A. Stefanori

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Sede Via Ostiense 131/L 00154 Roma fax 06 57303370

A Direzione e P.O. Osservatorio Comunale sul lavoro osservatorio Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Direzione Dip. Politiche Sociali di Roma Capitale fax 06 77207587 e per e mail

Direzione ITL Roma e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Oggetto: Segnalazione da Usi, osservazioni e rilievi da Usi e da Rsa/Rls su varie problematiche aziendali. Osservazioni su ordine di servizio con Protocollo n. 474 del 31 Luglio 2018, OdS 140 del 6 agosto 2018, carenza di applicazione corretta del CCNL Assofarm (art. 12 e art 26 comma 2 ultimo cpv), inesatta applicazione e omissione su art. 2103 cod. civile e art 13 L. 300/1970 (corretto inquadramento e livello funzioni coordinamento settore sociale, da adeguarsi), violazioni art. 2087 cod civ e D. lgs. 81/2008 su salute e sicurezza, ambienti di lavoro sedi farmacie, sportelli sociali, Recup. Omesso rispetto procedure di previo confronto ed esame con Rsa e OO.SS., nonché di carenza di previo accordo sindacale (artt. 12 e art. 26 comma 2 ultimo cpv CCNL di settore, anche ex art. 105 comma 9 D. Lgs. 50/2016), con atti di natura unilaterale aziendale. Ipotesi di violazione condizioni per settore sociale, su Convenzione in vigore con Roma Capitale (su richiesta di distribuzione orario di lavoro su 6 giorni settimanali, anziché i 5 giorni previsti da Convenzione sottoscritta con Committente e proprietario Azienda Speciale Comunale Farmacap) e mantenimento di copertura economica della Convenzione inferiore a quella corretta, secondo rispetto tabelle minime CCNL di settore (Assofarm). Richiesta fissazione incontro sindacale. Segnalazione a Osservatorio comunale e attivazione procedura ex artt. 1 e 2 D.C.C. 135 2000 3E 259/2005 E ATTIVAZIONE PROCEDURA CONVOCAZIONE A ITL su problematiche varie aziendali Farmacap.

La O.S Usi e la Rsa Rls Usi presso la Farmacap, legalmente costituita e operante, con la presente riassume le varie situazioni che in questo ultimo periodo, si sono cronicizzate, con comunicazioni e atti attualmente non condivisi in modo esauriente con le OO.SS. e le rispettive Rsa interne, in alcuni casi in violazione e inesatta applicazione di quanto previsto dal CCNL Assofarm, in particolare per la distribuzione con criteri validi ed efficaci, su esplicita indicazione di ordine tecnico, produttivo e organizzativo che ne possa validare l’utilizzo, dell’orario di lavoro su 6 giorni (art 12 CCNL Assofarm), anziché i 5 già previsti, anche in rispetto dei contratti individuali di lavoro sottoscritti e in vigore (e per il personale anche in regime di part time, ex D. Lgs. 81/2015), sia per chi lavora alla Direzione Generale, che per quello utilizzato nel settore sociale, sul quale opera il vincolo della Convenzione sottoscritta e in vigore con Rom Capitale. Inoltre come già esplicitato, per le variazioni e spostamenti di sedi di lavoro, ex art 26 comma 2 ultimo cpv del CCNL di settore applicato Assofarm, è vincolante e obbligatorio l’accordo sindacale prima di procedere a tali variazioni di sedi lavorative. Applicazione corretta finora omessa dal datore di lavoro, con atti e comunicazioni unilaterali (Delibere Commissariali o Ordini di Servizio), la cui natura giuridica oltre che logica, non può avere la priorità rispetto alle leggi, agli atti di natura normativa, ai contratti individuali di lavoro o allo stesso CCNL di settore, che va applicato in modo coerente e non soggetto a “interpretazioni” con effetti negativi e penalizzanti per lo stesso servizio da erogarsi, oltre che per gli stessi dipendenti, in ordine anche ad alcuni istituti contrattuali come le ferie (istituto di fonte costituzionale ex art 36, legislativa D. lgs 66/2003 e contrattuale). In merito all’Ordine di servizio 474 del 31/7/2018, della Direzione Generale, si ricorda che la distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni del personale della Direzione aziendale (criterio estensibile anche al resto del personale, qualora sia imposta senza valutazione oggettiva e ponderata della sua effettività ed efficacia, al resto del personale in servizio nelle altre sedi decentrate) comporta, secondo quanto previsto dall’articolo 14 comma 2 del CCNL Assofarm, la maturazione annua di un periodo di ferie pari a 26 giorni, con un rateo mensile di maturazione pari a giorni 2,16.

Da numerosi riscontri effettuati in questi giorni, il rateo mensile di maturazione delle ferie, riportato nelle buste paga dei lavoratori è pari a 1,83 con una maturazione annua pari a 22 giorni. Non è indicato come la Farmacap, intenda procedere per adeguare i ratei mensili e annuali ed evitare trattamenti differenziati e disparità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici. A scopo esplicativo, si fa presente che l’applicazione della norma del CCNL di riferimento con queste modalità e con questi tempi da parte datoriale, sta creando un regime differenziato, nella sottrazione dei giorni di ferie, soprattutto ne periodo estivo, tra quei dipendenti che hanno usufruito di un periodo di ferie di almeno una settimana antecedentemente all’OdS 474 (ai quali verranno sottratti 5 giorni di ferie per settimana) e coloro che ne usufruiranno posteriormente (ai quali verranno sottratti 6 giorni di ferie per settimana).

Si valuta e si ritiene, che la particolare situazione aziendale del personale assegnato alla Direzione, necessiti di una regolamentazione e disciplina più precisa, anche per le modalità, funzioni, uffici da tenere in funzione a seguito di una diversa distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni (pari per quasi tutto il personale a 38 ore settimanali anziché 40, avendo rapporti di lavoro costituiti prima del 1° agosto 2013), secondo la richiesta datoriale, secondo le reali necessità tecniche, organizzative e produttive dei servizi espletati dall’azienda nei territori e la funzione di supporto efficace, di chi è assegnato alla Direzione Generale. Inoltre, anche sulle variazioni e spostamento di parte del personale dalla Direzione Generale alle sedi decentrate nelle Farmacie, come già detto, è obbligatorio ex art 26 comma 2 ultimo cpv del CCNL che il datore di lavoro vorrebbe applicare integralmente, un accordo sindacale di livello aziendale, con le Rsa e le OO.SS., in merito alla disciplina di tale situazione, accordo finora omesso e CCNL non applicato correttamente, anche per le implicazioni relative agli ambienti di lavoro, spazi da utilizzare e alle condizioni di salute e sicurezza nelle sedi delle farmacie, più volte evidenziate con segnalazioni dal componente Rls Rsa di Usi e dallo stesso sindacato, come elemento di criticità per il personale nelle farmacie do ogni settore. Non è esatto chiedere da parte datoriale, il rispetto dei “doveri” al personale, citando in modo strumentale la funzione di sindacati e Rsa Rls interne sull’eliminazione delle differenziazioni contrattuali esistenti fino a pochi mesi fa, quando sono applicate in parte, le implicazioni relative ai “diritti” previsti da leggi, CCNL e di quanto sottoscritto con i contratti individuali di lavoro, in vigore ed efficaci in quanto aventi “forza di legge tra le parti” ex ART 1372 DEL VIGENTE CODICE CIVILE, nonché di condizioni per il settore sociale, frutto di Convenzione che attualmente la dirigenza e il responsabile legale p.t., non sono ancora riusciti a farsi correttamente adeguare, sia per la necessaria copertura economica che per lo sviluppo di fondamentali servizi a utenza e cittadinanza. I servizi sociali, sanitari e assistenziali, non sono un “costo” a carico di altri settori della Farmacap come se fossero una “zavorra”, ma sono servizi di natura pubblica ed essenziale (come già individuato come orientamento dalla sessa Corte Costituzionale in casi analoghi), vanno coperti da chi ne richiede l’erogazione (Roma Capitale, Regione Lazio per il Recup, la stessa Farmacap), secondo le tabelle economiche ufficiali del costo complessivo del lavoro presso il Ministero del Lavoro e P.S. del CCNL di settore Assofarm, nonché da Convenzioni specifiche, sugli standard qualitativi e quantitativi di servizio da erogare, anche sulla sua distribuzione nella settimana lavorativa da parte di coloro che li erogano, tali servizi vanno pagati non “sottocosto”, ma nel rispetto del CCNL.

Anche per il settore Recup, oltre alle questioni di natura ambientale di sedi e spazi lavorativi del personale, sono emerse criticità che saranno oggetto di specifico documento da parte di Usi, in merito all’organizzazione del servizio, alle condizioni di lavoro, di servizio che ne limitano l’efficacia e potenzialità di funzione socio sanitaria (convenzione regionale) sui territori di Roma Capitale. Si rileva inoltre, che è allo stato attuale omesso, l’adeguamento e la verifica, del corretto inquadramento e livello delle due figure addette al coordinamento del settore sociale, ai sensi di quanto disciplinato per legge ex art 13 S.L. e art. 2013 del codice civile, per lo svolgimento di funzioni e mansioni superiori, rispetto a quelle precedentemente svolte, che almeno meriterebbe un momento di confronto sereno in sede sindacale, per la verifica del percorso rispetto proprio agli inquadramenti e classificazione di tale personale, proprio in base al CCNL Assofarm, rispetto a quanto attualmente indicato nelle buste paga.

Si badi bene, tutte le situazioni di criticità, riassunte in questa nota, si sono stratificate in questo ultimo periodo, si ribadisce la volontà di dialogo e di confronto per ripristinare condizioni di serenità, condizioni di lavoro ottimali ed efficacia ed efficienza del servizio e delle attività della Farmacap, i dipendenti non si rifiutano di lavorare o di adeguarsi a mutate condizioni di lavoro e di servizio, nella difficoltà accertata sul futuro della Farmacap. Tale procedura va fatta in modo completo, razionale, utile, con la verifica possibilmente condivisa, dei percorsi necessari o possibili, senza applicazioni unilaterali la cui efficacia in concreto, da parte sindacale, è ancora tutta da verificare. Si resta in attesa di fissazione in periodo congruo dell’incontro sindacale per esaminare i vari aspetti (in considerazione del periodo concomitante con le ferie estive), quello convocato il 20/7/2018 e poi di fatto distorto da altre comunicazioni “di emergenza” in sede aziendale, non si è di fatto svolto come previsto. Distinti saluti

per la Segreteria intercategoriale dell’Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912

Rsa Rls interna di Farmacap

firma

Roberto Martelli

 

   

Roma Capitale.

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COMUNICATO SINDACALE DELLE RSU

ADERENTI ALL'USI

di Roma Capitale



Care/i colleghe/i,

Come forse avrete letto nel comunicato sindacale di Francesco Sordi sull'incontro sindacale del 26 giugno, il fondo di salario accessorio 2018 è stato firmato da tutte le OO.SS. e anche da Francesco (Giorgio Salerno era assente per motivi familiari), ma noi RSU il giorno dopo avevamo richiesto di allegare alla Preintesa una "nota a verbale" che ritenevamo e riteniamo necessaria per informare il personale sulle nostre motivazioni a firmare, ma anche su alcune nostre obiezioni.

Una cosa del tutto normale e frequente, quando si firmano degli accordi tra datori di lavoro e sindacati (la Preintesa è infatti un accordo, con valore legale).

Inaspettatamente, il giorno dopo (28 giugno), il Direttore ci ha comunicato via e-mail che

" (...) Il verbale rende conto di quanto si è discusso nella seduta negoziale e, in quanto tale, è stato sottoscritto e protocollato. Non mi pare quindi integrabile con elementi che non sono stati posti nella seduta stessa."

Rifiutando quindi di allegare la nostra "nota a verbale" a quello che è sì un verbale di incontro, ma comprensivo di un accordo firmato, per il quale norma e prassi prevedono la possibilità di "note a verbale" dei soggetti trattanti. E noi RSU - le uniche elette da voi lavoratrici/ori, nell'Istituzione Biblioteche di Roma - siamo certamente tali, insieme alle/ai delegate/i dei sindacati firmatari dei contratti nazionali.

Dopo quasi 11 anni come RSU di Roma Capitale, io (Giorgio Salerno) non avevo ancora mai visto un Datore di lavoro respingere una "nota a verbale" di un rappresentante sindacale firmatario di un accordo.

Non riteniamo quindi corretto, né rispettoso della libertà di espressione del pensiero, questo "divieto", che impedisce di registrare la nostra legittima posizione critica in un documento ufficiale.

Ci rimane soltanto la possibilità di inoltrarvi quanto avevamo richiesto, per il dovere che sentiamo di informare e motivare le nostre scelte e azioni sindacali: è una responsabilità nei confronti di voi tutte/i (anche di quante/i non ci hanno votato), che ogni RSU deve cercare di rappresentare al meglio delle sue capacità.

Roma 03.07.18

RSU - USI

 

 

Prossimo Tavolo: Area Turismo

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Prossimo Tavolo: Area Turismo

 

Care/i colleghe/i, nonché alla cittadinanza, avviso che domani, 19/6/2018, si terrà il tavolo RSU con odg. inerente l’Area Turismo.

Come sapete la parte riguardante le ferie è stata stralciata a seguito di una richiesta inizialmente promossa da me, in qualità di RSU/USI, sostenuta nei successivi incontri anche dalle altre OO.SS., poiché tutti consapevoli che molto avrebbe pesato sull'area il destino, per ora, solo comunicato a larghe linee, della chiusura di alcuni PIT e relativo spostamento di lavoratori e lavoratrici coinvolti.

Per quanto concerne le richieste delle ferie, vale quanto ho scritto nel precedente comunicato  (5/6/2018) relativo il Piano ferie "generale":

 

Detto questo, va da sé, che pur dando, come sempre, il mio fattivo contributo e la mia collaborazione nella stesura finale dei testi, in questo caso non siglerò il piano ferie relativo l’Area Turismo perché OGGETTIVAMENTE tardivo.

  • Attendo, come tutti voi, l’aggiornamento degli incontri che si sono tenuti con l’assessorato di RIFERIMENTO, poiché quanto detto fino ad oggi al tavolo (in merito gli eventuali spostamenti e/o la formazione da predisporre) non può soddisfare le perplessità dei lavoratori e lavoratrici coinvolti. Tutte le OO.SS. presenti al tavolo hanno, infatti, evidenziato le croniche carenze di personale tanto da dover ricorrere alle sostituzioni con il personale di COOPCULTURE.

In virtù di questa cronicità, si è sollecitato il dr. Tagliacozzo a rappresentare, in toto, la situazione negli incontri con l’Amministrazione, affinchè si possa addivenire ad altre soluzioni che sposino l’interesse dell’Amministrazione stessa, con quelli dei lavoratori e lavoratrici dei PIT (il cui destino è legato anche ai colleghi del CALL CENTER, visto che si ricorre a loro per coprire le assenze al Call Center).

Resto in attesa di quanto avrà da comunicare al Tavolo RSU il dr. Tagliacozzo, ma invito, intanto, chi non lo avesse ancora fatto, a far pervenire in Azienda le proprie richieste ferie, con l'auspicio che l’Azienda non ostacoli nessuno, anzi  venga incontro alle esigenze di chi ha aspettato fino al 19 giugno per avere chiarimenti sul proprio futuro. Buon lavoro a tutte e tutti.

Serenetta Monti ( RSU/USI)

 

RSU USI

Roma 18.06.2018

http://www.serenettamonti.it
http://www.usiait.it

 

   

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