Nibirumail Cookie banner

Invito alla mobilitazione per il clima

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Invito alla mobilitazione globale

Invito alla mobilitazionedal 20 al 27 settembre 2019

da Rete Sindacale  Internazionale di Solidarietà e di Lotta  RSISL

www.laboursolidarity.org

(in Italia, la confederazione Usi ha proclamato sciopero di sostegno e  copertura per il 27/9/2019)

 

Il  pianeta  terra  e’ ormai  entrato in una  fase di emergenza climatica.

La Rete Sindacale  Internazionale di Solidarietà e di Lotta  considera l'emergenza climatica in  corso come  la conseguenza diretta di un modello di produzione e di consumo sfrenati e insostenibili, che mette  in  pericolo  la  nostra  sopravvivenza  con  effetti  devastanti  sulle  popolazioni  più vulnerabili e più povere del mondo. Non rispondere a tutto ciò con la rapidità e la fermezza necessarie porterà alla morte di milioni di persone e di specie indispensabili alla vita sulla terra.

Partiamo  da  una  constatazione  ad  oggi  indiscutibile:  il  cambiamento  climatico  non  è  un problema originario «in sé». E' direttamente legato al sistema di produzione, distribuzione e consumo, ossia al capitalismo, un sistema basato sulla crescita del profitto per generare altro profitto, a beneficio esclusivo di una minoranza.

E' nello stesso tempo la causa ed il problema e, di conseguenza, non esiste una “transizione giusta” all'interno del sistema capitalistico.

Inoltre, il disastro ambientale viene subito in modo ineguale, a seconda della classe sociale, il sesso,  le  origini  o  le  risorse.  Noi  sosteniamo  che  la  transizione  deve  affrontare  questa gerarchizzazione e difendere e identificare in particolar modo le popolazioni più vulnerabili.

Con la firma del trattato commerciale tra l'Unione Europea e il Mercosur, l'UE va contro gli obiettivi  ambientali  che  afferma  di  difendere:  favorendo  il  disboscamento  dell'Amazzonia, mettendo  in  discussione  i  circuiti  commerciali  locali,  rappresentando  una  minaccia  per  i piccoli  produttori,  firmando  un  trattato  fatto  apposta  per  le  multinazionali  europee  e  le imprese agroalimentari che non esitano a distruggere il pianeta con la complicità dei governi di  estrema  destra  come  quello  di  Bolsonaro.  Minimizzano  e  coprono  la  distruzione dell'Amazzonia,  mettendo  in  pericolo  la  sopravvivenza  e  il  modo  di  vita  delle  comunità indigene, vere proprietarie di quei territori.

Le  grandi  multinazionali  e  il  governo  degli  Stati  Uniti  mettono  a  loro  volta  in  pericolo l'Amazzonia. Insieme alla Cina sono i più grandi inquinatori del mondo e i principali difensori dell'industria petrolifera.

Ecco perché le organizzazioni che aderiscono alla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta invitano alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici a sostegno delle azioni di disobbedienza  civile  e  delle  mobilitazioni  (scioperi,  manifestazioni)  che  si  svolgeranno  a livello mondiale nella settimana dal  20  al  27  settembre,  a fianco  dei giovani e  delle  altre organizzazioni sociali, per esigere, attraverso la lotta sindacale, la ripartizione del lavoro, la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, la fine dell'utilizzo dei combustibili fossili.

Noi rivendichiamo il cambiamento di un modello di produzione per produrre beni necessari alla società, coscienti del fatto che la lotta per la difesa del pianeta è, e deve restare, la lotte della classe lavoratrice contro il capitalismo.