Il SISA. Un’Italia degna che s’indigna!
Un’Italia degna che s’indigna!
Un’Italia degna che s’indigna sciopera 48 ore con il SISA contro l’iniquo Monti 9 e 10 gennaio 2012 per l’assunzione dei precari e il pensionamento dei lavoratori con 40 anni di servizio.
Il SISA lo aveva detto, la realtà ha superato le previsioni, l’iniquo Monti tartassa i cittadini e tutela le banche, s’incattivisce con pensionati e pensionandi, ma dei ricchi si ricorda solo per una ridicola quota per l’elicottero e non applica loro la patrimoniale.
- I soldi che si devono trovare si vadano a recuperare tra evasori, mafie, speculatori, non tra le persone oneste.
- Il SISA quindi apre il 2012, che sarà un intenso anno di lotte, con due giornate consecutive di sciopero, i lavoratori come noto potranno decidere liberamente se aderire a una delle due giornate o a entrambe.
Lo ripetiamo, la scuola e qualunque altro settore, dall’edilizia alle fabbriche, non possono vedere i cittadini dare più di 40 anni di lavoro alla collettività.
- Prima si stabilisca per tutti i cittadini che devono lavorare 40 anni.
- Tenere a scuola docenti e ATA per 41, 42, 43 anni è una offesa a lavoratori onesti e un modo per impedire l’accesso al lavoro a tempo indeterminato per i precari.
- Si vogliono condannare a non andare in pensione cittadini che hanno la sola colpa di aver iniziato a lavorare tra i 18 e 27 anni, dando un contributo negli anni migliori della loro vita alla società italiana.
- Facciamo quindi appello alle donne e agli uomini che fanno della scuola pubblica un vanto per tutto il paese: scioperiamo insieme, blocchiamo le scuole, mandiamo un segnale forte e chiaro, salviamo insieme la scuola pubblica e i diritti di quanti vi lavorano, nel frattempo costruiamo le liste unitarie ANIEF-SISA per le elezioni RSU, le nostre idee meritano di essere rappresentative e di essere imposte e non ignorate ai tavoli contrattuali nazionali. Prepariamoci ad uno sciopero generale che necessariamente il sindacalismo di base unitariamente organizzerà per fine gennaio, ma mandiamo intanto un messaggio chiaro dalle scuole, perché senza di noi non c’è futuro, 48 ore di sciopero per garantire lo specifico della nostra categoria, quella che costruisce i saperi insieme ai ragazzi, che ha la responsabilità del domani.
Il 9 e 10 gennaio, primi due giorni di scuola del nuovo anno, diciamolo chiaro e forte, vogliamo giustizia ed eguaglianza, all’iniquità rispondiamo: no, grazie!
14 dicembre 2011
Davide Rossi
Segretario generale SISA


