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Comunicati Milano

Violazione protocolli anti-Covid

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Milano, 1° ottobre 2021

Alla C.A. Dott. Luigi Draisci

Direttore Educazione

Alla C.A. Dott.ssa Beatrice Arcari

Dirigente Servizi Infanzia

P.c. Dott. Paolo Traverso

Resp. Personale Infanzia

P.c. Marco Valdemi

Coord. Pedagogico

 

Oggetto: Violazione protocolli anti-Covid scuola infanzia di via Pezzi 3. Incontro Collegio-Rls-Rsu 29.9.2021

 

Gentili Dirigenti e Responsabili

Sono a segnalarvi così come richiesto dal collegio della Scuola dell’Infanzia di via Pezzi una violazione delle regole poste a protezione della salute di lavoratrici, bambini e famiglie nella giornata di lunedì 27 e martedì 28 settembre. L’allagamento dell’edificio dovuto a problemi delle tubature, peraltro già segnalate dalla referente l. 81/2008 nella settimana precedente, ha comportato la chiusura del servizio.

Le colleghe educatrici su indicazione della Responsabile del servizio Dottoressa Marchetti., sono state smistate in altre scuole contravvenendo alle cautele delle bolle così come previste dai protocolli INAIL nelle strutture educative e scolastiche durante l’emergenza Covid.

In un caso la stessa educatrice è stata assegnata in due scuole diverse nella stessa giornata, moltiplicando i rischi di potenziale contagio a ben 3 strutture. Ciò che è ancor più preoccupante è quanto riferito durante l’incontro in oggetto. L’ordine di smistare le educatrici in altre scuole, alcune delle quali a chilometri di distanza da via Pezzi, è arrivato dalla stessa Direzione tramite la Dottoressa Micol Grecchi.

Pur comprendendo il momento di difficoltà dei servizi vorrei esprimere la mia contrarietà a tali disposizioni che mettono a rischio tutta la comunità educante, mischiando pericolosamente educatrici di scuole e di bolle differenti. Nonostante i dati a nostra disposizione per il mese di settembre parlino di un numero di chiusure e contagi contenuto, l’approssimarsi della cattiva stagione e l’impossibilità di garantire il ricircolo dell’aria in sezioni da 20-25 bimbi potrebbe causare una nuova impennata dei contagi specie se accompagnate da disposizioni così inopportune. Ancor peggiore l’effetto di quanto successo sulla fiducia delle lavoratrici dell’Infanzia già costrette a subire i disagi riguardo alla disciplina dell’obbligo di green pass specie nel momento dell’accoglienza, mentre i gruppi bolla vengono disattesi proprio da chi dovrebbe garantirne il rispetto. Indispensabile sarebbe anche fornire chiare disposizioni sul ritiro dei bimbi figli di genitori sprovvisti dalla certificazione verde, per evitare i tanti fraintendimenti e problemi che si stanno verificando. Viste, le difficili condizioni lavorative in cui tutto il personale sta lavorando chiedo che vengano evitate nel futuro tali soluzioni che minano alle fondamenta la necessaria serenità di tutto il personale dei servizi all’infanzia.

Cordiali saluti

 

Dott. Stefano Mansi, Coord. U.S.I.-Comune di Milano

Direttivo U.S.I. Comune di Milano

USI – Unione Sindacale Italiana

Sezione Aziendale Comune di Milano

20148 MILANO. Via Ricciarelli, n° 37. Tel 02 54 10 70 87 E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

Sito: www.usiait.it; www.usiait.com

 

Milano, asilo chiuso per allagamento.

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Milano, asilo chiuso per allagamento:

i 180 bambini di via Pezzi rimandati a casa.

di Sara Bernacchia

28 SETTEMBRE 2021

Lunedì mattina la scoperta alla riapertura: la rottura di una valvola ha provocato anche il parziale cedimento del controsoffitto della mensa

Ancora un giorno a casa per i piccoli della scuola materna di via Pezzi a Milano, chiusa da lunedì a causa di un allagamento. I bambini potranno rientrare domani. All'arrivo a scuola, lunedì mattina presto, il personale si è trovato davanti all'acqua che scrociava giù dalla tromba delle scale e aveva allagato parte dell'edificio. Così, dopo aver dato l'allarme i presenti hanno provveduto ad avvertire o a rimandare indietro i 180 piccoli allievi della scuola dell'infanzia di via Pezzi, alle spalle di parco Ravizza, che cominciavano ad arrivare. A causare l'allagamento non sono state le piogge di domenica, ma la rottura di una valvola dell'impianto antincendio posta al primo piano, che è saltata provocando l'ingente fuoriuscita d'acqua. Oltre all'allagamento si rileva il parziale cedimento del controsoffitto in cartongesso della mensa della scuola, sceso perché impregnato d'acqua.

L'intervento da effettuare, quindi la sostituzione della valvola, è semplice e poco costoso, ma richiede la verifica dell'impianto elettrico e il controllo successivo sul ripristino della funzionalità dell'impianto antincendio da parte dei vigili del fuoco, intervenuti a scuola ieri mattina insieme all'impresa incaricata dal Comune. L'asilo, perciò, resta chiuso anche oggi e i bambini potranno farvi ritorno solo mercoledì.

Al momento i controsoffitti che avevano ceduto perché appesantiti dall'acqua sono stati smontati e saranno ricollocati tra qualche settimana, quando le pareti saranno del tutto asciutte. Ovviamente l'intervento sarà eseguito nel pomeriggio o durante il fine settimana, in modo da non ostacolare le attività dei bambini. Non mancano però le proteste. "L'unico vaccino indispensabile è quello della sicurezza. Serve un piano straordinario senza precedenti per riparare l'immenso patrimonio scolastico municipale. Nessuna omertà è accettabile quando si tratta di sicurezza" scrivono i delegati dell'Unione sindacale italiana del Comune.

Rinnovato l'invito allo sciopero del personale dei servizi all'infanzia fissato per l'11 ottobre.

da Usb P.I., Diccap, Sial/Cobas, Slai/Cobas e Usi.

 

Aumento contaggi. No lavoro in presenza

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Milano, dipendenti comunali

contro lavoro in presenza per aumento contagi

"Nuovi casi tra i dipendenti del Comune di Milano ma l'amministrazione ordina il rientro in ufficio per migliaia di impiegati".

L'Unione sindacale italiana chiede di riconsiderare la decisione di Palazzo Marino.


L’Unione sindacale italiana,  sezione Comune di Milano, dice no al rientro del lavoro in ufficio per 8000 dipendenti vista la ripresa dei contagi da Covid-19. “Mentre salgono da una settimana i contagi, con diversi casi segnalati a Milano, l’Amministrazione Comunale per la terza volta dal marzo 2020 impone con una delibera il rientro in presenza per migliaia di dipendenti. Dal 15 luglio in poi saranno solo 2 la settimana i giorni di lavoro a domicilio, una misura già rivista al ribasso dai Dirigenti di diverse direzioni. Mentre sono segnalati nuovi casi tra i dipendenti dal centro estivo Rubattino sino al palazzo di via Sile, l’Unione Sindacale Italiana sez. Comune di Milano chiede ai vertici del Comune il ritiro della determina per non ritrovarci, a settembre, di nuovo in condizioni critiche. Errare humanum est, ma perseverare per 3 volte è deleterio”, conclude la nota.

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