Tutti a casa

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2020 09:45 Scritto da Sandro Venerdì 13 Marzo 2020 10:21

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Comunicato a tutti/e

Lavoratrice e Lavoratori

LUSI C.T. & S. invitata, consiglia a tutti i noi Cittadini di attenersi a quanto deciso con il DPCM dell11 marzo 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

TUTTI A CASA.

Siamo tutti italiani.

Molti settori merceologici deboli sono stati coinvolti nel decreto, subendo la CIGD e altri settori la CIGO, subendo un taglio del salario del 20%.

 

Per Confindustria NO!

Il DPCM ha volutamente dimenticato i Lavoratori e le Lavoratrici dellindustria e del manifatturiero escludendoli da questa comunità.

Sul territorio dobbiamo attenerci alle limitazioni delle libertà ma in fabbrica no, le limitazioni delle libertà non valgono più, tutti assieme tutti ammassati, niente mascherine, lavarsi le mani non rientra nelle condizioni di sicurezza perché andrebbe a cozzare con gli interessi economici della fabbrica.

Nel microcosmo della Fabbrica Il DPCM non si applica ma è il Capitale che determina ordine e legge.

In fabbrica diventiamo tutti solo una merce, e la merce come dicono gli scienziati non diffonde il VIRUS.

 

A difesa della sicurezza nei luoghi di lavoro:

Spetta al Sindacato intervenire ed includere i Lavoratori nel DPCM dell'11 marzo 2020.

Spetta al Sindacato rendere centrale gli interessi dei lavoratori.

Spetta al Sindacato dare indicazioni per difendersi dagli interessi del capitale.

Spetta al Sindacato mettere al primo posto la difesa della salute sul luogo del lavoro.

I punti cardini da rispettare da cittadini e lavoratori:

La distanza uno dallaltro;

La mascherina;

I guanti;

Il disinfettante.

Nelle aziende dove mancando questi presupposti minimi così come declinato dal DPCM dell11 marzo 2020 ogni lavoratore può astenersi dal prestare la propria attività lavorativa, restando in azienda denunciando la mancata applicazione del DPCM.

Ottemperando la normativa emanata Presidente del Consiglio dei Ministri:

per il periodo di quarantena certificando la malattia dal proprio medico di famiglia denunciando il mancato protocollo così come prevede ed impone il DPCM.

 

TUTTI A CASA

In attesa che il padronato attui tutte le misure di sicurezza a tutela della nostra salute nei luoghi di lavoro, e il Governo riconosca ai lavoratori la cittadinanza italiana anche in fabbrica, ogni mezzo di autotutela è legittima:

Dallo sciopero aziendale seguito da denuncia a tutte le autorità competenti dove si evidenziano la mancata tutela della salute;

Dallastensione dal prestare attività lavorativa restando in azienda;

Dalla quarantena nella propria abitazione a seguito di certificato medico.

Milano 13.03.2020

P. la segreteria Nazionale

USI C.T. & S.

Bruzzese Emanuele